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ATTENZIONE!!! Evento Passato. Se hai informazioni in merito alla prossima edizione o aggiornamenti, contattaci all'indirizzo mail segnalazione@eventiesagre.it
Presepi Viventi
il: 26/12/2011 dalle 18.00 alle 22.00
 
Dove:
stemma del comune di Giulianova
Giulianova (TE)
Abruzzo - Italia
 
Per maggiori informazioni:
 
Fonte:
Associazione Unica Stella e Parrocchia di San Flaviano Giulianova
 
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Scheda Evento

Il presepe vivente di Giulianova, XVI° edizione

il presepe vivente di giulianova, xvi° edizione

Nonostante il freddo e la pioggia, la XVI° edizione si è conclusa con un bagno di folla
Superate abbondantemente le 3.000 presenze e 250 figuranti in scena

Giulianova. La XVI° edizione, per il comitato organizzatore composto dall'Associazione "Unica Stella" e la "Parrocchia di San Flaviano", è stata la conferma che l'evento richiama moltissime persone, anche da fuori provincia e i numerosi turisti che stanno passando le festività natalizie lungo la costa teramana. Nonostante il freddo e la pioggia gli spettatori hanno atteso lunghe ore per poter assistere allo spettacolo tra vie del centro storico giuliese. I dati ufficiali (fonte CRI e Associazione Nazionale Carabinieri a riposo) confermano che oltre 3.000 persone, già dalle 17:00 c'erano i primi gruppi, pazientemente hanno atteso il loro turno prima di entrare. Gli organizzatori, circa 50 uomini dello staff, coadiuvati dal regista giuliese, Domenico Canazza, hanno garantito il funzionamento degli impianti elettrici e delle varie scene. Erano tre anni che non veniva rispettata la data ufficiale della manifestazione (26 dicembre) a causa del maltempo e per questo rinviata al 2 e 6 gennaio. L'evento è stato aperto dagli oltre 250 figuranti, quasi tutti di Giulianova, alcuni dei comuni limitrofi. Le modalità, ormai collaudate da tempo, prevedeva l'apertura alle 18:00 e la chiusa alle 22:00, quest'anno l'accesso è stato chiuso alle 22:45 con gruppi da 70/80 persone alla volta, per poi visitare le 13 scene allestite.

"L'affluenza di pubblico - dichiara il Regista giuliese, Domenico Canazza - è la conferma che se ogni anno cambiamo il tema delle Presepe, abbiamo la possibilità di far rivivere in modo diverse questo momento speciale. Ringrazio il Comune, gli sponsor, le forze dell'ordine, i tecnici, la Croce Rossa Italiana, l'Associazione Nazionale Carabinieri e i figuranti, quest'ultimi - conclude Canazza - in un modo spassionato e con senso cristiano, hanno permesso il successo della XVI° edizione."

Come in ogni edizione, il Gesù bambino era impersonato da più bambini, in modo da alternarli per via del freddo. Come tradizione, i bambini erano tutti di famiglie giuliesi e per la terza volta consecutiva nati fuori da Giulianova, visto la chiusura del punto nascita dell'Ospedale Civile di Giulianova nel giugno del 2008. I loro nomi: Cristian Adriani, Lucio Leonardo Giancroce, Leonardo Mastroieni, Lorenzo Reginaldi e Ilaria Di Ferdinando, per la seconda volta una bambina. La Sacra Famiglia: Giada Giorgini, 18 anni, studentessa del Liceo Scientifico "M. Curie" di Giulianova, residente a Colleranesco e Giuseppe Zaccagnini, 39 anni, rappresentante, residente nel quartiere del Monastero Santo Volto dei monaci Benedettini Silvestrini.

Le foto della manifestazione già sono visibili sulla pagina ufficiale di Facebook: Presepe Vivente di Giulianova:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.335898559771107.93235.324469944247302&type=1

E prossimamente sul sito web ufficiale: www.presepevivente.net .

Per l'Associazione "Unica Stella" e la "Parrocchia di San Flaviano di Giulianova"
Walter De Berardinis


XVI° edizione Presepe Vivente di Giulianova (TE)
Il Re dei Re è il titolo della XVI° edizione - 2011

presepe vivente di giulianova

Per il terzo anno consecutivo, nessun nativo di Giulianova nella culla di Gesù
Per la prima volta anche una bambina

Giulianova, 24 dicembre 2011. La manifestazione si svolgerà nel cuore del centro storico giuliese, il 26 dicembre 2011, dalle ore 18:00 alle 22:00, con ingresso libero. In caso di maltempo, la manifestazione sarà spostata al 6 gennaio 2012.

