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Ufficio stampa SEVICOL Scheda Evento
SETTIMANA DELLA VITA COLLETTIVA ECONOMIA: STAMANI A ROMA UN NUOVO SERVIZIO PER GLI ENTI RELIGIOSI Per le aziende qual è cliente ideale? L'ente cattolico, perché non strozza il fornitore con richieste di sconti esose ed è affidabile. In più, se è una parrocchia favorisce il territorio dove è presente, per l'attenzione che ha per i suoi parrocchiani. Il datore di lavoro ideale? L'ente cattolico perché anche in tempi di crisi 'il principio è non licenziare'. Anche per questi motivi gli enti cattolici in Italia fanno fatica a sopportare la crisi economica. Lo hanno spiegato stamani Matteo Wingfield e Dino Passeri ideatori del portale 'www.sevicol.it al servizio delle comunità', all'inaugurazione della 46a Settimana della Vita Collettiva, la fiera per il mondo religioso organizzata da Sevicol a Roma (23-27 novembre 2011, Palazzo dei Congressi). Sono due aspetti salienti che emergono dalla ricerca sugli acquisti commissionata dal portale Sevicol.it "Mondo cattolico, terzo settore e comunità: il rapporto con il mercato in tempi di crisi economica", di cui in giugno è stata presentata la fase qualitativa e oggi sono stati comunicati i dati quantitativi. Complessivamente quindi lo studio fa emergere un'' "emergenza risparmio" degli enti religiosi, ma salvaguardando gli aspetti etici del loro operare e con significative differenze tra parrocchie e altre realtà. Per le 25mila parrocchie italiane, che spendono in media all'anno circa 2 miliardi in beni e servizi, il problema economico più rilevante è rappresentato dalle utenze e dalle spese di manutenzione straordinaria, non prevedibili e ingenti a causa del patrimonio immobiliare storico in carico alle chiese locali. Per i 14.349 Enti le spese cambiano notevolmente secondo il settore dove operano, scuole, sanità, turismo religioso etc. Il fotovoltaico largamente diffuso consente di risparmiare sulle bollette ma per tutti il problema principale è il costo dei dipendenti, proprio anche perché i piani di risparmio escludono per principio il licenziamento. Quindi per parrocchie ed enti religiosi poter trovare fornitori di fiducia che condividano i loro valori e consentano di mirare le spese è fondamentale. Tuttavia sarebbe apprezzato anche un aiuto nel reperire informazioni e aggiornamenti con continuità su burocrazia, normative, fisco etc, e poter scambiarsi esperienze con altri soggetti che condividono le stesse esigenze. "Il portale sevicol.it, da oggi passato dalla fase beta alla fase definitiva - hanno spiegato Passeri e Wingfield-vuole proprio rispondere ai nuovi bisogni di parrocchie ed enti religiosi nel momento dell'acquisto attraverso nuovi strumenti di dialogo e di incontro tra clienti-enti religiosi e fornitori-aziende. Come trovare fornitori di fiducia che condividano i valori di etica e solidarietà, che garantiscano professionalità e consentano di fare spese mirate? Come approfittare di gruppi di acquisto? E per le parrocchie, come trovare risorse sul proprio territorio per non far torto ai parrocchiani? "Nelle sezioni Acquisti, News- ha illustrato Wingfield- si possono trovare un albo fornitori- il Circuito Sevicol-, informazioni e scambiarsi esperienze anche sui fornitori, in modo da crear una sorta di referenza interna al mondo cattolico. Gli Enti che richiederanno la Sevicard, con un codice identificativo, potranno fare acquisti con il Circuito Sevicol, un sistema che, oltre a offrire loro sconti e promozioni, garantisce la devoluzione di una parte dell'incasso a progetti di solidarietà dell'Ente e del Circuito, un sistema che ha il suo 'cuore' nella Fondazione Giordano Treveri Gennari, fondatore di Sevicol e ideatore cinquant'anni fa dei primi 'strumenti' come la stessa Fiera, per aiutare il mondo cattolico a dialogare proficuamente con il mercato". La ricerca è disponibile sul portale www.sevicol.it. Ufficio stampa Gruppo Areté SETTIMANA DELLA VITA COLLETTIVA Roma 24/27 novembre 2011- Palazzo dei Congressi (Eur) Emergenza risparmio per parrocchie e ordini religiosi Scarica il calendario degli eventi Presentazione il 24 novembre a Roma, al Palazzo Congressi Eur, nel corso della cerimonia di inaugurazione della Settimana della Vita Collettiva, alle ore 11,30. Ecco una sintesi dello studio. 