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Dicembre 2018
eventiesagre.it
Dicembre 2018
Numero Evento: 162
Carnevale Carnevale
Storico Carnevale Di Ivrea
Edizione 2018
Dove:
Dal: 06/01/2019
Al: 06/03/2019
Dove:
Logo Comune
Piemonte - Italia
Contatti
Fonte
Press Office M.C.S. media | Carolina Falcetta
Scheda Evento
Italcredi 15 giugno Nazionale
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Storico Carnevale Di Ivrea

Edizione 2018

Da Domenica 06 Gennaio a Mercoledì 06 Marzo 2019 -
Ivrea (TO)

Storico Carnevale Di Ivrea - Ivrea

Date da segnare in agenda

Lo Storico Carnevale di Ivrea vi dà appuntamento al 6 gennaio 2019 con l’apertura ufficiale dell’edizione 2019 e la prima uscita di Pifferi e Tamburi.

I giorni clou della prossima edizione saranno la serata di sabato 2 marzo con la presentazione della Vezzosa Mugnaia dal balcone del Municipio in Piazza di Città alle ore 21 e i tre giorni successivi, domenica 3, lunedì 4 e martedì 5 marzo: giorni in cui il Corteo Storico e la Battaglia delle Arance animeranno e coinvolgeranno tutta la città di Ivrea in una manifestazione ricca di storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali.

Scopri tutte le date:

6 gennaio 2019: prima uscita dei Pifferi e Tamburi e investitura ufficiale del Generale

Domenica 17 febbraio 2019: Fagiolate, Alzata degli Abbà e sfilata del Corteo Storico

Domenica 24 febbraio 2019: Fagiolate, presentazione dei carri da getto e Alzata degli Abbà

Giovedì 28 febbraio 2019: Calzata del Berretto Frigio

Sabato 2 marzo 2019: presentazione della Vezzosa Mugnaia, marcia del Corteo Storico e sfilata degli aranceri a piedi

Domenica 3 marzo 2019: Fagiolate, Preda in Dora, prima delle tre giornate di Battaglia e Corteo Storico

Lunedì 4 marzo 2019: Zappate degli Scarli, seconda giornata di Battaglia e Corteo Storico

Martedì 5 marzo 2019: terza giornata di Battaglia, Corteo Storico, premiazione dei Carri da Getto e delle squadre a piedi e abbruciamento degli Scarli

Mercoledì 6 marzo 2019: Polenta e Merluzzo

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Storico Carnevale di Ivrea

Prenderà il via il 6 gennaio, con la tradizionale prima uscita di Pifferi e Tamburi, l’edizione 2019 dello Storico Carnevale di Ivrea, un evento unico in cui storia e leggenda si intrecciano per dare vita a una serie di eventi, celebrazioni e rappresentazioni dal forte valore simbolico: una grande Festa Civica popolare durante la quale la comunità di Ivrea celebra la propria capacità di autodeterminazione ricordando un episodio di affrancamento dalla tirannide che si fa risalire al Medioevo.

Conosciuto ai più per la spettacolare battaglia delle arance che si svolge ogni anno per tre giorni nelle principali piazze della città, questo carnevale è in realtà un evento che si caratterizza per il complesso cerimoniale, culminante nel Corteo Storico, denso di evocazioni storico-leggendarie che attinge a diverse epoche storiche: dalle sommosse popolari medievali all’epoca napoleonica, dal Settecento fino ai moti del Risorgimento. Ed è proprio nel periodo risorgimentale che nasce il personaggio della Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà ed eroina della festa che, accompagnata dal Generale di origine napoleonica, è la protagonista femminile del carnevale più antico d’Italia.

Lo spirito dello Storico Carnevale vive, infatti, nella rievocazione di un episodio di liberazione dalla tirannide: un barone (storicamente riconosciuto nel Marchese di Monferrato) che affamava la Città venne scacciato grazie alla ribellione di Violetta, la figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo ius primae noctis e che, uccidendolo, accese la rivolta popolare.

La celeberrima Battaglia delle Arance rievoca proprio questa rivolta: il popolo è rappresentato da squadre di aranceri a piedi che combattono – sprovvisti di qualsiasi protezione – contro i soldati del tiranno posti su carri trainati da cavalli che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature. Tirare le arance ha dunque una valenza simbolica ma è pura goliardia: una stretta di mano, dopo un “testa a testa”, sancisce la pace. Una speciale commissione osserva, nei tre giorni di suo svolgimento, l’andamento della battaglia e assegna un premio alle squadre – sia a piedi sia ai carri da getto – che, per ardore, tecnica e lealtà, si sono maggiormente distinte.

