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Teatro

Teatri In Rete - Voglia Di Teatro
STAGIONE TEATRALE - POTENZA

dal 07/11/2011
al 03/04/2012
 
Dove:
Potenza (PZ)
Basilicata - Italia
 
Fonte:
Cose di teatro e musica - Potenza
 
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Scheda Evento

TEATRI IN RETE - VOGLIA DI TEATRO
STAGIONE TEATRALE - POTENZA
Spettacoli in Abbonamento

manifestostagione-teatrale-pz.jpg

07 novembre 2011- Teatro Don Bosco

Italia - la mia Africa
Compagnia Mvula Sungani

"Italia, la mia Africa", è uno spettacolo che ripercorre la cultura italiana, contaminandola con i suoni e le suggestioni di origine africana, cioè è una visione del bel paese riletta con codici di matrice popolare di due continenti. Lo spettacolo è una romantica visione della nostra nazione vista con gli occhi di chi in sé ha due anime apparentemente distanti, ma che in verità pulsano all'unisono in un unico cuore. L'essenza dello spettacolo è la contaminazione tra la danza moderna e quella etnica, tra la musica "colta" e quella popolare (principalmente italiana con qualche escursione in quella africana), tra i corpi scultorei dei danzatori e le voci suadenti dei cantanti, l'obbiettivo e quello, con garbato rispetto, di far suonare i corpi e danzare le voci.

24 novembre 2011- Teatro Don Bosco
Terra Promessa, Briganti e migranti
uno spettacolo di Marco Baliani, Felice Cappa e Maria Maglietta, con Marco Baliani.

1861-2011: l'Italia festeggia i 150 anni dell'unità nazionale.

Nell'anno dedicato alle celebrazioni di quella che fu certamente la realizzazione di un sogno politico condiviso da uomini di stato, artisti e intellettuali, non si può però dimenticare che l'unificazione italiana fu un processo difficile e doloroso che lasciò sulla strada numerose vittime. I briganti, spietati, ribelli, efferati, si trovarono a essere strumento di poteri sfuggenti e ambigui, usati e poi abbandonati da quei baroni e proprietari terrieri sempre pronti a cambiare bandiera. In scena Marco Baliani, a ripercorrere gli eventi, a ricostruire le circostanze e a illuminare i luoghi che i protagonisti di quelle vicende hanno consegnato alla storia. Ad accompagnare le parole del narratore in scena, compaiono, su schermi sovrapposti, come apparizioni fantasmatiche, altri personaggi, evocati dal narratore stesso, a comporre un mosaico di racconti fatto di voci e punti di vista differenti.

5 dicembre 2011- Teatro Don Bosco
rinviato a data da definire

Si comunica che a causa di un problema tecnico indipendente dall'organizzazione, lo spettacolo "Novecento Napoletano" previsto per il giorno 2 dicembre al Teatro Don Bosco di Potenza, è stato rinviato a data da definire. I biglietti precedentemente acquistati, saranno ritenuti validi per la prossima data o saranno rimborsati entro il 06 Dicembre.
Per maggiori informazioni rivolgersi presso Info&Tickets, Corso XVIII Agosto 2 Potenza, Tel. 0971.274704

Novecento Napoletano
(Naples Golden Century)
Progetto di Lello Scarano e Bruno Garofalo
con Federico Salvatore e Rosaria De Cicco.
Regia di Bruno Garofalo

Un salto nel tempo che fu, è questa la sensazione che investe lo spettatore di "Novecento Napoletano" all'apertura del sipario. In un susseguirsi di emozionanti performances, l'anima più autentica di Napoli si rivela a noi attraverso la tradizione musicale partenopea.

