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Novembre 2019
eventiesagre.it
Novembre 2019
Numero Evento: 21108267
Teatro Teatro
Concentrica
7^ Edizione: Spettacoli In Orbita
Date:
Dal: 08/08/2019
Al: 14/03/2020
Dove:
Piemonte
Italia
Contatti
Fonte
Cristina Negri
Scheda Evento
fiaccadori-300x250 proc

Concentrica

7^ Edizione: Spettacoli In Orbita

Da Giovedì 08 Agosto 2019 a Sabato 14 Marzo 2020 -
Dal 08/08/2019 al 14/03/2020 Piemonte - Italia
Dal 08/08/2019 al 14/03/2020 Liguria - Italia

Concentrica -

CONCENTRICA
spettacoli in orbita

STAGIONE 7
8 agosto 2019 – 14 marzo 2020

1. AL MARE | 2. IN VISTA | 3. A SCUOLA | 4. IN GIRO
a cura del Teatro della Caduta

insieme a
Compagni di Viaggio, Faber Teater, Fabula Rasa, Gli Scarti, Kronoteatro, Mastronauta, Nidodiragno, Officine Papage, Officina Teatrale degli Anacoleti, Play with Food, Santibriganti Teatro, Spazio Kor, Teatro Akropolis, Teatro delle Selve,
Teatro Sociale di Valenza

e insieme a Convitto Nazionale Umberto I, ITIS Avogadro, TPE Teatro Piemonte Europa

maggior sostenitore
Compagnia di San Paolo

con il sostegno di
Ministero per i Beni e le Attività culturali, Regione Piemonte, Torino Arti Performative, Fondazione CRT

in collaborazione con
Fondazione Piemonte dal Vivo

e con

Cooperativa Extraliberi/FreedHome, Creative Mornings, Interplay festival, Lavanderia a Vapore – centro di residenza per la danza, Museo di Antropologia criminale "Cesare Lombroso”, Polo Museale del Piemonte, Stratagemmi, Università degli Studi di Torino
in rete con

In-Box, C.Re.S.Co, NDN – Network Drammaturgia Nuova, Re.Clip, 3+2
scampagnate teatrali in collaborazione con Linea Verde Viaggi

mediapartner
Stratagemmi, Krapp's Last Post, PaneAcquaCulture, Radio Energy

sponsor
Ca'Libro, Sister Caffè

i luoghi di Concentrica
Bonassola, Deiva Marina, Vezzolano, Omegna, Torino, Genova, San Maurizio d'Opaglio, Ventimiglia, Asti, Valenza, Casalborgone, Lanzo Torinese, Busca, Settimo Torinese, Almese, Vercelli

Entra nel vivo la programmazione della settima edizione di Concentrica – Spettacoli in orbita, un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal teatro alla musica live, dalla danza contemporanea alle scampagnate teatrali organizzato dal Teatro della Caduta con la partecipazione di una pluralità di programmazioni messe in rete, tra Torino, Piemonte e Liguria. Concentrica è realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, con il sostegno della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e di Torino Arti Performative.

21 sono le compagnie e gli artisti che compongono la settima stagione di Concentrica: un'avventura di 8 mesi che si sviluppa in 4 episodi, come un'appassionante “serie teatrale”.

Dopo Concentrica al mare, una piccola ma gustosa anticipazione estiva sulle coste del levante ligure, si prosegue tra settembre e ottobre con il secondo episodio, Concentrica in vista, un ricco calendario di anteprime a Torino e dintorni. Concentrica a scuola, che proporrà al pubblico le novità della nuova stagione, sarà a Torino dal 7 al 16 novembre, e abiterà due storici edifici scolastici nell'inedita veste di spazi teatrali. Concentrica in giro, quarto ed ultimo episodio, attiverà come sempre un circuito orbitante di 10 luoghi teatrali, tra Piemonte e Liguria, da novembre 2019 fino a marzo 2020.

Ma non solo. Quest'anno una serie di Scampagnate teatrali permetteranno al pubblico di partecipare a delle vere e proprie gite in alcuni dei luoghi di Concentrica in Piemonte: partenza in autobus accompagnati dall'attore Francesco Giorda, visita guidata a luoghi di rilevanza storica e artistica, momento conviviale, spettacolo e rientro a casa.

CONCENTRICA A SCUOLA: GLI STUDENTI ADOTTANO L'INIZIATIVA, LE SCUOLE DIVENTANO TEATRI APERTI AL PUBBLICO CITTADINO E OSPITANO IL MEGLIO DELLA SCENA CONTEMPORANEA.

Il dialogo e il confronto tra le vecchie e le nuove generazioni, di artisti e di spettatori, saranno i temi centrali del “festival torinese” di Concentrica 2019, affrontati attraverso un progetto e un dispositivo di programmazione innovativo: Concentrica a scuola, tra il 7 e il 16 novembre, sarà un festival di due settimane che porterà il meglio della scena contemporanea italiana sui palcoscenici di due “teatri” davvero fuori dall'ordinario: il Convitto Nazionale Umberto I e l'IIS Avogadro, due storiche scuole cittadine eccezionalmente aperte la sera al pubblico cittadino, con gli spettacoli dei pluripremiati Berardi Casolari, Claudio Morici, C&C Company, Andrea Cosentino, Controcanto Collettivo, quotidiana.com, Linguaggicreativi. In programma ben 5 prime regionali.

