
| Coordinate: |
Latitudine: 45° 38′ 10′′ N
Longitudine: 13° 48′ 15′′ E |
| Altitudine: |
2 m s.l.m. |
| Superficie: |
84,49 km² |
| Abitanti: |
|
| Densità: |
2.479,80 ab./km² |
| Frazioni: |
Barcola (Barkovlje), Villa Opicina, Miramare, Grignano, Basovizza, Banne, Cattinara, Conconello, Contovello, Gropada, Longera, Padriciano, Prosecco, Santa Croce (Kri), Trebiciano, Servola |
| Comuni contigui: |
Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle, Sesana (Seana) (SLO), Sgonico |
| CAP: |
34100 |
| Prefisso tel: |
040 |
| Codice ISTAT: |
032006 |
| Codice catasto: |
L424 |
| Nome abitanti: |
triestini |
| Santo patrono: |
San Giusto |
| Giorno festivo: |
3 novembre |
Trieste (in sloveno Trst, in tedesco Triest, in ungherese Trieszt ) è un comune con 209.000 abitanti, al confine con la Slovenia. È capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Friuli-Venezia Giulia.
Storia
Dalla Preistoria al dominio degli Asburgo
In tempi antichi (II secolo AC), Trieste diventò colonia romana con il nome di Tergeste. Essa prosperò sotto i romani e dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente fu sotto il controllo di Bisanzio fino al 788, quando passò sotto il controllo dei franchi. Nel XII secolo divenne un comune libero e dopo secoli di battaglie contro la rivale Venezia, Trieste si pose sotto la protezione(1382) del duca d'Austria conservando però una certa autonomia fino al XVII secolo.
Il Porto Franco
Nel 1719 divenne porto franco ed in quanto unico sbocco sul mare dell'Impero Austriaco, Trieste fu oggetto di investimenti e si sviluppò diventando, nel 1867, capoluogo della regione del Litorale Adriatico dell'impero (il "Küstenland"). Nonostante il suo stato privilegiato di unico porto commerciale della Cisleitana e primo porto dell'Austria-Ungheria, Trieste mantenne sempre in primo piano, nei secoli, i legami culturali e linguistici con l'Italia; infatti, anche se la lingua ufficiale della burocrazia era il tedesco, l'italiano (o meglio un suo dialetto), che nel corso del secolo XVIII sostituì l'antico dialetto friulano, rimase sempre la lingua più parlata dagli abitanti.
L'Irredentismo e l'annessione all'Italia
Trieste fu, assieme a Trento, il centro dell' irredentismo, movimento che puntava alla annessione all'Italia di tutte quelle terre abitate da secoli da popolazioni di cultura italiana (o italica) ma che ancora non facevano parte dell'Italia d'allora (terre "irredente" appunto). Va ricordato che nel caso di Trieste, Gorizia, Istria e Dalmazia, vivevano, e vivono tutt'ora, anche altre popolazioni (sloveni e croati) Nel 1918, dopo la prima guerra mondiale, Trieste e la sua provincia vennero annesse all'Italia con grande gioia e festeggiamenti della popolazione italiana anche se quel momento coincise con la perdita d'importanza della città stessa che da seconda città e porto più importante di un impero si ritrovò a essere una delle tante città mediamente importanti dell'Italia. Cominciarono, invece, per le popolazioni slovene e croate tentativi di snazionalizzazione e di assorbimento culturale da parte italiana. Nacque inoltre in queste terre il cosiddetto "Fascismo di frontiera", precursore di quello che sarà il fascismo a livello nazionale.
L'occupazione nazista e la fine della guerra
Nel periodo che va dall'armistizio (8 settembre 1943) all'immediato dopoguerra, Trieste fu al centro di una serie di vicende che hanno segnato profondamente la storia della città e della regione circostante e suscitano ancora oggi accesi dibattiti. Durante l'occupazione nazista la Risiera di San Sabba- oggi Monumento Nazionale - venne destinata a campo di prigionia e di smistamento per i deportati in Germania e Polonia e a campo di detenzione ed eliminazione di partigiani italiani e slavi, detenuti politici ed ebrei.
La Risiera fu l'unico campo di concentramento in Italia e nell'Europa Meridionale, munito di forno crematorio, messo in funzione il 4 aprile 1944.
Fu triestina la prima staffetta partigiana d'Italia: Ondina Peteani, deportata ad Auschwitz n.81672.
Il 30 aprile 1945 insorse il CLN di Trieste, appena un giorno prima dell'arrivo delle forze jugoslave. Le truppe tedesche resistettero comunque fino al pomeriggio del 2 maggio, arrendendosi solo quando arrivarono in città i primi soldati neozelandesi. L'esercito jugoslavo mantenne il controllo di Trieste fino al 12 giugno (i quaranta giorni di Trieste), durante i quali si svolsero esecuzioni sommarie e infoibamenti nel Carso triestino. Successivamente gli alleati presero il controllo della città.
