IL TEMPO LIBERO
di Gian Maria Cervo
Regia di Carlo Fineschi
Supercinema di Tuscania il 2 ottobre 2010
Con Vito Mancusi e Federico Tolardo
Disegno luci di Marco Palmieri
Produzione: Nutrimenti terrestri
Lo spettacolo sarà preceduto dalla presentazione del libro "Tempo Libero, tempo del lavoro"
edito da Bevivino editore,
con la presenza di Gianmaria Cervo ,
degli autori Manuel Anselmi e Lucio Meglio
e con Luigi Pallotta presidente della FITEL Nazionale.
La serie teatrale creata e scritta da Gian Maria Cervo (che è stato autore in residenza con Roland
Schimmelpfennig e Dejan Dukovski alla Deutsches Schauspielhaus , il teatro nazionale di Amburgo) e diretta da Carlo Fineschi racconta di incontri che si svolgono nell'atmosfera chiaroscurale della nostra economia, a partire dal fallimento della Lehman Brothers, e mette insieme farsa arrabbiata e dialoghi filosofici. Il primo episodio del progetto è stato già proposto con successo allo Schauspiel Essen, in Germania (dove ha avuto la sua prima assoluta) e al Teatro Palladium di Roma lo scorso anno.
Il secondo episodio sarà proposto in prima assoluta (assieme al primo) come evento di apertura della stagione del teatro Gunagu di Bratislava (sarà diretto dal noto drammaturgo e regista slovacco Viliam Klimacek ) prima di fare il suo debutto col cast italiano, composto da Vito Mancusi e Federico Tolardo , all'Olimpico. A dicembre debutterà la versione russa della serie.
"All'inizio volevo creare una specie di paesaggio del precariato, volevo mettere in campo tutte le forze che hanno generato il precariato" dice Gian Maria Cervo "ma poi il principio di trasversalità che vige in teatro mi ha spinto a rinunciare a un testo con tanti personaggi e a concentrarmi sull'immagine più piccola che mi venisse in mente per trattare il tema dell'economia dei nostri giorni.
Quest'immagine è quella dell'incontro all'interno di una stanza tra Adamo ricercatore precario, trasferitosi nel Bacino della Ruhr, che studia la materia oscura e l'energia oscura (che per lui sono "il sostituto più interessante di quella convenzione consunta che si chiama dio") e Federico giovane italiano che fa la marchetta ad Amsterdam ( "quindi tu studi il tempo, la natura del tempo" chiede Federico, "Beh, più o meno" risponde Adamo). Ovviamente sia il carattere seriale della scrittura che l'idea di creare una situazione naturalistica in cui si potesse parlare anche di arte, economia e fundraising, cioè di come tirare su dei soldi per l'arte e la ricerca in quest'epoca di crisi, hanno posto le sfide più interessanti artisticamente: integrare teatro psicologico e teatro postdrammatico e mettere insieme sviluppo orizzontale e sviluppo verticale dei personaggi. La cosa è interessante perché devi fare sia il drammaturgo che il curatore".
La serie avrà una tappa intermedia al Supercinema di Tuscania il 2 ottobre, grazie alla collaborazione del Festival "Quartieri dell'Arte" con la rassegna "Storie di lavoro" diretta da Ferdinando Vaselli con l'Associazione Percorsi e con l'Officina Culturale della Tuscia, Officina Culturale della Regione Lazio.
Gianmaria Cervo è autore dei testi teatrali "Penetrazioni" (1995), "Del mio globo distratto" (1998), "Nihil" (trilogia di atti unici brevi 1999-2002), "Fantomas a Roma" (2004), "Antigone-mdf-" (2005), "V" (2005), "Vi" (2006) "L'uomo più crudele" (2006), "Il ragazzo con l'albergo" (2007- da Goldoni), "Dal naso al cielo" (2007- da Pirandello) rappresentati e proposti da alcuni dei maggiori teatri, festival e media italiani ed internazionali (tra questi il Piccolo Teatro, Milano, il Festival Benevento Città Spettacolo, il Teatro Gobetti -Teatro Stabile di Torino- Torino, il Nuovo Teatro Nuovo, Napoli, il Teatro Eliseo, Roma, il Teatro Vascello, Roma, il Teatro Olimpico, Roma, il Teatro Palladium, Roma, Teatri di Vita, Bologna, Radio RAI -Radiotelevisione italiana-, i Festival Tramedautore e La Fabbrica dell'Uomo, Milano, il Festival Sitges Teatre Internacional, Spagna, lo Schauspiel Essen, il Warehouse Theatre, Londra, Kasino del Burgtheater, Vienna). Nella stagione 2001-2002 è stato autore in residenza, con Dejan Dukovski e Roland Schimmelpfennig, della Deutsches Schauspielhaus, il Teatro Nazionale di Amburgo (Germania). Nel 1997 ha fondato il Festival "Quartieri dell'Arte" (di cui è attualmente direttore artistico) per la promozione della drammaturgia contemporanea in Italia e per il recupero di testi antichi poco o mai rappresentati (soprattutto per motivi di censura). Svolge un'intensa attività di traduttore (ha curato, tra l'altro, le versioni italiane di opere di Tony Kushner, Sarah Kane, Doug Wright, Enda Walsh, Peter Gill, Dennis Kelly), consulente letterario e docente di drammaturgia. Recentemente ha ricevuto una commissione nell'ambito del progetto MELEZ per Essen Capitale Europea della Cultura 2010. È docente tutor
del corso di sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema Roma.
