Nella Giornata della Memoria, l'Associazione NarteA ricorda con
...e il Sole si Spense
Shoah: la voce della Memoria
nell'antico rifugio del Tunnel Borbonico
26 / 27 Gennaio 2013

Un emozionante weekend al Tunnel Borbonico:
in scena "...e il sole si spense - Shoah: la voce della Memoria" e la presentazione del disco "E Strade cà Portano a Mare"
In programma, il 26 e 27 gennaio 2013 (dalle 19:00) al Tunnel Borbonico di Napoli.
Nelle ampie cisterne gialle del Tunnel Borbonico, sabato 26 e domenica 27 gennaio 2013, l'Associazione Borbonica Sotterranea di Gianluca Minin ed Enzo de Luzio presenta un weekend all'insegna del teatro e della musica, con due straordinari eventi in calendario: "...e il sole si spense - Shoah: la voce della Memoria", a cura dell'Associazione Culturale NarteA, e "E Strade cà Portano a Mare", il nuovo disco dei "Quartieri Jazz" di Mario Romano .
Nel tredicesimo appuntamento con il "Giorno della Memoria", si vuole rendere la memoria un elemento vitale, ricordando gli insegnamenti del passato per offrire l'occasione di riflettere sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo, ed evitando la retorica commemorativa della celebrazione che produce semplificazione e banalizzazione del Male. Su questo leitmotiv, l'Associazione Culturale NarteA mette in scena nelle date del 26 e del 27 gennaio 2013 - con due turni a disposizione a partire dalle 19:00 - la visita teatralizzata "...e il sole si spense - Shoah: la voce della Memoria". Alla scoperta dei rifugi bellici del Tunnel Borbonico, dove molte vite trovarono la salvezza, riparandosi nel ventre napoletano. In dettaglio, la visita teatralizzata sarà compiutamente incentrata sui ricoveri che ospitarono e nascosero gli ebrei nel periodo della deportazione e darà voce a chi, tradito dagli ideali, dall'umanità, dal tempo e dallo stato, decide di isolarsi e rifugiarsi "nella musica del suo violino con l'intento di dimenticare e di assegnare alla storia il ruolo di "brutto sogno" dal quale però non riesce a svegliarsi perché la voce della Memoria continua a parlargli e ricordargli che lui si chiama Milo Koen ed è ebreo". Gli interpreti della teatralizzazione saranno gli attori Roberto Albin (altresì musicista) e Serena Pisa.
L'appuntamento al pubblico è presso Vico del Grottone n° 4, la seconda traversa a sinistra salendo via Gennaro Serra (zona piazza del Plebiscito). La prenotazione è obbligatoria ai numeri 339. 7020849 - 334.6227785 per limite posti. Costo E 15,00 a persona.
Nella serata del 26 gennaio 2013, inoltre, sarà presentato alle ore 21:30 il nuovo disco "E Strade cà Portano a Mare" di Mario Romano che si esibirà con il suo gruppo "Quartieri Jazz".
L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti ai numeri 081.7645808 o 366.2484151 o via mail al mail@tunnelborbonico.info
"Quartieri Jazz" nasce da un' idea di Mario Romano, chitarrista napoletano dalla tecnica solida che in questo progetto unisce in maniera originale tutti i linguaggi acquisiti nel suo percorso artistico ed umano. Tra le influenze fondamentali, ritroviamo Pino Daniele e tutto il movimento napolitan power di fine anni 70 e 80, in cui spiccano i nomi di Joe Amoruso, James Senese, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello ed altri...oltre la musica classica napoletana che, con la sua melodia, arriva in ogni angolo della terra. I Quartieri abbracciano anche lo studio del jazz mediterraneo, avvicinandosi alla musica di Pat Metheny e di altri massimi esponenti di questa corrente: questa è stata la cerniera che ha unito tutti gli stili e il linguaggio del gruppo, come anche la scoperta del gipsy jazz o del jazz manouche, genere musicale che trae la sua origine dall' irripetibile esperienza artistica del chitarrista Django Reinhardt, oggi proprio ricorre l'anniversario della sua nascita e si ricorderà di certo come Reinhardt ha reso possibile l'unione tra l'antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il Jazz americano. Fondamentale è stato, soprattutto, l'ascolto e l'incontro con i musicisti che hanno inventato il "jazz napoletano", quali Antonio Onorato, Marco Zurzolo, Daniele Sepe, Riccardo Veno e Joe Amoruso, ospiti in questo lavoro discografico, sempre attenti e presenti nella crescita di Mario Romano che, da questi artisti, ha potuto apprendere sul campo vivendo accanto a loro giorno per giorno i segreti dell' arte partenopea.
