
http://www.comunefinaleligure.it
Coordinate: Latitudine: 44° 10′ 0′′ N
Longitudine: 8° 21′ 0′′ E
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 34,54 km²
Abitanti: 12.300
Densità: 341 ab./km²
Frazioni: Gorra, Varigotti
Comuni contigui: Borgio Verezzi, Calice Ligure, Noli, Orco Feglino, Tovo San Giacomo, Vezzi Portio
CAP: 17024
Pref. tel: 019
Codice ISTAT: 009029
Codice catasto: D600
Nome abitanti: finalesi
Santo patrono: San Giovanni Battista
Giorno festivo: 24 giugno
FINALE LIGURE: STORIA, ARTE E NATURA IN RIVA AL MARE
Finale Ligure, il Finale e il Finalese: termini simili con significati diversi
Finale Ligure, il Finale e il Finalese sono parole che, per la loro somiglianza, sono spesso confuse.
Con Finale Ligure si intende il territorio del Comune, l’entità amministrativa nata dalla fusione dei Comuni di Finalborgo, Finalmarina e Finalpia che comprende anche Varigotti, Calvisio, Gorra e Perti.
Il Finale è invece un’entità storica, un’area, che corrisponde alla parte costiera dell'antico Marchesato dei Del Carretto, interessata dagli stessi eventi storici. L’antico Finale comprendeva terre che oggi fanno parte dei Comuni di Calice, Rialto, Orco Feglino, Noli, Vezzi Portio ed altri ancora.
Per Finalese si intende invece un’entità geografica. Con questo termine, i geologi e i geografi indicano il territorio compreso tra Monte Mao a Bergeggi e Monte Acuto a Borghetto Santo Spirito.
Delimitata a sud dal Mar Ligure, ad est da Capo Noli e ad ovest dal territorio della Caprazoppa, Finale Ligure si estende oggi su un territorio di poco superiore ai 34 chilometri quadrati. Al suo interno, il centro medievale di Finalborgo, le ampie spiagge di Finalmarina, la baia di Varigotti, l’altopiano delle Mànie - ambiente naturale caratterizzato dalla presenza di boschi, pini, lecci, macchia mediterranea e prati punteggiati da piccole case in pietra – la presenza di grotte di particolare interesse geologico, archeologico e naturalistico, il porto turistico, i molti monumenti, i suoi castelli (Forte San Giovanni, Castelfranco e Castel Gavone), la ricettività alberghiera, le tante occasioni per praticare sport all’aperto, ne fanno una delle più interessanti località della Liguria.
La storia
La storia di Finale è straordinariamente ricca. Ogni epoca ha lasciato importanti testimonianze.
Quelle relative alla preistoria sono d'assoluto valore europeo. Molti reperti, ritrovati nelle numerose grotte, sono di grande interesse per ricostruire il modo di vita dell’uomo preistorico. Dall'Homo erectus, all'Uomo di Neandertal, il finalese presenta per queste lontane culture il più ricco repertorio italiano di siti e ritrovamenti scheletrici. Molte le testimonianze, frutto di oltre cent’anni di ricerche, conservate presso il Museo Archeologico del Finale, creato nel 1931 e ubicato nel complesso monumentale di Santa Caterina, nel centro storico di Finalborgo. Passando alle epoche successive, non mancano a Finale testimonianze pre-romane (Villaggio delle Anime, in località Perti), romane, che trovano nel sistema della viabilità il proprio tessuto connettivo (via Julia Augusta e i cinque ponti della Val Ponci), paleocristiane (la Pieve del Finale, chiesa battesimale del IV secolo), e bizantine (Castrum Pertice, Castra di Pia e Orco). In epoca medioevale, con la formazione del Marchesato del Carretto, lo scenario della storia finalese ebbe per molto tempo come protagonisti i discendenti di questa dinastia.
Finale Ligure oggi
Finale Ligure è oggi una città di 12 mila e 300 abitanti che vivono principalmente di turismo e di commercio. La ricettività turistica conta oltre 130 aziende suddivise fra alberghi – in gran parte rinnovati negli ultimi cinque anni - residence, campeggi, parchi-vacanze, agriturismo e case per ferie. Numerosi anche gli stabilimenti balneari, gli esercizi per la ristorazione, i negozi e i locali da ballo. A Finale è presente dal 1884 una delle più importanti realtà produttive italiane: lo stabilimento delle Industrie Aeronautiche e Meccaniche Rinaldo Piaggio che conta attualmente circa 700 dipendenti.
Finalborgo fra i “Borghi più belli d’Italia”
Nel 2004, Finalborgo è entrata a far parte del prestigioso club dei “Borghi più belli d’Italia”, sodalizio nato nel marzo del 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI). Il Club annovera fra i suoi iscritti quei centri che, per ambiente, qualità della vita, arredo urbano ed eventi culturali, rappresentano il meglio dell’offerta turistica italiana.
In tutta Italia i borghi di pregio ammessi a far parte dell’associazione sono un centinaio. Il Club, che li ha scelti passando al setaccio l’intera penisola, si è dotato di una Carta di Qualità e di uno Statuto per definire i criteri di ammissione. Un esame accurato che ha promosso un centinaio di località, inserite di diritto nella guida dei “Borghi più belli d’Italia”.
