Ponte Medievale Di Brugnato
ULTIMATI GLI INTERVENTI DI RISANAMENTO CONSERVAZIONISTICO E RESTAURO DEL PONTE MEDIEVALE DI BRUGNATO
Giovedì 01 Gennaio 1970 -
Parco di Montemarcello-Magra - Brugnato (SP)
ULTIMATI GLI INTERVENTI DI RISANAMENTO CONSERVAZIONISTICO E RESTAURO DEL
PONTE MEDIEVALE DI BRUGNATO
Lo splendido monumento è ora in sicurezza
Sono terminati i lavori al ponte medievale di Brugnato avviati a fine 2004 nell'ambito di un accordo di programma tra il Parco di Montemarcello-Magra, il Comune di Brugnato e la Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio della Liguria e finanziati con risorse del Ministero dell'Ambiente e della Regione Liguria.
Il ponte di Brugnato, che ha rivestito da sempre grande importanza storica, verteva, a monte dell'intervento, in condizioni precarie. Con l'alluvione del 1984 la struttura ha perso due delle sette arcate originarie e le restanti quattro arcate, sottoposte a continua erosione alla base delle pile, vedevano a rischio la loro stabilità.
Il progetto di recupero si è articolato in tre fasi che hanno previsto rispettivamente opere di difesa idraulica, consolidamento statico, restauro della struttura esistente e la riqualificazione delle aree adiacenti al ponte.
In dettaglio l'ultima fase appena conclusa ha permesso il consolidamento delle murature delle spalline, il ripristino del parapetto originario e il restauro del selciato della pavimentazione. Sono inoltre in fase di realizzazione pannelli illustrativi in collaborazione con la Soprintendenza ed è in previsione un intervento per istallare un sistema di illuminazione notturna delle arcate e del vialetto di accesso compatibile con il delicato ecosistema fluviale.
L'intervento realizzato dal Parco è particolarmente importante in quanto ha avuto per oggetto uno dei monumenti più significativi della viabilità medioevale nella Liguria Orientale. Il ponte, infatti, costituiva l'antico passaggio sul fiume Vara lungo la strada altomedievale che da Pontremoli andava a Sestri Levante, che, in età romana, era stata probabilmente un'arteria di collegamento fra l'Aemilia Scauri e l'antica Via Aurelia.
Il recupero di questo monumento consente pertanto di riacquistare parte dell'antico e importante tracciato viario che rientra nelle ramificazioni secondarie della via Francigena.