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Gradara Marche, Italia"
  • Latitudine: 43° 56′ 0′′ N
  • Longitudine: 12° 46′ 0′′ E
  • Altitudine: 142 m s.l.m.
  • Superficie: 17 km²
  • Abitanti: 3.361
  • Densità: 198 ab./km²
  • Frazioni: Santo Stefano, Fanano Alto, Fanano Basso, Granarola, Pievevecchia 
  • Comuni contigui: Cattolica (RN), Gabicce Mare, Pesaro, San Giovanni in Marignano (RN), Tavullia
  • CAP: 61012
  • Pref. tel: 0541
  • Codice ISTAT: 041020
  • Codice catasto: E122
  • Nome abitanti: gradaresi
  • Santo patrono: San Clemente
  • Giorno festivo: Terza domenica di settembre

 

Lì, 07/04/2007

 

L'Amministrazione Comunale di Gradara augura a tutti una felice Pasqua e invita a visitare il borgo e il castello di Gradara durante il week end.
Colgo l'occasione per presentarvi i progetti che stiamo mettendo a punto e che a breve verranno realizzati a Gradara.

Continuano le iniziative dedicate alla rievocazione storica, per fare sì che Gradara diventi sempre più una “Capitale del Medioevo”. 
“Gradara Capitale del Medioevo” è un progetto in divenire inaugurato nel 2005. Tante sono le azioni già in corso d'opera e quelle previste che vedranno la luce nei prossimi anni, tutte accomunate dall'unico obiettivo di rendere Gradara un punto di riferimento per tutto quello che riguarda il medioevo. Per fare sì che ciò accada è necessario realizzare grandi eventi (Assedio al Castello), sensibilizzare gli operatori commerciali di Gradara attraverso manifestazioni coordinate (Il Medioevo a Tavola, Gradara d'Amare), ampliare l'offerta turistico-culturale e la ricezione turistica (mostre, convegni, parcheggi, ecc.), tutte attività necessarie per raggiungere l'obiettivo ma molto impegnative e costose. 
In realtà, per arrivare a costruire e fissare nell'immaginario collettivo l'idea di “Gradara Capitale del Medioevo” non è sufficiente progettare e organizzare grandi opere, sono necessarie anche tante azioni più piccole con lo scopo principale di coinvolgere la cittadinanza e di fare percepire ai Gradaresi stessi di vivere nella “Capitale del Medioevo”. Sono i nostri concittadini i principali sponsor e sostenitori del progetto e senza di loro, senza il loro contributo ed entusiasmo, questo affresco che si sta cercando di costruire non sarebbe compiuto. L'obiettivo è quello di promuovere quelle iniziative che consentono di coinvolgere attivamente la cittadinanza e di farla partecipare allo sviluppo culturale e turistico di Gradara. 
Ecco l'elenco delle novità in programma per l'estate 2007:

1.Allestimento abitazione quattrocentesca nel centro storico di Gradara. 
Saranno ricostruite due stanze con arredamento e suppellettili tipici del periodo tardo quattrocentesco. Una illuminazione particolare che ricreerà l'effetto della luce di candele e lanterne contribuirà a rendere l'allestimento molto suggestivo. L'ingresso sarà gratuito.

2.Allestimento dei Camminamenti di Gradara. 
I camminamenti di ronda costituiscono, dopo la Rocca Demaniale, uno dei principali punti di interesse del borgo di Gradara. Il progetto si propone di integrare alcuni elementi scenici lungo il percorso di ronda che possano rendere tangibile la suggestione della presenza del corpo di guardia. Si potranno così osservare e toccare con mano lance appoggiate al muro, un tavolo con ciotole e dadi, alcune armi da fuoco (tra cui schioppi, colubrine e bombarde manesche), casse e sacche della polvere nera, balestre con i verrettoni, ecc.
Si tratta di un progetto pluriennale, ogni anno si allestirà una parte del percorso di ronda. La direzione di entrambi i suddetti progetti di allestimento sarà affidata alla “Compagnia di San Martino”, un'associazione storica di Rimini che collabora già dall'anno scorso con l'Amministrazione Comunale e che curerà personalmente sia la ricostruzione degli arredi e degli oggetti che la parte didascalica con pannelli esplicativi per il pubblico.

