A t al dégg
informazioni intorno e dentro a Bologna
Genus Bononiae ciacarànd in Bulgnais prima tappa
Visita guidata in dialetto bolognese.
Prima "passeggiata" con Roberto Serra, al Profesaur dal Caurs ed Dialatt Bulgnais, che racconta della lingua di Bologna in un proprio percorso dentro il Museo.
«Il bolognese è uno dei volgari italiani di cui abbiamo più antica testimonianza e i cui documenti si susseguono con maggior costanza nella storia. Al Due e Trecento rimontano i primi testi che portano tracce evidenti di questa parlata, già perfettamente riconoscibili. Poi, come una deflagrazione, arriva la testimonianza di Dante che, nel De vulgari eloquentia, dedica al bolognese osservazioni dettagliate, individuandolo come "l'eloquio più bello". Nel seguito il bolognese si proietta nella più ampia varietà degli impieghi: dialetto di popolo e di classi agiate, lingua per la poesia e il canto, flessibile strumento di arte scenica, risorsa letteraria e multimediale. Salvato di recente dal fatale rischio di scomparire, il bolognese conosce oggi una straordinaria ripresa nella coscienza dei cittadini e nell'uso concreto della comunicazione».
[Prof. Raffaele Simone]
A questa lingua, dalle spiccate caratteristiche fonetiche, il Museo della Storia di Bologna dedica un ciclo di sette incontri ripercorrendo le tappe della tradizione dialettale tra zirudelle e canzoni, etimologie e toponomastica, modi di dire e locuzioni, fino ad arrivare al dialetto di oggi con le sue caratteristiche e trasformazioni. Perché il dialetto è una lingua viva che ancora si parla e che parla dei bolognesi.
Genus Bononiae ciacarànd in Bulgnais seconda tappa
Visita guidata in dialetto bolognese.
Seconda "passeggiata" con Roberto Serra, al Profesaur dal Caurs ed Dialatt Bulgnais, che racconta della lingua di Bologna in un proprio percorso dentro il Museo.
www.genusbononiae.it - www.facebook.com/genusbononiae - www.twitter.com/genusbononiae -www.flickr.com/photos/genusbononiae
A t al dégg
informazioni intorno e dentro a Bologna
Martedì 19 giugno 2012
al Teatro Fanin di San Giovanni Persiceto
- piazza Roma 3 -
in occasione della "Festa dei 200", il Comitato Promotore della Banca Felsinia, credito cooperativo, vi invita a una serata di informazione e arte varia con il seguente programma:
Ore 20:00, rinfresco nel foyer del Teatro Fanin
Ore 21:00, Trai Våu?, Dåu Chit?r, Un Dial?tt:
Fausto Carpani, Gigén Livra, Amos Lelli, la chitarra di Antonio Stragapede e le vignette di "Matitaccia"
Ingresso libero e gratuito
A t al dégg
informazioni intorno e dentro a Bologna
Ci fa piacere segnalare in questi giorni a Bologna
Per il ciclo di incontri dentro e fuori al dialetto di Bologna
Genus Bulgnais
Giovedì 7 giugno, alle 20:30
a Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna (via Castiglione 8 - Bologna)
Canzoni e parole in dialetto dall'Ottocento a oggi
conferenza cantata in dialetto bolognese
Fausto Carpani assieme a Luigi Lepri
con Annibale Modoni pianoforte e Antonio Stragapede chitarra
www.genusbononiae.it
www.facebook.com/genusbononiae
www.twitter.com/genusbononiae
www.flickr.com/photos/genusbononiae
La tradizione musical-dialettale bolognese iniziò con le 67 canzoni che Carlo Musi (1851-1920) scrisse per allietare il pubblico dei teatri e dei circoli a cavallo tra '800 e '900. La più famosa è certamente L êra Fasôl (ch'ludèva la Fricci), in cui racconta delle entusiastiche intemperanze di un certo Faccioli nei confronti dell'arte lirica di Antonietta Fricci. Un certo numero di queste canzoni furono da lui incise su dischi a 78 giri, consentendoci di ascoltare la sua voce ma, soprattutto, il dialetto di centocinquant'anni fa, per certi versi diverso dall'attuale.
