¿Do You Bead?
Venezia Art Jewelry Showcase
mercoledì 11 maggio
primo appuntamento di "Perle in corte"
Ore 16.00 Ca' Zusto
Venezia, 4 maggio 2011. Al via gli appuntamenti "Perle in corte". Mercoledì 11 maggio alle ore 16 a Ca' Zusto (Santa Croce 1358 Campiello Rielo) si terrà il primo appuntamento del ciclo "Perle in corte", che rientra nell'ambito delle iniziative del progetto ¿DYB? (¿Do You Bead?) con l'obiettivo di diffondere la cultura e la tradizione delle perle di vetro di Venezia e Murano, sempre più minacciate dalla commercializzazione di prodotti di nessun valore repertoriale e storico.
Il primo appuntamento sarà intitolato "Venezia e le perle d'Africa" e vedrà l'introduzione di Giorgio Teruzzi, curatore di paleontologia del C.S.A.A. di Milano e responsabile della Compagnia delle Perle di Milano.
Altri appuntamenti di "Perle in corte" saranno:
- il 22 giugno alle ore 16.00 - "Le carovane dei sogni". Palazzo Odoni (Santa Croce 151 Fondamenta Minotto) - introduzione Augusto Panini.
- il 14 settembre ore 16.00 - "Ercole Moretti: un secolo di perle veneziane". Ca' della Corte (Dorsoduro 3560 Corte Surian) - introduzione Gianni Moretti.
(Considerata la non eccessiva capienza degli ambienti, per consentire agli ospiti intervenuti di vedere ed ascoltare in modo confortevole le presentazioni, tutti gli incontri ed eventi sono a numero chiuso. L'invito va richiesto inviando una mail a info@doyoubead.com)
Partendo dal presupposto che le perle di vetro sono parte fondamentale dell'enorme patrimonio artistico che la città di Venezia ha prodotto durante i secoli, ¿DYB? si propone di dare impulso al settore dell'arte vetraria che si occupa della produzione delle perle, favorendo la diffusione della conoscenza e, conseguentemente, educando all'acquisto di perle di vetro di altissima qualità.
VETRO E MODA: ARCANA
Tra le iniziative in calendario, oltre al ciclo di incontri "Perle in corte", ¿DYB? punta a stupire con due eventi di grandissimo richiamo: due sfilate-performance di bijoux d'arte con modelle in sfilata e, provocatoriamente, in "esposizione". Il titolo di entrambi sarà "Arcana". Il primo si svolgerà il 15 giugno alle ore 15.00 a Ca' Zanardi (Cannaregio 4132 Campiello Zanardi), il secondo il 21 settembre alle ore 15.00 a Palazzo Flangini (Cannaregio 252 Venezia).
¿Do You Bead? è un progetto presentato in network da:
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L'Opera al Bianco di Cristina Bedin, Santa Croce 1239/a, 30135 Venezia (azienda capofila) - www.operavenezia.com
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SUV - Venetian Beads di Salvatore Sito e Antonella Rossi snc, Cannaregio 97/d, 30121 Venezia - www.suv-glassbeads.it
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Susanne Sander, Jocherstraße 8, 85221 Dachau, Germania - www.collane-di-perle.de
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Costantini Glassbeads di Alessandro Moretti, Calle Brussa 4, 30141 Murano-Venezia - www.costantiniglassbeads.com
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Muriel Balensi, Castello 3371, 30122 Venezia - murielbalensi@gmail.com
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La Bricola di Matelda Bottoni - Venezia S. Marco 4994 - email labricola@email.it
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Venetian Dreams di Marisa Convento - Venezia S. Marco 3805/a - email venetiandreams@libero.it
Dal 2011 entrano a far parte di ¿Do You Bead? :
La Bricola di Matelda Bottoni - Venezia S. Marco 4994 - email labricola@email.it
Venetian Dreams di Marisa Convento - Venezia S. Marco 3805/a - email venetiandreams@libero.it
Breve storia delle perle
Fin dalle epoche più remote, l'uomo ha utilizzato i materiali più disparati per ornare il proprio corpo: conchiglie, pezzetti di legno, pietre incise, corna, ossa e denti di animali erano i predecessori di quelle che, oggi, chiamiamo comunemente perle. Con il passare dei secoli, le tecniche divengono raffinate, le conchiglie vengono sostituite dall'ambra e dalle pietre preziose, l'avorio cesellato prende il posto dei denti e delle ossa degli animali e il bronzo, l'oro e il rame vengono utilizzati per tenere insieme ciondoli, pendenti e perle invece dei semplici legacci di cuoio. Fin dall'epoca romana, cominciano ad essere create vere e proprie perle di vetro con intarsi di grande raffinatezza e con la stessa tecnica che si utilizza ancora ai giorni nostri per produrre le perle con intarsi di murrine: le perle millefiori.
