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Eventi Spettacolo

Tones on the Stones
Festival Internazionale di Musica Teatro Danza

dal 22/07/2011 ore 22.00
al 30/07/2011
 
Dove:
(VB)
Piemonte - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info evento334/153.60.56
349/354.88.87
 
Fonte:
Ufficio Stampa Tones on the Stones
 
| | |
Scheda Evento

TONES ON THE STONES
Musica Teatro Danza
nelle cave d'estrazione del Verbano Cusio Ossola

30 luglio 2011
"MOZART on the stones: la magica notte di Wolfy"

sonicsosanew5.jpg

Uno spettacolo difficile da raccontare, altrettanto da descrivere. Si può solo immaginare quello che vedranno i fortunati spettatori che hanno deciso di assistere all'ultimo spettacolo 2011 di Tones on the Stones. Il ciclo si chiude con un omaggio al divino Mozart.

sabato 3 0 luglio - ore 22
CAVA PIANASCA DOMO GRANITI
COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA

MOZART on the stones: la magica notte di Wolfy

Regia di Stefano Monti

Spettacolo di musica, teatro e danza
Produzione esclusiva di Tones on the Stones - Idea di Maddalena Calderoni

Con la partecipazione straordinaria dei Sonics - Compagnia di danza acrobatica http://www.sonics.it

Le pareti di granito saranno animate da videoproiezioni a cura del Politecnico di Torino - corso di Virtual Design

Direttore d'Orchestra Marco Boni che dirige l'orchestra di Tones on the Stones e cantanti lirici italiani. Tullia Bellelli soprano lirico leggero - Maddalena Calderoni soprano drammatico - Alejandro Escobar tenore - Mauro Bonfanti baritono - Giovanni Tarasconi basso

Ingresso 25 euro

Anche quest'anno Tones on the Stones propone ai suoi spettatori uno spettacolo ambizioso, nel quale il suggestivo scenario diventa protagonista attivo dello spettacolo, grazie alle suggestioni e alle peripezie di un abile gruppo di danzatori acrobatici e alle possibilità di raffinate soluzioni illuminotecniche e di proiezioni video di grande suggestione.Gigantesco protagonista di questo spettacolo sarà Mozart: Johannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus (alla greca, latinizzato in Amadé) per chi compilò il registro di battesimo, Wolfgang Amadeus per tutti, Wolfy per la dilettissima moglie Constanze.

Già, la moglie, l'affetto più importante, il grande e tenero amore di tutta la non lunga esistenza del compositore di Salisburgo. Proprio lui, che tanto teneramente seppe sempre devotamente conservare un solo amore, è in realtà uno dei più grandi esploratori di tutte le sue possibili declinazioni e sfumature: da quelli più accesi a quelli più delicati, dal candore quasi infantile alla saggezza dell'amore consumato, o di quello che consuma, Mozart ha saputo esplorare tutti gli aspetti della condizione amorosa. Quello di Mozart è un caso felice. Egli che, insieme ad Haydn, rappresenta lo stile che definiamo classico, che è il classico per eccellenza, ha un linguaggio che parla a tutti. Il suo enorme rilievo storico ha la sua ragione proprio nel fatto che Mozart ha saputo calare, in questo linguaggio musicale impareggiabile una superba capacità di penetrazione nell'animo umano, che è appartenuta nella storia pochi autori: Omero, Shakespeare, Vermeer. Balzac, per citarne alcuni.

Quello a cui assisteremo sarà, in realtà, proprio un viaggio dentro la personalità di Mozart, attraverso le sue musiche, presentate in una maniera che vuole tentare di cogliere nessi sottili, imprevisti. Attraverso arie da opere ("Die Zauberflöte" e "Don Giovanni", "Così fan tutte" e "Idomeneo", "Le Nozze di Figaro"), celebri brani del repertorio sinfonico (Sinfonie 40 in sol minore e 41 in Do Maggiore, Eine Kleine Nachtmusik e Sinfonia 25 in sol minore) e un brano dall'incompiuto "Requiem", ordinati a formare un percorso più suggestivo che narrativo, percorreremo tutte le traiettorie dell'emotività, del dialogo fra gli esseri umani e del dialogo che essi intrattengono con sé stessi e con la vita. Scopriremo con Mozart tutte le meccaniche del sentimento amoroso. Proprio a dare consistenza visibile a queste dinamiche sarà la cava stessa, luogo dell'esecuzione, e i meccanismi di estrazione della roccia daranno la rappresentazione dello scavo dentro la nostra interiorità, al quale tutti, volenti o nolenti, siamo chiamati continuamente, nel corso dell'esistenza. Diceva il compositore che «viviamo in questo mondo per imparare e per illuminarci l'un l'altro».

Siamo sicuri che non si offenderà se ci serviremo della sua musica, tanto più grande di noi, per comprendere qualcosa di più su noi stessi, se usiamo liberamente il frutto del suo ingegno per trarne un'illuminazione che da soli forse non riusciremmo ad attingere. Anche a questo serve l'arte: a ricordarci che qualcuno ha vissuto prima di noi e ci ha lasciato qualcosa. Forse sbagliava un po', Mozart quando diceva che «la nostra ricchezza muore con noi, poiché l'abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela, a meno che non ci taglino la testa e allora... non ci occorre più nulla». Forse questo è vero per noi; molto meno per lui, evidentemente. Lui è Mozart; così grande eppure così umano e simile a noi; quasi un amico al quale si ha pudore a chiedere, perché si sa che prima o poi ci dirà comunque tutto. Lui è Mozart, un amico che ci sembrerà di vedere vicino; così vicino che, una volta tanto, ci prenderemo la libertà di chiamarlo, anche noi, Wolfy. E siamo sicuri che neanche stavolta si offenderà.

