STASERA 4 GIUGNO 2009, ORE 20:30
CENTRO SOCIALE - SARNO (SA)
- ENTRATA LIBERA-
La Compagnia Teatrale del Liceo Classico,
Scientifico e Linguistico Maxisperimentale
"T. L. Caro" LA NAVE DEI FOLLI"
presenta
"ORFEO, IL MITO"
Testo di Franco Salerno
Regia di Fulvio Montuoro e Franco Salerno
Arrangiamento e Direzione Musiche: Ciro Ruggiero
Aiuto Regia: Francesco Mancuso e Viridiana Myriam Salerno
Attori: Luisa Aquino, Piero Bonagura, Antonella Langella, Aurelio Miracolo, Federica Piedepalumbo, Mariarosaria Sirica, Sofia Squillante e Graziano Vespa
Gruppi
"Antiqui Musici" e "Nova Tammorra": Raffaella Avenia, Nicola Brancaccio, Rossella Cerrato, Elisa Cimmelli, Emilio Esposito, Ersilia Fiore, Francesca Manzo, Pasquale Occhinegro, Dino Pascariello, Dora Robustelli, Antonio Roccia e Luca Verdino
Gruppo "Nova Tersicore": Caterina Ambrosio, Valentina D'Avino, Valeria Fortuna Gigi, Luisiana Levi e Linda Roccia
Effetti speciali: Francesco Coppola e Mario Vastola
Con la partecipazione straordinaria di Gilda Fiume e Eloisa Perrino
Lo Spettacolo Teatrale "Orfeo" rientra nel progetto Regionale "Scuole Aperte", è inserito nella Rassegna "Parcoscenico 2009" ed è stato messo in scena, nell'ambito di Rassegne internazionali, già a San Marco di Castellabate e ad Altamura.
Ancora una volta La Nave dei Folli si offre al suo pubblico facendo rivivere, in uno scenario evocativo, il mito di Orfeo ed Euridice. I due innamorati sono vittime di un folle destino che falcia giovani e vecchie esistenze e di un tempo folle che vola con il suo carro alato sopra le nostre vite. L'Opera Orfeo racchiude il senso della tradizione e della novità, riuscendo a far rivivere di nuovo di fronte ai nostri occhi una favola bella, la favola di due innamorati crudelmente separati, senza aver avuto la possibilità di suggellare il loro amore con un tenero bacio, la favola di un amore reciso ancor prima di poter germogliare. In seguito all'incontro con i signori dell'Aldilà, Plutone e Proserpina, Orfeo riesce ad ottenere che la sua amata Euridice ritorni alla vita, ma ad una condizione: che i due durante il viaggio di ritorno non si sfiorino nemmeno con lo sguardo. E qui un quesito secolare assalirà gli spettatori: Orfeo dopo millenni riuscirà a riportare sulla Terra dei vivi la sua amata? Riuscirà a non voltarsi indietro? Il tutto è arricchito da originali musiche, antiche e moderne, e dal gruppo di danza Nova Tersicore che, con splendidi balletti, riesce a rendere fisiche le passioni degli sfortunati personaggi di questo mito.
Orfeo, contaminando e transcodificando i testi di Virgilio e Ovidio, Erasmo da Rotterdam e Ranieri De' Calzabigi, si squaderna in un'Opera, la quale tesse l'elogio non della forza e neppure della saggezza, ma quello della Follia e dell'Amore, che tra i sentimenti è certamente il più folle.