Carlo Fineschi regista del "Teatro dell'Urlo" (http://www.urlo.it). Attraverso gli anni il gruppo ha compiuto un lavoro di sperimentazione sia sulla nuove tecniche di comunicazione e pubblicità che sull'alta tecnologia e sulla motion architecture applicata al teatro. Ogni spettacolo del "Teatro dell'Urlo" definisce un nuovo rapporto attore-spettatore, una nuova tipologia di spazio scenico, sia quando ricorre al multimedia che quando ricorre all'impiego di materiali tradizionali. Il "Teatro dell'Urlo", inoltre, ha presentato per la prima volta in Italia le opere di alcuni dei maggiori autori internazionali collaborando con i più rappresentativi festival di nuova drammaturgia in Italia.
Tra gli spettacoli più significativi con la regia di Fineschi: "Hilda" di Marie Ndiaye (autrice in residenza della "Comedie Francaise" di Parigi, premio Unesco Gallimard), "Qualcosa nell'aria" di Richard Dresser, "Quello che è strano, via" testo inedito di Samuel Beckett realizzato con le immagini multimediali di Studio 21, la prima mondiale di "Figlio della neve" di Lee Hall, autore inglese, sceneggiatore del film Billy Elliott, "Notturno" di Adam Rapp, "Atigone-mdf-" di Gian Maria Cervo, "Calcedonio e Disturbi di memoria" di Manlio Santanelli. Il gruppo ha agito negli ultimi anni in alcuni dei più prestigiosi festival e centri di ricerca teatrali italianie internazionali.
Lucio Meglio , Sora 1979, laureato in sociologia, Ph.D., attualmente è docente a contratto di Politica sociale all'Università degli Studi di Cassino. Svolge attività di ricerca nell'ambito della realtà giovanile contemporanea, con particolare riferimento alle forme religiose, presso il Laboratorio per lo studio sui nuovi servizi "Francesco Battisti" dello stesso Ateneo. Tra le sue pubblicazioni: Il Sistema esperto sulle nuove professioni (con F.M. Battisti, in F. Petruccelli, FrancoAngeli, 2008); Giovani e famiglia. Indagine sulle aspettative e gli stili di vita familiare (in R. Rauty, Kurumuny, 2009); Tempo libero, Tempo del lavoro. Primo monitoraggio nazionale sui Cral Fitel, (con M. Anselmi) Bevivino, Milano 2009; Società religiosa e impegno nella fede, Angeli, Milano, 2010.
Manuel Anselmi , è ricercatore in Sociologia Politica presso l'Università degli studi di Perugia. Ha svolto prevalentemente studi di sociologia del potere in ambito latinoamericano, ma sì è occupato anche di sociologia dello sviluppo locale. E' autore de I Bambini di Chavez. Ideologia, educazione e società in America Latina. Franco Angeli, Milano 2008 che è in corso di traduzione in inglese per la casa editrice Lexington; Tempo del lavoro. Primo monitoraggio nazionale sui Cral Fitel, (con L. Meglio) Bevivino, Milano 2009. Collabora con il quotidiano Il Fatto.
Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Quartieri dell'Arte e con il patrocinio della FITEL nazionale , e sarà preceduto da un incontro dibattito per la presentazione del libro"Tempo Libero, tempo del lavoro" edito da Bevivino editore, con la presenza degli autori Manuel Anselmi (docente di Sociologia Politica all'Università di Perugia) , e Lucio Meglio (Università degli Studi di Cassino), Gianmaria Cervo, direttore Artistico di QdA, e con Luigi Pallotta presidente nazionale della FITEL.
Ingresso Euro 5,00.
E' consigliata la prenotazione al numero 393.9211339.
Ass. culturale Percorsi (affiliata arci)