Verso la fine del '400, Maria Barovier, disegna la perla che è divenuta l'emblema delle perle di scambio e, sicuramente, la perla più conosciuta ed imitata in tutto il mondo: la Rosetta.
Maria probabilmente immagina un fiore quando dà vita a questa perla costituita da una serie di 7 strati di vetro sovrapposti. Il risultato delle varie sovrapposizioni di vetro a forma di stella origina una canna di vetro di importanti dimensioni, che viene tirata e tagliata in pezzi che sono poi molati con un procedimento molto laborioso. La perla rosetta, conosciuta in tutto il mondo del collezionismo come Chevron, è l'antesignana delle perle di scambio, considerate propriamente come denaro, ed è quella che, ancor oggi, è sfoggiata dalle popolazioni africane in occasione di cerimonie importanti.
Dall'inizio del '500 fino alla fine della prima guerra mondiale, quantità impressionanti di perle di vetro hanno percorso i continenti per essere scambiate in Africa Occidentale e in America del Nord con materiali come l'oro, l'argento, l'olio di palma e il carbone. Il periodo d'oro della produzione delle perle di scambio a Venezia inizia nella metà dell'800 e prosegue fino al 1920 circa.
Il decreto, voluto nel 1291, che vietava le fornaci a Venezia e che imponeva che i prodotti vetrari della Serenissima fossero lavorati solo a Murano, non venne mai applicato ai produttori di perle, perché la mole del fuoco che producevano non costituiva alcun pericolo per la fragile città, così moltissimi produttori di perle hanno avuto per secoli sede a Venezia. Dal 1850 al 1920 circa, con l'intensificarsi della domanda, la produzione delle perle coinvolge ampiamente anche Murano con il risultato che sia Venezia che Murano divengono una sorta di enorme zecca che conia perle di vetro. Nello stesso periodo, a Venezia, si comincia a creare piccoli capolavori di vetro che hanno il compito di ornare le delicate dame della società Vittoriana.
Alla fine della prima guerra mondiale le perle di vetro, sostituite dal denaro, perdono la loro funzione originaria e la produzione delle perle inizia a diventare sempre più raffinata con l'utilizzo di foglia d'oro e d'argento e di tecniche sempre più laboriose. La perla di vetro diventa sempre più gioiello ed acquisisce una funzione prevalentemente decorativa. Negli anni '70, con l'intensificarsi dei viaggi in Africa, alcuni statunitensi portano con sé le vecchie perle di scambio trovate in Africa. La riscoperta delle perle di scambio origina un fenomeno di dimensioni enormi. Nasce un mercato del collezionismo sempre più capillare. Le nostre vecchie perle ricominciano a percorrere i continenti e ad essere scambiate, questa volta veramente con il denaro. Gli hippy americani si adornano delle perle Millefiori che chiamano "perle dell'amore". Ad ogni perla viene attribuito un nome, spesse volte di fantasia, che ci permette però, ancor oggi di identificare una varietà di perle piuttosto che un'altra. Al mercato del collezionismo delle perle di scambio si affianca una produzione sempre più massiccia di perle di vetro utilizzate come ornamento. Le perle di vetro veneziane sono richieste in tutto il mondo ed enormi quantità vengono inviate negli Stati Uniti, in Asia, in Africa. Come sempre succede quando un prodotto diventa famoso e richiesto, iniziano ad apparire innumerevoli contraffazioni delle perle veneziane provenienti dalla Cina, dall'India e dall'Africa.
¿Do You Bead?
Venezia Art Jewelry Showcase
Le perle di Venezia per combattere il mercato di bassa qualità?