L'edizione di quest'anno - dichiara il Regista giuliese, Domenico Canazza - sarà intitolata "Il Re dei Re": il Dio della rivelazione biblica, é presentato come il grande Re che domina da sovrano nel cielo e sulla terra, facendo sentire la sua presenza salvifica nella storia e nella vita del suo popolo. L'evento - continua il regista - sarà preceduto dal corteo dei figuranti, che si snoderà su Piazza Buozzi. Gesù Bambino, come in ogni edizione, sarà impersonato da più bambini, in modo che posso essere alternati per via del freddo. Come tradizione, i bambini sono tutti di famiglie giuliesi e per la terza volta consecutiva nati fuori dal Comune di residenza, visto la chiusura del punto nascita dell'Ospedale Civile di Giulianova nel giugno del 2008. I loro nomi sono: ADRIANI CRISTIAN (02/11/11), DI GIANCROCE LEONARDO LUCIO (27/10/11), MASTROIENI LEONARDO (02/09/11, REGINALDI LORENZO (23/07/11) e DI FERDINANDO ILARIA (20/10/11). Per la Sacra Famiglia: Giada Giorgini, 18 anni, studentessa del Liceo Scientifico "M. Curie" di Giulianova, residente a Colleranesco e Giuseppe Zaccagnini, 39 anni, rappresentante, residente nel quartiere del Monastero Santo Volto dei monaci Benedettini Silvestrini. Saranno circa 200 figuranti che, distribuiti su 13 scene, abbracceremo quasi tutte le vie del centro storico giuliese. L'ingresso è libero, ma con degli accessi riservati alle persone diversamente abili e mamme con passeggini e in dolce attesa. Per i residenti del centro storico è riservato uno speciale accesso. Per ogni informazione è attivo il sito web www.presepevivente.net e sul social network Facebook

PRESENTAZIONE a cura del Regista, Domenico Canazza
Presepe Vivente 2011. Il Re dei Re

Il Dio della rivelazione biblica, é presentato come il grande Re che domina da sovrano nel cielo e sulla terra, facendo sentire la sua presenza salvifica nella storia e nella vita del suo popolo.
Nella bibbia ricorrono frequentemente le espressioni: " Jhwh regna", " Regno di Dio", " Il Signore è Re".....
Con tali espressioni, la Bibbia vuole insegnare che Dio è supremo sovrano dell'universo.
Il Signore infatti domina i fenomeni cosmici, tutti gli esseri viventi e la storia.
Egli si è rivelato come grande Re, nella liberazione del popolo d'Israele dalla schiavitù dell'Egitto e ha assoggettato agli israeliti, tutti i popoli che dimoravano nella terra promessa.
Il salmista esclama: "Il Signore regna, esulti la terra, si rallegrino le isole tutte" (Sal. 97,1).
Siccome i popoli attorno ad Israele, avevano tutti come capo un re in carne e ossa, allora anche gli israeliti chiesero un re al profeta Samuele, che se ne rattristò profondamente, perché era ben conscio che l'unico sovrano d'Israele doveva essere il Signore: il primo e l'ultimo, il Santo, il Signore degli eserciti, il Re dei re.
Samuele consultò il Signore che permise che Israele avesse un re, perché rimanesse deluso da questa esperienza e tornasse a fidarsi di Dio.
Dio indicò a Samuele di ungere come primo re d'Israele, Saul, di statura imponente e coraggioso guerriero. Ben presto a causa del potere e del prestigio cominciò a trasgredire "la legge". Allora Dio, ordinò a Samuele di scegliere tra i figli di Iesse il più piccolo, Davide, che stava pascolando le pecore, "Dio non guarda all'apparenza ma al cuore", perciò fece ungere Davide con l'olio Sacro al posto di Saul.
Davide, lasciò come erede Salomone: il più sapiente dei re d'Israele. Il suo regno fù di pace e prosperità.
Dopo la sua morte il regno si divise in due parti: il regno d'Israele e il regno di Giuda.
I re che si susseguirono nei due regni del nord e del sud, furono figure squallide e insignificanti tanto da far sognare al popolo, l'arrivo del Messia, che avrebbe finalmente instaurato un nuovo regno.
Con la venuta dell'unigenito Figlio di Dio, questa regalità fa irruzione sulla terra.
Dio viene a salvare il suo popolo, rivelando la sua gloria divina e compiendo prodigi regali.

