
Settimana Santa a Villabassa
dal 1 al 8 aprile 2012
La Settimana Santa in Alta Pusteria è caratterizzata da numerose tradizioni tramandati di generazione in generazione.
La Domenica delle Palme introduce la settimana della passione di Cristo. Nelle famiglie questa domenica ha acquistato una certa importanza: chi si alza dal letto per ultimo è "l'asino delle palme".
Nei giorni precedenti i bambini preparano un mazzo di rami d'ulivo e salice che viene legato ad una stanga di legno lunga e ornato con carta colorata crespata a strisce. Questa "scopa" viene portata a benedire in chiesa la Domenica delle Palme. In caso di temporale o pericolo di fulmine durante l'estate vengono bruciati alcuni rami nella stufa di casa.
Secondo una vecchia usanza il Giovedì Santo si colorano le uova. Ancora oggi, si usa varie erbe e fiori ed in particolare le bucce delle cipolle che vengono mischiate a pezzi carta colorata. Il tutto, chiuso in un pezzo di stoffa e immerso nell'acqua bollente, si ha come risultato dei motivi magnifici e colori incredibili.
Il Venerdì Santo nella Chiesa alla Santa Trinità di Villabassa viene allestito il Santo Sepolcro. Intorno al Sepolcro vengono messe tante bocce colorate riempite d'acqua. Dietro queste bruciano candele e immergono il Sepolcro in una luce magica. Il Santo Sepolcro di Villabassa è uno dei più grandi e belli dell'Alto Adige.
Il Sabato Santo si prepara l'albero pasquale. Si mettono in un vaso dei rami di salice che vengono addobbati con le uova soffiate e dipinte, piccoli pulcini, coniglietti di legno e fiocchi nei colori della primavera.
La Domenica di Pasqua, parte anche il Sabato Santo, in chiesa vengono benedetti i cestini pasquali: contengono vari tipi di salumi, lo "speck" fatto lessare il Venerdì Santo, le radici del rafano, le uova colorate, ma anche varie forme di pane e nel mezzo agnello pasquale fatto di burro, pane dolce o zucchero.
Per Pasqua i bambini ricevono in regali dai padrini di battesimo i nidi di Pasqua con piccole uova di zucchero, il coniglio di Pasqua di cioccolata, una treccia di pane dolce e qualche volta anche qualcosa di più.