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Agosto 2019
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Agosto 2019
Numero Evento: 21177110
Eventi Vari
Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico
17^ Edizione
Date:
Dal: 29/06/2019
Al: 06/07/2019
Dove:
Logo Comune
Campania - Italia
Contatti
Fonte
Ischia Film Festival
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico

17^ Edizione

Da Sabato 29 Giugno a Sabato 06 Luglio 2019 -
Ischia (NA)

Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico - Ischia

ISCHIA FILM FESTIVAL 2019: SCENARI CAMPANI E INTERNAZIONALI
La sezione dedicata alla regione Campania conferma la vitalità artistica e creativa di un territorio che è al centro del cinema italiano e non solo.

Ischia Film Festival punta per il terzo anno sugli Scenari Campani, sezione dedicata a cineasti, produzioni e location della regione.

Come sempre sono in gara senza distinzione documentari, corti e lungometraggi, una democrazia della visione che i direttori artistici Michelangelo Messina e Boris Sollazzo hanno fortemente voluto, e che attira un numero ogni anno maggiore di opere. Lo dimostra la qualità della selezione, ogni anno più elevata e ricca di contenuti e suggestioni. Come quella di un regista napoletano, Riccardo Zinna, che fa raccontare la sua straordinaria vita a un attore torinese, Flavio Bucci. Un corto circuito, come spesso accade in una terra dove niente è scontato. Neanche i sogni, come quello di Antonio, il giovane protagonista di Un giorno all'improvviso, che vuole diventare calciatore. O quello di Carmela, che cerca di scappare da una realtà degradata affidando la sua vita a un diario. Megalie invece studia sodo, ma neanche questo basterà per guadagnarsi La gita raccontata da Salvatore Allocca nel suo cortometraggio dal ricchissimo palmares internazionale. Come quello di Pier Lorenzo Pisano, che con il suo Così in terra è stato selezionato nel programma della Cinefondation del Festival di Cannes. La Campania alla conquista del mondo, come Joe Esposito, protagonista del finto e gustosissimo mocumentario Il toro del Pallonetto di Luigi Barletta, così come immaginario è il mondo alla rovescia di In Her Shoes, distopia al femminile firmata da Maria Iovine. Sarà un viaggio bellissimo Scenari Campani, partendo da una terra la cui gente è abituata a partire ed essere accolta, e per questo naturalmente portata a dare il benvenuto a chi viene da lontano. Perché Ogni nave ha bisogno di un porto, come titola Aldo Zappalà nel cortometraggio, in anteprima mondiale, che racconta la vita di quello di Napoli. Un piccolo film realizzato insieme agli studenti del master di cinema e tv dell'Università Suor Orsola Benincasa. E finché ci sono ragazzi che i porti li vogliono tenere aperti,  nel presente e nella memoria, allora saranno Scenari Campani senza confini.

CONCORSO – Scenari Campani

Cafèsigaret (Italia, 2019) di Agostino Devastato
Così in terra (Italia, 2018) di Pier Lorenzo Pisano
Il diario di Carmela (Italia, 2018) Vincenzo Caiazzo
Dinosauri (Italia, 2018) di Carlo Guitto
Flavioh – Tributo a Flavio Bucci (Italia, 2018) di Riccardo Zinna
Un giorno all’improvviso (Italia, 2018) di Ciro D’Emilio
La gita (Italia, 2018) di Salvatore Allocca
In her shoes (Italia, 2019) di Maria Iovine
Ogni nave ha bisogno di un porto (Italia, Anteprima mondiale) di Aldo Zappalà
O’ p’ nneon (Italia, 2018) di Mauro Di Rosa
Quelle brutte cose (Italia, 2018) di Loris Giuseppe Nese
Il toro del Pallonetto – La vera storia di Joe Esposito (Italia, 2018) di Luigi Barletta

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019,
realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania e con il sostegno di Campari, BPER e Mini.

www.ischiafilmfestival.it

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Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico - Ischia

ISCHIA FILM FESTIVAL 2019: IL CONCORSO INTERNAZIONALE
Un giro del mondo alla ricerca di storie d'identità e appartenenza, una finestra sulla Storia, sul presente e sul futuro, alla ricerca di bellezza e ispirazione

