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Maggio 2019
eventiesagre.it
Maggio 2019
Numero Evento: 21174183
Teatro Teatro
Il Teatro Filodrammatici A Milano
Senza Glutine Di Giuseppe Tantillo
Date:
Dal: 19/03/2019
Al: 31/03/2019
Dove:
Logo Comune
Via Filodrammatici,1
Lombardia - Italia
Contatti
Tel.: 02 36727550
Fonte
Ippolita Aprile
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Il Teatro Filodrammatici A Milano

Senza Glutine Di Giuseppe Tantillo

Da Martedì 19 a Domenica 31 Marzo 2019 - dalle ore 21:00
Teatro Filodrammatici - Via Filodrammatici,1 - Milano (MI)

Il Teatro Filodrammatici A Milano - Milano

dal 19 al 24 marzo 2019
TEATRO FILODRAMMATICI – MILANO

SENZA GLUTINE
di Giuseppe Tantillo
regia Giuseppe TantilloDaniele Muratore
con Valentina CarliVincenzo De Michele,
Orsetta De RossiGiuseppe Tantillo
scenografia Francesco Ghisu
costumi Alessandro Lai
disegno luci Daria Grispino
produzione Argot Produzioni

prima milanese

Il 19 marzo debutta presso il Teatro Filodrammatici, in prima milanese, Senza glutine, il nuovo spettacolo del giovane attore e autore Giuseppe Tantillo. Una commedia dissacrante che esplora gli eterni meandri dei drammi di coppia da un’inedita prospettiva gastrointestinale. Lo humor tagliente, alla Woody Allen, che non teme un linguaggio esplicito e dissacrante, getta uno sguardo catartico sulle ossessioni della nostra civiltà: l’alimentazione e l’amore.

Fran (Giuseppe Tantillo), ci mette a parte di una bizzarra quanto verosimile teoria: il nostro umore è influenzato dalla flora batterica che si trova dentro il nostro organismo. Ciò significa non solo che l’intestino potrebbe alterare le nostre funzioni cerebrali ma che persino l’innamoramento risentirebbe di questo instabilissimo equilibrio. E dunque «il segreto di un rapporto duraturo è da ricercare nel mantenimento di una dieta comune il più a lungo tempo possibile». La sua fidanzata, Lisa (Valentina Carli), non ha un progetto chiarissimo da portare avanti, quasi fosse un piano aziendale: fare un figlio entro l’anno e partorirlo a Parigi, così da rendere più esotica la sua carta d’identità. I due stanno assieme da 5 anni e ne hanno 30: lei vuole diventare madre, lui scrittore. I due giovani si frequentano con una coppia di cinquantenni, Paolo e Felicia (Vincenzo De Michele, Orsetta De Rossi), la cui crisi è talmente inveterata da essere scaturita in una sorta di complicità, di leggerezza. Due coppie in crisi e il tentativo di un salvataggio attraverso l’idea di una dieta comune: senza glutine.

NOTE DI REGIA

La prima volta che mi sono innamorato avevo nove anni. Era il 10 maggio ed erano le sette di sera. E lo ricordo bene perché un’ora dopo saltai la cena per la prima volta nella mia vita a causa di un’improvvisa colica addominale. Da allora fino al compimento dei trent’anni mi sono innamorato altre otto volte. E a ogni innamoramento è seguito un disturbo di natura gastrointestinale. Ho sempre letto che il mondo è diviso tra chi ama col cuore e chi con la testa. Io, invece, amo con lo stomaco e l’intestino. E vi assicuro che le conseguenze sono meno romantiche. La verità è che mi riesce difficile scindere il concetto di amore da quello di digestione. Li considero affini. Il dizionario Garzanti definisce la digestione “l’insieme dei processi che rendono gli alimenti assorbibili e assimilabili all’organismo”. Se sostituiamo agli “alimenti” le “emozioni” non otteniamo forse una meravigliosa definizione di amore? Giuseppe Tantillo

“In fondo cominciamo davvero a conoscere la persona che ci sta accanto quando smettiamo di provare qualcosa per lei. Solo allora riusciamo a vederla per quello che è. E a quel punto viene fuori tutto quell’insieme di senso di colpa, malinconia, tenerezza e gratitudine che prende il nome di rapporto stabile. Dove il sesso è una chimera e la dermatite atopica una triste realtà”.

