Agosto 2016
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Numero Evento: 21145458
Teatro Teatro
Teatrinvito
Stagione 2015 / 2016
Dal: 24/11/2015
Al: 08/04/2016
Dove:
Logo Comune
Piano Di Sorrento
Campania - Italia
Per maggiori informazioni
Telefono:
Fonte
Akmàios Comunicazione
Scheda Evento
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XII Rassegna
"Teatrinvito"
Stagione 2015 / 2016

dal 24 Novembre 2015 al 08 Aprile 2016
Teatro delle Rose
Piano di Sorrento (NA)

Teatrinvito - Piano Di Sorrento

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PRESENTATA LA XII STAGIONE TEATRINVITO
DEL TEATRO DELLE ROSE

Da Sabrina Ferilli a Toni Servillo
Nove appuntamenti per un cartellone da oltre € 100.000

Il Teatro Delle Rose conferma con questa nuova stagione la sua centralità nell’offerta culturale della Penisola Sorrentina e della Provincia di Napoli.

Nove spettacoli per una kermesse teatrale che supera i € 100.000 con lo scopo, ogni anno, di distribuire cultura e far crescere la sensibilità del pubblico con un cartellone variegato e mai banale.

«Sono ormai dodici anni che portiamo avanti con dedizione e passione la rassegna Teatrinvito» affermano i titolari della struttura Carmen Mascolo e Antonio Mirone, legati tra loro da una lunga unione professionale e sentimentale. «Quella di investire sul teatro – continuano i due – è una scelta che rinnoviamo annualmente e anche per questa stagione 2015/2016 siamo riusciti, in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano, ad attirare grandi nomi a Piano di Sorrento».

Dal pluripremiato Toni Servillo in “Toni Servillo legge Napoli” alla tragicomica “Non ti pago” con Luca De Filippo, passando per Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli in “Signori… la paté de la maison”, Carlo Buccirosso in “Il divorzio dei compromessi sposi”, Vincenzo Salemme in “Sogni e Bisogni”, Gino Rivieccio in “Io e Napoli”, Isa Danieli e Lello Arena in “Sogno di una notte di mezza estate”, Peppe Barra in “La cantata dei pastori” e i Ditelo Voi in “Horror Comedy”.

Un cartellone attraente e transgenerazionale che prenderà il via al Teatro Delle Rose di Piano di Sorrento a partire dal prossimo novembre 2015 fino ad aprile 2016.

«La decisione di presentare con largo anticipo la nuova rassegna teatrale è stata concordata per consentire una capillare diffusione delle informazioni oltre che un comodo acquisto degli abbonamenti nel primo settore della platea, abbonamenti sui quali viene garantito uno sconto quasi del 30% rispetto all’intera rassegna».

IL TEATRO DELLE ROSE

Nato negli anni settanta il Cinema Teatro Delle Rose si colloca di diritto tra le strutture più prestigiose e di riferimento artistico e culturale della Penisola Sorrentina. Fin dalla sua fondazione il Delle Rose ha ospitato le migliori compagnie della scena italiana e straniera facendo susseguire sul suo palcoscenico i nomi più celebri del tempo.

Dopo un periodo in cui si è tralasciato il settore teatrale rivolgendo quasi tutte le attenzioni alla proiezione cinematografica, il Delle Rose, con i suoi mille posti a sedere, è tornato a far risplendere il palcoscenico. Nel 2004 infatti, la gestione è passata ad Antonio Mirone e Carmen Mascolo, due giovani imprenditori locali, che con entusiasmo e grande professionalità ridanno di anno in anno nuova linfa alle attività artistiche della struttura.

La rassegna di Teatro serale “TEATRINVITO”, la rassegna di teatro-ragazzi “MAPPE: IL DITO E LA LUNA” sono la testimonianza e la conferma dell’impegno e della passione profusa e rappresentano senza ombra di dubbio veri e propri eventi per la Penisola Sorrentina.

Ad incremento ed a sostegno dell’innovazione apportata dalla nuova gestione ci sono attività di formazione con iniziative e laboratori rivolti al mondo della scuola e dedicati al pubblico dei più piccoli tra le quali spicca il laboratorio di arti sceniche “LE ALI DIPINTE DI ICARO” e della scuola di musica "SCHOOL OF ROCK ".

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PROGRAMMA

Martedì 24 Novembre
LUCA DE FILIPPO
NON TI PAGO
di Eduardo De Filippo
regia Luca De Filippo

Continuando il lavoro di approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone NON TI PAGO, commedia tra le più brillanti del repertorio eduardiano che lo stesso grande drammaturgo napoletano ha definito “una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto”.

La commedia parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata, che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna che determini un futuro migliore.

Il protagonista Ferdinando Quagliolo, è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna di quattro milioni delle vecchie lire datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro.

Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sè. Egli sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliolo dove ora risiede il giovane Bertolini.

La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute surreali e grottesche maledizioni.