Il cuore del progetto è costituito dal ruolo degli studenti, che saranno non solo spettatori ma a tutti gli effetti co-organizzatori del festival, adottando l'iniziativa e trasformando la scuola in un luogo aperto e in dialogo vivo con la programmazione artistica e cultura cittadina. I ragazzi e le ragazze delle due scuole accoglieranno gli spettatori prima dell'inizio degli spettacoli, accompagnandoli nella visita degli storici edifici, solitamente chiusi al pubblico, per scoprirne storia, segreti e curiosità; inoltre, verranno formati due gruppi di lavoro che si occuperanno di comunicare le iniziative attraverso reportage e interviste diffusi sui social network e sui canali web.

I primi tre appuntamenti si svolgeranno al Convitto Nazionale Umberto I, in via Bligny 1 a Torino. Il Convitto, istituito da Carlo Alberto nel 1848, ha sede in un palazzo la cui costruzione, datata a partire dal 1711, è stata realizzata, tra gli altri, anche dal celebre architetto siciliano Filippo Juvarra, a cui si deve il magnifico scalone che il pubblico di Concentrica potrà visitare con la guida speciale degli studenti. Gli spettacoli andranno in scena nell'Aula Magna, per l'occasione trasformata in teatro.

Si inizia giovedì 7 novembre alle 21 con la prima regionale di Amleto Take Away della compagnia Berardi Casolari, spettacolo che ha valso a Gianfranco Berardi, attore pugliese non vedente, il Premio Ubu 2018 come miglior attore. Nella rilettura della compagnia, il celebre testo shakespeariano diventa un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo. Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è il personaggio ideale cui affidare l'indagine su un mondo in cui «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva».

Il secondo appuntamento sarà venerdì 8 novembre alle 21 con l'attore e scrittore romano Claudio Morici e suoi 46 tentativi di lettera a mio figlio, in prima regionale. 46 lettere, una per ogni anno di vita dell’autore, scritte con un obiettivo ambiziosissimo: spiegare al figlio il senso della vita e soprattutto il perché della separazione dei genitori. A metà tra Carlo Verdone e Franz Kafka, Morici inventa un irresistibile epistolario senza risposte. Un padre separato, brizzolato, ultraquarantenne, piegato dal peso del suo bebè nel marsupio "radical" comprato a Roma est. Mentre con una mano cerca parcheggio e con l'altra naviga su Internet in paranoia per i vaccini. Un padre che vorrebbe il posto fisso, ma è costretto a inseguire i suoi sogni d'artista, per non dare il cattivo esempio. Un padre alla continua ricerca di un messaggio, di un senso, di una qualche perla di saggezza che possa trasmettere al suo erede. Lo spettacolo è finalista al premio In-Box 2019.

Ultimo appuntamento all'Umberto I, sabato 9 novembre alle 21, sarà con il teatro-danza di C&C Company, già ospite di Concentrica con Maria Addolorata nel 2016 e Tristissimo nel 2017. In scena Beast without Beauty, una commedia dell’assurdo beckettiana in forma di danza, un autentico tuffo nel non-sense, un’ironia nera in cui parola, canto e movimento concorrono per raccontare fisicamente il male di vivere: un uomo illanguidito, disperato fino a divenire insensibile, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Sul palco Carlo Massari, Emanuele Rosa e Giuseppina Randi, impegnati in una «coreografia da lasciare senza parole». Lo spettacolo è vincitore, tra gli altri, dei premi Prospettive Danza 2018, Direzioni Altre 2018, Crash Test Festival 2018.

Giro di boa di Concentrica a scuola sarà martedì 12 novembre alle 21, quando la programmazione farà una sosta al Teatro Astra, in collaborazione con TPE – Teatro Piemonte Europa: in scena, con la nuova produzione, un altro artista di casa a Concentrica: Andrea Cosentino, attore, autore, comico e studioso di teatro, insignito del Premio Speciale UBU 2018 per il suo percorso teatrale. In scena la prima regionale di Kotekino Riff, che l'autore stesso racconta come «un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. Una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco.» Accanto a Cosentino, le musiche dal vivo del polistrumentista Michele Giunta.

Cambio di location giovedì 14 novembre, quando gli spettacoli si sposteranno all'Istituto Amedeo Avogadro, in corso San Maurizio 8. Una delle scuole più longeve di Torino, l'Avogadro ebbe origine nel 1805 come scuola serale di disegno ad opera del Municipio, e con le sue migliaia di studenti ha attraversato la storia della città fino ai giorni nostri, conoscendo il decollo industriale di inizio 900, il fascismo, la crisi bellica e la grande rinascita del dopoguerra. Gli spettacoli andranno in scena nella spettacolare aula Disegno 1, che domina i tetti di Torino con una superba vista sulla Mole Antonelliana.

Primo spettacolo in programma è proprio giovedì 14 novembre alle 21, con la prima regionale di Settanta volte sette, il nuovo spettacolo di Controcanto Collettivo, giovanissima compagnia romana già ospite di Concentrica con l'acclamato Sempre domenica. Vincitore di Teatri del Sacro 2019, l'intenso e coinvolgente spettacolo racconta coralmente, attraverso le voci di sei personaggi, la vita di due famiglie i cui destini s’incrociano una sera come tante, in una casuale e tragicamente banale vicenda da cronaca nera. La storia offre il pretesto per parlare del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Scrive la regista Clara Sancricca: «con Settanta volte sette il nostro collettivo affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Nella sua gloriosa storia questo concetto ci sembra essere giunto ad un inglorioso epilogo, che lo vede soccombere alla logica – attualmente vincente – della vendetta.»

