Coordinate: Latitudine: 42° 11′ 26′′ N
Longitudine: 12° 59′ 52′′ E
Altitudine: 720 m s.l.m.
Superficie: 9 km²
Abitanti: 187
Densità: 20 ab./km²
Comuni contigui: Ascrea, Collegiove, Marcetelli, Pozzaglia Sabina, Varco Sabino
CAP: 02020
Prefisso tel: 0765
Codice ISTAT: 057048
Codice catasto: G232
Le origini
Alcune tracce della presenza di comunità organizzate nel territorio di Paganico Sabino sono forse riconducibili già al III° sec. avanti Cristo, in epoca pre-romana. Un rinvenimento molto recente, effettuato, in prossimità del Monte Cervia dai ragazzi della Pro-Loco, fa pensare alla probabile esistenza di un “area sacra” ad oggi non ancora investigata. I ritrovamenti sono relativi a materiali in terracotta riconducibili a tipologie votive già ampiamente attestate nei luoghi di culto dell’area centro-italica. Si tratta infatti di frammenti di piccole statue, statuette raffiguranti bovini, suini, riproduzione di parti del corpo come mani, piedi, ecc. Nei santuari era consuetudine dedicare agli dei doni votivi in terracotta che riproducevano parti del corpo umano, immagini di devoti, raffigurazioni animali, oggetti di uso quotidiano o simbolico, ecc. I votivi anatomici erano legati non solo alla sfera della salute e della guarigione, ma potevano assumere significati diversi come quelli di simboleggiare il viaggio o la preghiera dell’offerente. La dedica di parti del corpo umano con funzione propiziatoria o in segno di ringraziamento per un’avvenuta guarigione risale ad epoca molto antica. I doni in terracotta dovevano costituire delle offerte poco costose ed in quanto tali proprio delle classi meno elevate. La grande diffusione di questo genere di offerte si concentra soprattutto tra il IV ed il III secolo a.C.
Il 15 maggio 1997, in occasione della I° Settimana Provinciale della Cultura, quanto rinvenuto è stato reso pubblico attraverso una ESPOSIZIONE DI PANNELLI ICONOGRAFICI (Presenze archeologiche nella Valle del Turano a cura di Giovanna Alvino - Soprintendenza Archeologica per il Lazio - Assessorato Cultura Provincia Rieti – Amministrazione Comunale/Pro-Loco) con la divulgazione della PUBBLICAZIONE :<> a cura della Dott.ssa Giovanna Alvino. La mostra ha avuto notevole successo ed è stata visitata anche da numerose scolaresche.
L'età romana
Di Paganico non sì esclude l'origine romana per alcune tracce di tale presenza nella zona (col nome paganicum venivano chiamati anche i luoghi in cui erano presenti rovine di età romana). Infatti, poco distante dal paese (circa 2,5 Km), nelle vicinanze del fiume Turano, si trova la "Pietra Scritta" (informazioni dettagliate sono consultabili nell’apposita scheda). Con questo termine viene comunemente designato il monumento sepolcrale della famiglia dei Muttini. Il monumento funerario, del tipo a dado, si può datare tra gli ultimi anni della repubblica e la prima età imperiale e più precisamente nella seconda metà del I secolo a.C.
Dal Medioevo ai nostri giorni
Il paese è uno dei più antichi della Valle del Turano, già documentato nell'852 (Regesto Farfense). Nel documento 311, dell’anno 873, viene nominato un <> e nell’anno 876, documento 317, si parla di <>. La ricorrenza di termini come <> o <> farebbe pensare ad agglomerati rurali e non ad un centro abitativo complesso. Infatti dalle notizie desumibili dal lessico medievale possiamo affermare che il <> era per l’appunto un edificio sufficientemente strutturato a cui facevano capo le attività agricole che si esplicavano nell’ambito territoriale circostante e talvolta era munito di strutture difensive. Attraverso i manoscritti delle visite pastorali è possibile ricavare un quadro dei luoghi e dei loro toponimi originali, dalla <
> al fianco della chiesa San Nicola ai mulini di <
>.
Inoltre, all’interno del repertorio delle visite pastorali del Vescovo Saverio Marini (1779-1813) troviamo una traccia importante per ricostruire l’aspetto del centro abitato, infatti , citando l’edificio della Chiesa dell’Annunziata, il Vescovo annota << S. Maria è la chiesa frequentata dal popolo sopra il castello, gli antichi suoi fondi sono uniti alla parrocchiale>>. Il termine castello, già usato dal Marini per indicare il centro abitato della Rocca, nella descrizione dell’insediamento della chiesa parrocchiale di S. Nicola, apre dunque la strada a fondate ipotesi ricostruttive di un primitivo nucleo centrale, incastellato e fortificato all’interno quale doveva essere posta la parrocchiale di S. Nicola mentre all’esterno era posta a baluardo la chiesa dell’Annunziata.
Informazioni più recenti sono rintracciabili nell’archivio storico comunale. La documentazione più antica, facente parte degli archivi aggregati, consiste in alcuni registri parrocchiali dei battesimi, delle morti e dei matrimoni, che coprono un arco di tempo che va dal 1779 al 1860, anno dell’unità d’Italia, che, non a caso, segna il passaggio delle registrazioni anagrafiche all’autorità comunale.
