Latitudine: 40° 40′ 0′′ N
Longitudine: 16° 36′ 0′′ E [1]
Altitudine: 401 m s.l.m.
Superficie: 387,40 km²
Abitanti: 59.569 giugno 2006
Densità: 153,8 ab./km²
Frazioni: La Martella, Venusio, Picciano A, Picciano B
Comuni contigui: Altamura (BA), Ginosa (TA), Gravina in Puglia (BA), Grottole, Laterza (TA), Miglionico, Montescaglioso, Santeramo in Colle (BA)
CAP: 75100
Pref. tel: 0835
Codice ISTAT: 077014
Codice catasto: F052
Nome abitanti: materani
Santo patrono: Madonna della Bruna
Giorno festivo: 2 luglio

Matera (in dialetto materano Matàr), città UNESCO nota in tutto il mondo per gli storici rioni "Sassi", è un comune di 59.569 abitanti (ISTAT, stima del giugno 2006), capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata. Matera è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale.
Storia
È ormai certo che il territorio di Matera fu abitato ininterrottamente fin dal paleolitico. In età ellenica la zona fu sotto l'influsso delle popolazioni della Magna Grecia, successivamente accolse fuggiaschi di Metaponto e di Eraclea (dai quali proviene probabilmente il nome Met+Era). Le origini della città risalirebbero al consolato di Metello (III sec. a.C.), che la battezzò Metheola. Nel 664 d.C. Matera passò sotto il dominio longobardo e venne annessa al ducato di Benevento, ma in seguito all'invasione dei Franchi subì gravi devastazioni. Le testimonianze più importanti risalgono alla prima fase medievale, ai secoli VII e VIII che videro lo stabilirsi nelle numerose grotte comunità monastiche benedettine e greco-ortodosse. I secoli IX e X furono caratterizzati da aspre lotte fra saraceni e bizantini, che tentarono più volte di impadronirsi della regione, e gli imperatori tedeschi, in particolare Ludovico II, che tentarono di scacciarli distruggendo però la città. Dopo l'insediamento dei normanni in Sicilia, nel 1043 Matera fu retta dal conte Guglielmo Bracci di Ferro. Nei secoli seguenti, fra pestilenze e terremoti, Matera passò anche attraverso una breve fase comunale per approdare nel XV secolo ai d'Aragona e attraverso quest'ultimi, ai conti Tramontano. Nel 1514, però, la popolazione inferocita dalle ingiustizie e dalla violenze subite insorse e uccise il conte Giovanni Carlo Tramontano. Nel 1633, in epoca spagnola, Matera uscì dalla provincia pugliese di Terra d'Otranto, di cui fino ad allora era parte integrante, diventando capoluogo della Basilicata. Tale titolo le rimase fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte trasferì le competenze a Potenza. Nel 1927 la città divenne capoluogo di provincia. Occorre ricordare che nel 1935 la provincia di Matera ospitò il confino dello scrittore, medico e pittore Carlo Levi, il quale, sulla scorta di quella che divenne un'esperienza umana profonda, nel 1945 pubblicò il romanzo Cristo si è fermato a Eboli. Nel 1975, alla sua morte, Levi venne seppellito per sua volontà ad Aliano. Il 21 settembre il popolo materano insorge contro l'oppressione esercitata dall'occupazione nazista, dopo che questi demolirono il "palazzo della milizia" con all'interno 11 persone, tra cui Natale e Francesco Farina, rispettivamente figlio e padre, quest'ultimo recatosi nell'edificio prima della demolizione pagando un riscatto tentando di far liberare il figlio. Altre dieci persone trovarono la morte a seguito dei mitragliamenti tedeschi in ritirata. Matera fu la prima città italiana a insorgere contro i nazisti e per questo insignita della medaglia d'argento al valor militare. Nel 1948 nacque la questione dei sassi di Matera, sollevata da Palmiro Togliatti prima, e da Alcide De Gasperi dopo. I Sassi divennero il simbolo nazionale dell'arretratezza e del sottosviluppo del meridione d'Italia. Nel 1952 si giunse allo stanziamento di fondi per la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono le 15.000 persone che abitavano le case-grotta. Di questi nuovi quartieri quello realizzato dall'INA-Casa, denominanto Le "Spine Bianche", rappresenta un opera di grande rilevanza architettonica di quella corrente Neorealista del Razionalismo italiano del secondo dopoguerra.
Le cisterne e i sistemi di Raccolta delle Acque Scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due, i Sassi di Matera si distendono in due vallette, che guardano ad est, leggermente sottoposte rispetto ai territori circostanti. Questa posizione invidiabile, ha reso di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia.
La scelta di questo sito, sebbene abbia garantito una estrema sicurezza all'abitato, ha comportato ai suoi abitanti enormi difficoltà nell'approvvigionamento delle acque. Di fatto i Sassi si trovano su di un enorme banco calcarenitico a circa 150 metri dal livello del torrente, mentre le colline d'argilla che li circondano ad ovest risultano essere troppo lontane, per una città che "costruita nell'ottica dell'assedio", doveva garantirsi l'autonomia al suo interno.
Sin dai primi giorni quindi, i suoi abitanti concentrarono le loro energie, non tanto sulla costruzione delle case, quanto sullo scavo di cisterne e palombari e dei relativi sistemi di canalizzazione delle acque.
Vista in quest'ottica Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. Una breve analisi dei sistemi insediativi costruiti intorno all'acqua, ci mostra come di fatto tutte le civiltà e le tradizioni costruttive più antiche del mondo, abbiano numerosi punti in comune, sebbene secoli e chilometri le vedano come elementi distinti.
Ad un occhio attento, strutture apparentemente semplici e rudimentali, si rivelano come dei prodigi di efficienza tecnica. Le umili tecniche arcaiche, dimenticate dagli stessi abitanti, acquistano un fascino ed un valore un tempo inimmaginabile. I "trogloditi" che scavano canali e cisterne, costruiscono giardini pensili, ed attorno agli spazi collettivi, oggi chiamati vicinati condividono le proprie risorse, appaiono d'un tratto degli esseri geniali. Ma il bello è che tutto questo è ancora presente e vivo, sotto i nostri occhi in una città, Matera, che ha del magico.
http://it.wikipedia.org/wiki/Matera
Stazione Metereologica: Latronico, Italy:
Informazione meteo per
Latronico, Italy.
La situazione meteo è di
159 ore fa, delle
15:13 UTC.
Vento alla velocità di
11.3 metri al secondo da
sudwest (
230°).
Temperature di
3 °C, temperatura di rugiada a
-2 °C.
Sensazione termica
-4 °C.
Pressione atmosferica di
1004 hPa.
Umidità relativa di
69.6%.
Nuvolosità:
nuvolosità a tratti nubi ad una altitudine di
488 metri e
poco nuvoloso cumulonimbi nubi ad una altitudine di
610 metri.
Visibilità totale di
6.0 chilometri.
Attualmente
temporale con leggero neve.

The raw METAR is LIBU 011513Z 23022KT 6000 -TSSN BKN016 FEW020CB 03/M02 Q1004 RMK OVC MON INC NC VAL FOSCHIA VIS MIN 6000
PHP Weather
Se vuoi
aggiungere, correggere, modificare
informazioni riguardanti "Matera"
invia una mail a segnalazione@eventiesagre.it.