La storia, i costumi, episodi quotidiani e, tutte le più variopinte espressioni di vita del "Secolo d'Oro" napoletano, si animano davanti ai nostri occhi offrendoci lo spaccato di una città unica al mondo dove qualunque sentimento si fonde con le note e diventa musica. Le più eccelse menti hanno volto il loro genio a decantare la singolare energia napoletana che permette di armonizzare nella stessa anima sentimenti apparentemente contrastanti che però, fusi tra loro, originano quella "napoletanità" per cui siamo conosciuti in tutto il mondo ancora oggi. In "Novecento Napoletano" l'imponente ed impeccabile cast di pregiati interpreti, scelto e diretto da Bruno Garofalo, accompagnato dall'orchestra diretta dal Maestro Tonino Esposito mette in scena uno spettacolo unico che regala una sera di autentica ed indimenticabile suggestione. Nei meravigliosi quadri di una splendida scenografia mobile e, perfetti nei magnifici costumi, scugnizzi, borghesi, posteggiatori, fuijenti, venditori ed innamorati, si avvicendano ed armonizzano gli impulsi più struggenti dell'animo umano. Pena d'amore, tradimento, nostalgia di casa, preghiera, gelosia, gioia, allegria e divertimento nella più pura tradizione dello spirito partenopeo rivivono intense sulla scena, mentre il pubblico, immerso nelle note di meravigliosi antichi canti, rapito dalla coinvolgente atmosfera, segue con autentica emozione e forse... un po' di nostalgia.

11 gennio 2012- Teatro Don Bosco

L'uomo prudente
Di Goldoni, con Paolo Bonacelli e regia di Franco Però

L'UOMO PRUDENTE di Carlo Goldoni è una commedia, chesviluppa una trama di disordine familiare incentrata sulla figura del mercante Pantalone, della sua seconda moglie Beatrice e del figlio Ottavio, che, per potere avere mano libera con i propri spasimanti, gli disubbidiscono e arrivano fino al tentativo di avvelenarlo. Il piano criminoso è per fortuna sventato dal sacrificio della cagnetta Perlina,che assaggia prima del padrone una "panatella" all'arsenico a lui destinata. La commedia si chiude in tribunale sull'arringa di Pantalone che, grazie all'accertamento delle prove e all'esibizione della cagnetta gemella, ottiene dal Giudice l'assoluzione degliimputati e sentenzia che la "prudenza insegna al bon nochier a schivar i scoggi dele disgrazie e trovar el porto dela vera felicità".

20 febbraio 2012- Teatro Don Bosco

I promessi sposi alla prova
di Giovanni Testori, regia di Federico Tiezzi
con Sandro Lombardi e Iaia Forte

Nel 150° anniversario dell'unità d'Italia, Federico Tiezzi propone la regia de I promessi sposi alla prova, misurandosi con un gigante della cultura italiana del Novecento, Giovanni Testori, e con la suariscrittura del capolavoro di Alessandro Manzoni. Su un palcoscenico di fortuna, un capocomico all'antica si affanna a far interpretare a un gruppo di attori comicamente scalcagnati il capolavoro di Manzoni. Interesse principale dell'autore è quello di fare del romanzo uno "specchio" in cui riflettere i suoi "anni tribolatissimi" che, a ben vedere, sono anche i nostri. Oggi non sitratta più di sconfiggere il flagello della peste, bensì i nuovi mali che affliggono la società, ossia il degrado e l'omologazione del pensiero. Perché Vederlo? Perché è un magnifico esempio di "teatro nelteatro". Perché è il nostro romanzo italiano.

9 marzo 2012 - Teatro Don Bosco

Don Chisciotte
progetto e regia di Corrado D'Elia
da Miguel de Cervantes
con Corrado D'Elia

A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.

Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.

In un tempo come il nostro, così pragmatico, spesso così poco poetico e privo di slanci e ideali, parlare di Don Chisciotte vuol dire forse avere il coraggio e il desiderio di prendersi tutto il tempo che occorre per.... perdersi.

Perdersi... proprio come Don Chisciotte e Sancho Panza....

Perdersi... nelle pagine di Cervantes, nelle avventure da lui narrate, ma anche nelle nostre pagine interiori dove troviamo nascosto ciò che veramente ci piace, tra musiche e poesie, in una sequenza di gesti semplici o in un'immagine.

Perdersi.... Senza tempo... Senza nessuna ragione...

Perdersi... forse solo per ritrovarsi.

L'intera rassegna Ri-pensamenti è dedicata quest'anno, a temi di grande attualità aventi la figura femminile quale comune denominatore. Ogni spettacolo sarà preceduto da un momento di "riflessione" sul tema oggetto della rappresentazione, alla presenza di attori o di personaggi notiaventi attinenza con i temi trattati. Tali momenti saranno organizzati in collaborazione con le associazioni Telefono Donna, ANDE, CIDI e la Presidenza della Commissione Regionale PariOpportunità.

13 dicembre 2011- Teatro F. Stabile

Giorni scontati
di Antonella Fattori e Daniela Scarlatti - regia Luca De Bei,
con Giusi Frallonardo, Lia Zinno, Antonella Fattori e Daniela Scarlatti.