Il cast:

Stefano Monti, ha al suo attivo oltre 50 regie operistiche e teatrali, realizzate in Italia e in molti paesi stranieri; attualmente si è intensificata la sua attività in oriente è infatti appena tornato da Shangai dove ha curato la regia di "Elisir d'amore". Marco Boni, direttore di grande talento, è ospite delle migliori orchestre italiane. E' direttore principale della Concertgebouw Kamer Orkest di Amsterdam.

Il cast vocale è costituito da ottimi artisti presenti nei principali teatri ed enti lirici italiano, svolgono tutti anche un'intensa attività internazionale. Il tenore brillante Alejandro Escobar, unico nome straniero presente in cartellone, è in realtà residente in Italia da molti anni dove ha ottenuto crescenti successi, colpisce la bellezza e lo squillo della sua voce. Tullia Bellelli, palermitana, soprano lirico leggero, nel 2008 vince il Premio Speciale Maria Callas alla XXXIX edizione del Concorso Internazionale V. Bellini di Caltanissetta dopo 24 anni dalla sua ultima assegnazione. Mauro Bonfanti, baritono perfezionatosi con Luciano Pavarotti, ha concluso in questi giorni la sua partecipazione ne Il Cappello di paglia di Firenze(Beaupertuis) di Nino Rota in un nuovo allestimento per il Teatro del Maggio musicale fiorentino, ha una carriera in rapida ascesa. Giovanni Tarasconi, dopo aver conquistato il pubblico come presentatore di Tones on the Stones finalmente si rivela nella sua veste di basso lirico di grande presenza scenica.

Maddalena Calderoni, soprano verbanese, grazie ad un timbro pastoso e brunito sarà impegnata nei ruoli più drammatici e mezzosopranili del repertorio mozartiano.

La Tones on the Stones Orchestra vede la partecipazione dei fiati dell'associazione Accademia. Una collaborazione che premia la qualità dei musicisti locali, che li valorizza anche mettendoli in rete con altre realtà italiane e straniere. Il nostro impegno in questa direzione è sempre più forte ed è visibile in tutti i progetti che realizziamo. ( www.vocedellarte.it e www.premiofedora.it )

Sonics: presentazione della compagnia

I Sonics nascono nel Settembre del 2001 da un'idea di Alessandro Pietrolini e Ileana Prudente, i quali curano le coreografie aeree, i costumi e la regia degli spettacoli.

Nel 2003 i Sonics partecipano alla realizzazione dell'opera lirica "Nabucco" di Giuseppe Verdi per conto della storica Fondazione Teatrale Italiana Arturo Toscanini. Da quel momento iniziano a collezionare importanti traguardi, tra i quali si ricorda la partecipazione a: Cerimonia di Chiusura XX Giochi Olimpici di Torino (2006 passo a due ai tessuti aerei), Cerimonia d'apertura dei Mondiali di Scherma (2006), Carnevale Ambrosiano di Milano (2008 e 2009), Capodanno di Torino (2009), Capodanno di Genova (2010), Festival della Filosofia, Imola in Musica (2009) Festival Asti Teatro (2009), Inaugurazione nuova sede della Regione Lombardia (2010), Evento in Piazza Sant' Oronzo a Lecce (2011) e tanti altri, solo per citare quelli italiani.

Nel 2011, dopo anni di show all'aperto realizzati in tutta Italia e in tutto il mondo, da Miami a Mumbai, da Francoforte a Dubai, passando per Beirut e Patrasso, la compagnia realizza un sogno: da Febbraio a Maggio 2011 i Sonics intraprendono infatti la loro primissima tournée teatrale con lo spettacolo MERAVIGLIA A TEATRO, totalizzando 8 date, quasi 7.000 spettatori e ... tante emozioni!

Per la prossima Stagione 2011/2012 i Sonics porteranno la loro "MERAVIGLIA" nei Teatri di tante altre città della Penisola, tra cui Milano, Napoli, Catania, Padova, Bari e Firenze per un totale di 18 date. L'Estate 2011 ha visto i Sonics protagonisti di prestigiosi appuntamenti estivi come la NOTTE ROSA (RN) e la FESTA DEL SOLE in Calabria. Dopo il debutto del nuovo spettacolo "OSA" a Senigallia (AN) davanti ad oltre 30.000 persone, la prossima tappa (Sabato 30 Luglio) per la Compagnia torinese di acrobati sarà la partecipazione allo spettacolo "Mozart on the Stones - La Magica Notte di Wolfy", all'interno della rassegna TONES OF THE STONES.

I Sonics, compagnia di acrobati volanti tutta italiana, riempiono i cieli, le piazze e i teatri con i loro leggeri acrobati, le imponenti attrezzature, le visioni oniriche del loro immaginario e tutta la multiforme e geniale fantasia del nouveau cirque e della danza acrobatica.

Oltre ad Alessandro e Ileana, il progetto Sonics è composto da uno staff di artisti/acrobati che insieme testimoniano lo spirito di squadra, segno distintivo della compagnia.

I Sonics si avvalgono inoltre della caparbietà imprenditoriale della manager Fanzia Verlicchi, professionista con un'intensa carriera nel mondo dell'organizzazione di eventi e di spettacoli che giorno dopo giorno costruisce con entusiasmo e professionalità il successo dei Sonics.

Video mapping - fusione tra arte e tecnologia, questa ultima frontiera dell'interactive-design consente la proiezione di immagini su superfici reali per conseguire effetti in 3D.

Una cava doppie emozioni: La morfologia della Cava Pianasca ci consente di proporre due scenari completamente diversi. Racconteremo le due anime della cava: la parete est si presenta come una grande scacchiera, adatta agli incredibili giochi tecnologici generati dal video mapping. La parete nord perfettamente liscia, come una grande vela, e' un'imponente tavolozza per magici giochi di colori e atmosfere.