Venezia, 21 febbraio 2011.- Sfilate, esposizioni e performance, bijoux d'arte creati da designer, artigiani e artisti sia italiani sia stranieri, con un'unica protagonista: la perla veneziana.E' stato presentato oggi Ca'Zanardi il progetto- ¿DYB?, fra i vincitori del bando di concorso rivolto alle imprese creative di Venezia promosso dalla Camera di Commercio di Venezia. ¿DYB? ha l'obiettivo di diffondere la cultura e la tradizione delle perle di vetro di Venezia e Murano, sempre più minacciate dalla commercializzazione di prodotti di nessun valore repertoriale e storico. Le perle di vetro sono infatti parte fondamentale dell'enorme patrimonio artistico che la città di Venezia ha prodotto durante i secoli. In un'epoca di contraffazioni e di svilimento dei prodotti autentici, quello che accomuna tutti i designer e le aziende che partecipano a ¿DYB? è la grande passione per queste piccole meraviglie che sono le perle tradizionali veneziane.
Storia delle Perle
Ad esporre il progetto c'erano Cristina Bedin (designer de L'Opera al Bianco, azienda capofila del progetto), il segretario di Confartigianato Venezia, Gianni De Checchi, e Alberto Capuzzo, direttore di Venezi@Opportunità.
I PROTAGONISTI
¿Do You Bead? è un progetto presentato in network da:
1. L'Opera al Bianco di Cristina Bedin (Santa Croce 1239/a, Venezia)
2. SUV - Venetian Beads di Salvatore Sito e Antonella Rossi snc (Cannaregio 97/d Venezia)
3. Susanne Sander (Jocherstraße 8, Dachau, Germania)
4. Costantini Glassbeads di Alessandro Moretti (Calle Brussa 4, Murano-Venezia)
5. Muriel Balensi (Castello 871 Venezia)
Designer veneziani, francesi e tedeschi si riuniscono quindi per ridare valore alla perla veneziana, un simbolo che ha centinaia di anni ma che ultimamente è stato svuotato del suo significato e della sua importanza a causa della vendita in massa di prodotti di bassa qualità, realizzati all'estero in modo seriale. Se nei negozi di Venezia spesso si trovano gioielli e creazioni a pochi euro, la rete di designer e artigiani che aderiscono a ¿Do You Bead? tenterà invece di modificare l'offerta e quindi la domanda di mercato.
Presentazione Aziende
LE INIZIATIVE
Il progetto desidera rilanciare la produzione tradizionale veneziana delle perle di vetro attraverso una serie di eventi caratterizzati dalla fusione di arte, design e fashion.
1. Il 15 giugno a Ca' Zanardi si svolgerà un evento fashion in grado di attirare l'attenzione di designer locali e internazionali: ARCANA,?un'esposizione-installazione- sfilata particolare, che si dipanerà in due momenti. Al mattino, in un'ala del palazzo le modelle indosseranno i gioielli creati appositamente per l'occasione e resteranno immobili, quasi come fossero in vetrina. Una provocazione, quindi, che vede la donna-manichino utilizzata solo per mostrare la bellezza del gioiello. In un'altra ala del palazzo, invece, al pomeriggio, le modelle sfileranno con tutta la loro esuberanza e sensualità, per mostrare come i bijoux possano sottolineare il fascino e l'eleganza di ogni donna.
2. Tra maggio e settembre, nelle più belle corti di Venezia si svilupperà la serie di incontri intitolati PERLE IN CORTE. In questi luoghi magici, per lo più sconosciuti al pubblico, verrà raccontata una parte della storia delle perle di scambio e saranno esposte delle installazioni realizzate con le perle (il calendario degli appuntamenti sarà a breve scaricabile dal sito www.doyoubead.com)
3. Su richiesta di Canella - Bellini è stata presentata oggi?una nuova collezione di perle, tutte diverse tra loro, che riflettono?la sensazione provata dai designer nell'assaggiare il celebre cocktail?rosa di Venezia. Il nome della collezione, ispirata al nuovo Bellini Fusion, è:? PERLE DI BELLINI.