3.Ampliamento giovedì al Castello.
La “Ronda del Borgo” è un progetto nato nel 2006 che ha già visto realizzata la sua prima fase, ovvero la creazione di un drappello di guardie cittadine. Lo scopo è quello di rendere sempre più suggestivi gli appuntamenti dei “Giovedì al Castello”, quando viene rievocata la chiusura della porta del borgo. 
Le novità proposte per il 2007 sono 2: la prima è l'allestimento di 2 uomini d'arme a cavallo che si aggiungono al corpo di guardia. La presenza di 2 cavalli bardati con finimenti storici e montati da figuranti in armatura completa costituiscono un effetto scenico davvero notevole, contribuendo in maniera decisiva ad accrescere il fascino della serata. Da notare che gli uomini d'arme a cavallo sono estremamente rari nelle manifestazioni storiche, per l'ovvia complessità che comporta il loro allestimento. La seconda novità è la costruzione di uno schioppo quattrocentesco funzionante in dotazione al capitano delle guardie che verrà usato per dare il via alla manifestazione creando un ulteriore momento molto suggestivo.

4 Assedio al Castello “Fantasy”.
Il progetto prevede una collaborazione tra il Comune di Gradara e l'Associazione Squadra dei Falchi per la realizzazione di un evento dedicato principalmente ai ragazzi e alle famiglie. Il titolo provvisorio è “Assedio al Castello Fantasy” e prende spunto dall'evento principale di Gradara “Assedio al Castello”. L'idea è quella di riproporre la battaglia per la conquista della Rocca di Gradara in chiave fantasy, orchi, orchetti e stregoni stringeranno d'assedio Gradara, difesa dalla valorosa Guardia Cittadina assieme ad elfi e nani; l'esperienza maturata sul campo della Squadra dei Falchi contribuirà a rendere la manifestazione molto suggestiva e il particolare momento fortunato che sta attraversando il genere fantasy richiamerà un grande afflusso di pubblico. Per coinvolgere ancora di più le persone del posto e i turisti verrà offerta la possibilità di iscriversi alla battaglia, e partecipare all'assedio con costumi e equipaggiamento forniti dall'associazione. Sicuramente una serata divertente e diversa da trascorrere per i turisti della riviera o per le famiglie del posto. A fare da cornice alla battaglia, che verrà studiata nei minimi dettagli sia per evitare possibili incidenti che per renderla emozionante e coinvolgente, ci sarà una parte del borgo allestita con mercatini dove sarà possibile acquistare tutta una serie di oggettistica, libri, prodotti artigianali, ecc. legati al mondo fantasy, alle favole e all'immaginazione in generale.

5.Apertura scuola di scherma medievale a Gradara
L'apertura di una scuola di scherma medievale è il primo passo di un percorso che prevede l'allestimento di altri corsi dedicati all'insegnamento di danza, musica, ricamo, ceramica, cucina, ecc. con l'obiettivo di riproporre lo studio e l'insegnamento delle arti e dei mestieri quattrocenteschi nel territorio gradarese.
Il corso dovrebbe cominciare verso metà aprile e utilizzerà i locali della vecchia palestra. Si articolerà in due lezioni a settimana, indicativamente dalle 21,00 alle 22,30 e avrà un prezzo scontato per i membri della Corte Malatestiana. L'insegnamento delle tecniche schermistiche quattrocentesche è finalizzato anche all'arricchimento dei “Giovedì al Castello” mettendo a disposizione figuranti in grado di inscenare veri duelli all'arma bianca, per questo motivo sono state previste le agevolazioni riservate alla Corte Malatestiana.

