Sfilata con i Re Magi
e poi tutti insieme "a basaa i umitt"
6/01/2012 - Ore: 15.30
Chiesa parrocchiale San Bartolomeo, in piazza Roma a Brugherio
Come da tradizione il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, le reliquie dei Magi - custodite nel prezioso reliquiario d'argento del '700 - verranno esposte alla venerazione dei fedeli nella Chiesa parrocchiale San Bartolomeo in piazza Roma a Brugherio.
Ma quest'anno c'è una novità che sicuramente coinvolgerà i brugheresi: la sfilata con i Re Magi!
Spiega bene la manifestazione Francesca Lozito:
"San Paolo porterà l'incenso, San Carlo l'oro e San Carlo e Santa Maria Nascente la Mirra.
Ognuno con la rappresentazione di un Re Magio che "in carne ed ossa" percorrerà il viaggio dei tre sapienti per le strade della città fino al punto in cui le reliquie degli "omitt" sono conservate: la chiesa di San Bartolomeo.
La comunità pastorale Epifania del Signore ha pensato quest'anno di vivere un momento di processione molto originale per celebrare la festa che le dà il nome. Tre persone vestite da Magi partiranno dalle tre parrocchie - San Paolo, San Carlo e Santa Maria Nascente e San Carlo (San Damiano e Sant'Albino) per far vivere a grandi e piccini il senso del cammino che i Magi, quelli veri, più di duemila anni fa fecero seguendo la stella che li portò a Gesù.
E presso l'oratorio di Maria Bambina, in via De Gasperi, ci sarà il punto d'incontro per tutti. Ad attendere i Magi e le rispettive processioni sarà proprio la rappresentazione della Sacra Famiglia. Da qui tutti assieme i 4 cortei si recheranno nella chiesa di san Bartolomeo per un momento di preghiera e il tradizionale bacio degli omitt. Al termine della preghiera in chiesa ci sarà un piccolo momento di fraternità sul piazzale di San Bartolomeo.
Alla processione, che inizierà alle 15.30 a San Paolo con ritrovo in piazza don Camagni, alle 15.15 a San Carlo e Santa Maria Nascente con ritrovo davanti alla Chiesa, alle 15.15 a San Carlo e alle 15.45 a San Bartolomeo (con ritrovo davanti all' oratorio di Maria Bambina) sono invitati tutti coloro che desiderano prendervi parte. A ciascuno sarà poi consegnato un piccolo segno per ricordare il senso e il significato di questa originale processione, che vuole testimoniare anche il legame tra le varie anime della Comunità pastorale racchiuse nelle quattro parrocchie.
Ricordiamo poi che il 6 gennaio gli orari delle messe nelle varie parrocchie rimangono invariati secondo l'orario normale..."
E poi, come da secoli dicono i brugheresi, tutti "a basaa i umitt", un'espressione dialettale che sottintende l'usanza di mandare devotamente e affettuosamente tre baci verso il reliquiario. L'espressione umitt o "uomini piccoletti", è suggerita dalle tre sculture poste sulla volta del reliquiario, che ritraggono i Magi inginocchiati. Una sorta di oblò permette poi di osservare le reliquie.
PER SAPERNE DI PIÙ.
Dalle incertezze dei tempi apostolici...
L'Epifania, termine greco che significa "manifestazione", dal III secolo si celebra dodici giorni dopo il Natale.
E' una delle feste religiose più amate dai cristiani.
Si narra di persone non appartenenti al popolo ebreo, che da terre imprecisate, raggiunsero la Palestina, con uno scopo ben preciso: rendere omaggio a colui che viene a salvare e a confortare e che, secondo loro calcoli astrali e dottrinali, era nato in quel periodo. I nomi, tramandati dalla tradizione, di questi sapienti e sovrani, sono Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Di uno di questi tre personaggi, Gaspare, si hanno riferimenti storici di quell'epoca che ne attestano l'esistenza e lo qualificano come re.
....alle certezze dei nostri tempi.
La storia narra che i corpi dei Santi Magi, che secondo la tradizione furono martiri della fede in Persia, per interessamento di Sant'Elena, madre di Costantino Magno, vennero trasportati a Costantinopoli.
All'inizio del IV secolo, il Vescovo di Milano Sant'Eustorgio, che in qualità di legato della sua Chiesa si trovava per l'appunto a Costantinopoli, ebbe in dono dall'imperatore Costantino quelle sante reliquie.
Portatele con sé a Milano, le pose nel tempio da lui fatto edificare che chiamò "Basilica dei Santi Magi", e che dopo la sua morte fu rinominata "Basilica di Sant'Eustorgio".
Tempo dopo Ambrogio, vescovo di Milano, regalò tre dei preziosi ossicini (per l'esattezza, falangi delle dita) alla sorella Marcellina, che nel 374 si era stabilita in una villa di Brugherio, nei pressi dell'attuale via Dei Mille. Nel 1163 Federico Barbarossa rase al suolo Milano e, tolti i corpi dall'enorme sepolcro marmoreo in cui erano conservati, li regalò a Rainoldo arcivescovo di Colonia, città nella quale furono trasferiti il 23 luglio 1164, e dove tuttora sono conservati in una bellissima urna al centro del presbiterio. Per fortuna, i rimanenti tre ossicini rimasero intatti a Brugherio nel monastero di Sant'Ambrogio, anche se pressoché dimenticati fino al 1613.
In quello stesso anno, il Cardinale Federico Borromeo dispose che i resti venissero solennemente trasportati dal monastero di Sant'Ambrogio in una sede più consona, la parrocchiale, dove si trovano tuttora custodite. Non a caso ancor oggi una delle più antiche vie della città, via Tre Re, sta a testimoniare tale storico trasferimento.
Attenzione! "umitt" è la versione dialettale che mi è stata trasmessa dal ramo materno, brugherese da sempre, per cui a buon titolo mi attengo a questa.