IL SIGNIFICATO
¿Do You Bead? Venezia Art Jewelry Showcase è un'espressione dall'accostamento, volutamente "spanglish"?(il punto interrogativo a inizio e fine frase è caratteristico della lingua spagnola), della lingua spagnola con la lingua italiana e anglo-americana, e sottende la possibilità di interazione fra varie culture. La traduzione dall'inglese è:"Ti piace creare con le perle??-Vetrina della gioielleria d'Arte di Venezia?". Nato nel 2009, l'evento-esposizione giungerà quest'anno alla sua terza edizione e proporrà una serie di appuntamenti artigianalfashion imperdibili. Considerato che il segmento della bigiotteria è in continua espansione ed ha acquisito anche una parte del mercato della gioielleria tradizionale, ¿DYB? si propone di dare ulteriore impulso al settore dell'arte vetraria che si occupa della produzione delle perle, favorendo l'acquisto del prodotto interno e limitando quindi le importazioni dall'estero di perle di vetro di bassissima qualità, favorendo la nascita di nuove imprese, la creazione di nuovi posti di lavoro e un restyling di una parte degli stores cittadini.
¿Do You Bead?
Venezia Art Jewelry Showcase
Le perle di Venezia per combattere il mercato di bassa qualità
Lunedì 21 febbraio ore 11.30 Ca ' Zanardi
Venezia, 11 febbraio 2011. Sarà presentato LUNEDI ' 21 FEBBRAIO alle ore 11.30 a Ca ' Zanardi, Cannaregio 4132, Venezia il progetto ¿DYB?, fra i vincitori del bando di concorso rivolto alle imprese creative di Venezia promosso dalla Camera di Commercio di Venezia.
¿DYB? ha l'obiettivo di diffondere la cultura e la tradizione delle perle di vetro di Venezia e Murano, sempre più minacciate dalla commercializzazione di prodotti di nessun valore repertoriale e storico. Le perle di vetro sono infatti parte fondamentale dell'enorme patrimonio artistico che la città di Venezia ha prodotto durante i secoli. In un'epoca di contraffazioni e di svilimento dei prodotti autentici, quello che accomuna tutti i designer e le aziende che partecipano a ¿DYB? è la grande passione per queste piccole meraviglie che sono le perle tradizionali veneziane.
¿DYB? presenta, sotto forma di sfilata, esposizione e performance, bijoux d'arte creati da designer, artigiani e artisti sia italiani sia stranieri, per lo più con perle o sculture di vetro realizzate a Venezia e Murano. Mette in contatto designer, artigiani e artisti con un pubblico costituito da acquirenti privati e da aziende. Relaziona designer, artigiani e artisti tra loro creando collaborazione e scambio di informazioni. Promuove la cultura e la tradizione della perla di vetro di Venezia e Murano. Ricerca nuove forme di design da applicare sia alle perle che ai gioielli di vetro. Propone la conoscenza e lo studio delle perle di scambio (le perle di vetro realizzate a Venezia e Murano a partire dalla fine del XV secolo ed utilizzate come moneta di scambio in Africa, negli Stati Uniti del nord, in America Latina e in Medio ed Estremo Oriente) mediante incontri e convegni.
¿Do You Bead? Venezia Art Jewelry Showcase è un'espressione dall'accostamento, volutamente "spanglish"(il punto interrogativo a inizio e fine frase è caratteristico della lingua spagnola), della lingua spagnola con la lingua italiana e anglo-americana, e sottende la possibilità di interazione fra varie culture. La traduzione dall'inglese è: "Ti piace creare con le perle? -Vetrina della gioielleria d'Arte di Venezia ".
Nato nel 2009, l'evento-esposizione giungerà quest'anno alla sua terza edizione e proporrà una serie di appuntamenti artigianalfashion imperdibili che saranno illustrati lunedì 21. Considerato che il segmento della bigiotteria è in continua espansione ed ha acquisito anche una parte del mercato della gioielleria tradizionale, ¿DYB? si propone di dare ulteriore impulso al settore dell'arte vetraria che si occupa della produzione delle perle, favorendo l'acquisto del prodotto interno e limitando quindi le importazioni dall'estero di perle di vetro di bassissima qualità, favorendo la nascita di nuove imprese, la creazione di nuovi posti di lavoro e un restyling di una parte degli stores cittadini.
