Il 6 gennaio è anche il giorno del tradizionale primo tuffo in mare dell'anno, emozioni culturali e teatrali, buffet con polenta, ciambella, dolci natalizi e vin brulé per tutti. Arrivo della Befana e doni per i bambini
Gli "Impavidi tuffatori" capitanati da Marcello sfideranno le fredde acque del mare d'inverno per il tradizionale tuffo in mare. Parteciperanno alla manifestazione la Befana, che regalerà a tutti i bimbi doni e dolcetti, i Pasquaroli di Tagliata con i loro tradizionali canti e la bravissimaMahima che presenterà lo spettacolo: "La Magia del fuoco", giochi e danze con il fuoco.
Orario: dalle ore 14.00 alle 17.30
ore 14.00 Buffet di benvenuto
ore 14.15 intervento della Befana con regali e dolcetti per tutti i bimbi
ore 14.30 arrivo dei Pasquaroli di Tagliata
ore 15.00 spettacolo "La Magia del fuoco" con Mahima
giochi e danze con il fuoco a cura dell'Associazione no profit L'Aquilone di Iqbal
ore 15.30 Tuffo in mare di un gruppo di impavidi tuffatori
ore 16.00 polenta, vin brulè e dolci natalizi
Chi volesse unirsi al gruppo degli "Impavidi tuffatori" può telefonare per informazioni al numero 345 6166880
La Befana
L'origine di questa figura va probabilmente connessa a tradizioni agrarie pagane relative all'anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo. Difatti rappresenta la conclusione delle festività natalizie come interregno tra la fine dell'anno solare (solstizio invernale, Sol Invictus) e l'inizio dell'anno lunare.
In quest'ottica l'uso dei doni assumerebbe un valore propiziatorio per l'anno nuovo.
Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino: oro, che è il metallo più prezioso, l'incenso, che è un profumo che viene bruciato e la mirra, una crema profumata; non riuscendo a trovare la strada, bussarono alla porticina della casa di una vecchietta:"LA BEFANA" e le chiesero se poteva accompagnarli da Gesù Bambino a Betlemme. La vecchietta gli indicò il cammino ma si rifiutò di andare con loro, poiché aveva troppe faccende da sbrigare.
In seguito, però, la Befana si pentì di non aver accompagnato i Re Magi. Per questo motivo, preparò un sacco pieno di dolci e uscì da casa per cercare i tre Re Magi ma non li trovò. Allora offrì i dolci, che lei stessa aveva preparato, a tutti i bambini che incontrava per strada, nella speranza che uno di quelli fosse Gesù.
E così ogni anno, la sera dell' Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino. Alla fine del suo giro, si ferma al "Bagno Franco" per lasciare anche qui un regalo ai bimbi se sono stati buoni, o del carbone, se invece hanno fatto i birichini....
Si narra che fu così che Giovanni Pascoli, durante una passeggiata sull'arenile di Pinarella, con la sua "Cavallina Storna", all'altezza del "bagno Franco", incontrando la "BEFANA" prese spunto dedicandole una poesia che fotografasse le diverse realtà sociali, con le loro sperequazioni, i loro drammi nascosti, ma anche con le forti cariche di umanità e calore umano che si celano dietro apparenze esteriori di povertà, nobilitata perché sostenuta dalla fede e dalla speranza
Bagno Franco 70-71
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48015 Pinarella (RA)
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in collaborazione con AVIS Comunale Cervia, Pubblica Assistenza Città di Cervia e associazione L'Aquilone di Iqbal Tel. 345 6166880