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Febbraio 2019
eventiesagre.it
Febbraio 2019
Numero Evento: 6868
Pasqua Pasqua
Settimana Santa Di Iglesias
Eventi Della Pasqua 2018
Date:
Dal: 27/03/2018
Al: 31/03/2018
Dove:
Logo Comune
Sardegna - Italia
Contatti
Fonte
Arcicon. Vergine della Pietà del S. Monte
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Settimana Santa Di Iglesias

Eventi Della Pasqua 2018

Da Martedì 27 a Sabato 31 Marzo 2018 - dalle ore 19:00
Iglesias (CI)

Settimana Santa Di Iglesias - Iglesias

Gli eventi e riti della Settimana Santa di Pasqua a Iglesias si svolgono ogni anno secondo un calendario tradizionale molto preciso e con processioni e riti che risalgono a tantissimi anni fa.

Programma

27 marzo 2018 Martedì Santo
Ore 19 Processione dei Misteri

Prediche della Passione in Cattedrale e dell'Addolorata in San Francesco

La croce dell'Arciconfraternita apre questa pro¬cessione, la più antica con quella del descenso: la processione dei Misteri. Sette quadri plastici a ricordo della Passione di Gesù: orto degli ulivi, cattura, flagellazione, Ecce Homo, salita al Calvario, Crocifissione, Addolorata.
I giovani baballottis portano a spalla i simulacri; il primo dei quali è particolarmente pesante ed impegna il Santo Monte con parecchi giorni di preparazione.
Alla moda spagnola, un consistente ramo d'ulivo, offerto generosamente, viene issato sulla portantina con il simulacro di Gesù in preghiera ed adornato di fiori ed essenze mediterranee.
Solamente due bambini, con il tradizionale abito penitenziale dei baballotti, vi partecipano; essi rappresenteranno il S. Giovanni e la Maddalena nella processione del descenso del Venerdi Santo. Gli altri bambini sono esclusi da questa processione: i loro giorni saranno il Giovedi e il Venerdi Santo.
Due momenti di sosta e riflessione con predica si terranno nella Cattedrale e nella Chiesa di San Francesco a spezzare l'itinerario antico lungo il centro storico.

28 marzo 2018 Mercoledì Santo
Ore 18,30 Santa Messa
Santa Messa in San Michele Benedizione con il "Lignum Crucis" Benedizione e distribuzione ulivo e fiori

I rami d'ulivo ed i fiori che adornavano il giorno precedente Gesù che prega nell'orto degli ulivi, vengono distribuiti, una volta benedetti, ai fedeli che affollano la Chiesa di S. Michele per la S. Messa dedicata ai Confratelli defunti. I Confratelli del S. Monte assistono per il precetto Pasquale; al termine della liturgia il Vescovo benedice i fedeli con la reliquia del Lignum Crucis.

29 marzo 2018 Giovedì Santo
Ore 20 Processione dell'Addolorata

E' un giorno tra i più importanti per tutta la cristianità: si commemora l'ultima cena, l'istituzione dell'Eucarestia, del sacerdozio; l'inizio della Passione di Gesù. E' un giorno denso di avvenimenti e di significati: due Messe battono il tempo di questa lunga giornata: al mattino quella del Crisma (nella nostra come in tutte le altre cattedrali) e alla sera quella in Coena Domini. Dopo, in tutte le Chiese, si legano le campane (si scioglieranno nel Gloria della veglia pasquale del Sabato santo), il Santissimo Sacramento viene solennemente riposto in una cappella laterale riccamente addobbata, l'altare della reposizione o i sepolcri, come comunemente vengono chiamati ed infine si esce per la visita alle chiese, o meglio a tali altari dove il Santissimo Sacramento è solennemente esposto. L'addobbo, oltre a veli, tappeti, fiori e candele prevede "Su Nenniri " : vasi nei quali all'inizio della Quaresima vengono seminati grano e lenticchie. Essi cresceranno in perfetta oscurità dando un fogliame bianco-giallastro, arruffato e ricadente per le lenticchie ed eretto per il grano. L'effetto, a parte le vecchie reminiscenze che li riporta ai giardini di Adone, è quello di mitigare il colore dei fiori e dei tessuti, quasi riordinandone la quantità e rendendola attinente al particolare momento.
Ad Iglesias è anche il giorno e lo sarà anche domani Venerdì Santo, dei Baballottis e delle Matraccas.
I Baballottis sono i protagonisti della Settimana santa: bianchi, incappucciati, senza volto e senza tempo, si materializzano in questo giorno; di tutte le età, qualcuno ancora in braccio, qualche altro già nonno da parecchio tempo. Essi invadono le vie del centro storico già prima delle processioni delle quali sono i protagonisti. Il loro appellativo, in sardo animaletto, piccolo insetto, è avvolto nel mistero ma il loro abito ricorda molto quello degli antichi Disciplinanti, o Batus in spagnolo. E' un abito penitenziale quindi, da indossare in Settimana Santa.
E' tarda sera quando dall'Oratorio del santo Monte, la Chiesa di San Michele, sortisce la processione dell'Addolorata. La Madonna che cerca Gesù prima di essere arrestato, cosi la pietà popolare da giustificazione a questa secolare pratica. La croce e il simulacro della Vergine della Pietà fanno una breve sosta nelle Chiese del centro storico. Fuori il chiasso assordante delle matraccas (specialmente in apertura del corteo is matracconis, enormi) e del tamburo caratteriz¬zano la parte iniziale e la staccano dall'ultima parte della processione caratterizzata invece da un silenzio altrettanto invadente, dove i Ger¬mani del Santo Monte e la statua della Vergine ne sono protagonisti

