sab 18 e dom 19 dicembre
Maddalena Crippa
E pensare che c'era il pensiero
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
con Maddalena Crippa
pianoforte e arrangiamenti Massimiliano Gagliard i
coriste Chiara Calderale, Miriam Longo, Valeria Svizzeri
coordinamento musicale Arturo Annecchino
regia Emanuela Giordano
produzione Tieffe Teatro Milano Stabile di Innovazione diretto da Emilio Russo
in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber
Sabato 18 dicembre, ore 21.00 e domenica 19 dicembre, ore 18.30
Chiusura in grande stile per la stagione teatrale autunno/inverno del Loto.
Maddalena Crippa, una delle più grandi interpreti del Teatro Italiano, porta in scena uno spettacolo culto per molte generazioni di spettatori: "E pensare che c'era il pensiero."
Prima donna che si avvicina all'universo gaberiano per interpretare un "repertorio tanto originale quanto maschile", Maddalena Crippa non si sottrae alla sfida e anzi sottolinea la novità di un nuovo approccio che passa attraverso "un altro punto di vista, un'altra sensibilità".
Un Gaber riletto al femminile, che mantiene tutta la forza delle sue parole, che ancora oggi ci fa riflettere perché capace di interrogarsi, di scendere nel privato o aprirsi al sociale, di "stare" nel presente, riuscendo a decifrarlo e persino ad anticiparlo, mettendosi in gioco in prima persona in una costante ricerca.
"Proprio nell'onestà di questa ricerca - dice ancora Maddalena Crippa - che a tratti diventa perfino corrosiva, e nel bisogno di condividerla sta il punto di contatto con me, con noi, con l'oggi". Un artista così attuale, che sentiamo il bisogno ancora oggi, soprattutto oggi, in un momento tanto buio sia per la cultura sia per le coscienze, di ascoltarlo.
"Per non cedere - afferma Emanuela Giordano, regista dello spettacolo - per continuare ad allenare la coscienza, non arrendersi alla paura di amori sempre più fragili, di desideri sempre più tiepidi, di ideali che a solo pronunciarli ci sentiamo ormai ridicoli".
Con un semplice vestito nero, stivaletti e calze nere, Maddalena Crippa tira fuori tutta la sua grinta nei confronti del pubblico che si fa conquistare subito da lei. Da Mi fa male il mondo al celeberrimo e struggente Dilemma, da Io come persona, a La presa del potere che ha accenti di una quotidianità sconvolgente fino alla divertentissima Destra e sinistra, l'attrice intercala i discorsi del Signor G e dei molti Non So che hanno costellato la nostra storia teatrale, con il suo talento unico e inconfondibile.
Per TEATRARTE, un'idea di Nomadic e Loto, sarà possibile prender visione della mostra antologica di Michele Gammieri, composta esclusivamente di paesaggi dipinti dal vero e realizzati tra il 2003 e il 2006, per un totale di quattro cicli, uno per ogni anno, ognuno con un tema preciso legato al territorio: i Castelli, gli Orizzonti, i Paesi e gli Angoli.
info: www.teatrodelloto.it
Ufficio Stampa
Teatro del Loto
TEATRO DEL LOTO
APPUNTAMENTI DICEMBRE 2010
Dopo l'enorme successo di pubblico tributato a Elio Germano, Licia Maglietta e agli splendidi talenti (Giorgio Careccia, Diego Florio, Simone Vaio, Chiara Cavalieri, Barbara Petti), tutti molisani, di Tamburi Di Guerra, prosegue la Stagione Teatrale autunno/inverno del Teatro del Loto con un altro nome d'eccellenza del cinema e del teatro italiano: Claudio Santamaria. L'attore romano, sarà, infatti, in scena a Ferrazzano, l'11 e il 12 dicembre, con l'onirico e surreale viaggio nella Notte poco prima della foresta di Bernard Marie Koltès, autore del secondo novecento tra i più importanti nella ricerca di nuove forme di espressione, diretto dal regista e coreografo colombiano Juan Diego Puerta Lopez. A vent'anni dalla morte del drammaturgo alsaziano - che esordì nel 1977 al Festival di Avignone proprio con il lavoro in questione - Santamaria ha deciso di tornare alla sua prima passione con una testo rigoroso tra la parola e il corpo. Senza respiro. Uno straniero che cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia. La pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre.
Lo spettacolo ci immerge in un mondo notturno e virtuale, visionario. Attraverso le scene di Carmine Guarino, l'opera installativa di Loredana Longo fatta di mattoni, bidoni, reticolati e resti di costruzioni, la musica curata da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Prova decisamente impegnativa per uno dei volti più noti e amati dal pubblico di casa nostra, Santamaria, che dimostra grande equilibrio nell'uso della voce e del corpo, fornendo una performance intensa e coinvolgente.
La stagione proseguirà, il 18 e il 19 dicembre, con Maddalena Crippa, impegnata in E pensare che c'era il pensiero, testo cardine del teatro italiano, firmato dall'indimenticato Giorgio Gaber. Il Teatro del Loto, ormai consolidato punto di riferimento nel panorama teatrale italiano per l'attenzione dedicata alle nuove drammaturgie, propone, inoltre, Teatrarte, iniziativa, realizzata in collaborazione con Nomadic Contemporary Chic e che mostra ancor di più come quello che, da molti addetti ai lavori, è stato definito il più bel piccolo teatro d'Italia si proponga come vero opificio dell'arte a 360°, nel corso della quale sarà possibile prender visione delle opere di alcuni tra i maggiori esponenti molisani delle arti visive.
In particolare, dall'11 al 21 dicembre, sarà allestita una mostra antologica di Michele Gammieri, composta esclusivamente di paesaggi dipinti dal vero e realizzati tra il 2003 e il 2006, per un totale di quattro cicli, uno per ogni anno, ognuno con un tema preciso legato al territorio: i Castelli, gli Orizzonti, i Paesi e gli Angoli.