Info utili e prenotazioni al numero 334/153.60.56

Direttore artistico Maddalena Calderoni | Direttore di Produzione Luigi Pretolani

Informazioni per il pubblico: 334/153.60.56 oppure 349/354.88.87

www.tonesonthestones.com
info@tonesonthestones.com
direzioneartistica@tonesonthestones.com


TONES ON THE STONES
Musica Teatro Danza

nelle cave d'estrazione del Verbano Cusio Ossola
22- 30 luglio 2011 la rassegna

stefano bollani photomomymomyx.jpg

Tones on the Stones atto numero cinque. Questo il numero delle edizioni di una rassegna che ha conquistato tutti, dal pubblico alla stampa, dagli artisti che vi hanno partecipato alle Istituzioni che, nonostante il momento, sono vicini agli organizzatori con contributi spesso non sufficienti a coprire i costi dell'iniziativa. Eppure, nonostante le difficoltà che ci accomunano a gran parte delle manifestazioni estive, non solo sul territorio ma a livello nazionale, continuiamo a portare avanti un progetto unico e di rara bellezza. Lo diciamo con convinzione perché Tones on the Stones si è imposto come uno degli appuntamenti più attesi sul Lago Maggiore, uno dei luoghi più suggestivi d'Europa, e non solo, meta turistica tra le più ambite a livello internazionale, come confermano i dati riguardanti le località lacustri. La natura di questi luoghi è stata la fonte di ispirazione creativa per Maddalena Calderoni, il direttore artistico che ogni anno, dopo aver avuto l'intuizione di far riscoprire al pubblico luoghi di lavoro ormai dimenticati, mette in cantiere una serie di eventi di qualità, incastonati in cornici sceniche uniche. Protagonista la natura che ha demandato alla pietra, con i suoi colori e le sue forme, il compito di allestire scenografie che l'uomo riesce a confezionare con sapienza in ambienti di rara suggestione, sfondi unici, irripetibili in qualsiasi altra parte. Per molti è questa la vera forza di Tones on the Stones, ma non è sicuramente la sola visto il lavoro complesso e studiato nei dettagli da parte di chi lavora con entusiasmo e tanta fatica al progetto. Gli spettacoli infatti sono quasi sempre opere prime, alcuni mai più andati in scena proprio perché è impossibile ricreare altrove gli scenari imponenti che alcuni artisti hanno affrontato con maestria, sfidando pareti di pietra per realizzare coreografie difficilmente immaginabili se non dopo averle viste con i propri occhi. Dunque ci sia concesso anche quest'anno, per festeggiare il primo lustro, l'utilizzo del nostro slogan, quello che condensa e racchiude tutta la filosofia di Tones on the Stones: "Guardare con altri occhi i maestosi e geometrici luoghi che si aprono nella montagna è l'obiettivo e la scommessa di questo progetto che vuole portare in primo piano il valore estetico oltre che storico delle cave d'estrazione. L'attività estrattiva ha sempre diviso l'opinione pubblica in fautori e contrari, molti considerano particolarmente scenografiche le nostre cave anche se probabilmente non tutti hanno immaginato questi imponenti squarci come affascinanti palcoscenici".

Dal 22 al 30 luglio 2011 - Cave del Verbano Cusio Ossola (Verbania)

CALENDARIO 2011

Un'edizione tutta italiana: in un momento di enorme difficoltà per la cultura e per l'arte nel nostro paese, abbiamo scelto di sostenere i nostri artisti, vogliamo valorizzarli e favorirli per evidenziare e ricordare proprio in occasione del 150° anniversario che questo è uno dei nostri più grandi patrimoni.

venerdì 22 luglio 2011 - ore 22

CAVA GRANITO SEMPIONE MIGLIO&MAZZURI
COMUNE DI VARZO (VERBANIA), FRAZ.
CAMPAGLIA
STEFANO BOLLANI
piano solo

Biografia. All'età'di sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti: Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Chick Corea, Michel Portal, Franco DAndrea, Martial Solal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Miroslav Vitous, Antonello Salis, Aldo Romano, John Abercrombie, Uri Caine, Kenny Wheeler, Greg Osby sui palchi piú prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano).

Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben quattordici dischi.

Il referendum dei giornalisti della rivista specializzata Musica jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L'orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un ambizioso disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni '30-40 (Abbassa la tua radio con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto e tanti altri cantanti e musicisti).

Negli anni collabora sia con musicisti sperimentatori e di frontiera (Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp, Sainhko Namcythclack), sia nei progetti discografici e live del pop-rock italiano (Elio e le storie tese, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Samuele Bersani, Bandabardò... ma anche Massimo Ranieri e Johnny Dorelli).

Nel 2003 a Napoli riceve il Premio Carosone (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, L'America di Renato Carosone, Elleu editore 2002); l'anno successivo la rivista giapponese "Swing journal" gli conferisce il premio New star award riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato ad un musicista non americano.

Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris (nello spettacolo Guarda che luna!, 2002-2004, insieme a Rava, Gianmaria Testa e altri in Primo piano, 2005-2006), fino ad attori come Marco Baliani, Ivano Marescotti, Maurizio Crozza e soprattutto Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, Alice: una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze, per la regia di Giorgio Gallione) e ad importanti personaggi del mondo della danza contemporanea come Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti.

In ambito classico, si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Lipsia, la Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano, con direttori come James Conlon, Jan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champetre di Poulenc), e soprattutto Riccardo Chailly, con il quale a Lipsia ha inciso per Decca Rapsodia in blu e Concerto in Fa di Gershwin.

Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno Meno siamo meglio stiamo, di e con Renzo Arbore. E' ideatore e conduttore, insieme a David Riondino, della trasmissione musicale Dottor Djembe', andata in onda su Radio Rai Tre dal 2006 al 2009 a Natale e Pasqua (Premio Microfono d' argento 2007) e dal 2010 entrato in palinsesto di Radio3, in onda fino al 12 giugno tutti i sabato e domenica alle 13. Da quella esperienza è nato poi anche uno special televisivo di 3 puntate ( Buonasera Dottor Djembe' ) andato in onda su Rai3 nel giugno 2010.

Dal gennaio 2009 sue sono tutte le sigle del palinsesto di Radio Rai Tre.

Nel 2006 ha pubblicato il romanzo La sindrome di Brontolo (Baldini e Castoldi Dalai).

Lo stesso anno, per la rivista Musica jazz è il musicista italiano dell'anno.

Il referendum dei giornalisti della rivista americana Downbeat nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista Allaboutjazz di New York lo votano fra i 5 musicisti piu' importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins.

Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato lo European Jazz Preis, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell'anno.

La regione Toscana nel 2008 gli ha conferito la massima onorificenza, il Gonfalone d'argento.

Nel 2009 durante il North Sea Festival di Rotterdam gli viene consegnato il Paul Acket Award.

Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica. Dopo aver realizzato per Emarcy il disco Bollani Carioca (un successo straordinario, con più di 30.0000 copie vendute), nel 2009 diventato anche un dvd live, insieme a grandissimi musicisti brasiliani, nel dicembre 2007 è stato il secondo, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Ha collaborato con molti artisti della nuova scena brasiliana: Hamilton de Holanda, Toninho Horta, Marcos Sacramento, Ze' Renato, Monica Salmaso, Nilze Carvalho, Na' Ozzetti fino al mito Caetano Veloso, con il quale e stato protagonista di due grandi concerti a Cagliari e ad Umbriajazz 2008.

Va fiero della copertina che gli ha dedicato il settimanale Topolino, rivista di cui è stato ufficialmente nominato "Ambasciatore" e che nel numero di settembre 2009 lo ha visto partecipare ad un'avventura di Paperino con il nome di Paperefano Bolletta.

Il 15 luglio 2010 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa della Berklee College of Music, con solenne cerimonia a Umbria Jazz, Perugia.

Il 2011 ha visto un nuovo straordinario exploit: l'incisione di classici di Gershwin (Rhapsody in Blue, Concert in F, Catfish Row e il raro Rialto Ripples) con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly scala le classifiche pop e si piazza nella top 10 per settimane, quasi raddoppiando i risultati di vendita del best seller Bollani Carioca.

Ingresso E 25

giovedì 28 luglio 2011 - ore 22

CAVA PIANASCA DOMO GRANITI
COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA

" ANTIGONE"
Compagnia LE BELLE BANDIERE

Drammaturgia, regia e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso, drammaturgia sonora di Raffaele Bassetti ed Elena Bucci

Grande tragedia di contrasti, l'Antigone di Sofocle ci ha colpito soprattutto per la straordinaria nettezza nell'affrontare un tema mitico ma di sconcertante attualità, messa in risalto dalla semplicità poetica di una lingua apparentemente così lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode, i mutamenti effimeri, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività. Entriamo nel mondo della tragedia greca guidati dalle suggestioni del mistero che la avvolge, dal fascino delle rovine, dalle domande intorno ad una complessità di linguaggi che per tutti era leggibile, creando una partitura per voce, azioni e suono, basata sul testo di Sofocle, ma con un'attenzione a più recenti riscritture della tragedia, da quella di Jean Anouilh a quella di Bertolt Brecht, che hanno arricchito l'argomento di prospettive poetiche e psicologiche oppure etico-politiche.

Questo percorso per narrazione musicale della vicenda di Antigone - che oppone la sua ferrea etica umana a quella ostinata del buon governo del suo antagonista Creonte - non esclude l'apertura ad una visione più ampia del ciclo di Tebe, attingendo anche alle altre tragedie di Sofocle che inquadrano la vicenda nella cornice più ampia della colpa primigenia di Edipo, assassino del padre Laio, figlio e marito della sventurata Giocasta, padre dei due fratelli-nemici Eteocle e Polinice, da cui discende il grande tema della Cecità che da Edipo stesso - flagellatore dei propri occhi incapaci di vedere la verità - si trasmette a Creonte, incapace di vedere al di là della propria arroganza di sovrano, e a Tiresia, infallibile veggente senza occhi, personaggio di grande spessore e inquietante attualità.Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza.La tessitura del suono avvolge e racconta, come se fossimo presenti ad una veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice e di altri insepolti, alla veglia per una nostra antica identità quasi dimenticata.

Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un'idea, un'utopia. In epoche tiepide e cariche di paura, ci appare salutare immedesimarci in un tema come questo, che altri - in altri tempi - hanno vissuto nella quotidianità. La nostra pratica teatrale - che si basa sulla ripetizione di un rito che non può prescindere da una dedizione fisica, spirituale e intellettuale di chi lo pratica ogni volta 'dal vivo' - ci insegna quanto sia fondamentale prendere atto della propria responsabilità e della propria capacità di modificare l'esistente. Il teatro rimane oggi uno dei pochi riti collettivi che si continuano a praticare e attraverso il quale una comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali ma anche fisiche. Se la mente e la storia ci dicono che il dolore intesse la vita in ogni sua parte, il teatro e l'azione ci inducono a lottare perché esista una catarsi, che si raggiunge celebrando il rito e cambia forma e senso a seconda del pubblico, del tempo, del luogo.