Le condizioni per accedere al club sono sostanzialmente due: la caratteristica di “borgo”, ossia una popolazione inferiore ai 2 mila abitanti nel centro storico e ai 15 mila nell’intero Comune, e una notevole qualità urbanistica ed architettonica vincolata dalla Soprintendenza alle Belle Arti.
Finalborgo risponde a questi requisiti: “… chiuso tra mura medievali ancora ben conservate, intervallate da torri semicircolari e interrotte solo in corrispondenza delle porte, Finalborgo offre subito al visitatore una sensazione di protezione e raccoglimento. L’antica concezione difensiva sopravvive nel reticolato delle vie […] percorsi gli stretti vicoli, ogni piazza è una conquista e una sorpresa, in grado di esibire meraviglie nella “pietra del Finale”, l’ardesia che adorna portoni, si modella in colonne, diamanti, ornamenti. Se i grandi monumenti esprimono, per così dire, la forza e la vanità del borgo, i negozi e le botteghe artigiane ne rappresentano la vivacità…” (dalla Guida 2004 dei “Borghi più belli d’Italia).
Fra i molti monumenti, ricordiamo il Complesso monumentale di Santa Caterina, con l’Oratorio de’ Disciplinanti, la Chiesa e il Convento di Santa Caterina e due splendidi Chiostri quattrocenteschi, Teatro Aycardi, inserito dal FAI fra i monumenti italiani da tutelare, la Basilica di San Biagio con il campanile tardo gotico a forma ottagonale con numerose e sottili bifore su ogni lato, i molti palazzi quattrocenteschi e rinascimentali e, fuori le mura, il Forte di San Giovanni e Castel Gavone.
Cristina Bolla - OA Tour
Geografia
Il comune è situato sulla Riviera Ligure di Ponente, poco distante dal promontorio di Caprazoppa, ed il suo territorio comunale fa parte della Comunità Montana Pollupice. Dista dal capoluogo circa 25 km.
La struttura urbanistica di Finale Ligure si articola in tre diversi nuclei che soltanto nel 1927 sono stati riunificati: Finalmarina (o Finale Marina, la zona urbanizzata più di recente con l'affermarsi del turismo balneare di massa), Finalpia (o Finale Pia, sita sulla costa che conserva la struttura originaria della città) e Finalborgo (o Finale Borgo, l'antico centro storico che conserva tracce delle antiche mura quattrocentesche e i ruderi dei castelli Govone e San Giovanni) nel 2002 è stata inserita nel Club i borghi più belli d'Italia. Ad essi venne accorpata Varigotti (antico borgo saraceno famoso per le sua spiagge), attualmente frazione distante pochi km dal centro città.
Storia
Le numerose caverne ritrovate nel territorio del Finalese hanno permesso agli storici di datare i primi insediamenti umani già nel Neolitico.
Durante l'epoca romana il borgo di Finale Ligure, chiamato dai Romani Ad Fines, segnava il confine tra le popolazioni dei Liguri Sabazi e dei Liguri Ingauni le antiche tribù presenti nel ponente ligure già in epoca preistorica. La prima testimonianza scritta del villaggio risale al 967, quando l'imperatore Ottone I in un diploma costituì la Marca Aleramica. Divenuto possesso di Bonifacio del Vasto nel 1091 fu ereditato dai marchesi Del Carretto, confermando l'eredità delle terre da Federico Barbarossa nel 1162.
La famiglia marchesale dei Del Carretto qui costituì un potente marchesato, annettendosi altri feudi minori, creando contrasti (soprattutto per i traffici commerciali) con la Repubblica di Genova, proprietaria della quasi totalità delle terre del ponente e levante ligure. Nonostante la riconferma del marchesato a favore dei Del Carretto, nel 1226, la famiglia nobiliare non riuscì a contrastare la potenza della repubblica genovese accettando le convenzioni imposte da essa nel 1290 e nel 1340. Nel 1385 la repubblica divenne proprietaria, con la sentenza espressa da Antoniotto I Adorno, di alcune terre del marchesato lasciando ai Del Carretto solo una parte dei feudi presenti nel prestigioso marchesato finalese.
Il cambiamento di proprietà scatenò una sorta di diatriba locale tra la famiglia e la Repubblica di Genova che tramutò in una vera e propria guerra, tra il 1447 e il 1448, che provocò l'incendio di Finalborgo e la vittoria dei Genovesi.
Nel 1496 Alfonso I Del Carretto riottenne da Massimiliano I la totale investitura del marchesato, successivamente riconfermata nel 1529 da Carlo V. Nel 1558 il malgoverno di Alfonso II Del Carretto fece inasprire i rapporti con la popolazione, scatenando la reazione di Genova che richiedette nuove rivendicazioni sulle terre e riconferme imperiali. Il governatore di Milano, vista la delicata situazione creatasi nel marchesato, lo fece occupare nel 1571, passando sotto dominio della Spagna nel 1602.
Nel 1713 la Repubblica di Genova acquistò il marchesato, confermando il passaggio anche durante la pace di Aquisgrana del 1748, sottraendo il territorio alla famiglia Savoia. Divenne parte integrante del Regno di Sardegna nel 1815 e del Regno d'Italia nel 1861.
Manifestazioni
- Festival Voci nell'Ombra, manifestazione dedicata ai doppiatori italiani.(Prima edizione nel 1996).
- Palio delle Compagne Finalesi (secondo fine settimana di luglio), manifestazione in costume medievale con il Trofeo Nazionale degli Sbandieratori.
http://it.wikipedia.org/wiki/Finale_Ligure
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