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Aprile 2019
eventiesagre.it
Aprile 2019
Numero Evento: 21114280
Teatro Teatro
Sipario 13
Stagione 2019
Date:
Dal: 19/01/2019
Al: 15/04/2019
Dove:
Logo Comune
Viale Vassura, 18/a
Emilia Romagna - Italia
Contatti
Cell.: 373 5324106
Fonte
Ufficio Stampa
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Sipario 13

Stagione 2019

Da Sabato 19 Gennaio a Lunedì 15 Aprile 2019 - dalle ore 21:00
Teatro Binario - Viale Vassura, 18/a - Cotignola (RA)

Sipario 13 - Cotignola

Cotignola: dieci appuntamenti da gennaio ad aprile per la nuova stagione teatrale Sipario 13

In scena al Teatro Binario uno spaccato sul teatro contemporaneo.
Si apre il 19 gennaio con Antonella Questa.

Spettacoli di prosa per delineare uno spaccato sul contemporaneo e uno show comico-musicale sono le proposte artistiche firmate Cambio Binario per la nuova Stagione che prenderà il via sabato 19 gennaio 2019 (alle 21) sul palco del Teatro Binario di Cotignola. La proposta teatrale che l’Associazione Cambio Binario, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Cotignola, programma, con la Direzione Artistica di Nicoletta Ancherani, proseguirà fino al 14 aprile con un percorso in 10 tappe per un panorama che attraversa la drammaturgia contemporanea, l’attualità, la storia, le dinamiche tra esseri umani, i sentimenti, la comunicazione o la mancata comunicazione che genera fraintendimento, per divertire, riflettere e appassionare.

"Sipario 13”, alla sua settima edizione, aprirà sabato 19 gennaio alle 21.00, con l’atteso ritorno di Antonella Questa, già presente nella stagione del 2016 e giudicata dal pubblico fra i più graditi interpreti della programmazione del Binario.  Dopo la vecchiaia, il tradimento e le dipendenze comportamentali, altre tematiche sociali entrano nel mirino di quest’artista. Con “Infanzia Felice. Una fiaba per adulti”, in scena al Binario, la Questa intraprende un viaggio, con il linguaggio comico e ironico che caratterizza il suo teatro, all'interno della famiglia e della scuola di oggi, cercando di capire come mai quest’infanzia apparentemente tanto protetta, pare essere invece più sofferente, meno rispettata e più violenta di quella che crebbe sotto la vecchia pedagogia nera. Altri personaggi straordinari si aggiungeranno, dunque, alla “galleria” di individui che Antonella, sola in scena, propone con notevole successo proprio per la capacità di cogliere i numerosi volti dell’animo umano e delineare i contesti familiari.

Ancora spazio alla commedia esilarante, sabato 26 gennaio alle 21, con “Trovata una sega!” ovvero la storia del più grande fake dell’arte contemporanea. Il monologo, di e con Antonello Taurino, prende le mosse da un evento di cronaca realmente accaduto trent’anni fa a Livorno. Vengono rinvenute nel Fosso Reale della città tre teste scolpite che, senz’alcuna esitazione, sono attribuite ad Amedeo Modigliani. A giustificare tanta sicumera di giornalisti, professori universitari e critici d’arte, c’è anche un aneddoto secondo il quale il grande pittore, d’istanza per qualche tempo nella sua città d’origine, avrebbe realizzato alcune opere ispirate al primitivismo africano per poi esserne inorridito e averle gettate via. Il ritrovamento, avvenuto nell’estate del 1984, ebbe un’enorme risonanza mediatica attirando l’attenzione dei più grandi esperti del settore. Nella vicenda raccontata da Trovata una sega!, il Caso è il protagonista incontrastato, poiché si insinua negli avvenimenti, scandendo un mese di puro delirio giornalistico e intellettuale con spassosi colpi di scena.