Ingresso 15 euro

sabato 3 0 luglio - ore 22

CAVA PIANASCA DOMO GRANITI
COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA

MOZART on the stones: la magica notte di Wolfy
Regia di Stefano Monti
Spettacolo di musica, teatro e danza

Produzione esclusiva di Tones on the Stones - Idea di Maddalena Calderoni
Con la partecipazione straordinaria dei Sonics - Compagnia di danza acrobatica http://www.sonics.it

Le pareti di granito saranno animate da videoproiezioni a cura del Politecnico di Torino - corso di Virtual Design

Direttore d'Orchestra Marco Boni che dirige l'orchestra di Tones on the Stones e cantanti lirici italiani. Tullia Bellelli soprano lirico leggero - Maddalena Calderoni soprano drammatico - Alejandro Escobar tenore - Mauro Bonfanti baritono - Giovanni Tarasconi basso

Ingresso 25 euro

Anche quest'anno Tones on the Stones propone ai suoi spettatori uno spettacolo ambizioso, nel quale il suggestivo scenario diventa protagonista attivo dello spettacolo, grazie alle suggestioni e alle peripezie di un abile gruppo di danzatori acrobatici e alle possibilità di raffinate soluzioni illuminotecniche e di proiezioni video di grande suggestione.Gigantesco protagonista di questo spettacolo sarà Mozart: Johannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus (alla greca, latinizzato in Amadé) per chi compilò il registro di battesimo, Wolfgang Amadeus per tutti, Wolfy per la dilettissima moglie Constanze.

Già, la moglie, l'affetto più importante, il grande e tenero amore di tutta la non lunga esistenza del compositore di Salisburgo. Proprio lui, che tanto teneramente seppe sempre devotamente conservare un solo amore, è in realtà uno dei più grandi esploratori di tutte le sue possibili declinazioni e sfumature: da quelli più accesi a quelli più delicati, dal candore quasi infantile alla saggezza dell'amore consumato, o di quello che consuma, Mozart ha saputo esplorare tutti gli aspetti della condizione amorosa. Quello di Mozart è un caso felice. Egli che, insieme ad Haydn, rappresenta lo stile che definiamo classico, che è il classico per eccellenza, ha un linguaggio che parla a tutti. Il suo enorme rilievo storico ha la sua ragione proprio nel fatto che Mozart ha saputo calare, in questo linguaggio musicale impareggiabile una superba capacità di penetrazione nell'animo umano, che è appartenuta nella storia pochi autori: Omero, Shakespeare, Vermeer. Balzac, per citarne alcuni.

Quello a cui assisteremo sarà, in realtà, proprio un viaggio dentro la personalità di Mozart, attraverso le sue musiche, presentate in una maniera che vuole tentare di cogliere nessi sottili, imprevisti. Attraverso arie da opere ("Die Zauberflöte" e "Don Giovanni", "Così fan tutte" e "Idomeneo", "Le Nozze di Figaro"), celebri brani del repertorio sinfonico (Sinfonie 40 in sol minore e 41 in Do Maggiore, Eine Kleine Nachtmusik e Sinfonia 25 in sol minore) e un brano dall'incompiuto "Requiem", ordinati a formare un percorso più suggestivo che narrativo, percorreremo tutte le traiettorie dell'emotività, del dialogo fra gli esseri umani e del dialogo che essi intrattengono con sé stessi e con la vita. Scopriremo con Mozart tutte le meccaniche del sentimento amoroso. Proprio a dare consistenza visibile a queste dinamiche sarà la cava stessa, luogo dell'esecuzione, e i meccanismi di estrazione della roccia daranno la rappresentazione dello scavo dentro la nostra interiorità, al quale tutti, volenti o nolenti, siamo chiamati continuamente, nel corso dell'esistenza. Diceva il compositore che «viviamo in questo mondo per imparare e per illuminarci l'un l'altro».

Siamo sicuri che non si offenderà se ci serviremo della sua musica, tanto più grande di noi, per comprendere qualcosa di più su noi stessi, se usiamo liberamente il frutto del suo ingegno per trarne un'illuminazione che da soli forse non riusciremmo ad attingere. Anche a questo serve l'arte: a ricordarci che qualcuno ha vissuto prima di noi e ci ha lasciato qualcosa. Forse sbagliava un po', Mozart quando diceva che «la nostra ricchezza muore con noi, poiché l'abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela, a meno che non ci taglino la testa e allora... non ci occorre più nulla». Forse questo è vero per noi; molto meno per lui, evidentemente. Lui è Mozart; così grande eppure così umano e simile a noi; quasi un amico al quale si ha pudore a chiedere, perché si sa che prima o poi ci dirà comunque tutto. Lui è Mozart, un amico che ci sembrerà di vedere vicino; così vicino che, una volta tanto, ci prenderemo la libertà di chiamarlo, anche noi, Wolfy. E siamo sicuri che neanche stavolta si offenderà.

Il cast:

Stefano Monti, ha al suo attivo oltre 50 regie operistiche e teatrali, realizzate in Italia e in molti paesi stranieri; attualmente si è intensificata la sua attività in oriente è infatti appena tornato da Shangai dove ha curato la regia di "Elisir d'amore". Marco Boni, direttore di grande talento, è ospite delle migliori orchestre italiane. E' direttore principale della Concertgebouw Kamer Orkest di Amsterdam.

Il cast vocale è costituito da ottimi artisti presenti nei principali teatri ed enti lirici italiano, svolgono tutti anche un'intensa attività internazionale. Il tenore brillante Alejandro Escobar, unico nome straniero presente in cartellone, è in realtà residente in Italia da molti anni dove ha ottenuto crescenti successi, colpisce la bellezza e lo squillo della sua voce. Tullia Bellelli, palermitana, soprano lirico leggero, nel 2008 vince il Premio Speciale Maria Callas alla XXXIX edizione del Concorso Internazionale V. Bellini di Caltanissetta dopo 24 anni dalla sua ultima assegnazione. Mauro Bonfanti, baritono perfezionatosi con Luciano Pavarotti, ha concluso in questi giorni la sua partecipazione ne Il Cappello di paglia di Firenze(Beaupertuis) di Nino Rota in un nuovo allestimento per il Teatro del Maggio musicale fiorentino, ha una carriera in rapida ascesa. Giovanni Tarasconi, dopo aver conquistato il pubblico come presentatore di Tones on the Stones finalmente si rivela nella sua veste di basso lirico di grande presenza scenica.