L'Ischia Film Festival 2019, diciassettesima edizione, annuncia il concorso internazionale, composto dalle sezioni dedicate ai lungometraggi di finzione, ai documentari e ai cortometraggi. Una selezione che i due direttori arstistici, Michelangelo Messina e Boris Sollazzo, e il comitato di selezione hanno scelto tra gli oltre 700 film che sono arrivati quest'anno da tutto il mondo. E proprio quello di abbracciare quante più culture possibili è stato uno dei criteri fondamentali della selezione, com'è nella natura stessa dell'Ischia Film Festival, la cui filosofia è proprio quella di esplorare, conoscere, scoprire, luoghi e le storie a questi legate. Storie grandi e piccole, storie di donne, tante quest'anno, come quella di Celeste, madre e vedova segnata dalla vita, con una meravigliosa Radha Mitchell, in anteprima italiana nel concorso lungometraggi. Mentre è in anteprima mondiale Angela, straordinaria opera terza del cineasta colombiano Agamenon Quintero, potentissimo racconto di come nascere donna possa essere una tremenda condanna. Una protagonista adolescente, come la coppia di Fiore Gemello di Laura Luchetti, un road movie come In viaggio con Adele, anche qui con due protagonisti, Sara Serraiocco e Alessandro Haber, in cerca di loro stessi. Tanto cinema italiano in concorso, anche quello che va all'estero, come Vinicio Marchioni nel noir svizzero Cronofobia, e Giovanni Pompili, tra i produttori giovani più interessanti, che ha trovato in Belgio i partner per Coureur (tra gli interpreti un magnifico Fortunato Cerlino). L'Italia in concorso è rappresentata anche da Nico Cirasola e il suo Rudy Valentino e dal solitario resistente Sergio Rubini di Il bene mio di Pippo Mezzapesa. Ma i nostri cineasti dicono la loro anche nei concorsi documentario e cortometraggi, con, tra gli altri, Christian Carmosino e la sua riflessione sulla guerra in Kobarid, Life is but a dream, lo sguardo di Margherita Pescetti su una famiglia di coloni israeliani in uno sperduto avamposto in Palestina, fino al premiatissimo corto di Vito Palmieri Il mondiale in piazza.

Dal Burkina alla Cina, dalla Grecia agli Stati Uniti, dall'Australia all'Argentina, passando per l'Iran, la Polonia, la Spagna. Forse mai come quest'anno l'Ischia Film Festival ha esteso la sua esplorazione del mondo, alla ricerca di luoghi che raccontato storie e persone, per dare un segnale forte in un momento storico mondiale in cui la memoria e l'umanità sembrano essere sempre meno importanti. E non è certamente così.

IN CONCORSO – Lungometraggi

Allahu Akbar (Stati Uniti, 2019 – ANTEPRIMA EUROPEA) di Farhat Qazi
Ángela (Colombia, 2019 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Agamenon Quintero
Il bene mio (Italia, 2018) di Pippo Mezzapesa
Celeste (Australia, 2018) di Ben Hackworth
Club de jazz (Cuba, 2018) di Esteban Insausti
Coureur (Belgio e Italia, 2019) di Kenneth Mercken
Cronofobia (Svizzera, 2018) di Francesco Rizzi
Fiore Gemello (Italia, 2018) di Laura Luchetti
In viaggio con Adele (Italia, 2018) di Alessandro Capitani
Kazantakis (Grecia, 2017 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Yannis Smaragdis
Major Arcana (Stati Uniti, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Josh Melrod
Rudy Valentino (Italia, 2018) di Nico Cirasola

IN CONCORSO – Documentari

Burkinabè Bounty: Agroecology in Burkina Faso (Burkina Faso, 2019) di Iara Lee
El cuarto reino  (Stati Uniti, 2019 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Alex Lora Cercos
A Donkey called Geronimo (Germania, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Arjun Talwar
A family in the Sinkhole (Cina, 2017 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Zubiao Yao
Kobarid  (Italia, 2019) di Christian Carmosino Mereu
Life is but a dream  (Italia, 2018) di Margherita Pescetti
Lost reactor (Germania, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Alexandra Westmeier
La nostra pietra (Germania e Italia, 2018) di Alessandro Soetje
Sa femina accabadora, la dama della buona morte (Italia, 2018) di Fabrizio Galatea
So sempe chille  (Italia, 2019 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Romano Montesarchio
Storia dal qui  (Italia, 2018) di Eleonora Mastropietro
Stupor Mundi (Italia, 2019 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Gian Luca Bianco
Summa (Polonia, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Andrei Kutsila
Tara’s footprint (Argentina, 2018 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Georgina Barreiro

