
| Coordinate: |
Latitudine: 44° 17′ 0′′ N
Longitudine: 11° 44′ 0′′ E |
| Altitudine: |
98 m s.l.m. |
| Superficie: |
44 km² |
| Abitanti: |
5.334 2004 |
| Densità: |
121 ab./km² |
| Frazioni: |
Borgo Rivola, Cuffiano, Isola, Mazzolano, Torranello |
| Comuni contigui: |
Borgo Tossignano (BO), Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Imola (BO) |
| CAP: |
48025 |
| Prefisso tel: |
0546 |
| Codice ISTAT: |
039015 |
| Codice catasto: |
|
| Nome abitanti: |
riolesi |
| Santo patrono: |
San Giovanni Battista |
| Giorno festivo: |
Il primo lunedì di Maggio |
La Storia
Riolo “Città d’acque” per le sue peculiarità affermatesi nei secoli; il suo nome deriva da un modestissimo rio (Rio Doccia, che da alcuni decenni è tombato), a carattere pluviale, presso il quale sorse la Rocca. Per le caratteristiche di questo rio, il paese fu chiamato per circa due secoli “Riolo Secco”; solo nel 1914, per il valore delle sue acque minerali, prese il nome di “Riolo Bagni”. Nel 1957,per la significativa fama dello Stabilimento Termale, assunta a livello nazionale, venne dato l’attuale nome di Riolo Terme.
I primi abitanti dei fertili terrazzi della Valle del Senio risalgono al neolitico; forse anche a periodi antecedenti, più numerosi nell’Età del Bronzo e del Ferro. I materiali archeologici rinvenuti di epoca preistorica sono depositati presso la “raccolta-deposito” di Riolo Terme, al museo di Imola ed al Museo archeologico di Bologna.
I reperti ritrovati testimoniano che in questa Vallata, come in tutte le altre dell’Appennino Romagnolo, si avvicendarono Umbri, Etruschi, Celti e Romani, più tardi, Goti e Longobardi. La colonizzazione romana è documentata dai resti di numerose ville e maglie centuriali.
Nel 1388 i Bolognesi costruirono la Rocca di Riolo, attorno alla quale andò sempre più sviluppandosi un popoloso borgo cinto da mura.
La Valle del Senio, usando come caposaldo la Rocca di Riolo, nel XV secolo ebbe molti passaggi di dominio, fra i quali: Comune di Bologna, i Visconti di Milano, Alberico da Barbiano, gli Alidosi, i Manfredi di Faenza e i Riario - Sforza.
Nel 1500 la conquistò Cesare Borgia, detto il Valentino e Papa Giulio II nel 1504 privò Riolo di ogni autonomia e la sottopose alla potestà imolese. Questo fu un vincolo reso perpetuo e venne interrotto solo tre secoli dopo.
Nel 1797 Riolo passò alla Repubblica Cisalpina e, alla caduta di Napoleone Bonaparte nel 1815, fu incorporata nello Stato Pontificio, alle dipendenze del Legato di Ravenna, fino a passare sotto il Governo Sabaudo nel 1859.
Occorre sottolineare che uomini di ideali liberi come Vincenzo Fantaguzzi (1860), Anselmo Mongardi (1889), Ermenegildo Costa (1915), furono Sindaci illustri, i più convinti e impegnati nell’ideare e realizzare opere decisive per lo sviluppo economico e sociale di Riolo.
Le operazioni belliche nel 1944-45 fecero sosta, durante l’inverno, lungo il Fiume Senio dalla Vena del Gesso fino a valle e quindi per 127 giorni nel territorio di Riolo.
La cittadina fu caposaldo tedesco e teatro di aspri combattimenti, tanto che il paese e il suo territorio subirono ingenti danni, lutti e distruzioni.
Riolo fu liberata l’11 aprile 1945 dal Gruppo di Combattimento “Friuli” del risorto Esercito Italiano, incorporato nell’VIII Armata britannica. Il sacrificio di vite umane del “Friuli”, nella ripresa dell’offensiva alleata, fu il più alto delle località poste lungo il percorso del Senio.
Con il Decreto del Presidente della Repubblica, del 24 novembre 2001, al comune di Riolo Terme è stato concesso il titolo di Città.
Guida Turistica di Riolo Terme
Riolo Terme ha le sue principali attrattive nelle ricchezze storiche,ambientali,enogastronomiche e sopratutto nelle sue preziose acque termali le cui propietà erano già rinomate in epoca romana.
La città si trova a pochi chilometri dalla via Emilia,tra Imola e Faenza,è immersa nel verde dell'Appennino.Il centro raccolto attorno alla Rocca trecentesca perfettamente conservata,offre le suggestioni di un agglomerato raccolto dentro le mura, anticamente a difesa dell'abitato.
