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Dicembre 2017
eventiesagre.it
Dicembre 2017
Numero Evento: 21108267
Teatro Teatro
Concentrica
5^ Edizione: Spettacoli In Orbita
Date
Dal: 15/11/2017
Al: 07/04/2018
Dove:
Italia
Contatti
Fonte
Cocchi Ballaira - Las Chicas
Scheda Evento
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Italcredi 15 giugno Nazionale
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Concentrica

5^ Edizione: Spettacoli In Orbita

Da Mercoledì 15 Novembre 2017 a Sabato 07 Aprile 2018 -
Dal 15/11/2017 al 07/04/2018 Piemonte - Italia
Dal 15/11/2017 al 07/04/2018 Liguria - Italia

Concentrica -

CONCENTRICA
spettacoli in orbita

Dal 15 novembre 2017 al 7 aprile 2018 si svolgerà a Torino, Genova, Valenza, Vercelli, Avigliana, Collegno, Asti, Lanzo, San Maurizio D'Opaglio, Ventimiglia la quinta edizione di Concentrica. 
Vi aspettiamo. 

maggior sostenitore Compagnia di San Paolo all’interno del bando Performing Arts 2017  

con il patrocinio e il sostegno di
Ministero Beni e Attività Culturali, Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Piemonte dal Vivo

e con
Arca Studios, Café Muller, cccTo Ex Birrificio Metzger, Coorpi, Feel Good Swing, Gai, Hangar Piemonte, Interplay, Play with Food, Scuola Holden, Torino Danza, Università degli Studi di Torino

in rete con Inbox, NDN, Reclip, C.Re.S.Co 

media partner Krapp's Last Post


Concentrica -

CONCENTRICA
spettacoli in orbita
V edizione 
a cura del Teatro della Caduta
 
con Teatro Sociale di Valenza, Officina Teatrale degli Anacoleti
Piccola Compagnia della Magnolia, Spazio Kor

Torino| Genova| Valenza (AL) | Vercelli | Avigliana (TO) | Collegno (TO) | Asti | Lanzo (TO) | San Maurizio D’Opaglio (NO) | Ventimiglia (IM)

Concentrica è un luminoso satellite che orbita attorno al pianeta spettacolo, un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal teatro al circo, dalla danza contemporanea agli eventi, organizzato dal Teatro della Caduta con una pluralità di direzioni artistiche messe in rete. 
Quattordici realtà, fra compagnie e autori, compongono il sistema di spettacoli di Concentrica 2017: al centro Torino, con appuntamenti che coinvolgono cinque spazi cittadini, e in giro un circuito orbitante di otto luoghi teatrali, tra Piemonte e Liguria.
Concentrica è anche un contenitore di idee e approfondimenti con opportunità di riflessione sulle tematiche più attuali del sistema dello spettacolo dal vivo; un momento di crescita per il giovane pubblico grazie all’Osservatorio dei Giovani.
 
La principale novità dell’edizione 2017 di Concentrica riguarda il nuovo assetto della rassegna. L’iniziativa infatti si comporrà in modo diverso dalle precedenti edizioni e a Torino si trasforma in un festival di 5 giorniche ospita i titoli scelti dalla direzione artistica della rete. Il festival di Concentrica diventa così una doppia occasione: per il pubblico la scoperta di una molteplicità di percorsi artistici e spettacoli della nuova scena italiana; per i molti partner e operatori dei territori piemontese e ligure invitati la possibilità di scegliere -dal vivo e non attraverso il video! - alcuni titoli da programmare nelle stagioni future.
In Piemonte e in Liguria - dove Concentrica torna dopo il successo dello scorso anno - la rassegna propone sia i nuovi titoli presentati a Torino che i titoli del “repertorio” delle precedenti edizioni, in una “stagione regionale” integrata con le singole programmazioni dei partner.
In questa edizione, così strutturata, aumentano a 14 i titoli ospitati: teatro, danza e circo per uno sguardo allargato sul panorama contemporaneo e una vera attitudine multidisciplinare.