Venerdì 15 novembre alle 21 si cambia registro con la prima regionale di L'anarchico non è fotogenico dei Quotidiana.com. A questo spettacolo, e ad altri lavori della compagnia riminese, formata da Roberto Scappin e Paola Vannoni, la Biennale Teatro di Venezia ha recentemente dedicato una retrospettiva. Ne L'anarchico non è fotogenico, tra folgoranti battute e siparietti surreali, due cow-boy si affrontano in una partitura dialettico-gestuale, con un testo che passo dopo passo si oppone all’opinione comune e alle mistificazioni del buon senso. Lo spettacolo costituisce il primo capitolo della trilogia Tutto è bene quel che finisce, che indaga «il principio di buona morte, legato al concetto di fine o accelerazione di una fine certa, si intreccia con l’interesse a confrontarci sulle eutanasie negate, riferite non solo al campo medico-scientifico ma anche a quello della politica, della biopolitica e della cultura.»

Ultimo capitolo di Concentrica a scuola sarà sabato 16 novembre alle 21 con la giovane compagnia milanese Teatro Linguaggicreativi, che il pubblico del Teatro della Caduta ha già avuto modo di apprezzare ne La nebbiosa. I ragazzi del massacro, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco, è uno spettacolo sulla giustizia: «Si parla di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968, e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. Attorno all’omicidio si agita il ‘68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza. Una piccola storia dentro alla grande Storia. Una storia umana, che appartiene a tutta quell’umanità che crede che la verità sia un bene necessario e la giustizia una vittoria del genere umano contro la barbarie.» Lo spettacolo ha vinto il Bando Next 2018.

«GENIUS LOCI»: VISITE E APERITIVI ALLA SCOPERTA DELLE SCUOLE

Concentrica a scuola non è solo una programmazione di spettacoli, ma un viaggio alla scoperta delle scuole, della loro storia e soprattutto dei loro protagonisti: gli studenti. Tutti i giorni, prima degli spettacoli, a partire dalle 19.30, il pubblico potrà partecipare all'iniziativa Genius Loci, gestita direttamente dai ragazzi e dalle ragazze.
Al Convitto Umberto I gli studenti condurranno gli spettatori alla scoperta degli angoli e delle storie più affascinanti dello storico palazzo di via Bligny, che ruotano attorno allo scenografico scalone di Filippo Juvarra. Tappa al refettorio del Convitto, per un aperitivo a prezzo popolare preparato dai cuochi della scuola, per poi accomodarsi in Aula Magna, per l'occasione trasformata in teatro, dove andranno in scena gli spettacoli.
All'Istituto Avogadro saranno invece le ragazze del progetto Avo Rosa (nato per iniziativa della professoressa Elena Genetti per dare visibilità alla “minoranza” costituita dalle studentesse di una scuola tradizionalmente maschile, e per promuovere presso il pubblico femminile gli studi tecnici e scientifici, contro i pregiudizi di genere) ad accompagnare il pubblico di Concentrica alla scoperta della scuola e dei suoi laboratori, che tra arte, artigianato e tecnologia, sono strettamente legati alla storia della nostra città. Dopo la visita, aperitivo a prezzo popolare nel bar della scuola, con le sue inaspettate vetrate sui Giardini Reali, prima di salire all'aula Disegno 1 che, prima dell'inizio degli spettacoli, offrirà una splendida e privilegiata vista sulla Mole Antonelliana.

Inoltre, Concentrica ospiterà l'appuntamento di novembre di Creative Mornings, network di micro conferenze a colazione pensate per la comunità creativa ma non solo. Una volta al mese, si discute intorno a un tema globale, comune per quel mese a tutte le città del network. La mission è quella di rivelare eccellenze locali legate ad una idea di creatività applicata in ambiti differenti, e creare occasioni di incontro per persone con consumi culturali simili. Una realtà che Concentrica ha deciso di coinvolgere per far scoprire i luoghi inusuali e le modalità innovative di questa edizione. La data e il luogo dell'appuntamento verranno svelate su www.creativemornings.com/cities/trn.

I LABORATORI
Gli studenti saranno inoltre coinvolti in due differenti laboratori di comunicazione. Lo scopo è quello di affrontare, da un punto di vista inedito, un tema molto presente nella quotidianità dei ragazzi e delle ragazze, e cioè quello dei social network e del racconto pubblico del proprio privato. Grazie ai laboratori di Stratagemmi all'Umberto I e di Francesco Giorda con Simone Rosset all'Avogadro, gli studenti impareranno ad usare in modo più consapevole strumenti a loro ben presenti, come cellulari, You Tube, Instagram e Facebook, per produrre contenuti con cui testimoniare all'esterno l'esperienza vissuta con il progetto di Concentrica, approfondire i temi proposti dagli spettacoli, intervistare artisti e spettatori, raccontare curiosità e storie ordinarie ed extra-ordinarie della scuola. Il pubblico potrà seguire e interagire con il lavoro dei ragazzi passo passo sui canali social e sul sito web di Concentrica, e la sera stessa degli spettacoli.
Un terzo laboratorio, condotto da C&C Company, interesserà un gruppo di studenti dell'Umberto I: con Be your Beast!
, legato alla visione dello spettacolo Beast without Beauty, i ragazzi e le ragazze affronteranno un laboratorio pratico sull’uso e l’ibridazione dei linguaggi scenici, come materiale utile alla comunicazione alla ricerca del proprio movimento originale, singolare, da un nuovo punto di vista anti-convenzionale, per rimettere in discussione le potenzialità del proprio corpo, la sua forma, utilizzo, pensiero. Una classe senza maestri ma nella quale ognuno si senta importante per quello che è, che porta, per quello che ha da raccontare.