30 marzo 2018  Venerdì Santo
Ore 9 Processione del Monte
Ore 20 Processione del Descenso
con Il san Giovanni e la Maddalena e "ls Varonis"

Al mattino, il quartiere alto de "Sa Costera" fa da palcoscenico alla processione del Monte, la salita al Calvario. La "Via Dolorosa" ha come protagonisti il simulacro di Gesù con la croce e quello dell'Addolorata che l'accompagna. Si rivisitano le varie chiese con un corteo processionale simile a quello del giorno precedente: matracconis, tamburo, croce dei l'Arciconfraternita, Baballottis, Confraternita del Santissimo Sacramento, simulacri e Germani del santo Monte che precedono, come in tutte le processioni scortandola, la statua della loro titolare, la Vergine della Pietà. I piccoli Baballottis portano oltre la matracca, una piccola croce.

Nel primo pomeriggio, dopo le tre, si ripete, nel riserbo dell'oratorio del Santo Monte e alla presenza dei soli Confratelli, la pia pratica del "Su Scravamentu": gli Obrieri del Descenso schiodano il bel crocifisso seicentesco dalla croce (è snodabile) e lo depongono in "Sa lattera", la lettiga. A tarda sera la più attesa delle Processioni, quella del Descenso. Un frammento di sacra rappresentazione del funerale di Gesù viene incastonato nel corpo processionale classico: due grandi stendardi, "Is Vessillas", precedono il "San Giovanni e la Maddalena", due maschietti vestiti con abiti orientaleggianti guarniti di monili d'oro; seguono "Is Varonis", i nobili, "Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo" con due inservienti con le scale della deposizione. Anche la foggia del loro vestire è orientaleggiante e, sia le folte barbe che il loro incedere impettito, conferiscono ad essi un aspetto grave, serio e signorile. Ancora indietro l'artistico e venerato simulacro del Gesù Morto, tra luci e lampioni, ricoperto da un velo di tulle e sotto un baldacchino bianco segno di regalità; il vero funerale di Gesù fu sicuramente povero e veloce, esso viene rivisto con occhi spagnoleggianti, barocchi, con pompa e ricchezza di orpelli ma anche con la fede, la devozione e il compianto per il figlio dell'Uomo che muore per noi. Seguono i Germani del santo Monte con l'Addolorata che stasera stringe al petto la corona di spine; poi in ultimo, la gran croce nera portata a spalle da penitenti senza abito o segno particolare.

31 marzo 2018 Sabato Santo
Adorazione del Cristo Morto e della Croce

La chiesa di San Michele rimane aperta tulio il giorno per l'adorazione al Cristo morto e alla Croce
Il Dramma della Passione di Cristo tra Fede. Storia e Devozione. nelle vie strette e silenziose del Centro Storico

Il Sabato Santo, giorno privo di liturgia in attesa della Pasqua, l'Arciconfraternita del Santo Monte propone ai fedeli, nel suo oratorio di San Michele, il richiamo di Gesù nel sepolcro. Nel presbiterio viene issata la grande croce nera avvolta soltanto con la Sindone; ai piedi di essa: i chiodi che sostennero il Crocifisso, i martelli, le tenaglie e, da un lato, il simulacro della Vergine Addolorata che volge il suo sguardo a quella Croce ormai spoglia. Nella Cappella laterale, come in una camera ardente, è esposta "Sa Lettera" con Gesù Morto, davanti al quale, per tutto il giorno, i fedeli sfilano e pregano in religioso silenzio.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2018-03-16 10:26:46
    Inserito da Luca Lanzoni
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