"PAGLIACCI" E "CAVALLERIA RUSTICANA": UN VERO TRIONFO
Pubblico entusiasta, ieri sera, alla prima della nuova produzione lirica del Comune di Fidenza, del Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti", dell'Associazione culturale "Rino Viani" di Carpi
Fidenza, 28 novembre 2008 - "Cavalleria rusticana" di Mascagni e "Pagliacci" di Leoncavallo non hanno tradito le aspettative. In un Teatro Magnani gremito, la nuova produzione del Comune di Fidenza, del Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti" e dell'Associazione culturale "Rino Viani" di Carpi, realizzata con il contributo della Fondazione Cariparma, è stata un trionfo.
Fedele a quell'elevato standard qualitativo che ha caratterizzato tutte le precedenti produzioni, l'allestimento fidentino ha entusiasmato per il talento dei protagonisti, per l'esecuzione dell'orchestra, per l'atmosfera coinvolgente che l'abile regia di Riccardo Canessa, unitamente alla creatività e alla sensibilità al dettaglio delle scene e dei costumi di Artemio Cabassi, ha saputo creare.
Ed ecco, che sul palco del Magnani, un enorme rosone, stagliandosi su uno sfondo dai colori mutevoli, ha scandito la violenza, la gelosia, la rabbia e la vendetta dei protagonisti di "Cavalleria rusticana". La Sicilia rappresentata dall'allestimento fidentino è la Sicilia barocca del giorno di festa, ricca anche nella miseria, ispirata alla Piana degli Albanesi, dove gli abitanti conservano i costumi colorati ed elaborati del folklore dell'Albania. Di fronte a quel rosone, perno simbolico dell'intera vicenda, si è materializzata quell'atmosfera popolare dalle passioni vibranti e travolgenti, che il talento e l'impeccabile interpretazione dei cantanti, acclamati a scena aperta dal pubblico, ha reso talmente intensa da sembrare reale. Ottima l'interpretazione di Gabriella Morigi, che ha dato vita ad una Santuzza talmente vibrante e tormentata da commuovere. Antonino Interisano, nei panni di Turiddu, ha accolto il favore del pubblico per la potenza e la precisione dell'interpretazione. Applauditi a scena aperta anche Marzio Giossi (Alfio), Cristina Melis (Lola) e Giuseppina Chirizzi (Lucia).
A rendere unico il grande evento lirico di ieri sera è stato anche l'allestimento scenico. Se generalmente le due opere sono rappresentate con il medesimo impianto scenico, la produzione del Teatro Magnani ha visto invece due ambientazioni completamente diverse.
La scenografia di "Pagliacci", invece, è stata giocata su una cromia di pochi colori, in una sorta di dagherrotipo, con una predominanza di grigi e di bianchi, dove il rosso dell'abito di Nedda risaltava sulla scena come una premonizione del sangue che si sarebbe versato in seguito. Questo gioco del teatro nel teatro, del Magnani come contenitore e contenuto, della sottile e soggettiva linea di demarcazione tra realtà e finzione, tra vita e recitazione, si è trasformato in un dramma intenso, dove i turbamenti dell'animo hanno toccato le emozioni più diverse: amore, scherno, invidia, rabbia, ma soprattutto quella gelosia devastante che l'eccezionale talento di Francesco Medda (Canio) ha saputo interpretare al meglio, conquistando il favore del pubblico a scena aperta. Magistrale l'interpretazione di Monica Zanettin, al suo debutto, che regalato ad un pubblico entusiasta una Nedda intensa, decisa, ben calibrata. Ottima l'interpretazione di Tonio da parte di Marzio Giossi, anche lui acclamato a scena aperta, così come Gezim Myshketa nei panni di Silvio e Leonardo Alaimo nei panni di Beppe.
L'Orchestra "Giuseppe Verdi" di Parma, il Coro dell'Opera di Parma e il Coro di voci bianche della Corale "G. Verdi" di Parma sono stati magistralmente diretti dal maestro Marco Dallara, al giovane e promettente direttore d'orchestra parmigiano.
Ancora una volta il Teatro Magnani si è dimostrato un teatro stabile d'opera in grado di porsi, con produzioni di qualità, come riferimento per il territorio e come esempio virtuoso per altri teatri. Dopo il progetto triennale incentrato sulla trilogia shakespeariana di Verdi, l'assessorato alla Cultura del Comune di Fidenza e il Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti" si sono cimentati con due autentici capolavori del repertorio verista di fine ottocento e, anche questa volta, la sfida è stata vinta.