Presentazione del Parroco del Duomo di San Flaviano,
Don Domenico Panetta.

Il Santo Natale celebra la nascita del Re-Messia, il Figlio di Davide che realizza il regno della pace e della giustizia: "Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il regno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Principe della pace; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno che egli viene a consolidare....." (Is. 9,5-6).
Somiglia questo annuncio al lieto messaggio dell'angelo ai pastori: "Non temete, ecco vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore" ( Lc. 2,10-11).
L'arrivo dei re magi: Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, completa la rivelazione del Re Messia a tutti i popoli.
Il re di Tarsis e delle isole .... portano offerte al grande Re, al quale tutti i re si prostreranno.
I grandi e i potenti della terra offrono oro, incenso e mirra e vengono illuminati dalla luce del Signore.
L'adorazione dei re magi, realizza pienamente le sacre scritture, che il Signore Gesù è il Re dei re.
Egli vuol regnare nel cuore di ognuno di noi e in mezzo a noi, per darci il suo amore, la pace e la gioia.

Il Parroco
Don Domenico Panetta


TESTO CRITICO del Regista Domenico Canazza

1) Richiesta di un Re
Quando Israele entrò nella Terra Promessa, l'autorità civile era ancora in mano ai giudici. Tuttavia, al tempo del giudice Samuele, il popolo chiese di essere governato da un re, così da essere uguale alle altre nazioni. Un re che lo governasse e che comandasse un loro esercito contro i Filistei che continuavano a vincere e, minacciosi, avevano rubato l'Arca dell'Alleanza. All'inizio Samuele non voleva cedere a queste richieste dicendo che loro avevano già un re, cioè Dio, ma loro insistettero, così Samuele consultò il Signore che gli disse: "Regni pure un re su di loro. Tu cercherai come re colui che io ti indicherò e lo consacrerai". Egli però venne prescelto perché Israele rimanesse deluso di un re e tornasse a fidarsi di Dio. Non era ancora il tempo, l'Unto del Signore doveva ancora venire: "Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza,spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. In quel giorno la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, le genti la cercheranno con ansia, la sua dimora sarà gloriosa".

2) Saul
Il primo re della storia di Israele, fu un uomo alto e di bell'aspetto, un guerriero coraggioso, di nome Saul. Samuele aveva consacrato Saul come re di Israele e convocato il popolo, disse: "Ecco, questo è il prescelto dal Signore!". Allora tutti gridarono "Viva il re!". Offrirono sacrifici al Signore e fecero festa, Samuele disse al popolo quello che doveva fare per obbedire al Signore. Appena diventato re, Saul dovette affrontare gli Ammoniti, che si apprestavano ad assediare Iabes. Radunò un esercito, lanciò un attacco in tre direzioni e riuscì a respingerli. Quindi dovette combattere contro i Filistei per tutta la vita. Ben presto egli cominciò a trasgredire le istruzioni di Dio,e per la sua disobbedienza il figlio Gionata non ereditò il trono. Al suo posto, mentr'egli era ancora in carica, Dio ordinò a Samuele di ungere Davide nuovo re d'Israele.

3) Davide
Dio disse al suo profeta Samuele: "Riempi il tuo corno di olio, e vai via. Ti ordino di partire per Betlemme, vai da Iesse, della tribù di Giuda. Tra i suoi figli sceglierai il nuovo re d'Israele e lo ungerai". "Non guardare al loro aspetto, perché io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, io guardo il cuore". Samuele capì che nessuno dei figli di Iesse presenti era il designato da Dio a regnare su Israele. Ma quando il più piccolo, Davide, fu davanti a Samuele, questi capì che era lui il designato dal Signore. Davide era un giovane pastore quando Samuele lo unse con l'olio sacro per diventare re al posto di Saul. La sua vittoria su Golia lo rese molto popolare e, sebbene Saul tentasse più volte di ucciderlo, venne alla fine incoronato re. Davide conquistò Gerusalemme e riportò l'Arca dell'Alleanza in città. La città santa, Gerusalemme, divenne la città di Dio. Fu un re guerriero per tutta la vita, estese il regno e ne scacciò gli antichi nemici, lasciando in eredità al figlio Salomone pace e sicurezza. Fu non solo un grande re e capo militare, ma anche un poeta e un musicista e scrisse molti dei Salmi.