¿Do You Bead? è un progetto presentato in network da:
L ' Opera al Bianco di Cristina Bedin, Santa Croce 1239/a, 30135 Venezia (azienda capofila) - www.operavenezia.com
SUV - Venetian Beads di Salvatore Sito e Antonella Rossi snc, Cannaregio 97/d, 30121 Venezia - www.suv-glassbeads.it
Susanne Sander, Jocherstraße 8, 85221 Dachau, Germania - www.collane-di-perle.de
Costantini Glassbeads di Alessandro Moretti, Calle Brussa 4, 30141 Murano-Venezia - www.costantiniglassbeads.com
Muriel Balensi, Castello 871, 30122 Venezia - murielbalensi@gmail.com
Cristina Bedin, L ' OPERA AL BIANCO - Venezia www.operavenezia.com
Cristina Bedin nasce a Venezia nel 1963. Durante gli studi universitari inizia a studiare le discipline alchemiche e consegue la laurea in Lingue e Letterature Straniere a Ca'Foscari con una tesi di ricerca dedicata ad un romanzo alchemico di Marguerite Yourcenar: "L'Opera al Nero". Lavora in un'azienda di credito per quasi vent'anni come responsabile delle strutture estero. Nel 2007, seguendo le sue inclinazioni, lascia l'azienda, riprende le ricerche sull'opera alchemica ed inaugura a Venezia un piccolo atelier: L'Opera al Bianco. Si dedica, in un primo tempo, ai tessuti antichi e alla decorazione dei cappelli fiorentini per poi passare, definitivamente, alle ricerche sulle antiche perle di vetro veneziane con le quali crea una serie di collezioni di gioielli. Nel 2008 entra a far parte di Venice Selection, il progetto di Confartigianato Venezia, che riunisce le creazioni veneziane artistiche e artigianali di alta gamma; incontra Salvatore Sito e, insieme a lui, inizia a progettare un evento, dedicato alle perle di vetro, che ne rispetti la tradizione ma che, nello stesso tempo, dia anche vita ad un rinnovamento delle modalità di proporre le creazioni d'arte. All'inizio del 2009 partecipa a Miami Fashion Week come designer. Al rientro dagli Stati Uniti, parla della sua esperienza americana con Salvatore Sito. Nasce ¿Do You Bead?.
Salvatore Sito, SUV - Venezia www.suv-glassbeads.it
La ditta SUV è stata fondata negli anni '40 da Umberto Scognamiglio. In seguito, il genero Oscar Sito ha continuato l'attività che poi è passata ai suoi figli Salvatore e Gaetano. Ora, Salvatore con la moglie Antonella sono i titolari dell'attività e perpetuano la tradizione di famiglia dando vita, con l'aiuto di esperti perleri e con l'utilizzo di materiali preziosi come l'oro, l'argento e l'avventurina, a piccole meraviglie apprezzate in tutto il mondo e che sono state anche esposte presso il museo di Tokyo.
Le perle ed i gioielli di vetro, creati da Salvatore ed Antonella, sono l'elegante risultato di un'attenta ricerca e della fusione tra classico e contemporaneo.
Susanne Sander, COLLANE DI PERLE - Dachau www.collane-di-perle.de
Susanne Sander nasce nel 1965 a Dortmund (Germania). Dopo gli studi in storia dell'arte alla Ruhr-Universität di Bochum, nel 1993 ottiene il titolo di "magister artis"con una tesi sulle sculture kinetiche di Lazlo Moholy-Nagy. Fino al 1995 lavora come freelance nel settore pubblicitario. Nel 1999 comincia ad appassionarsi al vetro e realizza le sue prime opere con pezzi prodotti in Rep.Ceca. Successivamente, la passione la porta a conoscere ed amare sempre più le realizzazioni muranesi.
Nel 2004 partecipa, a Murano, ad un workshop sulle Perle al Lume tenuto dal maestro Davide Penso, conosciuto nel settore per le sue opere avanguardiste. Nel 2006 apre una galleria personale a Dachau.