IN CONCORSO – Cortometraggi

Le avventure di Mr. Food e Mrs. Wine (Italia, 2018) di Antonio Silvestre
Bosa (Spagna, 2019) di Aitana Serrallet
Cold fish (Australia, 2018) di David Hay
The day of duty (Iran, 2018) di Ali Farahani
Difficult people (Stati Uniti, 2018) di Sohil Vaidya
Maelstrom (Stati Uniti, 2018 – ANTEPRIMA EUROPEA) di Juhee Jane So
Man stands still (Austria, 2018 – ANTEPRIMA EUROPEA) di David Lindinger
Matchstick Willie (Stati Uniti, 2018 – ANTEPRIMA EUROPEA) di D. R. Garrett
Il mondiale in piazza (italia, 2018) di Vito Palmieri
L’ora di porto (Italia, 2018) di Dario Di Viesto
Rear wiew mirror (Australia, 2019 – ANTEPRIMA ITALIANA) di jonathan Terence may
Slaughter (Iran, 2019 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Saman Hosseinpuor
Storia triste di un pugile scemo (Italia, 2018) di Paolo Strippoli
Vivi la vita (Italia, 2019) di Valerio Manisi e Giovanni Siliberto


Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico - Ischia

ISCHIA FILM AWARD 2019 AD ALESSANDRO BORGHI
Il premio speciale dell'Ischia Film Festival va quest'anno all'attore più rappresentativo del cinema italiano di quest'anno

L'Ischia Film Festival è lieto di annunciare che l'Ischia Film Award 2019 è stato assegnato ad Alessandro Borghi. Un riconoscimento a un attore che negli ultimi anni ha letteralmente incarnato il cinema italiano, con una professionalità e una passione non comuni. David di Donatello quest'anno per la sua straordinaria trasfigurazione in Stefano Cucchi nel film di Alessio Cremonini Sulla mia pelle, che il festival proietterà come omaggio al suo interprete, Alessandro Borghi non si è limitato a questo in una stagione che lo avrebbe già visto mattatore incontrastato. Si è calato nei panni quasi primitivi di Remo ne Il primo re di Matteo Rovere, recitando in latino arcaico, un ruolo in cui si è sporcato, non metaforicamente, tra pioggia, fango e sudore, prima di perdere quasi dieci chili per diventare Stefano Cucchi.

Un Christian Bale italiano, si potrebbe definire, ma sarebbe ingiusto. Alessandro Borghi vuole essere solo se stesso, un attore che si mette sempre alla prova e che contemporaneamente non ha perso l'entusiasmo dell'esordiente. Per questo lo abbiamo visto in piccoli film a cui teneva, come Il più grande sogno. Per questo non poteva non essere al fianco di Luca Marinelli nello struggente e meraviglioso Non essere cattivo, regalando al cinema italiano una coppia che resterà indelebile nella sua storia. Ed è bello pensare che siano stati proprio loro due a trasformarsi in Fabrizio De André e Luigi Tenco (Borghi in Dalila), due grandi amici come sono loro due.

Lo hanno cercato in molti in questi anni, da Sergio Castellitto a Ferzan Ozpetek, fino a Paolo Genovese, avrebbe potuto sfruttare il suo momento ancora di più probabilmente. Ma essere attore per Alessandro Borghi significa accettare delle sfide, e per le sfide c'è bisogno di tempo e preparazione. Per la popolarità c'è Netflix e il suo giovane Numero 8 in Suburra – La serie. In attesa del prossimo ruolo in cui calarsi anima e corpo.
Per tutte queste ragioni, e molte altre ancora, i direttori artistici Michelangelo Messina e Boris Sollazzo hanno deciso di assegnare l'Ischia Film Award 2019 ad Alessandro Borghi. Lo riceverà dalle loro mani il 5 luglio, guardando Ischia dai bastioni del Castello Aragonese.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607 e Mini.


Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico - Ischia

ISCHIA FILM FESTIVAL 2019, UN PORTO APERTO DELLA CULTURA
La diciassettesima edizione dell'evento cinematografico dell'isola campana, inaugura
  all'insegna dell'apertura

La diciassettesima edizione dell'Ischia Film Festival ha aperto la sua edizione 2019 con grandi ospiti, a partire da Walter Veltroni, che ha presentato di fronte a una Piazza d'Armi esaurita del Castello Aragonese la sua prima opera di fiction, C'è Tempo. “Mi sono sempre occupato di cinema, ho studiato da ragazzo per fare cinema, e questo film nasce da uno dei bambini che ho conosciuto quando ho girato il documentario Indizi di felicità. Un ragazzino incredibilmente  intelligente, che potrebbe essere collocato in qualunque momento della Storia”. Un film che ha avuto nobili ispirazioni per l'ex segretario del PD. Una commedia all'italiana che "non può essere smielata, perché si ispira a quella tradizione, che era cinica e sarcastica. Anche perché è questo il sapore della vita".

Lo stesso sapore che ha Bentornato Presidente, di Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana, seguito del fortunato Benvenuto Presidente, sempre con Claudio Bisio protagonista. A raccontarlo all'Ischia Film Festival, oltre ai registi, Paolo Calabresi e Guglielmo Poggi, due dei protagonisti. Un film che nasce, scherzosamente, proprio all'Ischia Film Festival. “Quando siamo venuti qua l'anno scorso” raccontano I registi Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana siamo stati così bene che dovevamo fare subito un film per tornare qui. E, scherzi a parte, ce lo ha dato il nostro produttore Nicola Giuliano, che voleva raccontare un altro pezzo, molto contemporaneo, della storia di Peppino Garibaldi, protagonista del primo film”. Racconto che è diventato attualissimo nel momento in cui è stato concepito, anche più del previsto, in cui protagonisti sono due vice-premier. Due personaggi di cui parlano i protagonisti. “Abbiamo cercato di dare ai personaggi un'umanità. In Salvini vedo una folle tenerezza” ha dichiarato Calabresi. “Ho cercato di renderlo un buon uomo che davanti ai social e alle telecamere si trasforma nel nero di se stesso”. “Volevamo fossero un po' dei paciocconi” ha aggiunto Poggi. “Ovviamente potevamo andarci più pesanti. Ma volevamo dar loro un'umanità che chissà se davvero hanno”.

Mattatore della serata a Ischia è stato Vinicio Marchioni, protagonista di Cronofobia, diretto da Francesco Rizzi, in concorso, e Drive Me Home, di Simone Catania, nella sezione Best Of. “Ho avuto la fortuna di lavorare in due opere dal respiro europeo” ha dichiarato l'attore romano. “Opere anche un po' folli, ma forse per fare film oggi c'è bisogno anche di un po' di incoscienza”.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607, Regione Marche e Mini.


Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico - Ischia

ISCHIA FILM FESTIVAL 2019, PLACIDO: “FARÒ CARAVAGGIO”

Premio alla carriera all'attore e regista che annuncia il nuovo progetto

Seconda giornata della diciassettesima edizione dell'Ischia Film Festival ed è la serata di Michele Placido che ha ricevuto il Premio alla carriera, consegnato dalle mani del fondatore del festival Michelangelo Messina e del co-direttore artistico Boris Sollazzo. L'attore e regista ha presentato all'Ischia Film Festival 2019 Stupor Mundi, il film tratto dal suo spettacolo su Federico II di Svevia, accompagnato dal produttore Oscar di Montigny. “Federico II mi ha affascinato perché aveva un grande umanità. Pensava all'uomo indipendentemente dall'essere occidentali, ebrei, mussulmani. Oggi è diverso, ci sono le fazioni, ragione e torto, e se ci dividiamo non si va avanti. Ognuno deve fare la sua parte. Ad accogliere quella nave doveva esserci la Merkel, l'Europa, così Salvini sarebbe rimasto spiazzato”.

L'attore e regista ha anche annunciato in anteprima il suo nuovo progetto, un film che accarezzava da tempo. “Farò finalmente il film su Caravaggio. Abbiamo chiuso la co-produzione con la Francia e inizieremo a girare entro la fine dell'anno. Nonostante tutto, Caravaggio è un artista ancora non sufficientemente conosciuto. Nasce artisticamente nella scuola lombarda, arriva a Roma per mettere in scena la Bibbia e il Vangelo, ma lo fa usando come modelli poveri e puttane, facendoli santi. Questa è stata la sua vera grandezza. Muore assassinato su una spiaggia, come Pier Paolo Pasolini, altro grande artista contro. Alla fine chi vuole cambiare le cose ci rimette sempre le penne”.