UN'OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI DANZATORI
Concentrica, nell’ottica del sostegno alla formazione dei giovani artisti, offre un posto gratuito per il workshop di teatro-danza a cura di C&C Company, che si svolgerà domenica 10 novembre presso la Lavanderia a Vapore, Collegno (TO). Il workshop sarà basato sul training fisico e sul lavoro tecnico e improvvisato, che sono la struttura ideativa e creativa del linguaggio di ricerca della C&C Company. È rivolto a professionisti e amatori maggiorenni con diversi livelli di esperienza e fisicità. Per candidarsi alla call, rivolta a danzatori/danzatrici under 30, è necessario inviare cv e lettera motivazionale entro domenica 27 ottobre a prenota@rassegnaconcentrica.net indicando nell'oggetto CANDIDATURA WORKSHOP C&C.

PARTNER E RETI

Continua il lavoro di Concentrica sulle reti e le collaborazioni, con lo scopo di consolidare un sistema di progettazione e programmazione.
In Piemonte, continua il rapporto virtuoso con la Fondazione Piemonte Dal Vivo e con una pluralità di programmatori che operano sul territorio cittadino e regionale: Compagni di Viaggio, Faber Teater, Fabula Rasa, Officina Teatrale degli Anacoleti, Play with Food, Santibriganti Teatro, Spazio Kor, Teatro delle Selve e Teatro Sociale di Valenza, ai quali si aggiungono quest'anno Convitto Nazionale Umberto I, ITIS Avogadro, TPE Teatro Piemonte Europa e Mastronauta.

In Liguria si consolda la rete 3+2 che lega Concentrica al festival Testimonianza Ricerca Azioni organizzato da Teatro Akropolis (Genova) e al festival Nuove Terre organizzato da Officine Papage (Framura, Deiva Marina e Bonassola). Per questa edizione, le tre programmazioni dedicano il loro sostegno a due artisti differenti per generazione e genere, ma uniti dalla coerenza del percorso artistico: Andrea Cosentino e Carlo Massari con la su C&C Company.
Continuano le attività della rete Reclip di cui fanno parte Gli Scarti (La Spezia) e Kronoteatro (Albenga) con cui quest’anno vengono condivisi e messi a sistema gli esiti dei laboratori condotti delle tre programmazioni da Stratagemmi. Continuano inoltre le attività in rete con
In-Box, C.Re.S.Co e NDN – Network Drammaturgia Nuova.

Molte le collaborazioni attivate nella realizzazione del programma e delle attività ad esso collegate: Cooperativa Extraliberi/FreedHome, Interplay festival, Lavanderia a Vapore – centro di residenza per la danza, Museo di Antropologia criminale "Cesare Lombroso”, Polo Museale del Piemonte, Stratagemmi, Università degli Studi di Torino a cui si aggiungono Linea verde Viaggi e gli sponsor Ca'Libro e Sister Caffè. Mediapartner: Stratagemmi, Krapp's Last Post, PaneAcquaCulture, Radio Energy.

Con Concentrica, il Teatro della Caduta è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

CONCENTRICA CONCENTRICA IN GIRO

Dopo il festival torinese, la programmazione proseguirà fino a marzo 2020 con Concentrica in giro, tra Liguria e Piemonte. Il programma verrà trasmesso con un nuovo comunicato stampa a novembre. Tutte le informazioni sui biglietti e le prenotazioni per i singoli eventi sono su www.rassegnaconcentrica.com

INFORMAZIONI
www.rassegnaconcentrica.com
info@rassegnaconcentrica.net / tel. 011 060 60 79

BIGLIETTI
Intero
: 12€ / Ridotto*: 10€ / Minori di 18 anni: 5€
Carnet 7 Spettacoli: 56€
*Riduzioni: Studenti, Tesserati Teatro della Caduta, Spettatori di Fertili Terreni 19/20, Abbonati alle stagioni dei teatri coinvolti
APP 18 e CARTA DOCENTI disponibili in prevendita: info su www.rassegnaconcentrica.net/biglietti/

GENIUS LOCI: VISTA + APERITIVO
Visita delle scuole con la guida degli studenti: gratuita
Aperitivo popolare a scuola: 5 euro
Prenotazione consigliata

PRENOTAZIONI
La prenotazione è consigliata per tutti gli spettacoli

- prenota@rassegnaconcentrica.net

- tel. 3516555757 (solo Whatsapp)

I LUOGHI
Convitto Nazionale Umberto I – via Bligny 1, Torino (TO)
Teatro Astra – via Rosolino Pilo 6, Torino (TO)
Istituto Avogadro – corso San Maurizio 8, Torino

giovedì 7 novembre 2019 ore 21- Torino, Convitto Nazionale Umberto I
Berardi-Casolari (TA)
AMLETO TAKEAWAY
teatro – prima regionale / Premio UBU 2018 a Gianfranco Berardi come migliore attore
in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo
+ ore 19:30: Genius Loci - visita dell’istituto con la guida degli studenti e aperitivo popolare

venerdì 8 novembre 2019 ore 21- Torino, Convitto Nazionale Umberto I
Claudio Morici (Roma)

46 TENTATIVI DI LETTERA A MIO FIGLIO
teatro – prima regionale / Finalista In-Box 2019
+ ore 19:30: Genius Loci - visita dell’istituto con la guida degli studenti e aperitivo popolare

sabato 9 novembre 2019 ore 21 – Torino , Convitto Nazionale Umberto I
C&C Company (BO)

