Festa di S.Maria del Sacro Monte
Viggiano (PZ),
il 6 maggio 2012 e il 2 settembre 2012
Il culto alla Bella Signora del Monte ha conosciuto nei secoli un crescendo continuo, fino a cristallizzarsi in quelle forme di religiosità popolare che ancora oggi costituiscono una delle caratteristiche più originali e autentiche della fede dei lucani, oltre che, per lo studioso, un 'immensa riserva di dati culturali e antropologici.Il pellegrinaggio al Monte, con la sua fatica ed insieme con la sua suggestione, costituisce senz'altro la forma di culto più praticata e significativa.Ancora oggi, nel periodo estivo, decine di migliaia di persone, provenienti non solo dalla Basilicata ma da tutto il Sud Italia, raggiungono a piedi la vetta del Sacro Monte per far visita alla Madonna Nera, ma soprattutto per confessarsi e comunicarsi.
Il fascino della montagna; l'asprezza del sentiero che mena alla cappella; il silenzio magico dei boschi, interrotto soltanto dal cinguettio degli uccelli; l'estensione surreale del panorama;l'aria sempre fresca e frizzante, conferiscono all'esperienza dell'ascesa al Monte un carattere naturalmente religioso, favorendo, anche nel cuore dello scettico, la possibilità di scorgere Dio nella bellezza delle cose create.
A partire dal Sacro Monte il culto alla Madonna di Viggiano si è diffuso, come attraverso mille echi, in ogni dove. Cappelle dedicate a lei sorgono in numerosi paesi vicini, da Caggiano a Senise, da Pisticci a Savoia di Lucania, e non è raro imbattersi un po' dappertutto in edicole votive a lei consacrate.Il drammatico fenomeno dell'emigrazione cui la nostra terra è stata soggetta già a partire dall 'Ottocento ha fatto sì, poi, che il culto alla Madonna Nera varcasse i confini angusti dell'antica Lucania per raggiungere le terre più lontane. Dovunque vi è una comunità lucana, lì la devozione alla Madonna di Viggiano continua ad essere praticata e diffusa, a volte con accenti di struggente nostalgia. Così, veri e propri santuari dedicati a lei sono stati eretti ad Olavarria e ad Azul in Argentina, ma copie autentiche della nostra Madonna sono venerate anche a Melboume (dove esiste una comunità di circa tremila viggianesi), a Joannesburg, a San Paolo del Brasile, a Toronto e nella missione cattolica di Gemena, nello Zaire, dove il Santuario sostiene, ormai da anni, lo sforzo di evangelizzazione e di assistenza dei padri cappuccini della provincia salernitano-lucana. Un fenomeno di culto relativamente recente, ma di grande efficacia pastorale e impatto popolare, è invece la Peregrinatio Mariae, ovvero la visita dell'immagine della Madonna.
La prima domenica di maggio l'effige viene trasferita dalla chiesa del paese alla vetta del Sacro Monte, luogo del ritrovamento, dove resta per quattro mesi, e nella prima domenica di settembre verrà riportata in paese. Sulla strada che porta al Santuario si possono vedere degli antichi altari in pietra, detti "poggi", sui quali viene posata la statua, per consentire ai portatori di riposarsi. La processione dura quattro ore. Nel corteo dei pellegrini spiccano i gruppi recanti le "cente", imponenti composizioni di candele votive, adorne di nastri colorati. Il tutto è accompagnato da canti in dialetto.L'avvenimento è circondato da nemerosi momenti di festa e attrazione con presentazione di piatti locali della cucina tipica viggianese.