Castel d'Ario, al via la 12^ Ossfest dal 6 al 9 dicembre.
Un lungo fine settimana all'insegna del c'era una volta del maiale
Un menù vecchio stile con sampet, grugnin, polenta stinco, grepole e ossi di maiale.
Un menù "pesante", dai piatti"forti", sarà l'asse portante della 12^ edizione dell'Ossfest, la festa dell'osso, organizzata dalla Pro Loco dal 6 al 9 dicembre. Una tensostruttura riscaldata con oltre 800 posti a sedere accoglierà i buongustai che vorranno avvicinarsi ad una tavola che offre: sampet, grugnin, oreci, polenta e grepole, stinchi, ossi di maiale, coin, cotechino, braciole ma anche il tradizionale risotto alla pilota e costine. Da oltre una settimana una cinquantina di soci della Pro Loco sta lavorando per approntare il palatenda, ma anche la cucina con una decina di fornelli.
Una decina di fornelli e altrettanti grossi paioli di rame sono pronti per cuocere circa 50 quintali di prelibatezze suine. «Sì, perché si tratta proprio di prelibatezze ormai dimenticate - sottolinea convinto Giampaolo Turazza , presidente della Pro Loco - e noi abbiamo pensato di rispolverare, riscoprire una tradizione che fino a non molti anni fa era molto radicata nelle nostre case di campagna. Era la classica stagione in cui si uccideva il maiale e, siccome come è noto non si buttava niente, venivano mangiate anche le parti meno nobili. Oggigiorno, tranne prosciutti e salumi, ben poco altro finisce sulle nostre tavole. Ricordo che la festa nacque quasi per caso una sera di sei anni fa a tavola con amici, intenti a a mangiare ossi di maiale. Uno di loro si lamentava perché ormai nessuno, una volta ucciso il maiale, consuma gli ossi, i zampetti, le orecchie e quant'altro. Detto fatto, riscopriamo i sapori di un tempo, ci siamo detti. E così è stato». Quindi non saranno solo tre giorni di abbuffate, alla faccia del colesterolo, un "amarcord" per i più anziani, ma anche un'occasione che permetterà ai giovani di riscoprire tradizioni culinarie ormai dimenticate. Ogni sera, dalle 19 in poi, e giovedi e domenica anche a mezzogiorno, la cucina sfornerà caldi e fumanti ossi di maiale per tutti i palati. Ma gli organizzatori hanno pensato anche ai bambini per cui domenica a mezzogiorno sarà presente Santa Lucia all'interno della tensostruttura per portare, ai presenti, dei doni «ma di una volta, rispolverando la tradizione», sottolinea Giampaolo Turazza «rimanendo quindi in tema con la festa». E' questa l' iniziativa che apre una serie di manifestazioni che ogni anno si tengono in paese prima del Natale.
Come arrivarci
Imboccare l'Autostrada A22 Brennero-Modena e uscire a Nogarole Rocca, Mantova Nord; quindi prendere la Statale 10 in direzione Padana Inferiore e seguire per Castel d'Ario.
La manifestazione si tiene in zona feste adiacente al castello di Ario.
Altre attività
Durante la festa è possibile acquistare prodotti tipici nel variopinto mercato che propone "di tutto un po'", e che domenica mattina colora le vie del centro.
Il riferimento prezioso
Pro loco di Castel d'Ario
Tel e fax 0376-660438.
E-mail: soavepaolo@libero.it