Dopo di lui furono tanti i bolognesi che utilizzarono il dialetto per scrivere canzoni, al punto che sul finire degli anni venti del secolo scorso, a Bologna furono organizzati due festival intitolati As canta anc a Bulaggna, per fare un po' il verso al già celeberrimo Festival di Piedigrotta.
La conferenza cantata che Fausto Carpani, con gli interventi di Luigi Lepri e dei musicisti Annibale Modoni e Antonio Stragapede, presenta nella corte del Museo della Storia di Bologna, vuole essere una piccola ribalta di queste canzoni in bolognese che ancora hanno un loro pubblico di affezionati ascoltatori. Verranno eseguite canzoni del già citato Musi, di Aldo Laurenti, Fernando Panigoni, Cesare Malservisi, Quinto Ferrari, Leonildo Marcheselli e dello stesso Carpani.
«Il bolognese è uno dei volgari italiani di cui abbiamo più antica testimonianza e i cui documenti si susseguono con maggior costanza nella storia. Al Due e Trecento rimontano i primi testi che portano tracce evidenti di questa parlata, già perfettamente riconoscibili. Poi, come una deflagrazione, arriva la testimonianza di Dante che, nel De vulgari eloquentia, dedica al bolognese osservazioni dettagliate, individuandolo come "l'eloquio più bello". Nel seguito il bolognese si proietta nella più ampia varietà degli impieghi: dialetto di popolo e di classi agiate, lingua per la poesia e il canto, flessibile strumento di arte scenica, risorsa letteraria e multimediale. Salvato di recente dal fatale rischio di scomparire, il bolognese conosce oggi una straordinaria ripresa nella coscienza dei cittadini e nell'uso concreto della comunicazione».
Prof. Raffaele Simone
A questa lingua, dalle spiccate caratteristiche fonetiche, il Museo della Storia di Bologna dedica un ciclo di sette incontri ripercorrendo le tappe della tradizione dialettale tra zirudelle e canzoni, etimologie e toponomastica, modi di dire e locuzioni, fino ad arrivare al dialetto di oggi con le sue caratteristiche e trasformazioni. Perché il dialetto è una lingua viva che ancora si parla e che parla dei bolognesi.
CALENDERI
giovedì 21 giugno ore 20.30
Genus Bononiae ciacarànd in Bulgnai? prima tappa
Visita guidata in dialetto bolognese.
Prima "passeggiata" con Roberto Serra, al Profesaur dal Cåurs ed Dialàtt Bulgnai?, che racconta della lingua di Bologna in un proprio percorso dentro il Museo.
giovedì 5 luglio ore 20.30
Genus Bononiae ciacarànd in Bulgnai? seconda tappa
Visita guidata in dialetto bolognese.
Seconda "passeggiata" con Roberto Serra, al Profesaur dal Cåurs ed Dialàtt Bulgnai?, che racconta della lingua di Bologna in un proprio percorso dentro il Museo.
giovedì 19 luglio ore 20.30
Un girtén par la zitè fra dåu ciâcher e una cantè
Conferenza cantata in dialetto bolognese.
Gianni Cavriani e la sua chitarra "vagabondano" per la Città cantando fatti, misteri e scorci, cosi come li hanno immaginati i più noti cantautori petroniani.
giovedì 16 agosto ore 20.30
Canzoni e parole in dialetto dall'Ottocento a oggi seconda parte
Conferenza cantata in dialetto bolognese.
Fausto Carpani, Annibale Modoni, Antonio Stragapede, Luigi Lepri, concludono la loro escursione nel mondo del cantare Bulgnai.