RASSEGNA STAMPA

Senza Glutine è, come nella tradizione del miglior Woody Allen (Giuseppe Tantillo ha più di una comunanza con le nevrosi alleniane), una fusione perfetta di comicità e dramma.” Simone Carrella - Che Teatro che fa – La Repubblica

“Senza glutine è la risposta a tutti quelli che lamentano penuria di idee e intelligenza sulle nostre scene.” Serena Dandini - IO Donna - Corriere della Sera

“Tantillo è coerente: non vuole agire sul cuore o sul cervello dei suoi spettatori, ma sul loro stomaco. Fino a costringerli a fare i conti con una regola amarissima: oltre alla celiachia e alle malattie, anche le aporie sentimentali sono ereditabili”.  Michele Ortore - KLP

BIOGRAFIA

Giuseppe Tantillo, nato a Palermo nel 1983, si diploma come attore presso l’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico. Divide la sua carriera tra teatro, cinema e televisione. Dal 2013, all’attività di attore, affianca quella di regista e drammaturgo.

In teatro è stato recentemente protagonista di Best Friend da lui stesso scritto e diretto e di The effect di Lucy Prebble, con la regia di Silvio Peroni, oltre che di Nessun luogo è lontano di Giampiero Rappa, per cui nel 2016 ha vinto il Premio “Vincenzo Cerami” come miglior giovane attore.

Sul grande schermo è uno dei protagonisti del film di Stefano Tummolini L’estate sta finendo, ed è diretto da Emma Dante nel film Via Castellana Bandiera, in concorso alla 70esima Mostra internazionale del Cinema di Venezia. In televisione prende parte a numerosi progetti e serie televisive, tra cui Carnezzeria di Emma Dante, Squadra Antimafia, Il bosco, Donne, ispirato alla vita di Andrea Camilleri, e Romanzo Siciliano, in uno dei ruoli principali, accanto a Fabrizio Bentivoglio, per la regia di Lucio Pellegrini.

Come drammaturgo, ha ricevuto con il suo primo testo Best friend la Segnalazione speciale al 52° Premio Riccione per il Teatro. Lo spettacolo ha debuttato l’anno successivo al Teatro Vittoria di Roma, con la regia dello stesso Tantillo. Giuseppe Tantillo è inoltre tra i drammaturghi selezionati dal direttore Antonio Latella per Biennale College Teatro Autori under 40.

PER INFO E BIGLIETTERIA

TEATRO FILODRAMMATICI
Via Filodrammatici,1 Milano
martedì, giovedì e sabato 21.00 / mercoledì e venerdì 19.30 / domenica16.00
durata: 80' (senza intervallo)
info e prenotazioni: tel. 02/36727550
biglietteria@teatrofilodrammatici.eu - www.teatrofilodrammatici.eu

PREZZI
intero: 22 € - ridotto under30: 16 € - ridotto over65 e under18: 11 €

BIGLIETTI ACQUISTABILI ON LINE su VIVATICKET.IT


Il Teatro Filodrammatici A Milano - Milano

Teatro i
dal 26 al 31 marzo 2019

Lo spettacolo andrà in scena presso il Teatro Filodrammatici

BEYOND FUKUYAMA
felici-bum-tà!

di Thomas Köck
traduzione di Adriano Murelli
regia di Renzo Martinelli
con Federica Carra, Mauro Milone, Elisabetta Pogliani, Ulisse Romanò, Anna Sala
dramaturg Francesca Garolla
musica e suono Gianluca Misiti
luci Mattia De Pace
assistenti alla regia Veronica Franzosi, Tatjana Motta
costumi ValeriAura

produzione Teatro i
nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders?