4) Salomone
Salomone fu il più grande e il più saggio dei re di Israele. Sotto il suo governo il paese visse un periodo di pace e di prosperità. Ampliò i commerci, costituì un esercito forte e potente, intraprese ambiziosi progetti architettonici, tra cui la costruzione del magnifico tempio di Gerusalemme. Alla sua corte c'era posto per la cultura e la bellezza. Il suo regno segnò l'età d'oro d'Israele. La sua sapienza era leggendaria. Anche la regina di Saba, decise di recarsi a Gerusalemme per vedere se quanto si diceva fosse vero. Vi giunse con grandi ricchezze. Salomone sancì numerosi trattati politici anche attraverso matrimoni con principesse straniere, che tuttavia lo indussero nel tempo ad allontanarsi dal Dio di Israele per venerare le divinità straniere. Ma tale stato di cose sparse i semi che avrebbero portato alla divisione del regno dopo la sua morte.

5) Il Regno di Israele
Il Regno di Israele con capitale Tirza, si formò alla morte di Salomone attorno al 933 a.C., quando i territori delle tribù del nord si contrapposero al Regno di Giuda nel sud. Ebbe fine nel 722 a.C. , anno della conquista assira e della deportazione della popolazione in Mesopotamia. Nel Regno d'Israele non ci fu mai una dinastia che riuscissse ad affermarsi a lungo, ma solo per poche generazioni: i 19 re finirono spesso assassinati o deposti con colpi di stato militari. Il primo re fu Geroboamo, si dedicò a lotte di confine contro Giuda e al potenziamento dei santuari di Dan e Betel, facendo installare in essi due vitelli d'oro, che egli intendeva contrapporre al Tempio di Gerusalemme. Omri fu il sesto re del regno, governò per dodici anni. Nei primi sei anni regnò in Tirza poi si trasferì a Samaria, città che lui stesso fece fondare. Egli peccò contro Dio e indusse Israele in peccato. Altro re degno di menzione fu Acab, restò al potere per 19 anni. Secondo la narrazione biblica, su influenza e pressione di sua moglie Gezabele che era di stirpe cananea, abbandonò la fede nel Dio di Israele e si convertì al culto del dio Baal, dio adorato dalle popolazioni vicine ad Israele. Nell'842 a.C. salì al trono Ieu, decimo re di Israele che per consolidare il suo regno si recò dal re assiro Salmanassar III offrendo lui piombo argento e oro. Ieu regnò per 28 anni e diede vita ad una dinastia della durata di circa 100 anni. Ultimo re di questo regno fu Osea che si ribellò all'impero assiro, così da indurre Salmanassar V ad attaccarlo e catturarlo. Tutta la popolazione fu deportata in Mesopotamia dove si fuse con le altre popolazioni. Pertanto Osea fu l'ultimo re malvagio della nazione ribelle. Il popolo di Israele non sarebbe mai più tornato nella terra che Dio aveva donato ai suoi padri secoli addietro.