1 miliardo 900 milioni di euro: è la stima di quanto spendono per beni e servizi in media le 25mila parrocchie italiane all'anno. E ora, da una ricerca esclusiva commissionata da SEVICOL e realizzata da Lexis Ricerche con Gruppo Areté, affiora un fenomeno rimasto finora silenzioso: una vera e propria 'emergenza risparmio'. Lo studio ha riguardato anche le comunità religiose che nel nostro Paese sono 14.349. SEVICOL opera da cinquant'anni al servizio del mondo cattolico e indaga su questo comparto per rispondere alle nuove esigenze con nuovi strumenti, tra cui, l'ultimo proposto, è il Circuito SEVICOL che seleziona fornitori per gli enti religiosi secondo criteri economici ma anche etici, chiedendo un coinvolgimento in progetti di solidarietà. L'obiettivo di SEVICOL è di aiutare a mirare gli acquisti per risparmiare risorse, trovando soluzioni coerenti con la missione di fede, etica e solidarietà tipica del mondo religioso. La ricerca dal titolo 'Mondo cattolico, terzo settore e comunità: il rapporto con il mercato in tempi di crisi economica', è iniziata con una prima fase di analisi qualitativa degli acquisti degli Enti religiosi in giugno 2011, e aveva messo in luce come gli acquisti per parrocchie e congregazioni sono una funzione problematica; d'altra parte le aziende non riescono a cogliere tutte le opportunità offerte da un'area economico-sociale - il terzo settore - che contribuisce al PIL italiano per il 5%, occupa in forma retribuita almeno 750.000 persone, con un giro d'affari di oltre 60 miliardi di euro (Fonte: Fondazione Astrid) e quindi potrebbe rappresentare un polmone significativo di business. Il problema è il dialogo tra due realtà che dovrebbero interfacciarsi con strutture, professionalità, mission e vision, ma non sempre ci riescono, anche perché non si conoscono abbastanza. La ricerca realizzata da settembre a novembre 2011 ha analizzato le principali voci di spesa considerando sei temi: manutenzione straordinaria, ordinaria, assicurazioni, culto, utenze, locali di uso pastorale. Sono stati intervistati: La voce che assorbe il 66 per cento delle risorse è la manutenzione straordinaria. Sono questi alcuni dei risultati di una ricerca che SEVICOL ha affidato a Lexis Ricerche e Gruppo Areté per valutare i bisogni, nei processi di acquisto di beni e servizi, degli amministratori delle parrocchie (parroci o loro delegati) e di amministratori, economi e responsabili acquisti di Congregazioni religiose che operano in diversi settori quali sanità, scuola, ospitalità, cura della persona ecc. Nell'ambito delle Parrocchie, il 69 per cento dei parroci vorrebbe trovare il modo di risparmiare sulle bollette (acqua, luce, gas...), il 61 sulla manutenzione straordinaria, il 47 su quella ordinaria e sulle spese assicurative. Tale generale esigenza di tagliare alcune spese è ancor più significativa se si tiene conto che la soddisfazione media (molto e abbastanza) per le forniture in corso è sempre al di sopra del 70 per cento. Solo sui costi dei servizi di acqua, luce e soprattutto gas, è insoddisfatto più di 1 parroco su 4 (28 per cento). Il buon rapporto con gli attuali fornitori è sottolineato anche dalle risposte alla domanda su quanto si ritiene importante conoscerne altri, che si assestano tutte attorno al 50 per cento. Per quanto riguarda gli Enti religiosi, la situazione economica, in particolare di chi si occupa di 'salute', è descritta spesso come "di grande difficoltà", "in peggioramento" e persino "drammatica". I tagli dei contributi regionali e la diffusa gratuità dei servizi prestati sono le principali cause di questo stato di crisi. Anche le offerte, negli ultimi due/tre anni, sono in diminuzione. Ma quanto spendono gli enti religiosi? Non è possibile fare delle medie, ma si possono portare degli esempi. Una casa di cura paga ogni mese bollette per 40mila euro, che diventano 5.000 in una Congregazione che gestisce scuole perché si è dotata di impianto fotovoltaico (investimento da 60mila euro). Il vitto e la mensa, in organizzazioni paragonabili per dimensioni, variano dai 5 ai 13mila euro al mese. Una casa di cura spende dai 30 ai 40mila euro al mese per i farmaci e 25mila per la manutenzione. Il rialzo di un piano in una Casa di riposo è costato 300mila euro. E c'è chi spende anche 100mila euro all'anno solo di Irap. Di tutte le voci di spesa, quella meno comprimibile, il personale, è anche quella che incide di più sui bilanci: si va dal 70 per cento del fatturato per le case di riposo, all'80 per cento nei centri di riabilitazione, fino al 90 per cento nella scuola. Bisogna aggiungere che questi Enti dichiarano, praticamente all'unanimità, che "per principio non si licenzia". Come uscirne? Tre le soluzioni di risparmio prese più in considerazione negli ultimi anni: la ricerca di fornitori più convenienti, l'esternalizzazione dei servizi e alcuni investimenti, come il fotovoltaico, per tagliare i costi delle utenze, la voce in cui si esprime il maggior desiderio di miglioramento. Gli Enti religiosi, anche quelli che si dicono abbastanza soddisfatti dei loro fornitori, si dichiarano assolutamente favorevoli a conoscerne di nuovi. In questo senso il nuovo portale SEVICOL è considerato "interessante" ed è visto come un ampliamento delle possibilità di scelta. In particolare, c'è largo consenso per un "Albo di fornitori per il mondo cattolico", che offra anche una valutazione sulla loro affidabilità. SETTIMANA DELLA VITA COLLETTIVA Roma 24/27 novembre 2011? Palazzo