- Coordinate: Latitudine: 43° 43′ 0′′ N
- Longitudine: 12° 38′ 0′′ E [1]
- Altitudine: 551 m s.l.m.
- Superficie: 228 km²
- Abitanti: 15.441 31-12-04
- Densità: 66 ab./km²
- Frazioni: Ca' Mazzasette, Canavaccio, Castelcavallino, La Torre, Pieve di Cagna, Schieti, Scotaneto, Trasanni
- Comuni contigui: Acqualagna, Auditore, Colbordolo, Fermignano, Fossombrone, Isola del Piano, Lunano, Mondaino (RN), Montecalvo in Foglia, Monteciccardo, Montefelcino, Montelabbate, Peglio, Petriano, Piandimeleto, Sant'Angelo in Vado, Sassocorvaro, Tavoleto, Urbania
- CAP: 61029
- Pref. tel: 0722
- Codice ISTAT: 041067
- Codice catasto: L500
- Nome abitanti: urbinati
- Santo patrono: San Crescentino
- Giorno festivo: 1 giugno
Urbino è una città di 15.441 abitanti nella regione Marche, capoluogo (insieme a Pesaro) della Provincia di Pesaro e Urbino.
Storia
Origini e medioevo
La modesta città romana di Urvinum Mataurense divenne un centro importante durante le Guerre gotiche nel VI secolo. Venne infatti presa nel 538 dal bizantino Belisario togliendola ai Goti e venne frequentemente nominata dallo storico bizantino Procopio. Anche se Pipino offrì Urbino al Papato, le tradizioni indipendenti venivano espresse nel suo comune finché, intorno al 1200 cadde sotto il dominio dei nobili che combattevano tra loro nel vicino Montefeltro. Questi nobili non avevano diretta autorità sul comune, ma esercitavano pressioni per la loro elezione a podestà, titolo che Bonconte di Montefeltro riuscì a ottenere nel 1213, col risultato che gli urbinati si ribellarono, formarono un'alleanza con il comune indipendente di Rimini (1228) e nel 1234 si reimpossessarono del controllo della loro città. Nelle battaglie tra guelfi e ghibellini, i signori di Urbino del XIII e del XVI secolo erano capi dei ghibellini delle Marche e della Romagna, e si associavano con famiglie o città, invece che prendere parte con gli imperatori Hohenstaufen o con il Papa.
Il periodo di Federico da Montefeltro
Il membro più famoso dei Montefeltro fu Federico, signore di Urbino dal 1444 al 1482, condottiere di successo, diplomatico abilissimo e patrono entusiasta di arti e letteratura. alla sua corte, Piero della Francesca scrisse sulla scienza della prospettiva, Francesco di Giorgio Martini il suo Trattato di architettura, e il padre di Raffaello, Giovanni Santi il suo resoconto poetico dei principali artisti del periodo. La corte brillante di Federico, attraverso le descrizioni di Baldassarre Castiglione ne Il Cortigiano, introdusse i caratteri del cosiddetto "gentiluomo" in Europa, che rimasero fino alla I Guerra Mondiale. (Vedi Federico da Montefeltro per la biografia).
Cesare Borgia e gli anni del ducato Della Rovere
Cesare Borgia spodestò Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, e Elisabetta Gonzaga nel 1502, con la complicità del padre Papa Alessandro VI. Dopo il tentativo di Papa Medici, Leone X, di nominare un giovane Medici come duca, Urbino rimase parte dello Stato Pontificio, sotto la dinastia dei duchi Della Rovere.
Annessione alla Chiesa
Nel 1626 Papa Urbano VIII incorporò l'indipendente Ducato di Urbino nei territori papali, dono dell'ultimo duca Della Rovere, ritirato dopo l'assassinio del suo erede, affinché fosse governato dal vescovo. La grande biblioteca fu spostata a Roma e aggiunta alla Biblioteca Vaticana nel 1657. La storia successiva di Urbino è parte della storia dello Stato Pontificio e, dopo il 1870, della Storia d'Italia.
Luoghi di interesse
Molto conosciuto e visitato è il Palazzo Ducale, caratteristico per i torricini che ne delimitano la parte posteriore.
La Casa di Raffaello si trova nell'omonima via al civico 57. Qui si può ammirare un suo affresco giovanile, oltre che gli ambienti e gli arredi della casa dove visse il celebre pittore.
Il Duomo, di stile neoclassico (architetto Giuseppe Valadier), contiene alcune tele di Federico Barocci.
Le facoltà di Magistero (ex orfanotrofio) ed Economia (palazzo Battiferri) sono esempi di interventi architettonici moderni equilibrati in un tessuto urbano antico, senza creare anacronismi o falsi storici, mentre i Collegi Universitari, situati sul colle dei Cappuccini, sono a livello mondiale considerati capolavori dell'architettura degli anni settanta, per la densità di significati che contengono. (arch. Giancarlo De Carlo)
Cultura
Sede di una importante università, ha un pulsante centro storico circondato da alte mura.
Personalità legate ad Urbino
Urbino ha dato i natali al pittore Raffaello Sanzio e al Papa Clemente XI, al poeta e scrittore Paolo Volponi (1924 - 1994). Ad Urbino operarono lo scultore Ettore Ximenes, il decoratore Giuseppe Brega e i pittori Diomede Catalucci e Raffaello Giovanelli. Cittadino urbinate è stato Giancarlo De Carlo (1919 - 2005), architetto e urbanista autore dei Piani di Espansione della città, dell'Università e dei Collegi Universitari. De Carlo è stato un importante interprete delle mutazioni sociali del secondo dopoguerra e un fine teorico dei modelli di sviluppo architettonici partecipativi e sociologici, nel tentativo di introdurre una nuova concezione della città, basata sulla comunicazione e il trasporto veloce, fortemente radicata nell'impegno sociale e nella coesione della popolazione. Ad Urbino è nato anche Valentino Rossi.
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16 ore e
3 minuti fa, delle
20:55 UTC.
Vento alla velocità di
4.1 metri al secondo da
sudwest (
230°).
Temperature di
-4 °C, temperatura di rugiada a
-7 °C.
Sensazione termica
-9 °C.
Pressione atmosferica di
1021 hPa.
Umidità relativa di
79.5%.
Nuvolosità:
nuvolosità sparsa nubi ad una altitudine di
762 metri.
Visibilità totale di maggiore di
10 chilometri.

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