COMUNE di FIORENZUOLA D'ARDA
PROVINCIA di PIACENZA
Teatro Giuseppe Verdi
Stagione Teatrale 2011/2012
CONTAMINI ...AMO IL TEATRO
Sulle orme degli antichi pellegrini che contaminarono di fertile conoscenza la storia dei popoli di ogni terra, nel presentare la stagione del Teatro Verdi 2011 e 2012 ci preme rimarcare l'intenzione dell'Amministrazione che è quella di proporre alla cittadinanza molteplici occasioni di fruizione di differenti spazi espressivi per riscoprire e ripensare le tradizioni culturali ed artistiche delle nostre terre insieme ad altre e più lontane (forse nello spazio e nel tempo ... ma non nei significati) terre del mondo al fine di comprendere come ogni essere umano - così come ogni popolo - discenda da 'altro' e verso 'altro' si diriga incessantemente in quanto parte solidale di un tutto. Nell'universo interno ed esterno a noi, ciò che accade è frutto di quell'ininterrotta interazione di elementi che si chiama 'vita' la cui energia propulsiva è in fondo l'incontro con le diversità,con le differenze,con le altre "possibili" declinazioni della vicenda umana. È la contaminazione che rigenera,che rinnova ... se nel fiume dell'esistenza che immancabilmente scorre ... 'panta rei', 'nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma'... Cosa di meglio dunque che ricorrere alle categorie mobilizzate dal Viaggio quale metafora principe e simbolo di questa dinamica vitale? Non arriva forse da questa dimensione tutta umana - che muove le persone alla scoperta di altri spazi e di altri territori - il messaggio universale che è solo dalla promiscuità,dalla contaminazione (tra popoli, linguaggi, culture) che la cultura e la conoscenza evolvono sino a generare l'inevitabile conseguenza di un progresso che non può che fondare sulla coesistenza tra le diversità e sulla valorizzazione delle differenze la sua legittimità?
Questo percorso nelle Terre di Saperi vuole essere pertanto la proposta di un viaggio lungo i tracciati della memoria, nei mondi interiori della mente, delle idee e dei sentimenti, e poi, ancora, nei mondi esterni, delle genti, dei popoli, delle culture e delle tradizioni. Passato e presente,lontano e vicino,prossimo e distante,tempo e spazio non sono che le categorie che ogni forma espressiva arreda per dare senso e significato alla condizione umana. Con René Descartes pensiamo che "conversare con uomini d'altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare".
Il viaggio quindi, non come finalità chiusa in se stessa,ma come strumento,mezzo insostituibile di conoscenza e comprensione di sé e dell'altro, dei propri luoghi ma anche delle provincie globali affinando lo sguardo del cuore e della mente ... se "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (Marcel Proust) e se "Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone" (John Steinbeck).
Il "viaggio" che la Stagione 2011-2012 propone lungo le forme espressive più variegate (prosa teatrale e letteraria, poesia, musica, arti visive) nell'archivio della memoria (personale e collettiva) è pertanto un'occasione di scoperta e comprensione di noi stessi, degli altri, del mondo, dentro e fuori di noi. Ma anche un'opportunità di esercizio di una responsabilità civile e sociale aumentando il grado di attenzione sulle forme di convivenza che ci diamo e sulle piattaforme di senso che alimentano le nostre speranze,i nostri progetti. La storia (passata o attuale, clamorosa o anonima, vicina o distante) raccontata,rappresentata o narrata attraverso tutte le forme dello spazio espressivo (teatro,musica,letteratura,arti visive) é quel viaggio arricchente dove scopriamo chi siamo e da dove veniamo. E solo viaggiando forse possiamo comprendere qual è la rotta verso un futuro. Forti di questi presupposti la stagione 2011/2012 è l'offerta di una sfida e insieme di un'opportunità. Di riflessione, di analisi, di espressione dei nostri vissuti. Ma anche di crescita,personale e collettiva camminando verso quei luoghi dell'immaginazione creativa che soli sanno corredare di senso i luoghi che quotidianamente abitiamo.