6.Fumetto Assedio al Castello
è in corso da diversi anni un processo di rivalutazione del fumetto come genere letterario. Una riconsiderazione della sua importanza che ha elevato, giustamente, le strisce animate ad una dignità artistica pari alle altre a forme letterarie. Non solo, il fumetto possiede un punto di forza molto importante: un particolare appeal nei confronti del pubblico più giovane, una categoria che più di ogni altra ha bisogno di essere riavvicinata alla storia e alla cultura del nostro territorio e il modo più efficace per riuscirci è quello di utilizzare strumenti di comunicazione a lei più familiari. Questo non toglie che il fumetto non occupi un posto privilegiato anche nei gusti di un pubblico più adulto, basti pensare a Tex e Diabolic per citare i due fumetti più famosi di qualche anno fa.
Perché non fare, quindi, una breve storia dell'assedio di Gradara del 1446 a fumetti?
L'idea di realizzare un fumetto sull'assedio di Gradara prende spunto da 2 interessanti pubblicazioni di qualche anno fa dedicati uno alla vita di Federico da Montefeltro, l'altro a quella di Sigismondo Malatesta. Due pubblicazioni piuttosto voluminose, dal prezzo elevato e, sebbene pregevoli dal punto di vista della ricostruzione storica, quanto a qualità dei disegni lasciano molto a desiderare.
Il fumetto “Assedio al Castello” avrà un formato tipico delle pubblicazioni “bonelliane” (17 x 24 cm) per 32 pagine, quindi un formato più snello e più “leggibile”, simile alla maggior parte dei fumetti italiani in circolazione.
Sarà il risultato dell'incontro tra un'attenta ricerca storica per ricostruire come realmente si siano svolti i fatti nel 1446 e la traduzione “visiva” sotto forma di fumetto di queste vicende. Un prodotto, quindi, allo stesso tempo di alto livello storico-culturale e di ottima fattura tecnica. 
Sono previste, anche, delle pagine con foto e informazioni turistiche su Gradara per renderlo un vero e proprio biglietto da visita del nostro Comune.

Un prodotto estremamente versatile, poiché:

  • potrebbe essere venduto come originale merchandising;
  • potrebbe essere distribuito gratuitamente ai ragazzi delle nostre scuole per avvicinarli alla storia e alle tradizioni del loro paese;
  • la casa editrice sarebbe interessata ad una distribuzione su scala nazionale del fumetto quindi un'ottima occasione di visibilità per Gradara.

7.Allestimento rotonda Fanano
La Provincia di Pesaro e Urbino ha presentato il bando “La Forma e il Verde” che consente agli artisti interessati di realizzare le proprie opere d'arte nelle rotonde della Provincia per creare un percorso di arte contemporanea collocato nella rete stradale del territorio. La Provincia di Pesaro e Urbino mette a disposizione gratuitamente lo spazio della rotonda e consente all'artista di cercare sponsor per la realizzazione dell'opera contestualmente alle sponsorizzazioni richieste direttamente dall'Ufficio preposto della Provincia. L'opera realizzata sarà, infine, inserita nel progetto “La Forma e il Verde” che si articolerà come un circuito di arte contemporanea vero e proprio, con relative azioni promozionali gestite direttamente dalla Provincia.
L'idea è quella di creare una torre in legno, alta circa 3 metri, rappresentante il mastio del castello di Gradara, e posizionarla nella rotonda di Fanano presso lo svincolo per San Giovanni in Marignano.
Il progetto, oltre ad abbellire la rotonda di Fanano, creerebbe una porta d'ingresso ufficiale a Gradara, lanciando un chiaro messaggio: state entrando nella “Capitale del Medioevo”.
La torre potrebbe anche essere utilizzata come spazio promozionale per gli eventi organizzati dal Comune di Gradara; con una semplice predisposizione è possibile installare dei manifesti con le iniziative che di volta in volta vengono realizzate a Gradara. La torre illuminata di sera creerebbe, inoltre, un effetto particolarmente suggestivo.