La serata nelle “sale” del Castello Aragonese è proseguita con Agostino Ferrente che ha presentato il suo Selfie, un film “che sta avendo un successo straordinario in tutto il mondo. La storia di questi due ragazzi è universale, fare film per farli stare chiusi dentro I confini di una città non è il modo di raccontare delle storie che sono di tutti. E sono felice di essere qui con Selfie, perché l'Ischia Film Festival è diventato in questi ultimi anni un evento importantissimo per il cinema”.

Un festival che non dimentica quanto importante sia anche la leggerezza, quella per esempio di Modalità aereo, presentato da Lillo Petrolo e Violante Placido, a cui è stato consegnato il Premio Diva e Donna.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607, Regione Marche e Mini.


Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico - Ischia

ISCHIA FILM FESTIVAL 2019, MAX BRUNO: “NON CI RESTA CHE IL CRIMINE 2” A NAPOLI
ll regista ha dato alcune anticipazioni sul sequel della fortunata commedia durante l'incontro con il pubblico sull'isola campana

Terza giornata della diciassettesima edizione dell'Ischia Film Festival, tocca a Massimiliano Bruno che nella sezione Best of accompagna il suo Non ci resta che il crimine, fortunata commedia “a spasso nel tempo” che è stata uno dei maggior incassi italiani dell'anno. Merito di un cast in grande forma, composto da Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Gianmarco Tognazzi, Edoardo Leo e Ilenia Pastorelli. La protagonista di Lo chiamavano Jeeg Robot ha presentato il film al pubblico insieme al regista e allo sceneggiatore Nicola Guaglianone. “Non ci resta che il crimine è uno di quei film che fa sognare. Per me è stato così già dai costumi, erano stupendi, ho indossato un coprispalle che aveva usato già Raffaella Carrà, che si può volere di più. Massimiliano e Nicola sono due uomini molto sensibili, hanno tirato fuori tanti talenti, possiamo dire che sono stati i Pippo Baudo di tante attrici, perché hanno scritto ruoli femminili bellissimi. In un momento storico in cui si parla tanto di come le donne vengano usate, Sabrina è un personaggio tridimensionale che usa il sesso per manipolare gli uomini. Una cosa che io non sono mai riuscita a fare”.

Un film che Massimiliano Bruno si è molto divertito a fare in cabina di regia. “Qui ancora più che in altri casi volevo fare il regista, divertirmi con i topos del poliziottesco anni Settanta, aiutato da un cast davvero eccezionale, a cui avevo dato un superpotere, quello della conoscenza dei trent'anni successivi. Il film è stato amato e grazie a questo ne gireremo un sequel. Saremo sul set dalla fine di settembre e gireremo a Napoli. Senza Guaglianone alla scrittura, purtroppo”.

“Non faccio sequel” ha dichiarato lo sceneggiatore. “Dopo Lo chiamavano Jeeg Robot, per cui ho deciso che non ci sarebbe stato un numero due, preferisco evitare. Ma sono sicuro che verrà fuori un bel film che andrò a vedere al cinema da spettatore”.

Lunedì 1° luglio è stata anche al volta di Laura Luchetti e del suo Fiore Gemello, “una storia d'amore di due anime rotte” come definito dalla stessa regista. “Volevo raccontare di una ragazza che ho conosciuto davvero anni fa e la cui storia mi è rimasta impressa. Mi sono chiesta cosa sarebbe potuto succedere se, nella realtà odierna, questa quattordicenne scappata di casa per sfuggire a un ambiente violento, avesse incontrato uno dei tanti migranti minorenni che ci sono nel nostro paese”. Il film è stato accompagnato a Ischia anche da Giorgio Colangeli, il protagonista “adulto”, che ha dichiarato “Fiore gemello è la storia di due ragazzi che non riescono a integrarsi in un mondo di adulti che non ha cura di loro, e fa capire quanto poco basterebbe per migliorare le cose nella società odierna”.

La serata è proseguita con Coureur, lungometraggio autobiografico diretto da Kenneth Mercken, alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa. Film sul ciclismo girato da un ciclista che ha dichiarato: “Tra una gara e un film cos'è più dura? Dipende dalla gara! Sicuramente è stata dura mettere in scena momenti molto personali, ma non mi è dispiaciuto smettere i panni del ciclista per un po'”.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607, Regione Marche e Mini.