BEAST WITHOUT BEAUTY
danza / Vincitore Prospettive Danza 2018, Direzioni Altre 2018, Crash Test Festival 2018
in collaborazione con  Fondazione Piemonte dal Vivo
+ ore 19:30: Genius Loci - visita dell’istituto con la guida degli studenti e aperitivo popolare

martedì 12 novembre 2019 ore 21 – Torino, Teatro Astra
Andrea Cosentino (CH)
KOTEKINO RIFF
teatro – prima regionale / Premio speciale Ubu 2018
in collaborazione con Teatro Piemonte Europa

giovedì 14 novembre 2019 ore 21 – Torino, IIS Avogadro
Controcanto Collettivo (Roma)
SETTANTA VOLTE SETTE
teatro – prima regionale / Spettacolo vincitore Teatri del Sacro 2019
+ ore 19:30: Genius Loci - visita dell’istituto con la guida degli studenti e aperitivo popolare

venerdì 15 novembre 2019 ore 21 – Torino, IIS Avogadro
quotidiana.com (RN)
L’ANARCHICO NON È FOTOGENICO
teatro – prima regionale / Compagnia in programma alla Biennale di Venezia 2019
+ ore 19:30: Genius Loci - visita dell’istituto con la guida degli studenti e aperitivo popolare

sabato 16 novembre 2019 ore 21 – Torino, Torino, IIS Avogadro
Teatro Linguaggicreativi (MI)
I RAGAZZI DEL MASSACRO
teatro / Vincitore Bando Next 2018
in collaborazione con Fondazione Piemonte Dal Vivo

giovedì 7 novembre 2019 ore 21- Torino, Convitto Nazionale Umberto I
Berardi-Casolari (TA)
AMLETO TAKE AWAY

Uno spettacolo di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
Musiche di Davide Berardi e Bruno Galeone
Luci di Luca Diani
Produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro dell’Elfo
Con il sostegno di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival di Armunia Castiglioncello, Comune di Rimini – Teatro Novelli
Si ringraziano César Brie, Eugenio Vaccaro, Il Teatro del segno di Cagliari, Sementerie artistiche di Crevalcore (BO)

Teatro - Prima regionale
Premio UBU 2018 a Gianfranco Berardi come migliore attore

Amleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che, da sempre, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono, ancora una volta, le parole, diventate simbolo più che significato, etichette più che   spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva». Una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa. «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è, fra gli under 35 e gli over 63, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili... In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione, un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare. Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto take away procede anche lui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi, di pancia, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente, un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa, portato alla follia dalla velocità, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà. Amleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro.

Nel 2001 GIANFRANCO BERARDI, attore pugliese non vedente, lavorando nella produzione “Viaggio di Pulcinella alla ricerca di Giuseppe Verdi” di e con Marco Manchisi, incontra sulla scena l’attrice GABRIELLA CASOLARI, emiliana, con la quale inizierà un percorso che convoglierà a maggio 2008 nella Compagnia Berardi Casolari. La compagnia fino ad oggi ha sempre messo in scena opere originali di drammaturgia contemporanea, scritte dagli stessi Berardi, Casolari ed annovera al suo attivo già due pubblicazioni di opere. Si occupa principalmente di produzione, promozione e diffusione di spettacoli teatrali, con qualche parentesi dedicata alla formazione. Tra gli spettacoli più importanti, ancora in tournée: il pluripremiato “Io provo a volare” – omaggio a Domenico Modugno (2010) e “In fondo agli occhi” (2013), nato dall’incontro nel 2010 con César Brie, che ne ha firmato la regia. Per Ubu Libri è uscito nel 2010 “Viaggio per amore - dal Deficiente a Land Lover” e nel 2013, per Editoria & Spettacolo, “In fondo agli occhi”.

venerdì 8 novembre 2019 ore 21- Torino, Convitto Nazionale Umberto I
Claudio Morici (Roma)
46 TENTATIVI DI LETTERA A MIO FIGLIO

di e con Claudio Morici

Teatro - Prima regionale
Finalista In-Box 2019

Il narratore è fermo davanti a un microfono e un leggio. Ai suoi piedi, decine di giocattoli rivolti verso lui, che aspettano impazienti di sentire il racconto. Parte così la lettura della prima lettera, la prima delle 46, una per ogni anno di vita dell’autore. L’obiettivo di chi scrive è ambiziosissimo: spiegare a suo figlio il senso della vita e soprattutto il perché della separazione dei suoi genitori. Ma il viaggio sarà lungo e pieno di ostacoli, con lettere scarabocchiate, crisi di identità, amici che scrivono al suo posto, baby sitter “per lettera” ed esperimenti scientifici. Per non parlare dei peluche che iniziano ad animarsi e a raccontare i momenti più complessi della crisi di coppia, in un velleitario linguaggio “adatto a un bambino come te”.

Come in tutti i suoi spettacoli, anche qui Claudio Morici si muove tra il monologo, il reading letterario e il radio dramma, con sfaccettature tonali che vanno dal comico al drammatico, dal biografico al fiabesco. Costruendo “una scrittura che è anche architettura in quanto sostiene di per sé una drammaturgia già implicita nelle parole del racconto” (Teatro e Critica 2016). Ma questa volta Morici esplora e mette a nudo anche un territorio maschile intimo e fragile, raramente esplorato. Lo fa in modo delicato, goffo, ironico e autoironico. Ma non per questo meno serio e incisivo. Lettera dopo lettera ci racconta la storia di un padre, ultraquarantenne, piegato dal peso del suo bebè nel marsupio comprato a Roma est. Un padre che vorrebbe vietare a suo figlio qualsiasi attività artistica, per non fargli fare la sua fine, ma che allo stesso tempo lo invita a cogliere gli elementi più divertenti e paradossali della realtà. Un padre alla continua ricerca di un messaggio, di un senso, di una qualche perla di saggezza che possa trasmettere al suo erede. E tuttavia: siamo sicuri che ci sia già questa saggezza? Ma soprattutto: suo figlio, come fa a leggere queste lettere se ha solo 3 anni?