La chitarra di Mario Romano è validamente supportata dal basso di Ciro Imperato, giovane talento casertano, dall'elegante drumming di Emiliano Barrella e dal virtuosismo classico di Luigi Esposito..Talenti che come Mario provengono dai "Quartieri Popolari" di Napoli, dando all'ensemble un sound unico ed irripetibile.
Nella Giornata della Memoria, l'Associazione NarteA ricorda con
...e il Sole si Spense
Shoah: la voce della Memoria
nell'antico rifugio del Tunnel Borbonico
26 / 27 Gennaio 2013

In programma, il 26 e il 27 gennaio 2013 al Tunnel Borbonico con ingresso Vico del Grottone
Nel tredicesimo appuntamento con il "Giorno della Memoria", istituito per legge nel 2000, si vuole rendere la memoria un elemento vitale, ricordando gli insegnamenti del passato per offrire l'occasione di riflettere sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo, ed evitando la retorica commemorativa della celebrazione che produce semplificazione e banalizzazione del Male.
Su questo leitmotiv, l'Associazione Culturale NarteA mette in scena il 26 e 27 gennaio 2013 - con due turni a disposizione a partire dalle 19:00 - la visita teatralizzata "...e il sole si spense - Shoah: la voce della Memoria", in collaborazione con l'Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, nell'emozionante sottosuolo del Tunnel Borbonico di Napoli (l'ingresso è presso Vico del Grottone n° 4, seconda traversa a sinistra salendo via Gennaro Serra, zona piazza Plebiscito).
La prenotazione è obbligatoria ai numeri 339.7020849 - 334.6227785 per limite posti.
Costo E 15,00 a persona.
Questa iniziativa propone di far conoscere, a tutti coloro che interverranno, una ferita del passato che ancora oggi continua a sanguinare, anche qui a Napoli. Una traccia indelebile si ritrova nel Tunnel Borbonico: «Questa visita guidata teatralizzata non vuole essere un pretesto per creare rumore in un giorno triste - spiega Febo Quercia, direttore artistico di NarteA -, ma invita gli ospiti ad aprire gli occhi e la mente, per ricordare, oltre alla persecuzione di cui furono vittime gli ebrei, anche la nostra memoria; cioè, vorrei che si guardasse all'Olocausto ricordando anche quello che è successo ai napoletani ed a Napoli. Per questo, abbiamo scelto il Tunnel come location».
Storia e memoria, un connubio perfetto di risorse fondamentali per l'umanità, che permettono di utilizzare il passato per capire il presente: la memoria è l'esperienza del reale, impedisce l'oblio ma non solo. La memoria è essenziale perché diventa strumento necessario sia per la nostra identità d'individui, sia per quella collettiva, un legame inalienabile con il vissuto. Il 27 gennaio 1945, i soldati dell'Armata Rossa abbattevano i cancelli di Aushwitz, liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista, e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell'umanità: la Shoah. Durante quel frangente storico, per ordine del Führer, la città di Napoli resistette al piano sistematico di distruzione e sterminio denominato "cenere e fango": solo grazie all'apporto dei civili e dei militari fedeli al cosiddetto Regno del Sud, Napoli riuscì ad essere la prima, tra le grandi città europee, ad insorgere con successo contro l'occupazione nazista e gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare. Molte vite trovarono salvezza nel grembo sotterraneo del Tunnel Borbonico, che raccolse e salvò nel suo ventre occulto la vita milioni di rifugiati.
In dettaglio, la visita sarà compiutamente incentrata sui ricoveri che ospitarono e nascosero gli ebrei nel periodo della deportazione e darà voce a chi, tradito dagli ideali, dall'umanità, dal tempo e dallo stato, decide di isolarsi e rifugiarsi "nella musica del suo violino con l'intento di dimenticare e di assegnare alla storia il ruolo di "brutto sogno" dal quale però non riesce a svegliarsi perché la voce della Memoria continua a parlargli e ricordargli che lui si chiama Milo Koen ed è ebreo". Gli interpreti della teatralizzazione saranno gli attori Roberto Albin (altresì musicista) e Serena Pisa.
Ufficio Stampa NarteA
Annacarla Tredici
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