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Fonte:
Damiano Giugni Scheda Evento
Il Mare D'Inverno: Domenica 5 Febbraio 2012 Scarica la Domanda d'Iscrizione--> Fin dall'antichità più remota il territorio della Macchia Lucchese è stato profondamente condizionato da inondazioni ed impaludamento che rendevano ostile il territorio alla presenza umana. In epoca storica l'organizzazione territoriale adottata dai Romani migliorò sensibilmente la situazione in queste zone ma, con il crollo della potenza romana e le scorrerie barbariche, l'ambiente ritornò ad un grave stato di degrado idraulico con conseguente spopolamento. Soltanto a partire dal XV secolo ricominciò l'opera di colonizzazione e nel 1513 la Repubblica di Lucca, preoccupata per la crescente espansione dello Stato Fiorentino, si organizzò ristrutturando e potenziando lo scalo marittimo del piccolo borgo di Viareggio. Così in pochi anni Viareggio raggiunse un adeguato sviluppo demografico ed urbanistico, con operazioni di bonifica condotte in vaste porzioni dell'area palustre, pur senza risolvere la piaga della malaria endemicamente presente nel territorio. Verso la fine del XVII secolo, dopo i disboscamenti effettuati nei precedenti decenni, fu deciso il rimboschimento della fascia litoranea e fu impiantata la pineta che oggi costituisce il bosco alle spalle della spiaggia fra Viareggio e Torre del Lago. Risale al 1819 la formazione della Tenuta Borbone allorquando Maria Luisa di Borbone duchessa di Lucca, espropriò gran parte del territorio costiero a sud di Viareggio per realizzare un esteso complesso residenziale solo parzialmente realizzato, tra cui spicca la monumentale Villa Borbone. La Villa fu progettata all'inizio dell'Ottocento dall'architetto Lorenzo Nottolini, come residenza di caccia per Maria Luisa di Borbone. Al secolo scorso risale, invece, la risoluzione definitiva del problema dell'impaludamento attraverso l'opera di vari consorzi di bonifica, appositamente costituiti, che, con ingenti mezzi meccanici (1927) nel giro di pochissimi anni bonificarono circa 40 kmq di zone umide sia a nord che a sud del comprensorio di Massaciuccoli. Ma ormai siamo alla storia recente che, soprattutto nel secondo dopoguerra, ha portato al moderno sviluppo sia di Viareggio che di Torre del Lago e alla crescita esponenziale del turismo balneare. La Macchia Lucchese è localizzata nella zona costiera più settentrionale del Parco Naturale Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e si estende sul tombolo che separa dal mare il bacino di Massaciuccoli nel territorio del Comune di Viareggio (LU), tra l'abitato di Viareggio e quello di Torre del Lago. In realtà il termine Macchia Lucchese, come quello di Pineta di Levante, con cui è anche conosciuta, definisce impropriamente il territorio naturale non inquadrabile in un contesto vegetazionale di pineta o tipica macchia mediterranea. Infatti gli studi di numerosi botanici ed in particolare quelli di S. Montelucci degli anni Sessanta definiscono l'ambiente naturale come una selva costiera a caratteristiche climatiche e vegetazionali atipiche con elementi "subatlantici", per il clima umido a causa della vicinanza delle piovosissime Alpi Apuane. Il sentiero che attraversa la Riserva Naturale della Lecciona è di particolare valore ambientale e naturalistico perché permette di attraversare tutti gli ambienti naturali che fanno parte del Parco dal bosco fino alla spiaggia libera della Lecciona, sicuramente la più bella spiaggia allo stato naturale che si trova nel Parco. Informazioni tecniche : Difficoltà escursionistica: E medio-facile è consigliabile avere un buon allenamento - Lunghezza: in andata e ritorno 19 km. Durata: 5 ore e 30' + 1 ora per il pranzo. Ritrovo 1: alla Casa Culturale di San Miniato Basso davanti alla zona bar alle ore 7,45 - Partenza ore 8,00; E' richiesta la MASSIMA PUNTUALITA' Pranzo: al sacco a cura di ogni partecipante. - Trasferimento: con mezzi propri. Costo carburante: 17 euro a equipaggio da S. Miniato, 14 euro a equipaggio da Pontedera (Viamichelin.it), che va ripartito in modo equo tra i partecipanti escludendo gli autisti. Equipaggiamento: scarponcini da trekking consigliati, abbigliamento di stagione, una buona scorta d'acqua, ricambio degli indumenti, mantella per la pioggia, buon umore spirito di gruppo e di condivisione. No critiche e brontolamenti!! Per informazioni telefonare a Luciano P.333/9371722 Nel caso di cattivo tempo o di eventi imprevisti, il percorso sarà modificato su decisione del capogita.
Data ultimo aggiornamento 30/01/2012 08:36:47
Inserito da Cinzia
Attenzione!!!
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Grazie Gianfranco & Monica
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