CLAUDIO MORICI è scrittore e ha pubblicato 5 romanzi tra cui “La terra vista dalla Luna” (Bompiani, 2009), “L’uomo d’argento” (E/O, 2012) e “Confessioni di uno spammer” (E/O, 2015). I suoi reading hanno girato l’Italia in locali, teatri off, spazi culturali. A Roma sono stati in stagione al Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Vascello, Angelo Mai, Carrozzerie Not. Ha scritto racconti e reportage usciti su Il Venerdì, Nuovi Argomenti, Internazionale, MinimaetMoralia. Con il musicista Ivan Talarico è andato in scena all’Auditorium Parco della Musica, sala Petrassi, il 25 gennaio 2019.

sabato 9 novembre 2019 ore 21 – Torino , Convitto Nazionale Umberto I
C&C Company (BO)
BEAST WITHOUT BEAUTY

Creazione originale Carlo Massari
Produzione C&C Company
Con Carlo Massari, Emanuele Rosa, Giuseppina Randi
Light designer Francesco Massari
Costumi Gabriella Strangolini
Acconciature Bruna Toneatto
In co-produzione con Festival “Danza in Rete” Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza
Con il sostegno di Festival Oriente Occidente/CID Centro Internazionale della Danza, CSC Bassano del
Grappa, Piemonte dal vivo, ARTEVEN, Mosaico Danza, h(abita)t - Rete di Spazi per la Danza/Leggere
Strutture Art Factory, Comune di San Lazzaro di Savena Protagonismo e Creatività
Con il supporto di Residenza I.DRA. e Teatri di Vita nell’ambito del “Progetto CURA 2018”
Con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

Danza – Prima regionale
Progetto vincitore “Prospettiva Danza Teatro 2017”, “Direzioni Altre 2018”, “CrashTest Festival” 2018 Menzione speciale “Bando Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore 18-19 Selezione Progetto Komm-Tanz 17-18 Compagnia Abbondanza/Bertoni, Essere Creativo 2018 Hangartfest/AMAT

Selezione Visionari Kilowatt Festival 2018

Un tentativo di raccontare fisicamente il male di vivere, la paralysis Beckettiana: un uomo illanguidito, disperato fino a divenire insensibile, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Una commedia dell’assurdo (nella quale l’assurdo, nostro malgrado lo subiamo) dal sapore esistenzialista e post- esistenzialista del teatro di Beckett perfettamente esplicato nel suo “Giorni Felici”. Un autentico tuffo nel non-sense, un’ironia nera contrappunto al pallore emaciato dei volti, una fascinazione nell’assurdità delle scene, nell’estraniamento dalla partecipazione umana alle azioni, ai fatti; figure esangui, prive d’energia, estenuate e disumanizzate, come alla fine di una lunga guerra, che sanno non essere servita a nulla se non a farsi e fare inutilmente del male, a divenire cinici e opportunisti difronte alla morte fino a contraddirsi e tradire i propri compagni di giochi.

C&C COMPANY nasce nel 2011 come risultato della collaborazione tra i creatori ed interpreti CARLO MASSARI e CHIARA TAVIANI. L’esordio del primo lavoro: Corpo e Cultura evidenzia da subito una forte vocazione della Compagnia alla ricerca di un linguaggio fisico necessario, fortemente drammaturgico, in stretta relazione con tematiche sociali contemporanee. Ecco quindi che da subito seguono le creazioni e i debutti internazionali di: Maria Addolorata, Tristissimo (selezione AnticorpiXL), 012, Peurbleue, Don’t Be Afraid, A peso morto; le stesse ricevono negli anni prestigiosi riconoscimenti: “Premio della Giuria” Hiver Oclytes / Les Hivernales ‘14 (FR), “2° Premio” International Competition for Choreographers Hannover ‘14 (D), “2° Premio” Zawirowania Dance competition ‘14 (PL), “Premio del Pubblico” Konzert Theater Berne ‘15 (CH), “Finalista” Machol Shalem Dance Competition ’14-‘17 (I), “Menzione Speciale” Premio Roma Danza ‘15 (IT), “2° Premio” Corto in Danza ‘14 (IT), Premio Palco Aperto ‘14 (IT), “Premio della Giuria” Prospettiva danza teatro ‘17, “Premio della Giuria” Direzioni Altre ‘18, “Premio del Pubblico e della Giuria” CrashTest ’18. Parallelamente all’attività di produzione teatrale, prendono vita progetti performativi a  partecipazione pubblica: ContaminAzioni, SpringRoll (RomaEuropa’16), Femminile Plurale. Attualmente la Compagnia è impegnata nello sviluppo dell’esteso progetto Beast Without Beauty che vede al suo interno l’alternanza di progetti sociali e produzioni in collaborazione tra diversi partner Europei. Dal 2017 la Direzione Artistica della Compagnia è affidata a Carlo Massari.

Martedì 12 novembre 2019 ore 21 – Torino, Teatro Astra
Andrea Cosentino (CH)
KOTEKINO RIFF
Esercizi di rianimazione reloaded

Di e con Andrea Cosentino

musiche in scena Michele Giunta
supervisore dinamico Andrea Virgilio Franceschi
assistente produzione Dina Giuseppetti
produzione Aldes / Akròama (2018)
in collaborazione con CapoTrave / Kilowatt 2017
con il sostegno di MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana / Sistema Regionale Dello Spettacolo

Teatro – Prima regionale
Premio speciale Ubu 2018 ad Andrea Cosentino

“Ho provato, ho fallito. Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio.” (S. Beckett)

Sempre più penso al mio sviluppo artistico non come ad una serie di spettacoli più o meno riusciti, ma come alla costruzione della mia identità, attoriale e autoriale assieme. Un po’ comico dell’arte, che si porta dietro le sue maschere e i suoi lazzi migliori, un po’ jazzista che lavora a trovare il suo suono e il suo stile. Riconoscibile e inimitabile. KOTEKINO RIFF vuole essere il mio gioco a togliere di mezzo l’opera. Quel che resta è da un lato l’attore, come macchina ludica di significazione, dall’altro il teatro come esercitazione allo stare comunitario. Che vuol dire mille cose diverse: dinamiche di potere, di rappresentazione, di rappresentanza, di racconto, di seduzione. Che racchiude questioni importanti e sempre attuali, come la coralità, il prendere la parola, il potere, la fiducia e l’inaffidabilità, l’autorevolezza, l’autorialità e l’autoritarismo. KOTEKINO RIFF è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. E’ una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco. Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa.