6) Il Regno di Giuda
Il Regno di Giuda si formò dopo la morte del re Salomone nel 933 a.C., comprendeva il territorio della tribù di Giuda, quello della tribù di Simeone e la maggior parte della tribù di Beniamino. Il regno gravitò attorno alla capitale Gerusalemme e al suo tempio, centro della fede in Dio. Tutti i suoi venti re furono della dinastia davidica. Il primo re fu Roboamo che regnò per 17 anni, il suo governo però non fu saggio come quello del padre Salomone ed ebbe molte sventure. Tra i principali re di questo regno troviamo Ioas, divenne re a sette anni. Regnò per quaranta anni. Era buono agli occhi d'Iddio. Prese il posto di sua madre la regina Atalia, che aveva preso il posto di suo padre alla di lui morte. Fece realizzare una cassa per raccogliere offerte del popolo a favore del restauro del Tempio. Ezechia, tredicesimo re di Giuda, regnò per 29 anni, fu un sovrano grande e generoso. Introdusse delle riforme in campo religioso e ripristinò alcune tradizioni di culto. Si adoperò per sradicare dal suo regno l'idolatria, distruggendo così il leggendario Serpente di Bronzo che era stato ricollocato a Gerusalemme, diventando oggetto di culto. Un altro buon re fu Giosia, incoronato quando aveva appena otto anni. Intraprese un'importante riforma religiosa in base al ritrovamento nel tempio di un "libro della legge". Quando Giosia venne a conoscenza di quelle scritture comprese quanto gli uomini si fossero allontanati da Dio e ne rimase sconvolto. Giosia allora adunò il popolo e tutti ascoltarono molto attentamente la parola divina e rinnovarono l'alleanza con Dio. Sedecia fu l'ultimo re di Giuda . Quando divenne re, aveva ventun anni; regnò undici anni in Gerusalemme. Pur essendo un debole, decise di ribellarsi contro Babilonia, nonostante il profeta Geremia gli avesse detto di non farlo. Nabuco donosor nel 587 a.C. attaccò e conquistò Gerusalemme. Sedecia fu arrestato e portato a Babilonia come prigioniero.

7) Nabucodonosor
Nabuco donosor fu re di Babilonia dal 605 al 562 a.C. Divenne celebre per gli edifici che fece costruire e per i famosi "giardini pensili" di Babilonia.Venne frequentemente citato nella Bibbia dai profeti Daniele, Ezechiele e Geremia. Nabuco donosor Costruì un impero possente attraverso la forza del suo esercito, e nel 586 a.C. assediò Gerusalemme. La città fu distrutta, il Tempio venne bruciato e tutti i suoi tesori furono portati a Babilonia, dove fu deportato anche il popolo.

8) Ciro re di Persia
Nel 539 a.C. Ciro, conquistò Babilonia. Uno dei primi provvedimenti del re, fu quello di permettere il ritorno in patria delle popolazioni forzatamente esiliate dai Babilonesi, tra i quali anche i Giudei. Il libro di Esdra riporta integralmente il testo di due decreti regali rivolti agli Ebrei in aramaico: "Dio mi ha eletto re della terra e mi ha scelto per ricostruire il tempio di Gerusalemme. Pertanto il suo popolo potrà, se lo desidera, tornare nella sua capitale per eseguire questo compito sacro". Anche il cilindro di Ciro conferma tale disposizione. Il cilindro era un pezzo di argilla cotta, recante iscrizioni a caratteri cuneiformi. Il ritorno degli esiliati avvenne sotto la guida di Sesbassar, che in seguito divenne governatore della Giudea, con al fianco il sommo sacerdote Giosuè. In realtà di qui in avanti i giudei non avranno più un vero e proprio re, ma a governare e a guidare il popolo sarà la casta sacerdotale.

9) Erode
Dopo varie dominazioni, nel 63 a.C. Pompeo Magno impose il protettorato romano alla Giudea. Seguirono una serie di re sotto protezione romana, tra cui Erode detto "Il Grande". Ottenuto da Marco Antonio e Ottaviano Augusto il titolo di re, spodestò Antigono ultimo degli Asmonei e con il sostegno romano ampliò i confini del regno, migliorandone l'amministrazione. Erode costruì palazzi, castelli, strade, città, ma soprattutto si impegnò nell'ampliamento del tempio di Gerusalemme, detto anche, tempio di Erode. In seguito, l'eliminazione di familiari e avversari e l'episodio della strage degli innocenti gli crearono la fama di monarca crudele e sanguinario.

10) Melchiorre
Sotto il regno di Erode, la Bibbia colloca in occasione della nascita di Gesù, dei magi che giunsero da oriente, per far visita al neonato Re dei Giudei, che probabilmente provenivano da Persia, Babilonia o Arabia meridionale. Non sappiamo in realtà quanti fossero, sebbene la tradizione e la logica farebbero desumere tre persone, perché portarono tre doni. Essi molto probabilmente erano esperti di astrologia e pensavano senza dubbio che ogni fenomeno insolito nel cielo, segnalasse la nascita o la morte di un personaggio importante. La tradizione nel tempo li ha identificati come Gaspare, Baldassarre e Melchiorre. Quest' ultimo fu un magio saggio e forse era anche il più anziano dei tre, portò l'oro a Gesù, come simbolo della sua regalità.

