Pascaredda a Santu Vitu
09 aprile 2012
È dedicata a San Vito un'antica chiesetta, al centro della quale un grande masso forato richiama il rito propiziatorio della fertilità, di origine pagana. Per la pasquetta, nel Lunedì dell'Angelo, la popolazione di Calimera si reca per tradizione nei pressi della chiesetta e compie ancora oggi il rito del passaggio attraverso la pietra forata.
Pasqua in griko, antico dialetto greco-salentino a Calimera, nel Salento dove belle tradizioni stanno tornando in auge grazie alla Pro loco. Nel periodo quaresimale esposizione delle "Quaremme", fantocci che raffigurano la carestia nelle vesti di una "brutta vecchia" intenta a filare. Poi canti in piazza sul tema della "Passiuna tu Christu".
Torna anche a tradizione la " Pascaredda a Santu Vitu ", la Pasquetta a San Vito. La festa è per il lunedì dell'Angelo, nei pressi di un piccolo tempio dedicato appunto a San Vito dove si celebravano riti pagani della fertilità. La chiesetta riportata nell'alveo della cristianità, è stata sino ai primi del 900, meta degli abitanti di Calimera (significa buon giorno in greco) e dei paesi viciniori delle gite di Pasquetta.
Consuetudine ora ripresa con il rito del "passaggio", con giochi, canti in dialetto griko, e "pizziche" ovvero balli tipici della Grecìa Salentina. Nel pomeriggio dopo aver mangiato "pupe" e "gaddrùzzi", dolci "poveri" tradizionali raffiguranti i simboli della Passione di Gesù e la Pasqua, incendio delle "Quaremme"e ancora canti d'amore, di scontro e di riappacificazione. Le musiche con tamburelli e pifferi è del tutto estemporaneo e spontaneo sono affidate ad anziani cantori locali.