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Teatro Quartieri Scheda Evento
Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con il Comune di Bagnone Associazione Teatrale Pistoiese/ArTè Stabile di Innovazione/Teatro dei Due Mari venerdì 03 febbraio 2012, ore 21.00 traduzione e adattamento di Michele Di Martino e Maurizio Panici Medea la barbara, Medea la sapiente - e per questo invisa ai potenti della sua nuova città - è la scintilla che sovverte e scuote l'istituzione familiare, la gerarchia: attraverso un atto emotivo e non razionale mette in discussione la pace sociale invocata da Giasone e Creonte. Raccontare ancora una volta Medea è narrare da un lato quanto le passioni possano essere devastanti se non controllate, ma dall'altro, come gli uomini attraverso sofisticati ragionamenti giustifichino scelte di comodo per il raggiungimento di una posizione sociale più alta all'interno di una comunità. Medea è anche una storia tremenda che le cronache recenti continuano a raccontarci, suscitando orrore per un atto così orribile: ancora una volta la lezione dei classici ci fa riflettere sul nostro essere uomini di questo tempo, con l'immutata fragilità di sempre, e ci invita a partecipare al percorso doloroso della protagonista, percorrendo con lei tutta la gamma delle passioni e l'orrore per un gesto così tremendo e definitivo. (Maurizio Panici) LA CRITICA La compagnia, sempre diretta con mano sicura da Maurizio Panici, alterna alla cupa tragedia di Medea un'originale riscrittura dell'Orestea. Medea si tramuta in un dramma borghese vicino al modello di Anouilh. Intuizione interessante che permette agli allestimenti, nell'ambito di un teatro povero per scelta oltre che per necessità, di mettere in luce lo straordinario talento di Pamela Villoresi. Una Medea che gioca con estremo rigore sul crinale di un irriducibile sarcasmo. Simile, a tratti, a un estatico coro a bocca chiusa per attore solista quando si scontra con la becera irruenza dell'arrogante Giasone del suo partner David Sebasti... Enrico Groppali, Il Giornale Nel ruolo di Medea, Pamela Villoresi si distacca dall'interpretazione stereotipata del matricidio per trasmettere la dolorosa discesa agli inferi di un personaggio ricco di sfumature. Nello scenario di Tindari, per il Teatro dei Due Mari, Medea di Euripide rivive in una messinscena palpitante. David Sebasti (Giasone) e un cast efficace affiancano l'ispirata Villoresi...". Marco Oliveri, La Repubblica durata: 1h 20' biglietti per info e prenotazioni: 0187 427847/339 8554227
Data ultimo aggiornamento 25/01/2012 15:00:34
Inserito da Cinzia
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Grazie Gianfranco & Monica
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