E proprio il verde secolare,la tranquillità e i benifici del complesso termale ne fanno una località turistica ricercata da coloro che apprezzano l'ambiente,lo sport,la serenità per un soggiorno improntato al benessere.
Tutta la città è poi lo scenario suggestivo delle tante iniziative che si sviluppano durante l'anno: dalle sagre che esaltano i prodotti della nostra terra, alle iniziative per alietare il soggiorno ai turisti, attraverso mostre ed esposizioni che arrichiscono i già prestigiosi contenitori.
In questo contesto è prezioso il contributo dei riolesi che si impegnano per la riuscita delle manifestazioni, e grazie ai quali è possibile presentare un calendario così ricco di avvenimenti.
COSA C'E' DA VEDERE
LA ROCCA – Nel 1388 i Bolognesi per rafforzare il proprio dominio decisero di ampliare un “torrione” già esistente costruendo la Rocca. È una costruzione a pianta quadrangolare, un esempio interessante di fortificazione militare quattrocentesca, la quale assieme alla parte vecchia del paese è delimitata dalle mura. La Rocca fin dal 1472, sotto il dominio di Carlo II Manfredi, subì molte ristrutturazioni e rimaneggiamenti, con interventi non sempre opportuni, conservando comunque una sua bellezza grandiosa e di sicuro effetto. È stata Sede Municipale fino al settembre 1985. Per l’intero edificio venne elaborato, nel 1981, un progetto di ristrutturazioni e di recupero. Le opere iniziarono nel 1984, sono state realizzate per stralci e sono in via di completamento. Gli interventi hanno investito il complesso architettonico in modo radicale , interessando non solo la Rocca ma anche l’area circostante per il recupero pressoché integrale del fossato. La Rocca ospita diversi momenti della programmazione culturale e museale: il Centro Documentazione della Vena del Gesso, le mostre d’arte di importanza nazionale ed europee, programmi musicali e proiezioni cinematografiche, incontri storici – culturali - gastronomici.
STABILIMENTO TERMALE - Il 10 luglio 1870 (anno di riferimento delle ricorrenze dello Stabilimento termale), il Consiglio Comunale approvò il progetto dell’ing. Antonio Zannoni per la costruzione dello Stabilimento Termale. Solo il 24 luglio 1877 si aprirono, ufficialmente, i cancelli. Finalmente un insediamento degno delle fonti delle virtù terapeutiche e della loro fama, note dall’antichità.
Per le Fonti di Riolo, gli illustri medici Giovan Battista Codronchi nel 1579 e Luigi Angeli nel 1783, avevano effettuato tentativi per loro valorizzazione, non accolti. Solo a partire dal 1824 le autorità si occuparono delle Fonti, disciplinandone il traffico e rendendole più accessibili e protette.
Le Terme di Riolo Bagni, sono note per le proprietà terapeutiche delle loro acque, sulfurea e salsobromoiodica in particolare, sono specializzate nella cura dell’apparato dirigente, dell’asma, delle affezioni alle vie respiratorie, della sordità rinogena e, grazie ai fanghi naturali che sgorgano spontaneamente già ricchi di sali minerali dai “vulcanetti” di Bergullo, vi si effettuano anche terapie per reumatismi, artrosi ed esiti di traumi.
Funzionano inoltre: dal 1993 una grande piscina terapeutica con acqua salsobromoiodica; un moderno centro estetico, una efficiente palestra attrezzata ed un reparto massaggi; dal 1996 il Centro metodologie naturali; dal 1999 il Centro nuove tecniche riabilitative per il recupero motorio, cardiologico, respiratorio.
Un vasto bosco con alberi secolari circonda lo stabilimento dove i padiglioni più moderni si armonizzano con le strutture originarie in stile Liberty. A sud del Grand Hotel Terme di trova la Chiesina della Madonna della Salute eretta nel 1900.
BADIA DI SAN PIETRO IN SALA - La costruzione della Badia di San Pietro in sala risale al IX sec. Ad opera dei Frati Benedettini. Dal sec. XV, in particolare vide scremare gradualmente la sua efficienza per opera delle stesse autorità ecclesiastiche. Soppresso come monastero da Papa Eugenio IV nel XV, fu affidato più volte a cardinali – abati commendatari. Nel 1797 fu venduto, con patto enfitetico alla famiglia Gottarelli.
Dell’antica chiesa, in Via Abbazia, restano solo la cripta e il campanile a vela, con una campana quattrocentesca che viene fatta suonare nel periodo delle Rogazioni.
