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Direzione Teatro Everest Scheda Evento
PRIMA NAZIONALE VENERDI' 19 E SABATO 20 MARZO ORE 21 - DOMENICA 21 MARZO ORE 16,30 PRESENTA LA CASA DI BERNARDA ALBA ADATTAMENTO e REGIA Cosa conduce ad incatenare con fermezza l'animo umano in nome del rispetto assoluto di impietosi giudizi morali? Quanto è possibile reprimere in noi le pulsioni più vive, le passioni più vere? E quali le conseguenze di regole arcaiche, di un volere unico incapace di ascoltare davvero, di guardare davvero. Quasi impossibile non porsi domande entrando nella casa di Bernarda Alba, un microcosmo tutto al femminile sorretto dalla ieratica forma di un materno totale e totalitario, sacrificato all'apparenza di un quotidiano che diventa giorno dopo giorno un vicolo che non trova scampo. In questo piccolo mondo, caldo e soffocato, ci si odia, ci si ama, si sfiora la pazzia e si gioca con l'invidia o con la miseria di sentimenti incapaci di affermare se stessi se non nella loro forma più estrema. Si racconta dell'autoritaria Bernarda Alba, che in seguito alla morte del secondo marito, impone un lutto rigoroso alle sue cinque figlie, Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio e Adela, impedendo loro di uscire di casa e di intrattenere rapporti con il sesso maschile. Solo la maggiore fra le cinque donne, è destinata al matrimonio perché unica in possesso di una considerevole dote. Ma il suo attraente futuro marito, oggetto del desiderio di tutte, in realtà desidera la più giovane delle sorelle, Adela. Considerata come il capolavoro di García Lorca e una delle più importanti opere del teatro spagnolo contemporaneo, "La casa di Bernarda Alba", commedia in tre atti, venne conclusa a Madrid nel giugno 1936, circa due mesi prima della morte dell'autore ad opera dei falangisti. Definito da Lorca stesso "documentario fotografico", il dramma sviluppa, con un andamento sobrio e serrato di grande carica espressiva, tutte le sue contraddizioni, completamente spoglio da ornamenti superflui e privo di indulgenze. Amore, lutto, oppressione, infedeltà, passione, ossessione e morale in uno spettacolo che alterna rigore a lampi di energia che esplodono formidabili e senza riparo in una messa in scena interamente sentita, recitata e dedicata al femminile che anela con desiderio ad un maschile assoluto mentre al tempo stesso ne celebra con sottile compiacimento l'assenza e la morte.
Data ultimo aggiornamento 18/03/2010 18:23:02
Inserito da Gianfranco
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