Il Governo Militare Alleato e gli accordi con la Jugoslavia
Le rivendicazioni jugoslave e italiane nonché l'importanza del porto di Trieste per gli Alleati furono la spinta nel 1947, sotto l'egida dell'ONU, alla istituzione del "Territorio libero di Trieste" (TLT), in pratica uno stato a sé. Per l'impossibilità di nominare un Governatore scelto in accordo tra angloamericani e sovietici, il TLT rimase diviso in due zone d'occupazione militare: la Zona A amministrata dagli Alleati e la Zona B amministrata dagli jugoslavi. Questa situazione continuò fino al 1954 quando il problema venne risolto semplicemente spartendo il territorio libero di Trieste secondo le due zone già assegnate: anzi, la Jugoslavia riuscì a strappare ancora qualche territorio, arrivando fino ai monti che sovrastano la periferia della città. Tale situazione provvisoria fu resa definitiva nel 1975, col Trattato di Osimo intercorso tra Italia e la allora Jugoslavia.
Alcuni movimenti locali rimarcano tuttavia che gli articoli del Trattato di Pace - firmato e ratificato dall'Italia e dalle 21 nazioni ammesse alla Conferenza di Parigi del 1947 - che istituivano il TLT, de jure mai sono stati abrogati. Recentemente, rispondendo a una loro petizione, il Segretariato delle Nazioni Unite ha confermato per iscritto che tuttora qualsiasi Paese membro dell'ONU potrebbe richiedere la messa all'ordine del giorno della designazione del Governatore del Territorio Libero.
Trieste: una città multietnica
Trieste è un crocevia di culture e religioni, conseguenza sia della sua posizione geografica di "frontiera" sia delle vicissitudini storiche che ne hanno fatto un punto di incontro di molti popoli; infatti quasi ogni etnia e ogni movimento religioso ha un proprio luogo di culto. Nella città di Trieste attualmente sono presenti accanto agli italiani un centinaio di gruppi etnici minoritari (tra cui serbi, sloveni, rumeni, greci, tedeschi, croati - di storica presenza nella città - e gruppi di recente insediamento tra i quali albanesi, cinesi, africani e sudamericani).
Nel vasto territorio comunale di Trieste, che si spinge fino al confine colla Slovenia, si incontrano altresì numerosi sobborghi e località dell'altopiano carsico in cui vive una minoranza di lingua e cultura slovena (5,7% della popolazione comunale secondo il censimento 1971), la quale dispone di una propria rete scolastica,di proprie organizzazioni culturali e sportive molto attive e di propri movimenti politici, inoltre gli agricoltori sloveni hanno una propria organizzazione sindacale (la Kmecka zveza).
È altresì da notare che al di là del confine avviene la stessa cosa in senso inverso, cioè è fortemente presente la comunità italiana istriana venetofona che mantiene stretti legami culturali con la madrepatria ed in particolare con la città di Trieste.
Fino alla prima guerra mondiale la comunità di lingua tedesca superava il 5% della popolazione del comune mentre la slovena raggiungeva il 24,80% (revisione del censimento 1910); poi la prima è quasi scomparsa e la seconda è stata ridotta dal ventennio fascista fu proibito agli sloveni di usare la propria lingua e in molti casi vennero italianizzati nomi e cognomi. Attualmente nel centro urbano sono superate in consistenza da altre comunità, in particolare dalle nutrite comunità cinese (attiva nel commercio), serba e croata (lavoratori nell'edilizia). Prima della seconda guerra mondiale e la conseguente occupazione nazista, inoltre, esisteva anche una florida comunità ebraica che poi si è progressivamente ridotta e attualmente conta circa 700 membri.
http://it.wikipedia.org/wiki/Trieste
Stazione Metereologica: Trieste, Italy:
Informazione meteo per
Trieste, Italy.
La situazione meteo è di
49 minuti fa, delle
12:55 UTC.
Vento alla velocità di
5.7 metri al secondo con raffiche fino a
14.4 metri al secondo da
est/nordest (
070°).
Temperature di
2 °C, temperatura di rugiada a
-14 °C.
Sensazione termica
-3 °C.
Pressione atmosferica di
1021 hPa.
Umidità relativa di
29.3%.
Nuvolosità: assenza di nuvole sotto
1500 metro ed assenza di cumulonimbi.
Visibilità totale di maggiore di
10 chilometri.

The raw METAR is LIVT 091255Z 07011G28KT CAVOK 02/M14 Q1021 RMK BKN BKN070 QUK 4 QUL 2 NE VIS MAR 20 KM VIS MIN 9999
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