Vicenza - Domenica 7 giugno 2009
e Martedì 9 giugno 2009
Teatro Olimpico ore 20
SECONDA OPERA
(in collaborazione con L'ARTE DELL'ARCO)
Niccolò Piccinni, Il finto turco
Commedia per musica in tre atti
(prima esecuzione assoluta in tempi moderni)
Bennardone, Matteo Ferrara
Giancola, Gianpiero Ruggeri
Carmosina, Gabriella Colecchia
Fabrizio, Krystian Adam
Claudio, Silvia Vajente
Florinda, Marina Bartoli
Lucio, Arianna Donadelli
Federico Guglielmo maestro di concerto
Orchestra L'arte dell'arco
(conferenza introduttiva di Piero Mioli)
Domenica 7 giugno 2009 al
Teatro Olimpico di Vicenza alle
ore 20.00, andrà in scena la
prima assoluta in tempi moderni dell'opera
Il finto Turco di Nicolò Piccinni, trasmessa
in diretta da
Rai Radiotre.
Seconda opera nel cartellone della sezione opera delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, si alterna con il Turco in Italia di G. Rossini, domenica 7 emartedì 9 giugno 2009, ed è strettamente legata alla prima opera in cartellone in quanto è tra i diretti antecedenti del Turco rossiniano.
Il finto turco è un dramma per musica di cui le Settimane Musicali hanno promosso il recupero e la trascrizione dal manoscritto conservato presso il Conservatorio di S. Pietro a Majella. Assieme a Pergolesi - con la sua celeberrima Serva Padrona - e ai tanti musicisti "emigranti" quali Cimarosa e Paisiello, Piccinni fu tra gli alfieri della musica italiana in tutta Europa, da Parigi, a Vienna, fino a San Pietroburgo: il suo Finto turco è annoverato - e studiato - tra gli antecedenti del Turco rossiniano, ma l'ambientazione napoletana e altre caratteristiche lo legano anche ad altre opere, tra cui il Così fan tutte mozartiano.
Nella trama del libretto si intrecciano episodi comici, rigorosamente cantati in dialetto napoletano, di litigi tra una giovane moglie assillata da un vecchio marito rozzo e geloso, soccorsa dal padre e anche tutti gli altri personaggi dell'opera, ad una vicenda più seria che ha per protagonisti Lucio e Florinda, la coppia di personaggi seri dell'opera.
Ecco una breve sinossi dell'opera:
Bennardone, vignarolo sciocco, e geloso, sposato con Carmosina, pretende da Giancola, padre della ragazza, la dote della giovane sposa. Ma Giancola non mostra alcuna intenzione di volerla pagare. Ne nasce un rumoroso litigio. Molti paesani presenti alla zuffa cercano di dividere i due contendenti e anche la bella Carmosina cerca di frapporsi ma cade svenuta. Accorre Fabrizio, fratello di Lucio un gentiluomo amante di Florinda. Bennardone si lamenta di aver ricevuto "La mogliere ncontante, e la dota credenza" e pretende di essere pagato.
Fabrizio si precipita ad aiutare la bella Carmosina cercando di farla rinvenire. Rimasto solo con Bennardone, Fabrizio gli chiede quale sia il problema con sua moglie e lo invidia di aver una così bella moglie.
Rimasto solo Bennardone si lamenta di aver preso in moglie una donna giovane.
Intanto Florinda incontra Lucio, il suo futuro sposo, che, travestito da mercante turco giunto a Napoli per affari, le fa credere che il suo amante (cioè lui) era un suo schiavo rimasto morente in Africa.
Il finto turco narra a Florinda di come Lucio gli aveva raccontato in punto di morte di aver visto fuggire un sicario dalla camera di Florinda e di quanto fosse convinto che Florinda avesse tentato di uccidere il suo amante la notte stessa in cui avrebbe dovuto sposarlo.
Ma Florinda cercando di discolparsi racconta al Finto turco/Lucio di essere stata vittima di un inganno e di essere stata destinata dal padre ad andare sposa a Claudio, comandante della piazza. Florinda chiede al finto turco, nel caso riuscisse a trovare il suo Lucio vivo, di dirgli che lei gli è stata e gli sarà sempre fedele fino alla morte.
Lucio non vuole svelarsi ancora per capire se Florinda sia veramente sincera.
Lucio s'imbatte in Carmosina e scatena le gelosie di Bennardone che tratta male Carmosina. Lucio rimprovera Bennardone per come tratta la moglie.
Intanto Florinda chiede aiuto a Fabrizio per non sposare Claudio dicendosi disposta a tutto, anche a togliersi la vita.
Fabrizio si offre di affrontare Claudio in duello nel caso non fosse disposto a rinunciare a sposare Florinda.
Claudio intanto confessa a Giancola di essere innamorato di Florinda ma che la ragazza si dimostra crudele e spietata nei suoi confronti e non ne capisce il perché.
Dopo l'ennesimo litigio tra Carmosina e Bennardone, la giovane si chiude in casa e lo schiamazzo provocato dal vecchio marito attira Fabrizio e Lucio che gli fanno promettere di non bere più e di trattare meglio la moglie.
Alla fine Fabrizio, Lucio e Giancola riescono a riappacificare Carmosina e Bennardone che si abbracciano felici. Fabrizio sfida Claudio a duello e Claudio accetta la sfida. Giancola consiglia a Claudio di non battersi con Fabrizio, in quanto è uno dei migliori spadaccini di tutta Napoli. Gli consiglia di farsi sostituire da un turco, da lui imprigionato, con la promessa di liberarlo.
Claudio confida a Lucio di essere stato destinato a sposare Florinda, ma questa è innamorata di un altro uomo assente da lungo tempo, e per questo è stato sfidato a duello dal fratello del suo rivale. Quest'ultimo è un formidabile sfidante e Claudio è preoccupato per il duello, tanto da chiedere a Lucio di mettersi i suoi vestiti e di sostituirlo.
Giancola infine confessa a Florinda che per cinquanta pezzi aveva fatto credere a Lucio che Florinda voleva bene ad un altro.
In questo allestimento Le Settimane Musicali rinnovano la collaborazione, cominciata lo scorso anno in occasione dell'Ottone in villa di Vivaldi, con l'orchestra barocca L'arte dell'arco, maestro di concerto Federico Guglielmo. Protagonista un cast giovane ma di grande qualità, Matteo Ferrara, Gianpiero Ruggeri, Gabriella Colecchia, Kristjan Adam, Silvia Vajente, Marina Bartoli, Arianna Donadelli in una versione semiscenica di Massimo Gasparon.
L'opera verrà presentata al pubblico in una conferenza introduttiva da Piero Mioli, tra i maggiori esperti italiani dell'opera del Settecento, autore della Storia dell'opera italiana.
Per informazioni/biglietti/immagini:
www.olimpico.vicenza.it
info@olimpico.vicenza.it
tel. 0444-302425
Ufficio stampa:
Studio Pierrepi - Alessandra Canella