Maddalena Calderoni, soprano verbanese, grazie ad un timbro pastoso e brunito sarà impegnata nei ruoli più drammatici e mezzosopranili del repertorio mozartiano.

La Tones on the Stones Orchestra vede la partecipazione dei fiati dell'associazione Accademia. Una collaborazione che premia la qualità dei musicisti locali, che li valorizza anche mettendoli in rete con altre realtà italiane e straniere. Il nostro impegno in questa direzione è sempre più forte ed è visibile in tutti i progetti che realizziamo. ( www.vocedellarte.it e www.premiofedora.it )

Video mapping - fusione tra arte e tecnologia, questa ultima frontiera dell'interactive-design consente la proiezione di immagini su superfici reali per conseguire effetti in 3D.

Info utili e prenotazioni al numero 334/153.60.56

Direttore artistico Maddalena Calderoni | Direttore di Produzione Luigi Pretolani

Per scaricare le immagini ad alta risoluzione del Festival
http://picasaweb.google.com/tonesonthestones/TonesOnTheStones2011

OPPURE

FOTO 2007 E 2008
http://www.vocedellarte.it/scarica/fototones/

FOTO 2009 - ISMAEL IVO
http://www.vocedellarte.it/scarica/foto2009/ismael/

FOTO 2009 - CENT'ANNI DI EMOZIONI
http://www.vocedellarte.it/scarica/foto2009/centanni/

Informazioni per il pubblico: 334/153.60.56 oppure 349/354.88.87

www.tonesonthestones.com
(in fase di allestimento)

info@tonesonthestones.com
direzioneartistica@tonesonthestones.com

Ufficio stampa: Press&Press


SCHEDA INFORMATIVA

DATE/ORARI

LUOGHI/COSTO BIGLIETTI

STEFANO BOLLANI
piano solo

venerdì 22 luglio
ore 22.00

Cava Granito Sempione
Comune di Varzo (Verbania)
Frazione Campaglia

Ingresso 25 euro

"ANTIGONE"
giovedì 28 luglio

ore 22.00

Cava Pianasca Domo Graniti
Comune di Villadossola (Verbania)
Via Pianasca

Ingresso 15 euro

"Mozart on the stones: la magica notte di Wolfy"
spettacolo multimediale

sabato 30 luglio
ore 22.00

Cava Pianasca Domo Graniti
Comune di Villadossola (Verbania)
Via Pianasca

Ingresso 25 euro


TONES ON THE STONES
Musica Teatro Danza

nelle cave d'estrazione del Verbano Cusio Ossola
22- 30 luglio 2011 la rassegna

tones on the stones_22-30.07_vb

Tones on the Stones atto numero cinque. Questo il numero delle edizioni di una rassegna che ha conquistato tutti, dal pubblico alla stampa, dagli artisti che vi hanno partecipato alle Istituzioni che, nonostante il momento, sono vicini agli organizzatori con contributi spesso non sufficienti a coprire i costi dell'iniziativa. Eppure, nonostante le difficoltà che ci accomunano a gran parte delle manifestazioni estive, non solo sul territorio ma a livello nazionale, continuiamo a portare avanti un progetto unico e di rara bellezza. Lo diciamo con convinzione perché Tones on the Stones si è imposto come uno degli appuntamenti più attesi sul Lago Maggiore, uno dei luoghi più suggestivi d'Europa, e non solo, meta turistica tra le più ambite a livello internazionale, come confermano i dati riguardanti le località lacustri. La natura di questi luoghi è stata la fonte di ispirazione creativa per Maddalena Calderoni, il direttore artistico che ogni anno, dopo aver avuto l'intuizione di far riscoprire al pubblico luoghi di lavoro ormai dimenticati, mette in cantiere una serie di eventi di qualità, incastonati in cornici sceniche uniche. Protagonista la natura che ha demandato alla pietra, con i suoi colori e le sue forme, il compito di allestire scenografie che l'uomo riesce a confezionare con sapienza in ambienti di rara suggestione, sfondi unici, irripetibili in qualsiasi altra parte. Per molti è questa la vera forza di Tones on the Stones, ma non è sicuramente la sola visto il lavoro complesso e studiato nei dettagli da parte di chi lavora con entusiasmo e tanta fatica al progetto. Gli spettacoli infatti sono quasi sempre opere prime, alcuni mai più andati in scena proprio perché è impossibile ricreare altrove gli scenari imponenti che alcuni artisti hanno affrontato con maestria, sfidando pareti di pietra per realizzare coreografie difficilmente immaginabili se non dopo averle viste con i propri occhi. Dunque ci sia concesso anche quest'anno, per festeggiare il primo lustro, l'utilizzo del nostro slogan, quello che condensa e racchiude tutta la filosofia di Tones on the Stones: "Guardare con altri occhi i maestosi e geometrici luoghi che si aprono nella montagna è l'obiettivo e la scommessa di questo progetto che vuole portare in primo piano il valore estetico oltre che storico delle cave d'estrazione. L'attività estrattiva ha sempre diviso l'opinione pubblica in fautori e contrari, molti considerano particolarmente scenografiche le nostre cave anche se probabilmente non tutti hanno immaginato questi imponenti squarci come affascinanti palcoscenici".