Prima di ogni spettacolo Concentrica è l’occasione per scoprire il meglio della produzione performativa indipendente ed emergente, in un’atmosfera partecipata e conviviale grazie agli Apericentrici, appuntamenti artistico-gastronomici organizzati insieme alla Scuola Holden e al festival Play with Food.

GLI SPETTACOLI DELLA VETRINA DI CONCENTRICA

mercoledì 15 novembre 2017, ore 21
Ex Birrificio Metzger, Torino
In collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo
DRAMMATICA ELEMENTARE
di e con Marta Dalla Via e Diego Dalla Via

Sappiamo leggere, scrivere, far di conto. Siamo intelligenti ma non ci applichiamo. Siamo espulsi da ogni scuola di ordine e grado. Siamo stati traditi da chi ci doveva tutelare, come Hansel e Gretel.  Dopo questo rifiuto abbiamo trovato un altro posto dove studiare e l’abbiamo distrutto come fosse marzapane. É così che si è sviluppata in noi l’idea che la salvezza potesse essere in un originale modo di rinominare il mondo. C’erano una volta la A di ape, la B di barca, la C di casa… Abbiamo cambiato queste regole e per noi la A è di Attacco all’America, la G di Grande Guerra, la M di Merenda Macrobiotica… Sabotando il Devoto - Oli, il Sabatini – Coletti, il Castiglione – Mariotti, arrampicandoci su una struttura di tautogrammi e acrostici abbiamo scritto una favola scolastica che racconta il nostro desiderio di giocare con la “materia prima” parola. Drammatica elementare: un dissacrante abbecedario contemporaneo in forma di racconto.

16 novembre 2017, Teatro Vittoria, Torino
ore 19.30 Angius | Festa feat. Woody Neri - Opera Sentimentale
ore 21.30 Effetto Pullman - Avesta

OPERA SENTIMENTALE
Angius | Festa feat. Woody Neri
Testo vincitore del bando NDN – Network Drammaturgia Nuova

In questa storia, come in una fiaba, c’è una famiglia con un padre, una madre, un nonno e tre fratellini. É vero che la storia la scrivono i vincitori, ma, spesso, anche i sopravvissuti, quelli che restano e che, quando glielo chiedi, rispondono “è andata così”. Dunque sono tre, o lo saranno, i sopravvissuti. E per loro è andata così. Una fiaba. Un’opera. Sentimentale.

AVESTA
Compagnia Effetto Pullman

Vincitore Hangar Creativity

Il termine terrorismo ci era molto lontano quando eravamo piccoli, interessava altri popoli, altre culture. Crescendo ci è venuto spontaneo associare delle immagini a questa parola, individuarne gli appartenenti.
Qual è invece l’immagine associata alla nostra generazione? Vittime della globalizzazione, chiusi nella dipendenza tecnologica: termini negativi che servono a catalogare sbrigativamente i modi in cui interagiamo col mondo.
Grazie ad un videogioco Fabio, universitario fuori corso, si trova coinvolto in una battaglia di cui ignorava l’esistenza. Man mano capisce che il suo mondo virtuale è specchio di una realtà non distante in cui tantissimi giovani, classificati terroristi, muoiono ogni giorno per difendere il loro popolo, quello del Rojava. È grazie al gioco che Fabio si avvicina alla causa, nonostante Lea, sua unica amica membro di un centro culturale curdo, provasse da tempo a coinvolgerlo attivamente. E cos’è il teatro se non un grande gioco dove ci si emoziona davvero mentre si fa finta di vivere? Sfruttando la disponibilità del pubblico in un momento di intrattenimento, Avesta pone l’attenzione su questioni che troppo spesso si ignorano, e lo fa in modo sottile, delicato: non vuole trovare nuovi adepti per l’esercito della salvezza. Perché proprio il Kurdistan? È la lotta della nostra generazione, come fu il Vietnam per i nostri genitori. Tuttavia la storia del Rojava è solamente una sotto trama. Lo spettacolo ruota attorno a Fabio e Lea, amici paralizzati dalle loro paure che, un passo alla volta, cercano di diventare migliori. Il tutto condito da proiezioni, video mapping, sequenze di animazione in 2D, musica dl vivo, movimenti acrobatici, una scenografia imponente su due livelli e tanti momenti di puro intrattenimento.