Raggiunto a fine serata nei camerini, dove si era recato per complimentarsi con tutti gli artisti, l'assessore alla Cultura Davide Vanicelli ha detto: «È stata la critica di settore a riconoscere che senza tanti clamori e con l'utilizzo migliore delle relativamente poche risorse a disposizione, abbiamo perpetuato anno dopo anno una grande e innovativa operazione di diffusione della lirica, utilizzando al meglio la ricchezza rappresentata dall'associazionismo e dal volontariato. Partendo da titoli verdiani molto più conosciuti, la collaborazione fra assessorato alla Cultura e Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti" ha dimostrato di saper cogliere sfide complesse e di proporre il proprio modello organizzativo anche fuori dal territorio provinciale, realizzando, dopo il grande successo di Turandot, una seconda produzione operistica insieme all'Associazione culturale "Rino Viani" di Carpi. Questa valorizzazione delle competenze presenti all'interno della comunità locale ha suscitato l'interesse di Fondazione Cariparma e di alcuni operatori privati che ringraziamo per aver sostenuto ancora una volta il nostro progetto lirico autunnale e per aver condiviso con l'Amministrazione comunale l'idea della cultura come principale strumento di coesione sociale».
"Cavalleria rusticana" e "Pagliacci" torneranno in scena al Teatro Magnani sabato 29 novembre alle ore 20.30.
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"CAVALLERIA RUSTICANA" E "PAGLIACCI":
DUE CAPOLAVORI PER UN GRANDE SPETTACOLO
In scena il 27 e il 29 novembre al Teatro Magnani, la nuova produzione del Comune di Fidenza, del G.M.P. "Tullio Marchetti" e dell'Associazione culturale "Rino Viani" di Carpi
Fidenza, 14 novembre 2008 - Il Teatro Magnani si riconferma centro di produzione lirica con l'allestimento di due capolavori: "Cavalleria rusticana" e "Pagliacci", in scena il 27 e il 29 novembre alle ore 20.30 per la Stagione lirica 2008.
La messa in scena delle opere di Mascagni e Leoncavallo è una produzione del Comune di Fidenza, del Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti" e dell'Associazione culturale "Rino Viani" di Carpi, con la quale Fidenza giunge alla seconda collaborazione.
Trasformare il Magnani in un teatro stabile d'opera in grado di porsi, con produzioni di qualità, come riferimento per il territorio è la scommessa vinta dall'assessorato alla Cultura del Comune di Fidenza che, dopo il progetto triennale incentrato sulla trilogia shakespeariana di Verdi, si cimenta ora con due opere molto conosciute e apprezzate, che creano quindi una grande aspettativa nel pubblico.
L'ambizioso progetto è stato possibile grazie al sostegno della Fondazione Cariparma, che sin dall'inizio ha condiviso la portata culturale e la funzione sociale della "sfida" fidentina e ha permesso di raggiungere livelli qualitativi che hanno raccolto il plauso della critica e dei numerosi melomani, permettendo loro di riscoprire il piacere dell'opera nel teatro "di casa".
La nuova produzione fidentina è stata presentata stamani al Ridotto del Teatro Magnani, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato: il sindaco Giuseppe Cerri, l'assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili, Davide Vanicelli, il consigliere della Fondazione Cariparma, Giorgio Delsante, il presidente del Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti", Antonio Delnevo, lo scenografo e costumista, Artemio Cabassi, il direttore artistico dell'orchestra e rappresentante dell'Associazione culturale "Rino Viani" di Carpi, Massimo Ferraguti, il Maestro concertatore e direttore d'orchestra, Marco Dallara, Gianni Donati e Giulio Sforza del G.M.P. "Tullio Marchetti".
«L'amministrazione comunale ha messo in campo una serie di azioni finalizzate a preservare la lirica, nei suoi aspetti culturali, artistici e sociali. E' con orgoglio, quindi, che presentiamo questo allestimento, perché dimostra come l'attività lirica di Fidenza sia cresciuta e divenuta sempre più significativa - ha detto il sindaco Giuseppe Cerri - Alla ormai consolidata collaborazione con il Gruppo promozione musicale "Tullio Marchetti", si è aggiunta la collaborazione con l'Associazione culturale "Rino Viani" di Carpi con la quale abbiamo già prodotto due opere. Queste sinergie sono importanti perché permettono ai piccoli teatri di portare in scena produzioni di qualità».
«Dopo la trilogia shakespeariana di Verdi, avendo già una produzione affermata con un pubblico consolidato e in grado di apprezzarlo, abbiamo voluto confrontarci con due capolavori di epoca successiva. Tutto questo è stato possibile grazie all'entusiasmo e all'impegno ventennale del Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti", che interfacciandosi con noi, ci ha permesso di portare la nostra grande tradizione lirica ad un livello qualitativo veramente elevato. Abbiamo creato un modello di produzione che è si è rivelato così valido da essere esportato e suscitare interesse e plauso in tutt'Italia», ha detto l'assessore alla Cultura, Davide Vanicelli.
«Creare cultura significa creare comportamenti. Andare a teatro è cultura, ma è anche un momento di svago che diventa l'occasione di rinsaldare amicizie, relazioni e contatti. E' coesione sociale e, in quanto tale, incrementa quel volontariato che riesce sempre a dare risposte concrete alle esigenze, soprattutto nei momenti difficili», ha spiegato il consigliere della Fondazione Cariparma, Giorgio Delsante.