Dal 22 al 30 luglio 2011 - Cave del Verbano Cusio Ossola (Verbania)

CALENDARIO 2011

Un'edizione tutta italiana: in un momento di enorme difficoltà per la cultura e per l'arte nel nostro paese, abbiamo scelto di sostenere i nostri artisti, vogliamo valorizzarli e favorirli per evidenziare e ricordare proprio in occasione del 150° anniversario che questo è uno dei nostri più grandi patrimoni.

venerdì 22 luglio 2011 - ore 22.00
CAVA GRANITO SEMPIONE MIGLIO&MAZZURI
COMUNE DI VARZO (VERBANIA), FRAZ. CAMPAGLIA
STEFANO BOLLANI piano solo

Biografia. All'età'di sei anni comincia a studiare pianoforte. Esordisce professionalmente a quindici anni. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 e una breve esperienza come turnista nel mondo della musica pop (con Raf e Jovanotti, fra gli altri) si afferma nel jazz, collaborando con grandissimi musicisti: Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Chick Corea, Michel Portal, Franco DAndrea, Martial Solal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Miroslav Vitous, Antonello Salis, Aldo Romano, John Abercrombie, Uri Caine, Kenny Wheeler, Greg Osby sui palchi piú prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, fino alla Scala di Milano).

Fra le tappe della sua carriera, fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996 - e da allora mai interrotta - con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben quattordici dischi.

Il referendum dei giornalisti della rivista specializzata Musica jazz lo proclama miglior nuovo talento del 1998; in quel periodo, mentre guida il proprio gruppo, L'orchestra del Titanic, si lancia nella realizzazione di un ambizioso disco-spettacolo in omaggio alla musica leggera italiana degli anni '30-40 (Abbassa la tua radio con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto e tanti altri cantanti e musicisti).

Negli anni collabora sia con musicisti sperimentatori e di frontiera (Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp, Sainhko Namcythclack), sia nei progetti discografici e live del pop-rock italiano (Elio e le storie tese, Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Samuele Bersani, Bandabardò... ma anche Massimo Ranieri e Johnny Dorelli).

Nel 2003 a Napoli riceve il Premio Carosone (artista al quale ha dedicato un piccolo libro-saggio, L'America di Renato Carosone, Elleu editore 2002); l'anno successivo la rivista giapponese "Swing journal" gli conferisce il premio New star award riservato ai talenti emergenti stranieri, per la prima volta assegnato ad un musicista non americano.

Collabora con numerosi artisti in ambito teatrale, dalla Banda Osiris (nello spettacolo Guarda che luna!, 2002-2004, insieme a Rava, Gianmaria Testa e altri in Primo piano, 2005-2006), fino ad attori come Marco Baliani, Ivano Marescotti, Maurizio Crozza e soprattutto Lella Costa (per la quale firma le musiche di tre spettacoli, Alice: una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze, per la regia di Giorgio Gallione) e ad importanti personaggi del mondo della danza contemporanea come Raffaella Giordano e Mauro Bigonzetti.

In ambito classico, si esibisce come solista con orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Lipsia, la Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano, con direttori come James Conlon, Jan Latham-Koenig (con cui ha inciso il Concert Champetre di Poulenc), e soprattutto Riccardo Chailly, con il quale a Lipsia ha inciso per Decca Rapsodia in blu e Concerto in Fa di Gershwin.

Nel 2005 è ospite fisso nel programma televisivo di RaiUno Meno siamo meglio stiamo, di e con Renzo Arbore. E' ideatore e conduttore, insieme a David Riondino, della trasmissione musicale Dottor Djembe', andata in onda su Radio Rai Tre dal 2006 al 2009 a Natale e Pasqua (Premio Microfono d' argento 2007) e dal 2010 entrato in palinsesto di Radio3, in onda fino al 12 giugno tutti i sabato e domenica alle 13. Da quella esperienza è nato poi anche uno special televisivo di 3 puntate ( Buonasera Dottor Djembe' ) andato in onda su Rai3 nel giugno 2010.

Dal gennaio 2009 sue sono tutte le sigle del palinsesto di Radio Rai Tre.

Nel 2006 ha pubblicato il romanzo La sindrome di Brontolo (Baldini e Castoldi Dalai).

Lo stesso anno, per la rivista Musica jazz è il musicista italiano dell'anno.

Il referendum dei giornalisti della rivista americana Downbeat nel 2007 lo vede ottavo fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti. I critici della rivista Allaboutjazz di New York lo votano fra i 5 musicisti piu' importanti del 2007, accanto a mostri sacri come Ornette Coleman e Sonny Rollins.

Nel dicembre dello stesso anno a Vienna gli viene consegnato lo European Jazz Preis, premio della critica europea, come miglior musicista jazz europeo dell'anno.

La regione Toscana nel 2008 gli ha conferito la massima onorificenza, il Gonfalone d'argento.

Nel 2009 durante il North Sea Festival di Rotterdam gli viene consegnato il Paul Acket Award.

Sempre più stretto negli ultimi tempi il suo legame con il Sudamerica. Dopo aver realizzato per Emarcy il disco Bollani Carioca (un successo straordinario, con più di 30.0000 copie vendute), nel 2009 diventato anche un dvd live, insieme a grandissimi musicisti brasiliani, nel dicembre 2007 è stato il secondo, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Ha collaborato con molti artisti della nuova scena brasiliana: Hamilton de Holanda, Toninho Horta, Marcos Sacramento, Ze' Renato, Monica Salmaso, Nilze Carvalho, Na' Ozzetti fino al mito Caetano Veloso, con il quale e stato protagonista di due grandi concerti a Cagliari e ad Umbriajazz 2008.