In segno di partecipazione alla festa, tutti i cittadini e i visitatori a partire dal Giovedì Grasso, su ordinanza del Generale, scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà, come fu per i protagonisti della Rivoluzione Francese.

Una manifestazione ricca di storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali, che coinvolge tutta la città di Ivrea vedendo un livello di partecipazione totale degli eporediesi a tutti gli appuntamenti in calendario con un rigoroso rispetto di tutto il Cerimoniale: un patrimonio storico-culturale che vale la pena conoscere e vivere a 360 gradi.

Qualche informazione in più per conoscere il Carnevale

Il programma della manifestazione carnevalesca va oltre i tre giorni della battaglia – la presentazione della Mugnaia del Sabato Grasso, la tradizionale sfilata del Corteo Storico, i fuochi artificiali, la Battaglia delle Arance, l’abbruciamento degli scarli e, infine, l’intimo funerale del Carnevale: esso si svolge seguendo un lungo cerimoniale articolato e complesso, disciplinato da un ben preciso copione, in un arco temporale che si estende oltre i tre canonici giorni della festa.

Le fagiolate rionali, la Prise du Drapeau, le Alzate degli Abbà, le zappate degli Scarli e la distribuzione di polenta e merluzzo sono solo alcuni degli appuntamenti disseminati dal 6 gennaio fino alla chiusura del Carnevale: momenti di unione e condivisione non solo per i protagonisti della manifestazione ma anche per tutti gli eporediesi e i turisti che vogliano avvicinarsi al Carnevale di Ivrea con tutti i suoi riti e le sue tradizioni.

Durante la sfilata del Corteo, il momento di massima partecipazione emotiva e identificazione degli eporediesi con la loro festa è rappresentato dal passaggio della Mugnaia sottolineato dagli applausi e dalle grida di evviva degli spettatori. Davanti al carro della Mugnaia sfilano gli Alfieri con le antiche bandiere dei rioni; poi viene il Corteo a cavallo guidato dal Generale; dietro a lui sfilano gli ufficiali dello Stato Maggiore con le divise blu e rosse dell'esercito napoleonico e le Vivandiere; vi partecipa anche il Sostituto Gran Cancelliere che porta in capo parrucca e tricorno e tiene con sé il Libro dei Verbali. Per un’antica tradizione risalente al 1808, infatti, i fatti salienti di ogni Carnevale vengono verbalizzati dal decano dei notai della città; esso assume così il ruolo di Gran Cancelliere e nomina simbolicamente un sostituto che partecipa in sua vece alla sfilata e alle altre celebrazioni carnevalesche.

L'atmosfera gioiosa che accompagna la sfilata del Corteo Storico non sarebbe tale senza le musiche del Carnevale. Una banda esegue "La Canzone del Carnevale", l'inno ufficiale della festa che, nelle sue parole, celebra la rivolta popolare contro il tiranno, mentre i popolarissimi “Pifferi e Tamburi” suonano per le vie della città le note delle classiche “pifferate”, colonna sonora che scalda il cuore degli eporediesi fin dall’uscita ufficiale del 6 gennaio.

Completano la galleria dei personaggi storici il Magnifico Podestà, garante della libertà cittadina, e i giovanissimi Abbà che dei 5 rioni sono i fieri rappresentanti. Gli Abbà, in tutto dieci, sono bambini che in ricchi costumi rinascimentali rappresentano i priori delle cinque parrocchie di Ivrea: San Grato, San Maurizio, Sant’Ulderico, San Lorenzo e San Salvatore.

Gli Scarli, invece, sono pali rivestiti di erica e ginepro bruciati in segno di rituale, ma per Ivrea rivestono anche il simbolo di vitalità e buon augurio lasciato in dono dal Carnevale che si conclude. Gli Scarli vengono zappati il lunedì e vengono abbruciati il martedì: lo Scarlo che brucia in piazza di Città è presieduto dalla Mugnaia che, in piedi sul cocchio, leva alta la spada finché la bandiera in cima allo Scarlo non è del tutto consumata dal fuoco.

