Sagra della Cicerchia
Ruvo di Puglia (BA), domenica 22 Luglio
Alla sagra della Cicerchia e del nero di Troia, il "sapere del fare" il mestiere dell'aerostato.
Si terrà Domenica 22 Luglio la Sagra della Cicerchia in greco lathiros, in latino cicerula, la cicerchia, è una leguminosa che nasce da una pianta erbacea a ciclo annuale, molto simile a quella dei ceci, diffusa nella Murgia Barese e Tarantina. Il seme è diverso per ogni tipo di pianta, così che quando vediamo un sacco di cicerchie ci appaiono come la "breccia" del fiume, come tanti svariati sassolini. La sua storia affonda nella notte dei tempi, la cicerchia è un antico legume ricco di calcio e fosforo e di oligoelementi, cresce anche su terreni poveri e in condizioni difficili, resiste alla siccità e alle basse temperature.
Questo legume poverissimo è stato abbandonato, poiché richiedeva una grossa mole di lavoro manuale.
Oggi la cicerchia è stata riscoperta ed è valorizzata sia per tutelare la biodiversità vegetale e ambientale sia quale alimento nella dieta contadina del passato.
La cicerchia è ricca di proteine ed amidi, vitamina B1 B2 e PP, molto calcio, fosforo, fibre alimentari la cicerchia viene consigliata in oligoterapia nutrizionale, nei disturbi della memoria, nell'affaticamento celebrale, consigliata a studenti ed anziani.
Il legume sarà presentato con una ricetta speciale innanzi alla Cattedrale, gli faranno da corollario una serie di manifestazioni collaterali.
Quante volte vi è capitato di rivolgere lo sguardo al cielo per vedere alzarsi un pallone aerostatico durante una festa, una sagra o oltre occasioni ?
Il mestiere del "pallonista" è una vera e propria arte, a Ruvo di Puglia il mestiere se lo tramanda una famiglia che dalla metà dell'ottocento custodisce gelosamente l'arte del "pallonista pittore".
Oggi dopo diverse generazioni l'artista è Biagio Di Rella.
Non tutti conoscono come viene realizzato il "pallone aerostatico" e per questo chi vorrà potrà assistere alla sua realizzazione, certi di incuriosire quanti giungeranno in Piazza Cattedrale.
L'elemento indispensabili per la realizzazione è la carta, che deve essere leggera ma al tempo stesso capace di sopportare cambiamenti di temperatura, essa è una carta velina monolucida denominata "KRAFT", resistente al calore, prodotta da una azienda del capoluogo lombardo.
I formati dei palloni variano per 4 metri di altezza la circonferenza è di 6 metri .
La grammatura della carta impiegata è direttamente proporzionale.
Le forme sono diverse quella più diffusa è a fungo, costituita da facce ogivale chiamate "spicchi" che formano il pallone. Gli spicchi sono uniti tra loro dalla farina, acqua e colla liquida. Il tempo per asciugare varia dalle 24 h alle 48 h. Il segreto della buona riuscita dell'opera sta nello spago che varia a seconda la grandezza del pallone.
Diversi sono gli aspetti fondamentali chi ne vorrà sapere di più in una maniera visiva ed approfondita non deve fare altro che portarsi in Piazza Cattedrale.
Oltre a gustare la cicerchia, innaffiata da un ottimo bicchiere di vino nero di Troia e a vedere come si realizza un pallone aerostatico, potrà ascoltare Francesco Catalano nella reciterà di aneddoti e poesie in "lingua madre" scritte del compianto poeta contadino Nicola Campanale . La serata si concluderà con il lancio di un coloratissimo "pallone". L'evento è organizzato dall'Eat con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale. L'incasso della serata sarà evoluto alle popolazioni dell'Emilia Romagna colpite dal sisma.