COME RAGGIUNGERE PAGANICO SABINO
Paganico Sabino dista 40 km da Rieti, 13 Km da Carsoli e circa 70 km da Roma (Autostrada Roma/L'Aquila uscita casello Carsoli)

- Da Roma (circa 70 km - RM Est):
Autostrada RM/AQ (A24) - Uscita di Carsoli (Lago Turano) - Tiburtina direzione Rieti - Svincolo S.P Turanense Direzione Rieti.
- Da Rieti (circa 40 km): Fonte Cottorella - Rocca Sinibalda - S.P. Turananse Direzione Carsoli.
- Da Carsoli (circa 15 km):
S.P. Turanense direzione Rieti
http://www.paganicosabino.org
Chiesa San Nicola – all’interno del Paese all’ingresso della porta medievale. Edificio già menzionato da documenti storici già prima del 1400. Contiene al suo interno pregevoli tele ottocentesche.
Chiesa dell’Annunziata – anch’essa già menzionata prima del 1400, si trova al culmine del paese, ora adibita ad ostello, presenta una parete interamente affrescata (lavori di recupero in corso) con una “Crocifissione” tardo quattrocentesca.
La Mola – Mulino ad acqua a circa 700 mt dal paese a ridosso del fosso dell’Ovito, all’imbocco delle gole omonime (tra il Monte Cervia – 1438 - ed il Monte Navegna - 1508). Si raggiunge a piedi in un contesto naturalistico quasi incontaminato. Da vedere anche due antichissimi ponti che scavalcano il torrente.
La Pietrascritta - Monumento litico del 1° secolo a.c. Tomba dei “Muttini”, famiglia Sabina che aveva probabilmente assunto importanza nell’Urbe, recentemente oggetto di lavori di recupero a cura delle amministrazioni locali. A circa 3 km dal paese sulla S.P. Turanense in direzione Carsoli, nei pressi del fiume Turano a ridosso dell’antichissima via romana che collegava la Salaria alla Tiburtina Valeria.
Il Centro Storico – caratteristico borgo mediovale, segnato da due porte di ingresso, oggetto di opere di rifacimento della pavimentazione in pietra e mattone. Caratteristici scorci paesaggistici sul lago del Turano.
Sentiero della Pineta – passeggia all’interno della Pineta che sovrasta il centro storico su sentiero protetto a valle con staccionate in legno e arredato con panche e piazzole per la sosta. Suggestivi scorci panoramici sul lago del Turano.
ITINERARI
1) Entra per le antiche porte del centro storico, arriva fino alla "Rocca" e goditi un panorama vertiginoso sulla gola dell'Obito (della quale si racconta di una battaglia con i saraceni) e sul lago del Turano.
2) Riserva una visita alla "Pietra Scritta" ubicata subito sotto la via Turanense, a ridosso del fiume Turano, a circa 2,5 km da Paganico in direzione Carsoli. Poco più in alto attraverso un sentiero che si imbocca dalla località “Crugnaletta” (circa 500mt prima di giungere alla “Pietrascritta”) potrai raggiungere “Fonte Palumbo” una sorgente di acqua accreditata di qualità terapeutiche sulla quale sono in atto studi particolareggiati per il recupero della fonte.
3) Segui il sentiero che esce dal paese in località San Giorgio ed a circa 1 Km incontrerai il "Rencricchittu" (sporgenza rocciosa di più massi sovrapposti) e le "Grotte". Nella parete rocciosa che si apre a strapiombo e guarda il fiume Turano sono ubicate numerose grotte, alcune delle quali di grosse dimensioni, utilizzate ancora recentemente come ricovero per pecore e, durante la grande guerra come sicuro rifugio. Il sentiero prosegue fino a “Fonte Caragno”.
4) Segui il sentiero che dall’impianto sportivo conduce alla Pineta, percorrilo fino a ridiscendere presso la chiesa dell’Annunziata. Dallo stesso, facendo una deviazione, potrai anche raggiungere la vetta del Cervia (1438 mt).
5) Segui l’antico tracciato che da via della Madonna ti conduce in direzione di Ascrea. Giungi alla “Mola” ed entra nell’impervia gola dell’Ovito. Questo sentiero era l’antichissima via di collegamento tra Paganico ed Ascrea e verso i paesi situati nell’altro versante del Monte Cervia. Un valico asservito per secoli alla transumanza.
Stazione Metereologica: Monte Terminillo, Italy:
Informazione meteo per
Monte Terminillo, Italy.
La situazione meteo è di
63 ore e
9 minuti fa, delle
16:55 UTC.
Vento alla velocità di
8.2 metri al secondo da
nordest (
040°).
Temperature di
6 °C, temperatura di rugiada a
5 °C.
Pressione atmosferica di
1017 hPa.
Umidità relativa di
93.3%.
Nuvolosità: una
visibilità verticale di
nil metro.
Visibilità totale di minore di
50 metro.
Attualmente
nebbia.

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