"PIANTE MEDITERRANEE"
Nova Siri - Hotel "Giardini D'Oriente"
Si tratta del IV Convegno Nazionale: "Piante Mediterranee- Le potenzialità del territorio e dell'ambiente". Il tutto si concluderà con una visita tecnica presso le strutture del "Parco Nazionale del Pollino".
La Basilicata, per le sue peculiari caratteristiche ambientali, è stata scelta all'unanimità, dalla comunità scientifica del settore, quale sede del 4° Convegno nazionale sulle Piante Mediterranee.
"Le potenzialità del territorio e dell'ambiente" è il tema del convegno che si svolgerà a Nova Siri dal 8 al 10 ottobre.
Il convegno è stato organizzato dal Cnr-Istituto di Genetica Vegetale, dall'Alsia e dall'Università di Basilicata.
Saranno presenti fra gli altri il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo e l'assessore regionale all'Agricoltura Vincenzo Viti.
"La particolare e giustificata attenzione rivolta da molti anni alla tutela della biodiversità vegetale ed animale - spiega Giulio Sarli, che ha curato l'organizzazione scientifica del convegno - di cui è ricca l'area mediterranea, e la nostra regione in particolare, può spiegare l'attenzione di autorevoli Istituzioni scientifiche a livello nazionale per il nostro territorio e per le sue bellezze naturalistiche ed ambientali. Allo stesso tempo - prosegue Sarli - diventano sempre più pressanti i profondi mutamenti nei modelli di vita della società moderna, che se da un lato si avvale del progresso tecnologico, dall'altro va perdendo un immenso patrimonio di tradizioni, cultura, consuetudini alimentari, e bellezze naturali di cui la nostra Regione è particolarmente dotata".
Con grande piacere segnaliamo che sono pervenuti numerosi ed innovativi contributi da parte dei più qualificati Dipartimenti delle varie istituzioni scientifiche.
Tra gli obiettivi prioritari la Regione Basilicata annovera proprio la conservazione della biodiversità, attraverso la tutela e la diffusione di sistemi vegetali ed animali ad elevato valore ed a rischio di estinzione. Infatti proprio la legge regionale del 14 ottobre 2008 sulla "Tutela e Conservazione delle risorse genetiche autoctone vegetali ed animali" rappresenta una concreta testimonianza di come questi temi siano al centro dell'agenda agricola regionale.