IL lavoro di Susanne è ispirato dall'unione fra tradizioni e arte moderna, sia europea che sud-americana, così come dai diversi design di perle di vetro di tutta Europa. Ciononostante la sua principale attenzione e passione resta l'arte secolare dei maestri vetrai veneziani. Nel 2009 partecipa a ¿DYB? come spettatrice, nel 2010 come designer. I frequenti soggiorni a Venezia, gli stretti contatti con i maestri artigiani con i quali scambia informazioni, l'assidua ricerca dell'ispirazione, trovano la loro espressione in creazioni potenti o quiete, coloratissime o trasparenti. Tutte le opere di Susanne sono uniche e originali. L'obiettivo è raggiunto solo se il gioiello e chi lo indossa vivono in perfetta armonia.
Alessandro Moretti, COSTANTINI GLASSBEADS - Murano www.costantiniglassbeads.com
Alessandro Moretti nasce nel 1982. Durante l'infanzia si reca spesso nella storica azienda del nonno Cleto Costantini che produceva perline di vetro (conterie). Il nonno gli trasmette la sua esperienza, il suo amore e la sua passione per le perle di vetro e gli racconta di quando anche lui, sin dalla più tenera età, frequentava l'azienda del padre. Alessandro, in modo del tutto inconsapevole, inizia ad amare le perle e la loro interessante ed incredibile storia. Frequenta l'istituto statale d'Arte di Venezia specializzandosi nel settore vetro e diplomandosi come Maestro d'Arte Applicata. Impara a conoscere tutte le tipologie del vetro veneziano ed inizia anche a progettarlo. Nel 2006, comincia a lavorare in proprio aprendo l'azienda "Costantini Glassbeads di Moretti Alessandro" e pone, nel nome della ditta, il cognome materno ormai diventato nei decenni un brand conosciuto nel mondo ed amplia la produzione inserendo la tipica lavorazione delle perle a lume veneziane. Come obbiettivi aziendali e personali, Alessandro, ha il rilancio della perla originale in vetro di Murano, la ricerca di nuove tecniche e il mantenimento e la conservazione di vecchie tecniche, tramandate di padre in figlio, sin dai tempi della Serenissima. Nel 2008 dopo aver già accumulato esperienze con numerosi designer e case di moda, incontra Cristina Bedin con la quale inizia uno scambio di esperienze e progettazioni e realizza per lei modelli unici di perle veneziane. La collaborazione con quest'artista porta Alessandro ad essere coinvolto nel progetto ¿DYB? ed a partecipare quindi agli eventi espositivi.
Muriel Balensi - Venezia murielbalensi@gmail.com
Nel 2006, Muriel Balensi, lascia Parigi, città in cui abita, per venire a Venezia. In un primo momento visita la città come turista ma, dopo aver visto le lavorazioni al lume e in fornace, decide di consacrarsi totalmente all'arte della lavorazione del vetro che sente profondamente vicina alla sua sensibilità e che esprime perfettamente la sua essenza. Nell'agosto 2007, Muriel crea la sua linea, la sua firma: VENEZI'ARTE; interamente dedicata all'arte della lavorazione del vetro. Le piace credere che, a Venezia, l'arte non sia sparita del tutto e che si può ancora creare qualche cosa di nuovo con il vetro. Forte di questa certezza e sostenuta dalla sua passione, Muriel, grazie alla sua cultura artistica, inizia a creare perle di vetro dallo stile particolarissimo. Pollock, Monet, Wes Mongomery, Johann Sebastian Bach, i suoi autori preferiti, le permettono di adattare la tecnica pittorica al vetro, oppure, di dare vita, con il vetro, ad un ritmo musicale. Le sue creazioni sono tutte fatte a mano, al lume, nel pieno rispetto della tradizione, ma con una concessione alla contemporaneità: l'uso dell'ossigeno. Dal 2008, Muriel Balensi partecipa, come artista del vetro, a vari eventi tra i quali una mostra a palazzo San Michele e un'esposizione all'hotel Excelsior al Lido di Venezia. Nel 2010 partecipa alla settimana della moda presso l'hotel Principe di Savoia a Milano e a ¿DYB? all'hotel Ca'Nigra di Venezia. Le sue creazioni sono pubblicate sul sito e-venise.com ed esposte in varie gallerie a Venezia, alla Giudecca, a Milano e a Parigi.