17 novembre 2017, Caffè della Caduta, Torino
ore 19.30 Ersilia Lombardo – Incubo
ore 21.30 ControCanto – Sempre Domenica

INCUBO
regia e drammaturgia Ersilia Lombardo

con Chiara Muscato

Una stanza chiusa. Una donna dorme profondamente. Inizia ad agitarsi, a mormorare sommessamente delle parole incomprensibili, accennando un lieve sorriso. La vediamo incastrata in una minuscola e fredda sedia, che la accoglie come un angusto ed improbabile grembo materno. La sentiamo farfugliare una sequenza di numeri, poi il brusco risveglio. Confusa e arruffata, non riconosce il luogo in cui si trova, non si riconosce. Non ricorda nulla, ma qualcosa le invade la mente come un virus. Il cervello è in crash. Solo la sequenza numerica ritorna, conficcata nel cranio come una vite che gira a vuoto. Numeri, solo numeri. Cosa le è accaduto? Dove finisce il sogno e comincia l’incubo? Una donna come tante, senza un motivo apparente, si ritrova involontariamente catapultata in una appiccicosa ragnatela di quesiti e misteri. Un'indagine tortuosa fuori e dentro di sé. “Che cosa ho? Una sequenza di numeri interpretabile in infiniti modi e maniere. Un nome...”. Un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa, una prigione senza finestre e dalle pareti scure e incombenti, un non-spazio senza via di fuga. La stanza di un labirinto in cui non si può far altro che stare, attendere, sperare di intravedere una soluzione. La risposta potrebbe essere terribile, o catartica.

Lo spettacolo sarò anche  al Teatro Comunale E. Fassino di Avigliana (TO) il 24 novembre 2017.

SEMPRE DOMENICA
Collettivo Contro Canto

Vincitore Inbox 2017

Sempre domenica è un lavoro sul lavoro. È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae.
Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affancendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà. Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è – soprattutto - un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile. 

18 novembre 2017, Café Müller, Torino
ore 19.30 Massimiliano Civica – Parole Imbrogliate
ore 21.30 Sacchi di Sabbia – Dialoghi degli dei

PAROLE IMBROGLIATE
Lezione-spettacolo su Eduardo De Filippo
a cura di Massimiliano Civica

Una serata in cui il regista Massimiliano Civica racconta aneddoti, storie, detti memorabili e vita di Eduardo De Filippo. Un modo divertente e pieno di leggerezza per entrare in contatto col grande maestro napoletano. Leo De Berardinis amava ripetere: “C’è una sola tradizione, ed è la tradizione del nuovo”. Eduardo è tradizione del  nuovo, un uomo che impara da suo padre Scarpetta a spingere tutte le pratiche spettacolari ricevute in dono dal passato verso il futuro. Di Eduardo è stato fatto un monumento, mentre lui era un uomo con una “forte nostalgia del futuro”. Un ricercatore indomito, crudele e sempre pronto a buttare via tutto quello che aveva accumulato per la ricerca di qualcosa di vivo. È da questo Eduardo che è bene ripartire. Eduardo qualche anno prima di morire dichiarò che voleva lasciare dietro di se “Tutto ‘mbrugliato”, ovvero tutto confuso, non ricostruibile in una  prospettiva di biografia storica. Eduardo era convinto che contassero sole le opere, non la vita personale dei loro creatori. Non voleva essere santificato e “monumentalizzato”, voleva lasciare solo un punto da cui i giovani potessero ri-partire per conto loro. Questa lezione-spettacolo è un viaggio senza speranze nel gomitolo imbrogliato dell’arte di Eduardo.

