A piedi sulla vecchia ferrovia da Amandola a Porto S. Giorgio
Gli escursionisti documenteranno attraverso foto, filmati e misurazioni i 57 km della linea
11 - 13 settembre 2009
E' stato un attivo associato a lanciare l'idea, subito raccolta dalla sezione fermana di Italia Nostra: una tre giorni a piedi sul tracciato del mitico trenino che per quasi cinquant'anni ha unito la montagna al mare. I volenterosi che decideranno di partecipare a questa originale escursione dovranno armarsi di abbigliamento adatto, sacco a pelo, forbici, cesoie, sega, macchina fotografica, telecamera, metro, e quant'altro utile per "resistere" alla lunga camminata, con l'attraversamento di campi, del fiume Tenna e di tratti soffocati da fitta vegetazione.
Il ritrovo è fissato alle ore 8,30 di VENERDI' 11 settembre alla ex stazione F.A.A. di Amandola, per partire entro le ore 9. Il primo giorno di cammino si concluderà a Servigliano, dove l'arrivo in piazza è previsto intorno alle ore 17. Alle 19 breve visita al grazioso centro della media Valtenna, poi cena e pernottamento.
Il giorno seguente partenza alle ore 9 da Servigliano per arrivare verso le 17 alla ex stazione di Monte Urano-Rapagnano, sede della contrada Molini Girola. Dopo una ricca merenda seguirà il saluto del Priore della contrada Leonello Alessandrini, poi cena e pernottamento.
Il terzo giorno partenza alle ore 9 dalla Girola in direzione Fermo - ex stazione Santa Lucia, dove l'arrivo è previsto per le 12. Seguirà una Conferenza Stampa. Alle ore 15, dopo il pranzo, sempre seguendo il tracciato dove fino all'agosto 1956 correva il trenino, partenza alla volta di Porto S. Giorgio, dove la manifestazione si chiuderà alle 18.
Saranno invitati a partecipare alle varie tappe dell'escursione l'On. Remigio Ceroni, il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, i consiglieri regionali Rosalba Ortensi e Franca Romagnoli, il Presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini Massimo Marcaccio, il Presidente della Comunità Montana dei Sibillini Cesare Milani, il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il Presidente del GAL Fermano Alessandro Spena, il presidente della STEAT Fabiano Alessandrini, il Presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti e i sindaci di Fermo Saturnino Di Ruscio, di Amandola Giulio Saccuti, di Servigliano Maurizio Marinozzi, di Porto San Giorgio Andrea Agostini e tutti gli altri primi cittadini dei comuni attraversati dalla linea.
E' l'ennesimo appello che Italia Nostra lancia per sensibilizzare la popolazione, gli amministratori e i politici sulla necessità di recuperare al più presto il patrimonio architettonico e paesaggistico dell'ex Ferrovia Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956). Sulla stazione di Santa Lucia con il caratteristico chiosco, sulle stazioni di Grottazzolina, Falerone, Santa Vittoria, Belmonte Piceno, ma anche su caselli e fermate, urgono interventi di ristrutturazione e restauro affinché non si perda per sempre un patrimonio unico nel suo genere, e che rappresenta la memoria storica di un territorio.
E' dal 1996 che l'Associazione si batte per riportare all'attenzione locale e nazionale il problema dell'abbandono dell'ex Ferrovia Adriatico-Appennino: ha organizzato mostre, convegni, conferenze, spettacoli, e sta sostenendo anche una proposta di legge nazionale ripresentata in Parlamento per il recupero e la tutela del patrimonio ferroviario in abbandono.
Per partecipare all'iniziativa, patrocinata da Co.Mo.Do. (Confederazione per la Mobilità Dolce) è obbligatoria la prenotazione entro LUNEDI' 7 settembre ai recapiti dell'Associazione, sul cui sito Internet è possibile consultare il programma dettagliato, che può essere richiesto via mail/ fax.