dei Congressi (Eur) Efficienza e sostenibilità le parole chiave dell'edizione 2011 Scarica il Calendario dei Convegni--> Torna a giornio l'atteso appuntamento per economi e operatori di collettività religiose e laiche che operano in ambito sanitario, educativo, assistenziale, ricreativo, turistico, culturale. Nell'area convegnistica assemblee, seminari e workshop organizzati da associazioni di categoria, enti pubblici e privati, aziende specializzate per mettere a fuoco temi, problemi, emergenze in un settore che ha come mission il servizio alla comunità. Novità 2011 Ecosevicol, il primo salone dedicato alla green economy per proporre soluzioni a "zero emissioni". L'iniziativa è in collaborazione con Ecoarea better living, azienda leader nella fornitura di servizi diversificati e piattaforme commerciali "ecosostenibili". Inaugurazione alle ore 11.30 di giovedì 24. Dopo il taglio del nastro Sevicol presenta la 46a edizione della Settimana della vita collettiva e le novità del portale sevicol.it che utilizza il web per potenziare la sua missione di servizio alle comunità. Seguirà l'esposizione dei risultati emersi dall'Osservatorio sui processi di acquisto di parrocchie, enti religiosi e comunità commissionato dalla stessa Sevicol. Gli eventi: convegni, seminari, workshop (v. programma allegato) I Patrocini Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Assessorato alla Politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma, FederBio - Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica. Esonero del Ministero dell'Università e della ricerca con esonero per il Personale scolastico Ufficio Stampa Sevicol Sevicol PERCORSI DI VITA COLLETTIVA 46A MOSTRA CONVEGNO INTERNAZIONALE PER L'ACCOGLIENZA CIVILE E RELIGIOSA Riduzione dei consumi, efficienza dei servizi ed ecologia: non sono un'opzione etica, ma una strada che tutti dobbiamo percorrere per contrastare l'impoverimento del pianeta e la pesante crisi economica. Cosa possono fare le collettività? Parola d'ordine SOSTENIBILITÀ Torna l'appuntamento più atteso dagli economi e operatori di collettività, istituti religiosi e servizi sociali. 1a EDIZIONE 20a EDIZIONE "L'ecologia umana è una necessità imperativa" ha dichiarato di recente Benedetto XVI. "Adottare in tutto un modo di vivere rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento delle energie pulite che salvaguardano il patrimonio della creazione e non presentano pericoli per l'uomo, devono essere priorità politiche ed economiche". È solo l'ultimo dei numerosi appelli in cui il Santo Padre invita popoli e governi a riflettere in modo responsabile su un'emergenza che coinvolge l'intero pianeta, e non solo cattolici e ambientalisti: viviamo un processo di impoverimento globale che impone un cambio di mentalità, una svolta verso lo sviluppo sostenibile. In questa situazione la vita collettiva può e deve fare di più per ottimizzare le proprie risorse, migliorare i servizi e proporre comportamenti orientati a salvaguardare la sopravvivenza economica e la salute dell'umanità. Sono questi anche gli obiettivi della Settimana della vita collettiva 2011, la manifestazione annuale organizzata da Sevicol che - quest'anno più che mai - avrà come parola d'ordine la sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale ed economica. Al Palazzo dei congressi di Roma dal 24 al 27 novembre, la 46a mostra convegno per l'accoglienza civile e religiosa proporrà a economi e operatori di collettività strumenti e consigli per una gestione etica ed efficiente, in chiave di ecosviluppo. Stand espositivi, convegni e workshop saranno occasione per conoscere e valutare con l'aiuto di esperti e aziende soluzioni e buone pratiche in grado di ridurre costi e consumi e migliorare il rendimento energetico e dei servizi senza provocare danni alla salute o all'ambiente (e neanche al portafoglio!). La sostenibilità sarà motivo ricorrente anche della sezione convegnistica, dove con la collaborazione di importanti associazioni del mondo cattolico e sociale saranno affrontati aspetti organizzativi, fiscali, normativi e di gestione della vita comunitaria (Cnec), delle strutture sanitarie e socio sanitarie (Aris, Ael Fare, Anaste) delle scuole (Fism, Fidae), di centri sportivi e oratori (Csi). In primo piano l'efficienza energetica e strutturale degli edifici, le tecnologie sostenibili, l'igiene degli ambienti e della persona, la salute e l'alimentazione. Questa grande attenzione per la green economy si tradurrà concretamente nelle proposte offerte nel salone Ecosevicol, una nuova sezione che non mancherà di attirare interesse e consensi sia da chi cerca nuove soluzioni sia da chi queste soluzioni è già in grado di proporre.
Data ultimo aggiornamento 25/11/2011 09:12:46
Inserito da Monica
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Grazie Gianfranco & Monica
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