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Fonte:
Locomia - Comunicazione Integrata Scheda Evento
Chieti: in eco-viaggio alla scoperta dei trabocchi Domenica 19 aprile un'escursione tutta "al naturale" sullo splendido tratto di costa che conserva intatti gli antichi strumenti di pesca, tra squarci di paesaggio incontaminato e un tuffo nelle tradizioni abruzzesi più autentiche. Sospesi tra terra e mare, ancorati all'una e immersi nell'altro, come la cultura più antica delle sue genti, radicata nella natura viva e profonda di questo incredibile angolo d'Italia. Sono i Trabocchi, antiche strutture per la pesca che con la loro inconfondibile sagoma punteggiano la costa della provincia di Chieti, tanto da divenire nei secoli parte integrante della sua superba coreografia. Costruzioni semplici capaci di vincere da sempre i furiosi attacchi del mare, oggi affascinanti guardiani del litorale abruzzese che si estende da Punta Acqua bella (Ortona) fino a Vasto: uno dei beni paesaggistici più originali del nostro paese, che domenica 19 aprile la Provincia di Chieti propone di scoprire con un eco-itinitario assolutamente suggestivo, pensato per vivere nel modo più genuino esperienze di contaminazione tra cultura, paesaggio e gastronomia. Curata dalla Provincia insieme al Cai, l'escursione si snoderà sull'ex tracciato ferroviario che insiste sul tratto di costa denominato appunto "dei trabocchi", una delle perle più incantevoli dell'intera fascia adriatica, silenziosa e ricca dei profumi del mare e della vegetazione, dei frutteti e degli oliveti. I partecipanti saranno suddivisi in tre gruppi nei tratti compresi tra San Vito Marina ed Ortona, Casalbordino e Fossacesia e ancora nel tragitto che da Vasto attraverso la riserva naturale di Punta Aderci arriva a Casalbordino: tutte zone dove a poca distanza nell'acqua sarà possibile ammirare, come scrisse Gabriele d'Annunzio, "la macchina che pareva vivere d'armonia propria, avere un'aria ed un'effige di corpo d'anima". Costruiti sfruttando elementari tecniche di incastri e contrappesi, i trabocchi sono particolari apparecchiature da pesca, una sorta di palafitte allacciate alla costa da passerelle apparentemente precarie e fragili, nate per riuscire a spingersi verso il mare ma senza abbandonare la terra. Anticamente unica fonte di sostentamento per numerose famiglie, oggi vere e proprie opere d'arte da conservare quale testimonianze di una civiltà legata all'attività ittica di tipo familiare: un intreccio di tradizioni secolari che rappresentano il cuore della cultura economica abruzzese e ne simboleggiano con forza tutta la semplice e incontaminata bellezza. L'itinerario della Costa dei Trabocchi fa parte del progetto "Provincia senza benzina", l'Eco-tour promosso dalla Provincia di Chieti attraverso i suoi luoghi più caratteristici e suggestivi, come la Maiella e i luoghi di Ercole, i Tratturi, il Lago di Bomba.. L'iniziativa si propone come una sorta di guida ad un turismo puro, semplice, sano, pensata per scoprire risorse fuori dalle grandi direttive del turismo di massa e per immergersi nel cuore autentico del territorio abruzzese, apprezzandone tutto il rustico splendore. Un progetto che prevede eventi e percorsi alternativi da fare a piedi, in bicicletta, a cavallo o con qualsiasi altro mezzo ecologico, tutti caratterizzati dall'intreccio indissolubile tra sacro e natura, cultura e tradizione e con la possibilità di imbattersi in sagre, ricorrenze religiose e rappresentazioni storiche assaporando un viaggio fuori dal tempo. La Provincia di Chieti, si affaccia sull'Adriatico con circa 70 Km di costa e con un'estensione di circa 2586 Kmq, essa rappresenta il cosiddetto "Abruzzo Citeriore", ed è compresa tra la provincia di Pescara e il Molise, da cui è separata rispettivamente dal fiume Pescara e dal fiume Trigno. Con un territorio montuoso e collinare popolato di fiorenti cittadine e caratteristiche borgate, si estende dalla ciclopica bastionata della Maiella fino al mare Adriatico, da cui è bagnata a nord-est. à una terra che si divide tra passato e presente e vanta il privilegio di possedere, in un medesimo ambito territoriale, un'incredibile varietà di risorse che vanno dalle riserve naturali ai santuari e ai centri storici, dalle aree archeologiche alle colline, alle campagne, alla montagna. Un forte mix di Natura, Archeologia, Gastronomia, Tradizioni religiose. Lo si definisce un "territorio mosaico", a cominciare dal suo aspetto geografico perché in pochi chilometri si passa dal litorale marino alle cime dell'Appennino centro-orientale, in un continuo saliscendi fra valli parallele e campagne raramente pianeggianti. Per informazioni: Ufficio Stampa
Data ultimo aggiornamento 28/03/2009 03:17:51
Inserito da Gianfranco
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Grazie Gianfranco & Monica
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