A riempire di colori e profumi la città, vi è poi la famosa e spettacolare Battaglia delle Arance, momento di grande coinvolgimento e forte emozione, rievocazione della ribellione popolare alla tirannia. L'iniziativa, dapprima sorta casualmente al di fuori delle classiche celebrazioni nell’immediato secondo dopoguerra, fu subito riportata al contesto storico-leggendario del carnevale, stabilendo che i carri dovessero rappresentare i ben armati manipoli di sgherri agli ordini del tiranno, e che le squadre a piedi dovessero essere intese come bande popolane in rivolta. La battaglia diventò così anch'essa il simbolo delle lotte del popolo contro la nobiltà.

Per approfondimenti e news: www.storicocarnevaleivrea.it

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Storico Carnevale di Ivrea | Curiosità

· 1808 è l’anno in cui inizia la verbalizzazione scritta delle cerimonie.

· Il logo del Carnevale viene chiamato “Pich e Pala”.

· La Vezzosa Mugnaia e il Generale sono i personaggi principali del Carnevale; accompagnati dal Corteo Storico, devono rispettare un rigoroso Cerimoniale in ogni momento.

· Sono circa 100.000 gli spettatori che lo Storico Carnevale di Ivrea attira ogni anno. 9000 i quintali di arance utilizzate durante la Battaglia. 9 le squadre a piedi e circa 50 i carri divisi tra pariglie e tiri a quattro.

· Il Sindaco di Ivrea il Giovedì Grasso cede i suoi poteri e le chiavi della città al Generale.

· L’identità della Vezzosa Mugnaia deve rimanere segreta fino alle 21 del Sabato Grasso, momento in cui viene proclamata dal Sostituto Gran Cancelliere dal balcone del Municipio.

· Si può dire che a Carnevale il Berretto Frigio rappresenti un vero e proprio marchio di eporediesità. Lo si deve indossare a partire dalle 14.30 di Giovedì Grasso non soltanto per evitare, nei tre giorni della battaglia delle arance, di essere fatti oggetto di lancio – proprio come vogliono la tradizione e l’Ordinanza del Generale – ma anche e soprattutto come espressione di partecipazione attiva alla manifestazione.

· I cavalli sono una componente importante del Carnevale. A Ivrea si svolge ogni anno la Fiera di San Savino, seconda in Italia solo a quella di Verona. Eporedia, nome originario della città, era una città romana all’imbocco della Via delle Gallie sede di una stazione di posta per il rifornimento e cambio dei cavalli. Degni di nota sono le bardature e i finimenti dei cavalli utilizzati durante il Carnevale.

· Fagiolate rionali. I fagioli grassi sono certamente il piatto che meglio rappresenta la lunga tradizione gastronomica legata al Carnevale. La tradizione delle fagiolate benefiche risale al Medioevo, quando razioni di fagioli, bene prezioso nell’alimentazione dei popolani, erano distribuite dalle Confraternite eporediesi ai poveri.

· L’evento gastronomico che chiude lo Storico Carnevale di Ivrea, in concomitanza con il primo giorno di Quaresima, è la Polenta e Merluzzo, organizzato dal Comitato della Croazia.

· Oltre al toponimo, a Ivrea alcune piazze hanno almeno un altro nome. Piazza Ferruccio Nazionale è conosciuta anche come piazza Vittorio Emanuele II, ma è detta piazza di Città; piazza Gioberti è detta invece piazza Maretta.

· Nel 1858 in occasione dell’introduzione della figura della Mugnaia nel Carnevale il professor Ferdinando Bosio scrive “La Canzone del Carnevale di Ivrea”, messa poi in musica dai Maestri Lorenzo Olivieri e Angelo Burbatti.

· Nell’Ottocento le arance, frutto esotico e non comune, venivano usate come segno di omaggio e lanciate dai balconi della città, garbatamente prima e con più accanimento poi, durante il Corso di Gala. A questa consuetudine si fa risalire l’origine della Battaglia delle arance, scesa successivamente nelle piazze.

· Il gruppo dei Pifferi e Tamburi trae le sue origini dalle bande militari che accompagnavano anticamente gli eserciti. La data di costituzione risale al 1808, anche se la loro tradizione musicale è di fatto accertata fin dal XVI sec.

Per approfondimenti e news: www.storicocarnevaleivrea.it



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2018-12-04 16:53:46
    Inserito da Michela Gesualdi
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