3-4-5 gennaio
Ore 20,30 lungo le vie del paese
"Le Tentavecchie"
Se qualche "forestiero" nelle tre sere che precedono l'Epifania si trovasse a passare per Gradoli e si imbattesse in un folto ed itinerante gruppo di persone, che, senza alcun apparente motivo, sfida il freddo pungente facendo attraverso i più svariati ed originali strumenti, un baccano assordante, potrebbe pensare che i gradolesi si siano improvvisamente impazziti o che abbiano alzato troppo il gomito con lo squisito Aleatico.
Non sarebbe facile spiegargli che si tratta semplicemente di una nostra tradizionale e bizzarra manifestazione denominata le TENTAVECCHIE (in gergo popolare le TANTAVECCHIE) che va in scena ogni anno in quelle tre Sere.
In ognuna di quelle sere. intorno alle ore 21.00, persone di ogni età si ritrovano nella piazza centrale del paese armate con strumenti mirati a produrre più rumore possibile. Si va dai semplici coperchi delle pentole usati come piatti da orchestra, ai fischietti, al corno di bue, al bidone di latta, ai campanacci delle più svariate misure...
Una volta raggiunto un certo numero di elementi l'orchestra" si incammina lentamente per le vie di Gradoli dando vita ad una "sinfonia" tanto stonata quanto assordante che pian piano riempie le strade e i vicoli paesani.
Il perché sia nata questa rumorosa processione non è ben chiaro, tuttavia esistono diverse versioni sull'origine delle TANTAVECCHIE.Alcune trovano fondamento nelle radici cristiane del nostro popolo e associano la rumoreggiante orchestra al tentativo di nascondere ad Erode il pianto del neonato Gesù, oppure al corteo rumoroso che accompagnava i Re Magi verso la capanna di Betlemme.
Altre versioni basano invece l'origine nelle tradizioni agricole, ecco così che si fa riferimento al festeggiare dopo il solstizio d'inverno, per il ritorno della luce e per la sconfitta delle tenebre, o il cercare con il rumore di esorcizzare le difficoltà della futura stagione agricola e di allontanare i malefici.Alcuni invece, affermano che le TANTAVECCHIE possono essere state ispirate da analoghe manifestazioni folcloristiche tipiche del sud Italia, o più semplicemente che sia un metodo per svegliare la vecchia Befana e ricordarle di consegnare i doni ai bambini.Qualunque ipotesi sopra descritta accende la fantasia del Lettore e potrebbe essere un valido motivo per invogliarlo a partecipare.
Notizie tratte da da Gradoli Notizie - Articolo di Giancarlo Lorenzini