SEDE: Via Migliorati, 2 (palazzo Paccaroni)
63023 FERMO - Tel. & Fax 0734 228628 - 348 8163918
fermo@italianostra.org - http://italianostra.fermo.fm
Rosita Viola - Agenzia PromoEmozioni
Un vero successo l'escursione a piedi sulla vecchia ferrovia da Amandola a Porto S. Giorgio
La 3 GIORNI di ITALIA NOSTRA
sulle tracce del TRENINO
Gli escursionisti hanno percorso ben 57 km per documentare la linea con foto, filmati, commenti e misurazioni.
E' stato un vero e proprio successo la tre giorni a piedi sulle tracce del trenino Porto S. Giorgio - Fermo - Amandola organizzata dalla sezione fermana di Italia Nostra.
I volenterosi che hanno partecipato a questa originale escursione ricorderanno a lungo una impegnativa, ma interessante esperienza. Gianfranco Pistolesi, Elvezio Serena, Pino Bartolomei, Raffaella Ferrini, Roberto Rossini, Marco Pierini, Massimo Damen e Fausto Bacalini, armati di forbici, sega, roncola, macchina fotografica, telecamera e taccuino hanno documentato, attraversando campi, guado di fiumi, tratti boschivi e ponti sommersi dalla vegetazione, l'intero tracciato dove, tra il 1908 e il 1956, correva il trenino.
Partiti la mattina di venerdì 11 settembre dalla ex stazione F.A.A. di Amandola hanno raggiunto, nel pomeriggio, la stazione di Servigliano.
Il mattino seguente sono ripartiti da Servigliano per arrivare alle 18 alla ex stazione di Monte Urano - Rapagnano, sede della contrada Molini Girola.
Domenica 13, terzo giorno di cammino, con partenza mattutina dalla Girola per salire verso Fermo e fare tappa alla ex stazione di Santa Lucia intorno a mezzogiorno, con ripartenza poi alla volta di Porto S. Giorgio, sempre seguendo il tracciato storico della vecchia ferrovia.
Il Presidente e l'Assessore alla Cultura della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti e Giuseppe Buondonno, e il vice Presidente della STEAT Marco Ramadori hanno salutato con entusiasmo gli escursionisti durante il tragitto, dimostrando apprezzamento e molto interesse.
Attraverso questa importante iniziativa Italia Nostra ha voluto sensibilizzare i cittadini, gli amministratori locali e i politici sulla necessità di recuperare al più presto il patrimonio architettonico e paesaggistico dell'ex Ferrovia Porto S. Giorgio - Fermo - Amandola.
Dai rilievi che si sono potuti effettuare è emersa la concreta possibilità e l'opportunità di recuperare e rendere fruibile, a costi molto contenuti, alcune parti del percorso, attraverso la ripulitura di viadotti, che sono vere e proprie opere d'arte, e tratti ancora perfettamente conservati, in modo da utilizzarli come percorsi pedonali e ciclabili al servizio dei cittadini locali e di quanti vogliono usufruirne per attività sociali, tempo libero, culturale, aggregazione, che ogni comune potrà realizzare e gestire in proprio.
Successivamente si potrà pensare, perché no? alla riattivazione del servizio ferroviario a livello sperimentale tra Servigliano e Amandola. Un sogno? Chi ci vieta di sognare?
Per realizzare tutto ciò l'Associazione si appella al Presidente della Provincia di Fermo e al Presidente della Regione Marche, che devono riconoscere in questo progetto una grande opportunità di valorizzazione del territorio, con il coinvolgimento di tutti i comuni interessati.
La mobilità dolce, dalle vellutate spiagge del mare Adriatico al Parco nazionale dei Monti Sibillini, potrà rappresentare quindi una importante occasione di rilancio economico, turistico e sociale.
SEDE: Via Migliorati, 2 (palazzo Paccaroni)
63023 FERMO - Tel. & Fax 0734 228628 - 348 8163918
fermo@italianostra.org - http://italianostra.fermo.fm