Venerdì 11 Dicembre
CARLO BUCCIROSSO
“IL DIVORZIO DEI COMPROMESSI SPOSI "
di Carlo Buccirosso
regia Carlo Buccirosso

Liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni

Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso”!

La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca, e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale!

L’uso poi di svariati dialetti, dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografie, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari!

Mercoledì 6 Gennaio
PEPPE BARRA
LA CANTATA DEI PASTORI
di Peppe Barra e Paolo Memoli
regia Peppe Barra

Si tratta del maggiore successo degli ultimi decenni della tradizione natalizia partenopea che dalla metà degli anni ‘70 del secolo scorso conquista le platee teatrali di tutto il mondo e di ogni età. Una “macchina” fantastica e fiabesca che attinge al sapere centenario di una cultura della scena tra le più popolari e radicate dell’Occidente quale è quella delle sacre rappresentazioni della tradizione partenopea.

Nel libero adattamento di Peppe Barra e Paolo Memoli dall’opera di Andrea Perrucci del 1698, “La Cantata dei Pastori” è il racconto del viaggio di Giuseppe e Maria da Nazareth a Betlemme accompagnati dalla coppia di “napoletani, Razzullo e Sarchiapone. Sono loro i protagonisti dell’intera vicenda, testimoni del cammino dei due poveri viandanti ostacolato dalle potenze del male che vogliono impedire la nascita di Gesù, ma che verranno sconfitte dall’Arcangelo Gabriele. In scena un irresistibile Peppe Barra nel ruolo di Razzullo, lo scrivano napoletano dalla fame atavica inviato in Palestina per il censimento della popolazione, accompagnato da Teresa Del Vecchio nei panni di Sarchiapone, ex barbiere squinternato fuggito da Napoli, omicida per pura distrazione. Questa produzione storica di successo del teatro della musica a Napoli si è aggiudicata nel 2004 il prestigioso premio Eti – gli Olimpici del Teatro come migliore commedia musicale, anche grazie all’apporto delle belle scene di Lele Luzzati, che così ha firmato uno dei suoi ultimi lavori. I costumi di Annalisa Giacci. Le musiche di Roberto De Simone, Lino Cannavacciuolo, Paolo Del Vecchio e Luca Urciuolo eseguite dal vivo, accolgono e vestono i due protagonisti e il piccolo esercito di saltimbanchi, acrobati, funamboli, diavoli e santi che popolano il racconto, il cui sipario calerà sulla salvifica scena della Natività. Una storia del passato che l’affamato Razzullo e il distratto omicida Sarchiapone affrontano qui con gli espedienti e l’esperienza dei nostri giorni, forse a volerci ricordare che, ieri come oggi, per gli sventurati e i deboli, la giostra della vita gira uguale e immuta.

Venerdì 29 Gennaio
TONI SERVILLO
“TONI SERVILLO LEGGE NAPOLI ”
di Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo, Eduardo De Filippo, Enzo Moscato, Mimmo Borrelli

regia Toni Servillo Napoli, città dai mille volti e dalle mille contraddizioni nella quale da sempre convivono vitalità e disperazione, prende vita nella voce di Toni Servillo. Toni Servillo legge Napoli è un viaggio nelle parole di Napoli, da Salvatore Di Giacomo a Ferdinando Russo, da Raffaele Viviani a Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis, fino alla voce contemporanea di Enzo Moscato, Mimmo Borrelli, Maurizio De Giovanni e Giuseppe Montesano. Ne emerge una fuga dalle icone più obsolete della napoletanità, ma insieme un bisogno perentorio di non rinunciare ad una identità sedimentata da quattro secoli di letteratura.

Venerdì 19 febbraio
SABRINA FERILLI – MAURIZIO MICHELI
“SIGNORI… LE PATE’ DE LA MAISON”
di Matthieu De La Porte e Alexandre De La Patellierie
con Pino Quartullo
regia Maurizio Micheli

Una cena in famiglia col marito, l’amico del cuore e i cognati nel calore delle mura domestiche, il profumo del cibo che con amorosa pazienza la padrona di casa prepara fin dal primo mattino aiutata dalla madre esperta e pignola, l’annuncio di un imminente lieto evento e il nome da scegliere per il nascituro, la voglia e il piacere di stare insieme, di dirsi tante cose non dette e forse tenute dentro per anni, cosa c’è di più bello?

Il migliore dei ristoranti non potrebbe mai regalare la stessa atmosfera, ma si sa, nella famiglia si nasconde tutto il bene e tutto il male possibile, come del resto nella società degli uomini. Le soprese non mancano e uno scherzo innocente e goliardico può regalare realtà inaspettate e imbarazzanti e allora anche la più gustosa delle pietanze come il paté che dà il nome al titolo può cambiare sapore e diventare un vero “pasticciaccio”, la padrona di casa pentirsi di aver passato tante ore ai fornelli e magari dare sfogo a rabbie e frustrazioni per troppi anni represse, ma ormai tutto è pronto, ci si può, anzi ci si deve, mettere a tavola.