D.ssa DONATELLA BRACCHI
Funzionario Responsabile Settore Cultura
Ing. AUGUSTO BOTTIONI
Assessore alla Cultura
COMUNE di FIORENZUOLA D'ARDA
PROVINCIA di PIACENZA
Teatro Giuseppe Verdi
CONTAMINI ...AMO IL TEATRO
Sulle orme degli antichi pellegrini che contaminarono di fertile conoscenza la storia dei popoli di ogni terra,nel presentare la stagione del Teatro Verdi 2011 e 2012 ci preme rimarcare l'intenzione dell'Amministrazione che è quella di proporre alla cittadinanza molteplici occasioni di fruizione di differenti spazi espressivi per riscoprire e ripensare le tradizioni culturali ed artistiche delle nostre terre insieme ad altre e più lontane (forse nello spazio e nel tempo ... ma non nei significati) terre del mondo al fine di comprendere come ogni essere umano - così come ogni popolo - discenda da 'altro' e verso 'altro' si diriga incessantemente in quanto parte solidale di un tutto. Nell'universo interno ed esterno a noi, ciò che accade è frutto di quell'ininterrotta interazione di elementi che si chiama 'vita' la cui energia propulsiva è in fondo l'incontro con le diversità,con le differenze,con le altre "possibili" declinazioni della vicenda umana. È la contaminazione che rigenera,che rinnova ... se nel fiume dell'esistenza che immancabilmente scorre ... 'panta rei', 'nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma'...
Cosa di meglio dunque che ricorrere alle categorie mobilizzate dal Viaggio quale metafora principe e simbolo di questa dinamica vitale? Non arriva forse da questa dimensione tutta umana - che muove le persone alla scoperta di altri spazi e di altri territori - il messaggio universale che è solo dalla promiscuità,dalla contaminazione (tra popoli,linguaggi,culture) che la cultura e la conoscenza evolvono sino a generare l'inevitabile conseguenza di un progresso che non può che fondare sulla coesistenza tra le diversità e sulla valorizzazione delle differenze la sua legittimità?
Questo percorso nelle Terre di Saperi vuole essere pertanto la proposta di un viaggio lungo i tracciati della memoria, nei mondi interiori della mente, delle idee e dei sentimenti, e poi, ancora, nei mondi esterni, delle genti, dei popoli, delle culture e delle tradizioni. Passato e presente,lontano e vicino,prossimo e distante,tempo e spazio non sono che le categorie che ogni forma espressiva arreda per dare senso e significato alla condizione umana. Con René Descartes pensiamo che "conversare con uomini d'altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare".
Il viaggio quindi, non come finalità chiusa in se stessa,ma come strumento,mezzo insostituibile di conoscenza e comprensione di sé e dell'altro, dei propri luoghi ma anche delle provincie globali affinando lo sguardo del cuore e della mente ... se "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (Marcel Proust) e se "Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone" (John Steinbeck).
Il "viaggio" che la Stagione 2011-2012 propone lungo le forme espressive più variegate (prosa teatrale e letteraria,poesia,musica,arti visive) nell'archivio della memoria (personale e collettiva) è pertanto un'occasione di scoperta e comprensione di noi stessi, degli altri, del mondo, dentro e fuori di noi. Ma anche un'opportunità di esercizio di una responsabilità civile e sociale aumentando il grado di attenzione sulle forme di convivenza che ci diamo e sulle piattaforme di senso che alimentano le nostre speranze,i nostri progetti. La storia (passata o attuale,clamorosa o anonima,vicina o distante) raccontata,rappresentata o narrata attraverso tutte le forme dello spazio espressivo (teatro,musica,letteratura,arti visive) é quel viaggio arricchente dove scopriamo chi siamo e da dove veniamo. E solo viaggiando forse possiamo comprendere qual è la rotta verso un futuro. Forti di questi presupposti la stagione 2011/2012 è l'offerta di una sfida e insieme di un'opportunità. Di riflessione,di analisi,di espressione dei nostri vissuti. Ma anche di crescita,personale e collettiva camminando verso quei luoghi dell'immaginazione creativa che soli sanno corredare di senso i luoghi che quotidianamente abitiamo.
D. SSA DONATELLA BRACCHI
FUNZIONARIO RESPONSABILE SETTORE CULTURA
ING. AUGUSTO BOTTIONI
ASSESSORE ALLA CULTURA