Venerdì 8 febbraio, alle 21, spazio alla riflessione che prende le mosse dall’attacco terroristico sull’isola di Utoya del 2011. In scena Arianna Scommegna e Mattia Fabris riescono ad entrare nella drammatica vicenda con la sensibilità della poesia, scavano dentro di essa attraverso le voci e i ricordi di tre coppie di personaggi coinvolte in modo molto diverso nella strage norvegese. Una riflessione profonda e coraggiosa sulla follia umana e sul suo incidere nella Storia, sulla portata delle tragedie che causa, sulla necessità di condivisione della memoria senza necessariamente fare “teatro civile”. Il testo, di rara intensità, è di Edoardo Erba, tra i maggiori drammaturghi contemporanei, e si ispira al libro “Il silenzio sugli innocenti”, di Luca Mariani (vincitore del premio Giacomo Matteotti) che sarà presente in sala per un breve incontro col pubblico.

Solo lo spettacolo dal vivo sa regalare una tavolozza di colori così diversi e allora sabato 2 marzo la prosa cede il passo ad uno show fuori dai canoni tradizionali, fatto di virtuosismi musicali, imprevisti comici, clownerie e mimo. Sul palco cinque straordinari musicisti, in grado di passare da canzoni e motivetti popolari a pezzi di musica classica in modo disinvolto e naturale, mostrando una competenza musicale al di fuori del comune. Le canzoni e i brani di grandi della musica come Buscaglione, Carosone e Gaber rivivono attraverso le rielaborazioni della Rimbamband, ma in scena arrivano anche Jerry Lewis, Charlie Chaplin, in una sorta di cartone animato, immune dai limiti del “possibile”. Surreale l’atmosfera, esilarante il gioco dei contrasti fra i personaggi, travolgente l’energia in uno spettacolo in cui le note si dilatano, le puoi ascoltare ma anche guardare.

Il 16 marzo, Tiziana Foschi e Antonio Pisu, nei panni rispettivamente della Signora Wellington e del suo maggiordomo, condurranno il pubblico a Londra nel 1860, durante la guerra tra Cina e Regno Unito, dovuta alle dispute commerciali per l’oppio. In questa commedia dal titolo “Lettere di Oppio”, i pensieri dei due protagonisti si scontrano, si intrecciano, si sfidano, instaurando un rapporto intimo, divertente, ironico. Lo spettacolo, scandito dal carteggio fra uomo e una donna, pur ambientato in un’epoca lontana riesce a parlare di dinamiche tra esseri umani eterne nel tempo.

Una donna e un uomo ma di culture differenti sono protagonisti anche dell’ultimo appuntamento in programma venerdì 4 aprile alle 21. Un europeo in una città del Nord Africa incontra una giovane donna. Sembra volerla amare ma lei rifiuta il ruolo di preda. Un finale ambiguo lascia sospeso il giudizio. “Ritratto di donna araba che guarda il mare”, di Davide Carnevali che si è aggiudicato il Premio Riccione per il teatro, è un testo fortemente allegorico, una riflessione non scontata su migrazione e scontri tra culture.

Ad affiancare Sipario 13, arricchendola di vivace energia, la rassegna Sipario OFF dedicata alle giovani compagnie del territorio e suddivisa in 3 appuntamenti tra il 24 febbraio e il 15 aprile. Un cartellone che spazia nei toni e negli stili. Il 24 febbraio ad aprire il sipario della seconda edizione dell’OFF sarà il musical “Ti amo! No Grazie” proposto dal Gruppo Genesi di Cesena, per poi proseguire sabato 14 aprile con il monologo di Baricco “Novecento” proposto dai Blue Lemon Company, con musica dal vivo. In chiusura, domenica 15 aprile, la comicità dei Magazzino FS, compagnia cotignolese, in un “Ab-surdus” fatto di situazioni surreali e cori nonsense.

Tornano anche gli appuntamenti per i più piccoli. Sono tre gli spettacoli dedicati alle famiglie in programma dal 16 febbraio, tutti alle 20.45: “L’elefante smemorato e la papera ficcanaso” (16 febbraio), “Nanirossi Show” (9 marzo), “Il brutto anatroccolo” (23 marzo). Marionette, clown, virtuosismi acrobatici, nuovi personaggi e storie della tradizione per accompagnare i giovani spettatori nell’esperienza dello spettacolo dal vivo.

La biglietteria del teatro Binario sarà aperta un’ora prima di ogni spettacolo.