DIALOGHI TRA GLI DEI
di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia

La fortuna di Luciano – scrittore e retore greco, di origine siriane, nato a Samosata nel 125 d.C. – è legata soprattutto alla serie dei cosiddetti Dialoghi degli dei: un divertissement squisitamente letterario, in cui l’autore, attingendo dal patrimonio del mito, offre una rappresentazione originale, ironica, sorprendentemente quotidiana della cosmogonia classica. Gli scontri “familiari” tra Zeus e Era, le continue lagnanze per le malefatte di Eros, i pettegolezzi tra Dioniso, Ermes ed Apollo resistono alla sfida del tempo, continuando a farci sorridere, ergendosi anzi a topos di molti meccanismi che animeranno poi la commedia moderna. È sorprendente come, a distanza di secoli, questi Dialoghi continuino ad “intrattenere” l’ascoltatore: queste deliziose miniature, cesellate in un fraseggio agile ed arguto, continuano ad essere “discorsi per far passare il tempo”. Insieme per la prima volta I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica – con il sostegno della Compagnia Lombardi-Tiezzi – si interrogano proprio sul senso profondo della parola “intrattenimento”, alla divertita ricerca di forme desuete per “passare il tempo”.

19 novembre 2017, Lavanderia a Vapore, Collegno (TO)
ore 20 Coorpi - Campo Largo 2017
a seguire Collettivo Pirate Jenny – Pollicino 2.0
In collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo

CAMPO LARGO
Body Screening | Camera Landscape

Body Screening è una terminologia tecnica relativa alle procedure di sicurezza aeroportuali sui corpi dei passeggeri. 
Camera Landscape é invece una speculazione immaginativa che rappresenta un panorama di visioni, riprese, schermi e dettagli.
CAMPO LARGO é la prima residenza italiana di videodanza che volta alla sua terza, si apre come di consueto al pubblico della Lavanderia a Vapore con una serata di condivisione. In questa serata i coreografi e tutor di progetto Matteo Marziano Graziano e Renata Sheppard coinvolgono i danzatori del BTT Balletto del Teatro di Torino in un happening performativo che vuole sondare modalità sperimentali di relazione tra corpo danzante contemporaneo ed immagine in movimento. Attraverso degli score coreografici e invitando anche il pubblico a partecipare, verrà presentata una serie di approcci al lavoro video-coreografico in cui il confine tra corpo reale e corpo digitale é in fase di definizione.
Tracce sonore by Collettivo Superbudda e arpa celtica di Federica Magliano.

POLLICINO 2.0
Collettivo PIratejenny

Pollicino offre una complessa gamma di spunti che meriterebbero un’indagine. Aree tematiche nutrite da immagini nel racconto che con molta semplicità rischiano di sovrapporsi con immagini del vivere contemporaneo superando le strutture temporali e spaziali. Immagini che meritano un approfondimento e una traduzione su piano corporeo, organico in termini di movimento necessario. Nell’era della GRANDE PRIVAZIONE la sensazione provata da Pollicino e i suoi fratelli abbandonati nel cuore del bosco è una sensazione che conosciamo. Il salto nel vuoto, il brancolare nel buio, il percorrere un piano in bilico come ex Pollicini ormai trentenni in uno spazio liminale dove la scelta è tra il mangiare o l’essere mangiati. L’assenza e la privazione stimolano la creatività ma tanto più la fame è violenta e immotivata quanto più il genio che ne è generato ne risulta eticamente discutibile. La forte costante creativa del fratello minore è la migliore declinazione di un certo individualismo. Nel gioco iniziato con Biancaneve la forza generatrice era il branco che dettava e riformulava le regole. Nel nuovo progetto potrebbero essere i singoli a perseguire una missione individuale che si traduce un ampio spettro di relazioni tra i vari soggetti e tra ognuno dei performer e ogni singolo spettatore. Azioni dinamiche e statiche alla base di un macrocircuito ellittico che è tracciato dal movimento del  protagonista. Uno start e un ritorno al punto di partenza arricchito dall’esperienza che diventa nutrimento. L’atto del fare esperienza diviene improvvisamente fonte di nutrimento. La carestia, la fame diviene un modo per allenare il genio. Tracciare un percorso di briciole o di sassi? Dormire o restare svegli e architettare? Dormire o salvarsi? Il genio può bastare per la mia salvezza? A cosa devo rinunciare o cosa devo barattare per ritrovare la strada? Quanto perderò in termini di integrità morale? Ritrovare la strada seguendo le indicazioni di un navigatore coscienziale.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2017-11-14 13:55:19
    Inserito da Michela Gesualdi
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