Va fiero della copertina che gli ha dedicato il settimanale Topolino, rivista di cui è stato ufficialmente nominato "Ambasciatore" e che nel numero di settembre 2009 lo ha visto partecipare ad un'avventura di Paperino con il nome di Paperefano Bolletta.

Il 15 luglio 2010 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa della Berklee College of Music, con solenne cerimonia a Umbria Jazz, Perugia.

Il 2011 ha visto un nuovo straordinario exploit: l'incisione di classici di Gershwin (Rhapsody in Blue, Concert in F, Catfish Row e il raro Rialto Ripples) con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly scala le classifiche pop e si piazza nella top 10 per settimane, quasi raddoppiando i risultati di vendita del best seller Bollani Carioca.

Ingresso E 25

giovedì 28 luglio 2011 - ore 22
CAVA PIANASCA DOMO GRANITI
COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA
" ANTIGONE"

Compagnia LE BELLE BANDIERE

Drammaturgia, regia e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso, drammaturgia sonora di Raffaele Bassetti ed Elena Bucci

Grande tragedia di contrasti, l'Antigone di Sofocle ci ha colpito soprattutto per la straordinaria nettezza nell'affrontare un tema mitico ma di sconcertante attualità, messa in risalto dalla semplicità poetica di una lingua apparentemente così lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode, i mutamenti effimeri, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività. Entriamo nel mondo della tragedia greca guidati dalle suggestioni del mistero che la avvolge, dal fascino delle rovine, dalle domande intorno ad una complessità di linguaggi che per tutti era leggibile, creando una partitura per voce, azioni e suono, basata sul testo di Sofocle, ma con un'attenzione a più recenti riscritture della tragedia, da quella di Jean Anouilh a quella di Bertolt Brecht, che hanno arricchito l'argomento di prospettive poetiche e psicologiche oppure etico-politiche.

Questo percorso per narrazione musicale della vicenda di Antigone - che oppone la sua ferrea etica umana a quella ostinata del buon governo del suo antagonista Creonte - non esclude l'apertura ad una visione più ampia del ciclo di Tebe, attingendo anche alle altre tragedie di Sofocle che inquadrano la vicenda nella cornice più ampia della colpa primigenia di Edipo, assassino del padre Laio, figlio e marito della sventurata Giocasta, padre dei due fratelli-nemici Eteocle e Polinice, da cui discende il grande tema della Cecità che da Edipo stesso - flagellatore dei propri occhi incapaci di vedere la verità - si trasmette a Creonte, incapace di vedere al di là della propria arroganza di sovrano, e a Tiresia, infallibile veggente senza occhi, personaggio di grande spessore e inquietante attualità.Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza.La tessitura del suono avvolge e racconta, come se fossimo presenti ad una veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice e di altri insepolti, alla veglia per una nostra antica identità quasi dimenticata.

Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un'idea, un'utopia. In epoche tiepide e cariche di paura, ci appare salutare immedesimarci in un tema come questo, che altri - in altri tempi - hanno vissuto nella quotidianità. La nostra pratica teatrale - che si basa sulla ripetizione di un rito che non può prescindere da una dedizione fisica, spirituale e intellettuale di chi lo pratica ogni volta 'dal vivo' - ci insegna quanto sia fondamentale prendere atto della propria responsabilità e della propria capacità di modificare l'esistente. Il teatro rimane oggi uno dei pochi riti collettivi che si continuano a praticare e attraverso il quale una comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali ma anche fisiche. Se la mente e la storia ci dicono che il dolore intesse la vita in ogni sua parte, il teatro e l'azione ci inducono a lottare perché esista una catarsi, che si raggiunge celebrando il rito e cambia forma e senso a seconda del pubblico, del tempo, del luogo.

Ingresso 15 euro

sabato 3 0 luglio - ore 22
CAVA PIANASCA DOMO GRANITI
COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA
WOLFANG AMADEUS MOZART on the stones

Regia di Stefano Monti

Spettacolo di musica, teatro e danza

Produzione esclusiva di Tones on the Stones - Idea di Maddalena Calderoni

Con la partecipazione straordinaria dei Sonics - Compagnia di danza acrobatica http://www.sonics.it

Le pareti di granito saranno animate da videoproiezioni a cura del Politecnico di Torino - corso di Virtual Design

Direttore d'Orchestra Marco Boni che dirige l'orchestra di Tones on the Stones e cantanti lirici italiani.

Le più celebri arie d'opera e il grande repertorio sinfonico, proiezioni video, danza e teatro per raccontare la storia di un personaggio straordinario.

Ingresso 25 euro

Info utili e prenotazioni al numero 334/153.60.56

Direttore artistico Maddalena Calderoni | Direttore di Produzione Luigi Pretolani

Informazioni: 334/153.60.56 oppure 349/354.88.87
www.tonesonthestones.com
(in fase di allestimento)
info@tonesonthestones.com
direzioneartistica@tonesonthestones.com

Ufficio stampa: Press&Press
Mario Priolo

SCHEDA INFORMATIVA

DATE/orari

LUOGHI/ COSTO BIGLIETTI

STEFANO BOLLANI

piano solo

venerdì 22 luglio

ore 22.00

Cava Granito Sempione

Comune di Varzo (Verbania)

Frazione Campaglia

Ingresso 25 euro

" ANTIGONE"

giovedì 28 luglio

ore 22.00

Cava Pianasca Domo Graniti

Comune di Villadossola (Verbania)

Via Pianasca

Ingresso 15 euro

" Wolfang Amadeus Mozart"

spettacolo multimediale

sabato 30 luglio

ore 22.00

Cava Pianasca Domo Graniti

Comune di Villadossola (Verbania)

Via Pianasca

Ingresso 25 euro

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Data ultimo aggiornamento 29/07/2011 23:06:23
Inserito da Monica
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