Nella cella di un carcere femminile scontano la loro pena l'algida Viviana, rinchiusa da tempo memorabile e Lucia, colpevole di omicidio. In una notte di novembre vengono arrestate altre due donne: Rosa, una ladra ex-tossicodipendente e Mariapia, un'imprenditrice edile. Le quattro detenute devono convivere in una cella di pochi metri quadrati con tutti i problemi che la carcerazione comporta. Le personalità e le estrazioni sono assai diverse. Le quattro donne inizialmente si scontrano, poi lentamente troveranno un terreno comune dove la solidarietà sarà possibile. Tutte e quattro le donne usciranno dal carcere, chi in un modo, chi in un altro. Alla fine la cella rimarrà vuota, pronta però ad ospitare nuove detenute.

Giorni Scontati è una commedia agrodolce che fa ridere e commuovere e che si occupa di temi molto seri, come detenzione e rieducazione, che sono sempre al centro delle cronache e sempre di attualità.

24 gennaio 2012 - Teatro F. Stabile

Lo schifo
omicidio non casuale di Ilaria Alpi

scritto e diretto da Stefano Massini con Luisa Cattaneo
con il patrocinio del premio Ilaria Alpi,
con Lucilla Morlacchi e Luisa Cattaneo.

Il racconto del caso Ilaria Alpi ha dell'incredibile. In una Somalia popolata di continui rimandi al passato coloniale italiano, un silenzio inscalfibile copre le manovre di scaltrissimi uomini d'affari collusi e corrotti. E' questo silenzio che Ilaria Alpi attacca frontalmente, spalancando squarci di inaudita verità. Ecco in scena i paradossi di un'Africa italiana dilaniata fra guerre intestine, rifiuti tossici, traffico d'armi, integralismi islamici e smaglianti sorrisi di festicciole tricolori.

20 marzo 2012 - Teatro F. Stabile

Non dire niente
recital vocale e musicale contro la violenza alle donne
ideato e diretto da Monica Bauco
con il patrocinio di AMNESTY INTERNATIONAL
con Monica Bauco e Nicola Pecci e con la partecipazione della funambula Giulia

Odori

Il recital propone varie testimonianze raccolte in tutto il mondo sul tema della violenza alle donne che prenderanno vita attraverso la parola, la musica, il canto e l'azione teatrale. A parlarci del proprio vissuto saranno donne di diverse aree del mondo, di religione e cultura diverse che proporranno esperienze di dolore e di discriminazione.

Non dire niente è un piccolo atto di solidarietà e attenzione verso tutte quelle donne che ancora sono prigioniere di un matrimonio imposto, di una famiglia violenta, di convenzioni sociali e religiose, di uno sfruttatore, di una tradizione, di una discriminazione atavica difficile da superare.

E' un gesto d'amore.

3 aprile 2012 - Teatro F. Stabile

Sempre Con Me
Spettacolo vincitore Premio Cecilia Salvia
scritto e interpretato da Carlotta Vitale
regia Mimmo Conte

"La vita di una donna è intrappolata in un mondo in bianco e nero. Niente intorno, silenzio, solo la neve che cade.

Viola aspetta. E piuttosto di rendersi libera, aspetta che passino le feste."

Lo spettacolo dà voce e corpo a ciò che accade tra una donna non più padrona di sé stessa ed un uomo avaro di sentimenti, violento ed assente, attingendo ad un lavoro di ricerca in costante aggiornamento tra fatti di cronaca, testimonianze dirette e analisi degli aspetti psicologici, normativi e sociali relativi al maltrattamento delle donne.

Il progetto Scegli il rispetto, non la violenza ha vinto la prima edizione del Premio Cecilia Salvia nella sezione del Festivalfemminile in cui nasce, dedicato allo sradicamento delle forme diviolenza fondate sul genere.

