Roseto, una strada per don Nicolino
Intitolazione di una via del paese al fondatore della Casa del Giovane
ROSETO VALFORTORE - Assieme ai suoi ragazzi, e grazie alle donazioni dei rosetani d'America, don Nicolino De Renzis costruì pietra su pietra la Casa del Giovane a Roseto Valfortore. Il 17 gennaio, a 5 anni dalla sua morte, il Comune ha deciso d'intitolargli proprio la strada che conduce alla sua opera più grande. L'oratorio, il giardino, la Madonna della grotta: tutto, in questo angolo di paese, porta il segno di un cammino di fede e di impegno che don Nicolino cominciò nel 1936, quand'era chierico a Lucera. Alcuni anni dopo, al termine della seconda guerra mondiale, don Nicolino cominciò a lavorare sodo a un progetto: regalare ai giovani del suo borgo un luogo in cui studiare, giocare, ritrovarsi insieme per pregare e per crescere. Illustrò la sua idea a un facoltoso rosetano d'America e questi riuscì a coinvolgere altri emigranti. Con i fondi raccolti, nel 1948 cominciarono i lavori. Nel 1949 la Casa del Giovane era già realtà. Un anno di tempo, con il coinvolgimento di tutto il paese e, soprattutto, col lavoro volontario dei ragazzi che portavano le pietre, impastavano la sabbia, davano assistenza agli operai e vedevano materializzarsi sotto i loro occhi il sogno di un luogo che li avrebbe visti crescere e diventare adulti. In quella casa, don Nicolino De Renzis dava ripetizioni gratuite di latino, francese e italiano ai ragazzi che ne avevano bisogno, ma dava anche la possibilità ai suoi giovani di conoscere il cinema, di confrontarsi sui temi dell'attualità e di formarsi come cittadini. "La storia di don Nicolino De Renzis è parte importante della storia di Roseto Valfortore - dichiara il sindaco Lucilla Parisi -. Per questo motivo abbiamo deciso di intitolare una strada alla memoria di quest'uomo straordinario".
Info: 0881.594717
www.comune.rosetovalfortore.fg.it
www.rosetovalfortore.blogspot.com