Una commedia brillante, a tratti grottesca dai risvolti amari che porta i protagonisti alla consapevolezza che, finita la cena, niente sarà più come prima.

Insomma “un gruppo di famiglia in un interno”, anzi l’interno di un gruppo di famiglia.
Signore e signori … lo spettacolo è servito!

Venerdì 26 Febbraio
I DITELO VOI
“HORROR COMEDY”
scritto e diretto da Francesco De Fraia, Mimmo Manfredi, Raffaele Ferrante
Horror Comedy è un viaggio nel mondo dell’orrore visto con gli occhi de I ditelo Voi …

Venerdì 11 Marzo
ISA DANIELI – LELLO ARENA
“SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE"
di Ruggero Cappuccio
liberamente ispirato all’opera di W. Shakespeare
regia Claudio Di Palma

Nel perimetro simbolico della sala di un antico palazzo napoletano, Titania e Oberon attivano una drammaturgia di capricci e smanie riducendo le sorti degli uomini a fragili trame da vecchi teatri dei burattini. I due, come schegge di dei precipitati in terra, continuamente sospesi fra sonno e veglia, inscenano armonie, assecondano discordie, conducono, con estro malaccorto, una regia dei sentimenti umani.

Le loro parole/note contrappuntano la polifonia dei surreali ospiti del palazzo (pupazzi, elfi, musicisti, attori), dettano sintonie tra lirismo e antiche tradizioni narrative, reinventano fascinazioni favolistiche, si fanno poetiche o scurrili a richiamare le alternanze emotive del mondo ispirativo shakespeariano.

Tra fedeltà ed irriverenza, la scrittura di Cappuccio riorchestra il “Sogno” per cercare ulteriori rifrangenze all'incanto musicale della lingua shakespeariana. La regia e la scena ne assecondano la lettura trasformandosi, per amplificarne il suono, in una sorta di grande, onirico e vagamente circense carillon.

Venerdì 18 Marzo
VINCENZO SALEMME
“SOGNI E BISOGNI”
di Vincenzo Salemme
regia Vincenzo Salemme

«Ho scritto questa commedia nel 1995 con il titolo di “IO E Lui” chiaramente riferito al celebre romanzo di Moravia. E, come accade in quel romanzo, anche nella mia commedia l’intreccio narrativo ruota intorno a due personaggi: Rocco Pellecchia ed il suo “pene”.

A differenza del racconto moraviano qui l’organo del sesso maschile si stacca materialmente dal corpo del suo “titolare” e diventa egli stesso uomo. Egli ritiene che la vita del grigio e mediocre Rocco mal si adatta alla grandeur del suo sottoutilizzato “tronchetto della felicità”. Si, lui ama farsi chiamare proprio così.

Il tronchetto spinge il povero Rocco a rialzare la testa e ad affrontare il futuro con orgoglio e spirito visionario. L’intreccio è popolato da numerosi altri personaggi: un ispettore chiamato da Rocco a risolvere il caso, la coppia di impressionanti portieri dello stabile, la moglie appassita e avvilita di Rocco… “SOGNI E BISOGNI” è uno spettacolo di fortissimo impatto comico che mi permette di aprire la confezione borghese della commedia e di intrattenermi con il pubblico in sala per rispondere alle domande più frequenti che ci facciamo sulla profondità della natura umana soprattutto nei suoi aspetti apparentemente più semplici».
Vincenzo Salemme

Venerdì 8 Aprile
GINO RIVIECCIO
“IO E NAPOLI“
di Gino Rivieccio
regia Giancarlo Drillo

Gino Rivieccio, in questo personalissimo recital, ripercorre la sua storia umana ed artistica attraverso quel legame viscerale e particolare con Napoli.

Un abbraccio che dalla città arriva alle isole e alle solfatare del sorriso, rendendo unica e preziosa la celebrazione ma anche spesso la denuncia. Un’ironia ed una riflessione che si danno la mano, lasciando spazio qualche volta alla poesia, in un succedersi dialettico ed incalzante, come solo Rivieccio sa fare con quel tono caldo e sferzante cui il comico partenopeo ci ha ormai abituati.

Il tutto elogiando la grande pazienza dei napoletani, destinati sempre ad aspettare qualcosa o qualcuno per migliorare la propria condizione. Un piacevole viaggio tra monologhi, personaggi, tradizioni, aneddoti e canzoni magistralmente interpretate da una delle più belle voci del panorama musicale partenopeo: Fiorenza Calogero, diretta al piano dal grande maestro Antonello Cascone, arrangiatore di Andrea Bocelli. Alla fine il messaggio apparirà chiaro: provare a cambiare una realtà che offusca lo splendore di una delle città e delle regioni più belle del mondo.


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    Data ultimo aggiornamento pagina 2016-04-01 19:32:59
    Inserito da Michela
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