Si ringrazia il Forum Austriaco di Cultura di Milano

prima nazionale

Il 26 marzo debutta in prima nazionale, presso il Teatro Filodrammatici di Milano, Beyond Fukuyama, la nuova produzione di Teatro i. Il testo dell’austriaco Thomas Köck, in scena per la prima volta in Italia, indaga, con una forma e un linguaggio particolarmente originali, il rapporto tra umanità, scienza e tecnologia traendo ironicamente spunto dalle teorie del politologo Francis Fukuyama e immaginando un mondo del tutto verosimile ma, al contempo, estremo.

Lo spettacolo si pone all’interno di un originale percorso di ricerca svolto da Teatro i che, da anni, approfondisce produttivamente la nuova drammaturgia italiana e straniera. Sarà in scena anche grazie al progetto europeo Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders?, una rete di cooperazione che sostiene, promuove e divulga la drammaturgia contemporanea in Europa. I partner di Fabulamundi sono quindici divisi tra dieci paesi europei. Per l’Italia, Teatro i è partner insieme a PAV (capofila) e Area06/Short Theatre Festival. Il progetto ha ricevuto il Premio speciale Ubu 2017.

In Beyond Fukuyama il team della Dottorressa Phetka, direttrice dell’Istituto della Felicità, sta cercando di individuare quale sia il "punto dell’esistenza umana": che cosa realmente possa portare alla felicità, appunto, e ad un futuro, quantificabile e controllabile.

Infatti, nella realtà descritta da Köck - più simile alla nostra di quanto non riusciamo a credere - la standardizzazione delle abitudini, i gusti, i profili e le attività online vengono raggruppati, salvati, analizzati, organizzati, venduti a decision makers con l’obiettivo di controllare la società eliminando ogni tipo di conflitto sociale. La massa deve essere tenuta a bada: la sua facoltà di scegliere, pensare, agire deve essere ridotta, indirizzata, sorvegliata.

È ovvio quindi che i dati raccolti debbano rimanere segreti. Ma purtroppo così non sarà.

Con questo espediente drammaturgico, l'autore, passando velocemente dall’assurdità del pensiero attuale alla sua logica conclusione, con brillanti giochi di parole e un eccezionale umorismo, si domanda quali utopie della vita ci possano oggi rimanere per riuscire trovare l’"HAPPY END" della nostra storia.

In scena cinque attori, con la collaborazione del musicista e compositore Gianluca Misiti, in uno spazio evocato più che rappresentato - dove il Fuori non è altro che un deserto di senso – si troveranno faccia a faccia con un futuro sempre più prossimo.

Un futuro che sembra non aver imparato nulla, o ben poco, dal passato.

Note di regia – Renzo Martinelli

Francis Fukuyama è noto per essere l'autore del saggio politico La fine della storia, pubblicato più di vent’anni fa, nel 1992. Un saggio al contempo provocatorio e lungimirante, in cui Fukuyama sosteneva che la diffusione delle democrazie liberali, del capitalismo e, in generale, dello stile di vita occidentale avrebbe determinato la conclusione dello sviluppo socioculturale dell'umanità diventando la forma unica e definitiva di governo nel mondo.

In effetti, ancora oggi, risuonano nelle nostre orecchie dichiarazioni d’intenti non molto lontane da questa sua previsione: che cosa significa “esportare la democrazia” se non attuare un tentativo di omologazione a livello mondiale?

E se applicassimo questa teoria all’intero genere umano, cosa accadrebbe? Che ne sarebbe, che ne è oggi, dell’individualità? Che ne è stato della nostra memoria storica? Esiste forse un cambiamento possibile?

Fukuyama, attraverso le parole di Köck, sembra dirci di no.

In questo testo non troviamo personaggi significativi né eroici, nulla vi è di epico in loro, ma solo masse "parlanti" che si dissolvono in individui di per sé poco significanti e figure allegoriche che hanno perso valore: "gli anni '90", " il desiderio" e "la Storia" (inevitabilmente con la S maiuscola) appaiono sul palco, nascono dalle parole di un coro che non può fare altro che dar voce alle “attese disattese” del nostro presente.