Questi progetti si aggiungono, ovviamente, alle iniziative già consolidate come Assedio al Castello, Tra Rocca e Stelle, Il Medioevo a Tavola.
Vi ringrazio per l'attenzione e rinnovo i più sentiti auguri di buona Pasqua.

Cordiali saluti 
Il Sindaco di Gradara
Dott.ssa Franca Foronchi

* * *

La Rocca di Gradara e il suo Borgo Fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che proteggono la Fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti.
Il Castello sorge su una collina a 142 metri sul livello del mare e il mastio, il torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata.
La fortunata posizione di Gradara la rende, fin dai tempi antichi, un crocevia di traffici e genti: durante il medioevo la Fortezza è stata uno dei principali teatri degli scontri tra le milizie dello Stato Pontificio e le turbolente Casate marchigiane e romagnole, mentre ai nostri giorni, grazie alla vicinanza dal mare, si trova subito nell’entroterra di una delle principali mete turistiche dell’Italia, la Riviera Marchigiano-Romagnola.

 

STORIA

Il mastio è stato costruito attorno al 1150 dalla potente famiglia dei De Griffo, ma furono i Malatesti a costruire la Fortezza e le due cinte di mura tra il XIII ed il XIV secolo e dare a Gradara l’aspetto attuale. Il dominio dei Malatesti su Gradara finì nel 1463 quando Federico da Montefeltro espugnò la Rocca al comando delle milizie papali. Il Papa affida in vicariato Gradara agli Sforza di Pesaro, fedeli alleati della Chiesa. Da questo momento Gradara passerà di mano diverse volte, ed alcune tra le più importanti casate della penisola si contenderanno il suo possesso: i Borgia, i Della Rovere, i Medici, confermando il suo ruolo di teatro importante degli scontri di potere nei tumultuosi territori pontifici situati nelle attuali Marche e Romagna. L’ottimo stato di conservazione della Rocca lo si deve all’ing. Umberto Zanvettori che, attorno al 1920, compie un importante opera di restauro, investendo tutte le sue risorse per riportare la Fortezza alla sua antica bellezza.

LEGGENDA

Amor, ch’al cor gentile ratto s’apprende,
prese costui della bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’ha nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.


I versi danteschi, commoventi e così carichi di passione, descrivono in modo superbo l’ardore amoroso e la tragedia dei due giovani amanti ferocemente uccisi, che la tradizione vuole abbia avuto come teatro il Castello di Gradara. Francesca da Polenta, figlia di Guido Minore, signore di Ravenna, sposò nel 1275 il figlio di Malatesta da Verucchio, signore di Gradara, Giovanni detto “Lo zoppo” o Giangiotto, in conformità con lo spietato gioco delle alleanze matrimoniali. Giangiotto era in quegli anni podestà di Pesaro e una legge dell’epoca proibiva al magistrato di portare con sé nella città amministrata la sua famiglia. Francesca, dunque, molto probabilmente risiedeva a Gradara, sia per la vicinanza con Pesaro, una mezz’ora di cavallo, sia perché era una delle fortezze malatestiane più belle e sicure. Francesca, “donna di singolare grazia, e d’infinita beltàde”, era spesso sola per le prolungate assenze del marito e doveva senz’altro gradire le visite del bel Paolo, fratello di Giangiotto. Un giorno, però, i due giovani s’imbatterono in una lettura che segnerà il loro destino, la storia di Lancillotto e Ginevra: trasportati dalla passione dei due amanti letterari, Paolo e Francesca non riuscirono a trattenere il loro desiderio, e Paolo finalmente…
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.


I due amanti in carne ed ossa vengono sorpresi da Giangiotto che li trafigge entrambi con la spada. Dante collocherà Paolo e Francesca nel girone dei lussuriosi, condannandoli alla dannazione eterna ma anche all’eterna commemorazione, elevandoli a simboli dell’amore puro ed incondizionato.

http://www.comune.gradara.pu.it


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