Per informazioni e prenotazioni ai singoli spettacoli: 373 5324106 oppure www.cambiobinario.it oppure sulla pagina Facebook di Cambio Binario.

Il Teatro Binario si trova in Viale Vassura 18/a Cotignola (RA).


Sipario 13 - Cotignola

Cotignola: il più grande fake della storia dell’arte contemporanea arriva sul palco del Teatro Binario con Antonello Taurino in “Trovata una sega!” sabato 26 gennaio.

“Non siete voi particolarmente intelligenti né io particolarmente bravo a raccontarla. È proprio questa storia che è fatta bene!” Con questa frase si rivolge al pubblico Antonello Taurino, autore e interprete della commedia “Trovata una sega!”, in scena sabato 26 gennaio alle 21, al Teatro Binario di Cotignola, nell’ambito della rassegna Sipario 13.

Protagonista assoluto della vicenda è il Caso, che infilò in quell’estate del 1984, una successione di eventi fortuiti talmente perfetta che la drammaturgia si sviluppa senza indugi. Coincidenze incredibili ad incatenare gli eventi meglio di uno sceneggiatore hollywoodiano hanno mosso l’idea dello spettacolo per “attore e proiettore”, quasi che le immagini dell’epoca testimoniassero della veridicità degli episodi raccontati.

Il monologo prende le mosse da un evento di cronaca realmente accaduto trent’anni fa a Livorno. Vengono rinvenute nel Fosso Reale della città tre teste scolpite che, senz’alcuna esitazione, sono attribuite ad Amedeo Modigliani. A giustificare tanta sicumera di giornalisti, professori universitari e critici d’arte, c’è anche un aneddoto secondo il quale il grande pittore, d’istanza per qualche tempo nella sua città d’origine, avrebbe realizzato alcune opere ispirate al primitivismo africano per poi esserne inorridito e averle gettate via. Quando nel 1984, per celebrarne i cent’anni dalla nascita, il Comune (a latere di una mostra organizzata in suo onore), ne azzarda tra roventi polemiche il temerario recupero, avviene dunque la pesca miracolosa che porta davanti ai Fossi di Livorno le Tv di tutto il mondo!

L’invasamento collettivo nel cortocircuito vero-falso, tre studenti burloni, un pittore-portuale dalla vita maledetta e tantissima, memorabile, comicità involontaria sono gli ingredienti di quello che fu definito “lo scherzo del secolo”.

Dal comico al drammatico, dalla farsa alla tragedia, nella galleria di personaggi non manca davvero nessuno. Lo spettacolo non poteva che indirizzarsi dunque verso un divertito mimetismo di tutti i protagonisti che l’hanno popolata, a partire dalla caratteristica parlata livornese. Clamorosa la sconfitta, ridicola e senza appelli, dei grandi critici: una batosta per un certo tipo di cultura altezzosa.

Sipario 13 proseguirà venerdì 8 febbraio, alle 21, con uno spettacolo che prende le mosse dall’attacco terroristico sull’isola di Utoya del 2011. In scena Arianna Scommegna e Mattia Fabris riescono ad entrare nella drammatica vicenda con la sensibilità della poesia, scavano dentro di essa attraverso le voci e i ricordi di tre coppie di personaggi coinvolte in modo molto diverso nella strage norvegese. Una riflessione profonda e coraggiosa sulla follia umana e sul suo incidere nella Storia, sulla portata delle tragedie che causa, sulla necessità di condivisione della memoria senza necessariamente fare “teatro civile”. Il testo, di rara intensità, è di Edoardo Erba, tra i maggiori drammaturghi contemporanei, e si ispira al libro “Il silenzio sugli innocenti”, di Luca Mariani (vincitore del premio Giacomo Matteotti) che sarà presente in sala per un breve incontro col pubblico.

La biglietteria del teatro Binario sarà aperta un’ora prima di ogni spettacolo. 

Per informazioni e prenotazioni ai singoli spettacoli: 373 5324106 oppure www.cambiobinario.it oppure sulla pagina Facebook di Cambio Binario.

Il Teatro Binario si trova in Viale Vassura 18/a Cotignola (RA).



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2019-01-24 15:11:08
    Inserito da Michela Gesualdi
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