FUORI ABBONAMENTO

23 dicembre 2011- Teatro Don Bosco
RUSSIAN BALLET MOSCOW

La Bella addormentata

Musiche di: P.I. Tchaikovsky
Coreografie: M. Petipa
Solisti: Aleksander Butrimovich, Anastasia Kachaeva
Balletto di Mosca " La Corona del Balletto Russo"

Tra i capolavori ballettistici dell' ottocento, La Bella Addormentata rappresenta il massimo dell' espressione classica, in un clima di astrazione teatrale, con più risalto alla danza pura rispetto alle vicende narrative. Un fiore all'occhiello per il Russian Ballet Moscow con le favolose e incantate scenografie e costumi e le stupende musiche di P. I. Cajkovskij e su coreografie di Marius Petipa, La bella addormentata nel bosco è considerato uno dei più grandi balletti della Russia imperiale. Questa produzione èentusiasmante del Russian Ballet Moscow, Con il suo finale romantico imballato con tutti i personaggi delle fiabe che si possa immaginare, La Bella Addormentata adesso è impegnata in un futuro meraviglioso, ora come prima, quando si addormentò, più dicento anni fa.

15 Febbraio 2012- Teatro Don Bosco

ROSTOV STATE OPERA BALLET

Giselle
di Adolphe Adam

Regia: Alexei Fadeechev
Coreografie di Oleg Korzenkov

Giselle, il più riuscito dei balletti romantici, passato alla storia del balletto classico, viene oggi messo in scena dal Russian State Ballet di Rostov.La versione coreografica proposta da questo straordinario corpo di ballo russo, si basa sulla riproposizione di Oleg Korzenkov in aderenza allo spartito integrale della composizione di Petipa, JeanCoralli e Jules Perrot. Giselle narra la romantica vicenda di una ragazza popolana il cui amore è conteso tra il principe Albrecht che per arrivare a lei si traveste da suddito. Una volta che Albrecht viene smascherato e scoperto di aver già promesso matrimonio ad un'altra, Giselle impazzisce e muore.L' amore sincero porta Albrecht sulla sua tomba da dove il fantasma di Giselle esce trasformato in Villi, spiriti di fanciulle abbandonate alla vigilia delle nozze. Fanciulle che, anche da defunte, non possono darsi pace per non aver realizzato il proprio sogno d'amore e combattono, danzando in abito da sposa alla guida di Myrtha, generalessa spietata, portando Albrecht a ballare fino allo sfinimento.

18 DICEMBRE 2011 - PALAROSSELLINO

Serata ridens
Fichi d'india, Rocco il Gigolo', Paolo Migone

Uno spettacolo fuori dalle righe costruito sul mix delle tre esilaranti performance dei comici coinvolti. Sorprese e colpi di scena assicurati!

data da definire (gennaio) - Teatro F. Stabile

SE CI AMIAMO NON CI ESTINGUIAMO
commedia in due atti
con Nando Paone e Cetti Sonnella

Fanco e Milena, due anziani coniugi, vivono ormai stancamente la loro vita, tra medicine, televisione e soprattutto solitudine.

Una voce narrante sullo stile dei vecchi film anni '50, che commenta i passaggi salienti delle emozioni dei protagonisti, talvolta interagendo con gli stessi, ci introduce in una sera come tutte le altre: solita cena, soliti programmi televisivi, soliti discorsi inutili, quando Franco ha un virgulto di vitalità e decide di rompere gli schemi, stanco di vivere come un vecchio. Provocatorio per smuovere le coscienze, vomiterà addosso ai figli tutto il proprio disagio di padre, arrivando ad accusarli di non essere mai stati buoni figli, sovvertendo la consuetudine che vuole il contrario.

7 febbraio 2012 Teatro F. Stabile

Sulle spalle dei giganti
Le radici pagane
Flavio Oreglio

"Sulle spalle dei giganti" è uno spettacolo che racconta la grande avventura del libero pensiero.

Con la complicità del ricordo, un uomo ripercorre i momenti più significativi vissuti a scuola da ragazzo (a partire dall'emozione del primo giorno) e così facendo si interroga sulle tante contraddizioni della nostra società.

Che legame c'è tra la nostra società e la scuola? Cosa ci insegnano? Ci raccontano proprio tutto?

Perchè la Storia è solo storia di guerre? Perchè crediamo che l'uomo sia lupo all'uomo? Perchè non si studia la storia degli eventi positivi? Perchè si sorvola sull'Ellenismo? Perchè si resta vaghi sui primi quattro secoli del cristianesimo? Perchè ci dicono che la scienza nacque nel XVII secolo?

In allegato:

Cartellone della Stagione Teatrale

SCHEDE stagione teatrale 2011-12 PZ

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Data ultimo aggiornamento 30/11/2011 12:14:10
Inserito da Gianfranco
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Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
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