Quello a cui si assisterà è la messinscena grottesca e inevitabilmente ridicola di un futuro che non ha imparato nulla. Un coro distrutto, sfibrato, voci contrastanti e personaggi in conflitto tra loro bloccati in un ostinato TUTTOCCHÈY, in un meccanismo che è una formula matematica.

Sesso, soldi, lavoro sembrano i soli ingredienti della felicità. Basta ricordarsi di tenere la bocca chiusa.

Yes.

KEEP YOUR MOUTH SHUT!

Note di drammaturgia – Francesca Garolla

Nella lingua di Köck risuona, forse inevitabilmente, una tradizione di scrittura nord europea. Il gioco di parole, l’alternarsi di forme drammatiche differenti, l’utilizzo del coro, la costruzione di personaggi non personaggi, i riferimenti ad un pensiero filosofico che si radica nel nostro presente sono elementi sostanziali nella drammaturgia di grandi autori austriaci, tra questi cito Elfriede Jelinek e Peter Handke.

A questa caratteristica l’autore aggiunge anche una dimensione teatrale molto evidente, che si distanzia, in parte, da forme post drammatiche per avvicinarsi a un certo tipo di drammaturgia anglosassone, a tratti umoristica, legata ad un plot e al suo svolgimento.

In questo senso è difficile collocare Beyond Fukuyama in unico genere teatrale e in unica forma.

L’autore confonde lo spettatore, mascherando con grande leggerezza una forte denuncia politica.

La critica ad una società, la nostra, i cui membri non sono altro che pedine inconsapevoli.

Uomini e donne incapaci, inetti e per questo pacificamente soddisfatti della loro mediocrità.

Uomini e donne del tutto immemori della Storia che li ha preceduti e che, come sempre è accaduto, li seppellirà.

Thomas Köck nasce nell’Alta Austria nel 1986 e, ad oggi, lavora come autore e regista teatrale. Ha studiato Filosofia a Vienna e all’Università libera di Berlino, nonché Scrittura scenica e Cinematografia all’Università delle Arti di Berlino. È stato assistente alla regia per Claudia Bosse ed editore per la casa editrice tedesca Diaphanes. Il suo film documentario sulla guerra civile in Libano è stato inserito nel programma “TALENTS” del Film Festival di Berlino, e nominato per lo “Young Filmmaker’s Prize” della Fondazione Bosch.

Köck ha anche ideato una serie di letture ed eventi che hanno avuto luogo a Vienna, Berlino e Mannheim. Le sue opere teatrali sono state pubblicate da Suhrkamp Verlag e rappresentate in teatri come l’Akademietheater di Vienna, il Teatro Thalia di Amburgo, il Ruhrfestspielen Recklinghausen, lo Schauspielhaus di Vienna e il teatro Karlsruhe State.

Nel 2017 ha ottenuto il suo primo riconoscimento come regista indipendente.

È stato scrittore in residenza al National Theater di Mannheim e vincitore di premi quali “Else Lasker-Schüler Prize”, “Austrian Theatre Alliance Playwriting Prize”, “Thomas Bernhard Scholarship” e, più recentemente, il “Kleist Prize” come drammaturgo emergente.

Assieme ad altri autori è anche stato fondatore del blog ‘nazisundgoldmund.net’, che affronta il tema della deriva a destra che sta coinvolgendo l’intera Europa.

TEATRO FILODRAMMATICI
Via Filodrammatici,1 Milano
martedì, giovedì e sabato 21.00 / mercoledì e venerdì 19.30 / domenica16.00
info e prenotazioni: tel. 02/36727550
biglietteria@teatrofilodrammatici.eu - www.teatrofilodrammatici.eu

PREZZI
intero: 22 €
ridotto under30: 16 € - ridotto over65 e under18: 11 €

BIGLIETTI ACQUISTABILI ON LINE su VIVATICKET.IT

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    Data ultimo aggiornamento pagina 2019-03-19 16:08:32
    Inserito da Michela Gesualdi
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