ANDREA COSENTINO Attore, autore, comico e studioso di teatro. E’ inventore, proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta. Tra i suoi spettacoli ‘La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce’, il ‘dittico del presente’ costituito da L’asino albino e Angelica (i cui testi son pubblicati in Carla Romana Antolini (a cura di), Andrea Cosentino l’apocalisse comica, Roma, Editoria e spettacolo, 2008), Antò le Momòavanspettacolo della crudeltà, Primi passi sulla luna (il cui testo in versione narrativa è pubblicato da Tic edizioni), Not here not now e (in collaborazione con Roberto Castello) Trattato di economia. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza come opinionista comico nella trasmissione AUT-AUT (Gbr-circuito Cinquestelle) nel 1993 alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. È promotore del PROGETTO MARA’SAMORT, che opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, attraverso una ricerca tematica, linguistica e performativa sulle forme espressive subalterne. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Speciale UBU “per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni.”

giovedì 14 novembre 2019 ore 21 – Torino, IIS Avogadro
Controcanto Collettivo (Roma)
SETTANTA VOLTE SETTE

drammaturgia originale Controcanto Collettivo

ideazione e regia Clara Sancricca

con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca
voce fuori campo Giorgio Stefanori

scenografia e costumi Antonia D’Orsi
foto di scena Simone Galli

organizzazione Gianni Parrella
una produzione Controcanto Collettivo
in coproduzione con Progetto Goldstein
con il sostegno di Verdecoprente Re.Te. 2017, ACS – Abruzzo Circuito Spettacolo, Murmuris, Straligut
Teatro

Teatro – Prima regionale
Spettacolo vincitore Teatri del Sacro 2019

“Settanta volte sette” racconta la vita di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera, del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Eppure racconta anche la possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’empatia non sia solo un’iperbole astratta e che l’essere umano, che conosce il contagio del riso e del pianto, dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo. Con Settanta volte sette il nostro collettivo affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Nella sua gloriosa storia questo concetto ci sembra essere giunto ad un inglorioso epilogo, che lo vede soccombere alla logica – attualmente vincente – della vendetta. Un tempo ritenuto il punto di arrivo di un percorso destinato a pochi spiriti eletti, appare oggi, nell’opinione comune, come il rifugio dei più codardi e la scappatoia dei meno arditi, in una società che riconosce e accorda alla vendetta il primato nella risoluzione dei torti e dei conflitti. Chi perdona sembra sminuire il torto, giustificare l’offesa, mancare di rispetto alla vittima, farsi complice del colpevole. Eppure il perdono protesta per innescare pensieri diversi, per aprire a logiche nuove; protesta contro l’assunto che al male vada restituito il male. Ci ricorda che dentro la ferita, dentro la memoria del male subito e al di là di ogni convenienza, esiste la possibilità di un incontro. E che questa possibilità non ci sfida dall’alto dei cieli, ma è concreta, laica e umana. Clara Sancricca

CONTROCANTO COLLETTIVO è una compagnia teatrale romana, nata nel 2010 per volontà e urgenza di una regista trentenne e di un gruppo di giovanissimi attori. Nel novembre del 2011 debutta Felici tutti, un lavoro dedicato al tema dei migranti, con il quale il gruppo approda ad un metodo di lavoro e di creazione collettiva della drammatur-gia per stratificazione di improvvisazioni successive. Lo spettacolo è stato replicato in scuola, teatri, università e rassegne nazionali e internazionali. Nel giugno del 2013 il collettivo porta in scena NO – una giostra sui limiti dei limiti imposti. Opera ironica e dissacrante dedicata al concetto di divieto, che al Roma Fringe Festival del 2014 vince il premio della critica. Nel 2017 con lo spettacolo Sempre Domenica, ispirato al tema del lavoro, vince il premio In-Box e nel 2018 partecipando al festival Dominio Pubblico viene selezionato dal Teatro di Roma come miglior spettacolo. Controcanto Collettivo è animato da Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero e Clara Sancricca.

Venerdì 15 novembre 2019 ore 21 – Torino, IIS Avogadro
quotidiana.com (RN)
L’ANARCHICO NON È FOTOGENICO

di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni
produzione quotidiana.com, Armunia
con il sostegno di Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna
in collaborazione con La Corte Ospitale / progetto residenziale

Teatro – Prima regionale
Compagnia in programma alla Biennale di Venezia 2019

Il principio di buona morte, legato al concetto di fine o accelerazione di una fine certa, si intreccia con le eutanasie negate, riferite non solo al campo medico-scientifico ma anche a quello della politica, della biopolitica e della cultura.

Due cow-boy, poi improbabili danzatori, si affrontano in una partitura dialettico-gestuale dall’efficacia penetrante, incisiva, politica, sollecitando un intelletto disobbediente e operativo, complice un testo che passo dopo passo si oppone all’opinione comune e alle mistificazioni del buon senso.