SALA SAN GIOVANNI - L’ex Chiesa di San Giovanni Battista di Via Verdi, edificio di pregio in cui si sono svolte le funzioni religiose fino al 1960 e poi sconsacrata. È stata per circa 20 anni magazzino di mobili. Nel 1985, l’edificio venne acquistato dal Comune e sulla base di un progetto di restauro vennero eseguiti i lavori, ultimati nel 1989.
È stata ricavata un’ampia sala polivalente (denominata Sala San Giovanni) ove vengono svolte conferenze, convegni e assemblee dei cittadini ed ospita importanti mostre d’arte di livello nazionale ed europeo.
CHIESINA DEI CADUTI - Opera dell’architetto riolese Francesco Bagnaresi, dedicata ai Caduti della Ia Guerra Mondiale.
REDENZIONE - Nella Chiesa Prepositurale di San Giovanni Battista, in Corso Matteotti, consacrata nel 1960, oltre alle opere di notevole pregio, trasferite dall’antica chiesa abbandonata, tra cui la VIA CRUCIS di Angelo Biancini, dall’aprile 1991 è possibile ammirare nell’abside, il grandioso pannello di ceramica di metri 10 X 10, composto da 900 piastrelle di maiolica di cm. 33 X 33, che il pittore riolese Sante Ghinassi ha realizzato. Esso raffigura la REDENZIONE con ai lati diverse scene della vita di Gesù. Un opera indubbiamente senza precedenti.
PARCO SCATTINI - Con opera monumentale, intestata ad Arturo Scattini, Generale comandante del Gruppo di Combattimento “Friuli”, che liberò Riolo l’11aprile 1945.
PARCO DELLA MEMORIA - Cuffiano Monumento e parco dedicato alla Brigata Ebraica che liberò Cuffiano e Monte Ghebbio l’11aprile 1945.
PARCO SOTTO LE MURA - Sotto le antiche mura di Riolo è stato realizzato un “parco museo”, ove sono esposte le sculture in bronzo di Giovanni Bertozzi ispirate ai bozzetti che illustrano il libro di Leonida Costa “Le 127 giornate di Riolo”.
“UNITI VERSO LA META” - Monumento agli Alpini nel Parco Parcheggio I°Maggio. Opera dello scultore riolese Giovanni Bertozzi.
PARCO DELLA VENA DEL GESSO - La Vena del Gesso romagnola è un ambiente unico, con caratteristiche di grande pregio. Questo territorio ha una estensione complessiva di circa Kmq. 10, per la tutela del quale è in via di realizzazione un parco naturale regionale. Monte Mauro (s.l.m. 515 metri). Può definirsi una delle alture più caratteristiche e suggestive della Romagna. Qui la natura, con giochi di forme e colori, crea uno scenario incantevole e spettacolare. Dalla sua cima, in particolari condizioni atmosferiche, si ammira il vasto panorama della pianura romagnola e l’anfiteatro dell’Appennino Tosco-Emiliano, ed è possibile scorgere sia il mare che le prealpi. Grotta del Re Tiberio (s.l.m. m. 175 – m. 349 di sviluppo). Tra le numerose grotte di interesse speleologico, quella detta del Re Tiberio è particolarmente interessante in quanto vi sono state reperite tracce della presenza umana risalenti alla preistoria. Orridi di Rio Basino (s.l.m. 86 metri). Sono poco noti ma rappresentano una delle curiosità più originali e attraenti della Regione Emilia Romagna. Essi sono costituiti da sconvolgimenti del terreno gessoso e siliceo di aspetto carsico che hanno creato forme e immagini da sbalordire qualsiasi visitatore. Per una visita, si consiglia di essere accompagnati da persone che conoscono il luogo.
http://www.comune.rioloterme.ra.it/
Stazione Metereologica: Cervia, Italy:
Informazione meteo per Cervia, Italy.
La situazione meteo è di 17 minuti fa, delle 07:55 UTC.
Vento alla velocità di 2.6 metri al secondo da west/nordwest ( 300°).
Temperature di 19 °C, temperatura di rugiada a 16 °C.
Pressione atmosferica di 1017 hPa.
Umidità relativa di 82.7%.
Nuvolosità: assenza di nuvole sotto 1500 metro ed assenza di cumulonimbi.
Visibilità totale di maggiore di 10 chilometri.

The raw METAR is LIPC 260755Z 30005KT CAVOK 19/16 Q1017
PHP Weather
Se vuoi
aggiungere, correggere, modificare
informazioni riguardanti "Riolo Terme"
invia una mail a segnalazione@eventiesagre.it. |