Ischia Film Festival - Il Premio Cinematografico - Ischia

LUCA ARGENTERO: “DOPO UN SUPEREROE, SARò UN GENIO E UN DOTTORE”
L'attore ha presentato al pubblico Copperman, mentre il festival ha battuto il record di giovinezza per una regista

Quarta giornata della diciassettesima edizione dell'Ischia Film Festival, all'insegna di Luca Argentero che accompagna Copperman, il film di Eros Puglielli in cui interpreta un supereroe molto speciale. Un film che arriva in un momento molto particolare della sua carriera “Ho compiuto quarant'anni, sono a un punto in cui cambiano I ruoli perché cambia la percezione di te. Nonostante io, come tutti, rimanga ancorato alla versione migliore di me. In questo senso, la storia di Copperman è capitata nel momento migliore nella mia vita, perché sono ancora affezionato al bambino che c'è in me, ma sono anche consapevole di essere diventato adulto, ormai i capelli iniziano a imbiancarsi. Probabilmente per questo sono riuscito a entrare nel mondo di Anselmo, che un vero superpotere non ce l'ha, se non la sua diversità. Copperman, pur nella sua dimensione fantastica, è un film per cui ci siamo tutti dovuti confrontare con la realtà, è una storia che parla di autismo, su cui abbiamo fatto tante ricerche, aiutati da un'associazione, scoprendo che è una condizione che ha tantissimi livelli di lettura. E proprio questo mi ha permesso di guardare il mondo attraverso un diverso punto di vista”. Dopo Copperman, Argentero non si è certo riposato, anzi, la sua agenda è fittissima. “Mi sono ritrovato con una parrucca lunga fino al sedere e in costumi del Quattrocento trasformato in Leonardo Da Vinci in un film prodotto da Sky che sarà al cinema il 26 settembre. Poi circondato da quattro donne, in un bellissimo ruolo da comprimario, nel nuovo film di Michela Andreozzi. E per la prima volta farò una serie, in cui vestirò i panni del medico. Dopo essere stato un supereroe, che era il mio sogno da attore, adesso inizieranno altre sfide, e questa è una di quelle. Spero che fra un paio d'anni mi fermino per strada per chiedermi un parere!

Una sfida è stata quella di Aitana Serrallet, sedici anni da compiere, regista di Bosa, cortometraggio che racconta una storia di migrazioni e di amicizia. Forse un record mondiale per un festival, e la giovane esordiente spagnola, oltre che a essere un talento, ha le idee molto chiare. “Ho fatto un corso di cinema a scuola, sapevo che era una mia passione, quando ho pensato a questa storia ho fatto tutto quello che dovevo per realizzarla e poi ho iniziato a mandarla ai festival. È l'inizio, ma sono sicura che è questo che voglio fare nella vita”.

Un film molto speciale, come lo è stato nella sua genesi e nel suo percorso  Rwanda, di Riccardo Salvetti, nato da un testo teatrale di Marco Cortesi e Mara Moschini, tutti e tre presenti a Ischia, città numero 98 in cui il film fa tappa da quando ha iniziato il suo percorso. Un film che racconta “del massacro dei tutsi del 1994, una storia che ci siamo accorti essere stata dimenticata” ha detto al pubblico la Moschini. Film in concorso nella sezione Location Negata “una scelta perfetta” ha detto il regista “perché ci siamo dovuti inventare l'Africa in Emilia Romagna”.

Ieri è stata anche la volta di Costanza Quatriglio, regista che con le sue opere accompagna l'Ischia Film Festival dalla prima edizione. Alla diciassettesima è venuta con Sembra mio figlio, film vincitore del Ciak d'oro e del Nastro d'argento. Un film che arriva da lontano. “Durante le riprese del mio documentario Il mondo addosso, nel 2005, ho conosciuto un giovane afgano, Jan Azad, che desiderava trovare e conoscere la sua famiglia. Sogno che ha coronato qualche anno dopo, un lungo viaggio alla ricerca delle sue origini, che è anche il viaggio che ho fatto con questo film”.

Una sera di viaggi all'Ischia Film Festival che si era aperta raccontando il porto di Napoli, nel cortometraggio di Aldo Zappalà Ogni nave ha bisogno di un porto. Segno che il cinema non succede mai per caso.

La diciassettesima edizione dell’Ischia Film Festival si terrà dal 29 giugno al 6 luglio 2019, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Cinema, della Regione Campania, del Comune d’Ischia, e con il sostegno di Campari, BPER Banca, Artisti 7607, Regione Marche e Mini.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2019-07-03 18:03:08
    Inserito da Michela Gesualdi
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