11) Gaspare
Noto nel mondo anche come Kaspar o Japer, è uno dei Re Magi che si recò in visita al Bambino Gesù. Era re di Tarso, giovane e immaturo e portò in dono l'incenso, simbolo della divinità e della venerazione di Gesù. L'incenso , conosciuto anche come olibano è una gommaresina profumata dell'albero africano del genere boswellia, veniva usato allora ma anche oggi come incenso nei servizi religiosi.
L'uso liturgico dell'incenso è attestato fin dalle epoche più antiche nel convincimento che agli dèi potessero essere graditi gli aromi degli olocausti prodotti dalle carni delle vittime sacrificali ma anche di prodotti vegetali.

12) Baldassarre
Fu uno dei tre magi che andò a far visita al Bambino Gesù, molto probabilmente di origine africana, e si dice che sia il saggio che portò in dono la mirra. Una resina di gomma profumata, che si trova in Africa e in Arabia, ed era usata per fare profumi, medicine e unguenti. Nella Bibbia è uno dei principali componenti dell'olio santo per le unzioni, ma anche un profumo, citato sette volte nel Cantico dei Cantici. La mirra portata in dono da Baldassarre è stata considerata una profezia della sua morte, perché essa veniva usata nell'imbalsamazione dei cadaveri. Secondo la tradizione simboleggia l'unzione di Cristo, o l'espiazione dei peccati tramite la sofferenza e la morte corporale. Anche Baldassarre si mosse al sorgere della stella.

13) Il re dei re
Davide, per onorare Dio e ringraziarlo perchè negli anni lo aveva aiutato a vincere, pensò di costruire un Tempio per Dio. Natan, un profeta che abitava vicino alla reggia, disse a Davide: "Il Signore non ha bisogno di una casa. Abita in una tenda da quando Israele si liberò dalle mani dell'Egitto. Ma la casa, la farà il Signore per te: egli renderà il tuo trono stabile, non avrà mai fine il tuo regno". Questa profezia si avverò fin da quella notte di Betlemme, con la nascita di Gesù, discendente di Davide, che non salirà sul trono del suo vecchio antenato: il Salvatore regnerà per sempre nel cuore degli uomini che lo accettano e il suo Regno non avrà mai fine.
« Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi. A lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le nazioni.»


La 16° edizione del
Presepe Vivente di Giulianova
su Radio Vaticana

"Il Re dei Re"
è il titolo dell'edizione 2011

presepe vivente di giulianova

Giulianova. La trasmissione radiofonica di Radio Vaticana, per la rubrica "Weeken Divino", in onda venerdì 23 dicembre 2011, verrà dedicata a Giulianova in occasione della 16° edizione del Presepe Vivente di Giulianova (26 dicembre e in caso di maltempo il 6 gennaio 2012, dalle 18:00 alle 22:00 con ingresso libero), in diretta alle ore 11:05 (in replica alle 18:30 e domenica 25 dicembre alle ore 9.00). La puntata sarà dedicata alla manifestazione che si svolge ogni anno nella città adriatica, partendo dalla descrizione dell'evento dal punto di vista religioso e organizzativo. La trasmissione può essere ascoltata in diretta su Internet all'indirizzo www.radiovaticana.org/105live (http://www.radiovaticana.org/105live/) e poi, in archivio (scaricabile) cliccando sul logo "Weekend" (http://www.radiovaticana.org/105live/indiceCat.asp?RedaSel=47&CategSel=19). Ospite della trasmissione sarà il portavoce dell'Associazione Unica stella e la Parrocchia di San Flaviano, Walter De Berardinis, che da alcuni anni collabora con l'emittente radiofonica "Radio Vaticana". Sul sito ufficiale della manifestazione (http://www.presepevivente.net/home/default.php) si posso trovare tutte le notizie dell'edizione 2011.

Associazione Unica Stella e Parrocchia di San Flaviano Giulianova

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Informazioni Turistiche Giulianova
Informazioni Turistiche su Giulianova:
Data ultimo aggiornamento 27/12/2011 17:00:23
Inserito da Gianfranco
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
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