“Una sofisticata clownerie intellettuale, un gioco verbale alle soglie dell’assurdo”.

L’azione è condotta in 3 capitoli, che si sviluppano dal nucleo centrale Tutto è bene quel che finisce. Il principio di buona morte, legato al concetto di fine o accelerazione di una fine certa, si intreccia con l’interesse a confrontarci sulle eutanasie negate, riferite non solo al campo medico-scientifico ma anche a quello della politica, della biopolitica e della cultura.

Dal giuramento di Ippocrate al giuramento di fedeltà alla Repubblica, ciò che sembra concepito a tutela dell’interesse comune può configurarsi come una sottrazione dei diritti, da quelli che attengono al libero arbitrio a quelli legati al principio di uguaglianza.

Quale linguaggio può declinare e restituire valore ai tanti bà-sta! che vorremmo pronunciare? Un’esclamazione forte, quasi performativa: la sua pronuncia vorrebbe segnare la fine di qualcosa, tracciando il limite dell’opportunità o della sopportazione.

La forza dinamica di questa parola sta proprio nella sua autentica aspirazione a generare una cesura, una frattura fra presente e futuro.

quotidiana.com

ROBERTO SCAPPIN e PAOLA VANNONI fondano nel 2003 a Rimini quotidiana.com. Dedicano i primi anni alla ricerca di un proprio linguaggio che si intreccia ben presto al percorso di produzione dei testi. Nel 2008, con la Trilogia dell’inesistente, la compagnia esprime compiutamente il proprio teatro che vuole riflettere lo sgomento di questo nostro esistere, affrontando le cose da un punto di vista scomodo, a partire da ciò che non è considerato corretto nemmeno pensare.

Sabato 16 novembre 2019 ore 21 – Torino, Torino, IIS Avogadro
Teatro Linguaggicreativi (MI)
I RAGAZZI DEL MASSACRO

uno spettacolo di Paolo Trotti
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e Federica Gelosa
regia di Paolo Trotti
assistente alla regia Veronica Scarioni
realizzazione scene e costumi Francesca Biffi
assistente scenografa Paola Tognella

Teatro
Vincitore Bando Next 2018

“Il romanzo di Scerbanenco da cui siamo partiti è un lungo viaggio dentro i segreti dell’anima. Un romanzo di omicidi, tradimenti, vendetta. Noi l’abbiamo riscritto partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback, con un montaggio cinematografico, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che c’è dietro lo stupro-omicidio”. Paolo Trotti

I ragazzi del massacro, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco, è uno spettacolo sulla giustizia. Della necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta dell’importanza di un pensiero autonomo. Tratta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. La giustizia è etica. E’ politica. Attorno all’omicidio si agita il ‘68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza. Una piccola storia dentro alla grande Storia. Una storia umana, che appartiene a tutta quell’umanità che crede che la verità sia un bene necessario e la giustizia una vittoria del genere umano contro la barbarie. Ma non è una bandiera. Lo spettacolo entra nelle pieghe dell’umanità dei personaggi, un mondo in cui nessuno è solo eroe o solo mostro, ma ognuno porta il suo conflitto dentro di sé. Un conflitto continuo. Contemporaneamente è la storia di un’indagine con la scansione dell’Hard Boiled. Una città fredda. Un corpo martoriato. E undici colpevoli. Ma non tutto è ciò che sembra. O che è opportuno, politicamente, far sembrare.

TEATRO LINGUAGGICREATIVI – Compagnia di drammaturgia contemporanea under 35.

È nata dall’incontro di tre professionisti: SIMONA MIGLIORI(attrice), PAOLO TROTTI(regista e autore) e AMEDEO ROMEO (regista, attore e attuale direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova). L’associazione fa capo all’omonimo teatro aperto nel 2010 a Milano. Fin dall’inizio lo scopo è quello di contaminare il linguaggio teatrale con numerose forme artistiche ed espressive, con un particolare riguardo per la musica e la videoarte. Tutte le stagioni sono segnate dal tratto comune di promuovere le compagnie giovani e la drammaturgia contemporanea, italiana e non.  Nel 2013 ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria del Premio Internazionale “Il teatro nudo di Teresa Pomodoro” per lo spettacolo Chi non lavora, non (Giuria presieduta da Livia Pomodoro e composta da: Eugenio Barba, Lev Dodin, Frédéric Fla- mand, Jonathan Mills, Lluis Pasqual e Luca Ronconi). Nel  2016 Teatro Linguaggicreativi vince il bando Funder35 con il progetto RE-ACT. A febbraio 2017 debutta al Teatro Franco Parenti di Milano lo spettacolo La Nebbiosa, che  vince il bando NEXT ed.2017. A gennaio 2018 debutta I ragazzi del massacro.


 

martedì 12 novembre 2019 ore 21 – Torino, Teatro Astra

Andrea Cosentino (CH)
KOTEKINO RIFF

teatro – prima regionale / Premio speciale Ubu 2018
in collaborazione con Teatro Piemonte Europa

martedì 12 novembre alle 21, per la rassegna Concentrica, in  programmazione al Teatro Astra

in collaborazione con TPE – Teatro Piemonte Europa la prima regionale di Kotekino Riff. In scena Andrea Cosentino, attore, autore, comico e studioso di teatro, insignito del Premio Speciale UBU 2018 per il suo percorso teatrale. che l'autore stesso racconta come «un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. Una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco.» Accanto a Cosentino, le musiche dal vivo del polistrumentista Michele Giunta.



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Data ultimo aggiornamento pagina 2019-11-11 18:38:57
Inserito da Michela Gesualdi
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