Si chiude la rassegna teatrale di Chiampo
in scena la Torre con lo spettacolo
Affittasi Appartamento
sabato 7 marzo 2009
Sarà la compagnia padrona di casa a chiudere la IV edizione della rassegna teatrale di Chiampo, la fortunata iniziativa culturale iniziata con la compagnia chiampese lo scorso ottobre. Un calendario con ben 12 appuntamenti teatrali che ha accompagnato gli appassionati lungo tutto l'inverno e fino alle porte della primavera. Confermata ancora una volta la collaborazione con il Gruppo Parrocchiale Amici del teatro Onlus, che si è occupato della gestione della rassegna. Numerose le novità per questa quarta edizione che hanno visto accanto alle consolidate compagnie Torre e Astichello, delle nuove presenze per il teatro chiampese come le compagnie Teatrando di Montecchio Maggiore, Piovene Teatro di Piovene Rocchette o il Piccolo Teatro del Garda di Bardolino.
Grande attesa quindi per sabato 7 marzo a partire dalle ore 20.45 per i due nuovi atti unici della Torre, che ha già portato sui palcoscenici della provincia ed extra una ventina di lavori, quasi tutti in dialetto Veneto e di sicuro valore etico-morale cristiano. L'associazione, infatti, considera il teatro un mezzo efficace di sviluppo socio-culturale della persona e della comunità.
Il gruppo si è recato in tournée anche fra le comunità degli Italiani all'estero. Nel 1995 in Canada; nel 2002, in occasione del ventennale della sua fondazione, a Rio Grande do Sul in Brasile e nel 2008 in Argentina e Perù per arrecare . con la sua arte, un soffio di fraternità e una ventata di calore e di gioia ai nostri emigrati.
Con "Affittasi Appartamento" si assisterà ad farsa vivace, imperniata su un problema molto attuale: lo sfratto. I caratteri sono ben delineati. Un poeta squattrinato deve lasciare l'appartamento che ha in affitto, ma le necessità aguzzano l'ingegno. Cosi egli inventa l'imbroglio a danno di alcuni ingenui. A beffare i malcapitati sarà, però, il profittatore di turno che, protetto da una divisa, si arroga il diritto di minacciare tutti in nome della legge. Intuibile invece lo scenario de "In pretura", dove ci si trasferisce nel periodo in cui si amministrava la giustizia come uno spettacolo. Il solito processo ad un povero diavolo, dà lo spunto a una serie di battute e momenti esilaranti.
Come sempre la biglietteria apre alle 20.15 e il costo del biglietto intero è di E5,00. Ingresso libero per i bambini fino a 10 anni.