Atto unico di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Tarzoni-Tozzetti e Guido Menasci, ispirato all'omonima novella di Verga, "Cavalleria rusticana" è solitamente rappresentata (per una tradizione avviata dallo stesso Mascagni) insieme a "Pagliacci", musica e libretto di Ruggero Leoncavallo. L'allestimento fidentino, però, ha una peculiarità che lo rende unico: se generalmente le due opere sono rappresentate con il medesimo impianto scenico, la produzione del Teatro Magnani avrà invece due ambientazioni completamente diverse. «In "Cavalleria rusticana" è rappresentata la Sicilia barocca del giorno di festa, ricca anche nella miseria, con costumi colorati ed elaborati. La processione non sarà visibile, ma farà sentire ugualmente la sua presenza sulla scena. L'ambientazione di "Pagliacci" è invece giocata su una cromia di pochi colori; una sorte di dagherrotipo, con una predominanza di grigi e bianchi. Sarà il teatro nel teatro: una situazione fuori/dentro (la piazza e il teatro). Quando si aprirà il sipario, si vedrà il Teatro Magnani nel momento dell'allestimento della scena», ha spiegato lo scenografo e costumista, Artemio Cabassi.
Confermati, anche questa volta, quei criteri artistici per la selezione del cast che hanno assicurato il successo alle produzioni precedenti. «Anche per queste due opere abbiamo formato dei cast collaudati, formati da interpreti di chiara fama e da giovani promettenti. Presenteremo al panorama nazionale il maestro Dallara: un giovane e promettente talento parmigiano al suo esordio come direttore d'orchestra - ha detto il presidente del Gruppo di promozione musicale "Tullio Marchetti", Antonio Delnevo - Ci avvaliamo poi di alcune certezze: l'eccezionale talento del regista Riccardo Canessa che ha già collaborato con noi nella trilogia shakespeariana di Verdi, dell'estro e della maestria di Artemio Cabassi».
«E' un onore prendere parte a questo allestimento; dal punto di vista artistico perché essendo opere molto conosciute che creano aspettativa, sono stimolanti, soprattutto per un giovane direttore d'orchestra al suo esordio; a livello professionale perché lavorerò con complessi di prim'ordine come l'Orchestra "Giuseppe Verdi" di Parma, il Coro dell'Opera di Parma, il coro di Voci bianche della Corale "G. Verdi" di Parma», ha detto il maestro Marco Dallara.
«Per anni a Fidenza si sono fatte cose bellissime che però restavano a Fidenza. La collaborazione con l'Associazione culturale "Rino Viani" ha permesso a queste produzioni di crescere e di varcare i confini cittadini. Questa produzione è un grande sforzo, perché trattandosi di due opere, occorrono due cast e due ambientazioni diversi; uno sforzo che pochi teatri vogliono o possono affrontare. Noi abbiamo accettato questa sfida», ha concluso Massimo Ferraguti, direttore artistico dell'orchestra e rappresentante dell'Associazione culturale "Rino Viani".
Protagonisti di "Cavalleria rusticana" saranno: Gabriella Morigi (Santuzza), Antonino Interisano (Turiddu), Marzio Giossi (Alfio), Cristina Melis (Lola), Giuseppina Chirizzi (Lucia). I protagonisti di "Pagliacci" saranno: Francesco Medda (Canio), Monica Zanettin (Nedda), Marzio Giossi (Tonio), Gezim Myshketa (Silvio), Leonardo Alaimo (Beppe). Le musiche saranno eseguite dall'Orchestra "Giuseppe Verdi" di Parma e i cori dal Coro dell'Opera di Parma e dal Coro di Voci bianche della Corale "G.Verdi" di Parma. Maestro concertatore e direttore d'orchestra: Marco Dallara. Maestro del coro: Emiliano Esposito. Maestro del coro di voci bianche: Beniamina Carretta. Direttore di palcoscenico: Cristina Bersanelli. Direttore artistico dell'orchestra: Massimo Ferraguti. La regia è di Riccardo Canessa, le scene e i costumi di Artemio Cabassi.
Biglietti:
I biglietti per lo spettacolo del 27 novembre saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Magnani il 15 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
I biglietti per lo spettacolo del 29 novembre saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Magnani il 16 novembre, dalle ore 9.00. alle ore 12.00.
Dal 17 al 29 novembre saranno posti in vendita i biglietti per le due serate.
Dal 17 al 29 novembre la biglietteria del teatro (tel 0524 522.044) sarà aperta dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e nei giorni di spettacolo resterà aperta fino alle ore 20.30.
E' possibile prenotare i biglietti: tramite fax al numero 0524 528.818 oppure via e-mail all'indirizzo tulliomarchetti@virgilio.it
I biglietti possono essere prenotati anche a Parma presso "Azzali" in via D'Azeglio, tel. 0521 232.929.