V SAGRA della
SCHIACCIATA di PASQUA
a cura di: Associazione culturale "La Ruga"
16 - 17 aprile 2011
Associazione culturale "La Ruga"
via I Maggio 200 - Ponte a Egola (Pisa)
info: 339 2393899
www.laruga.it
info@laruga.it
con il patrocinio di: Comune di San Miniato - Assessorato al turismo
PONTE A EGOLA. L'associazione culturale "La Ruga" organizza negli spazi della propria sede e nelle strade adiacenti la 5° Sagra della Schiacciata di Pasqua che si svolgerà sabato 16 e domenica 17 aprile p.v.
Si inizia il sabato alle ore 2o con la cena "rustica" con un menù a base dei piatti tipici della cucina toscana con la specialità del coniglio fritto e, da quest'anno anche piatti a base di tartufo "marzuolo".
Domenica 17 dalle 10.00 mercatino dell'artigianato e dei prodotti tipici locali, mostra della scuola di pittura "Egol'Art" di Lorenzo Terreni e raduno di Auto d'epoca. Alle 12.00 pranzo.
Nel pomeriggio esibizione musicale con "Le stecche" e con "Quei tre". Dalle 16, dimostrazione della realizzazione artigianale delle schiacciate di Pasqua e degustazione del vinsanto locale. Sempre dalle ore 16 intrattenimento per bambini con spettacoli e giochi. Alle 20 la cena.
Inoltre, all'interno delle nuove sale dell'associazione, recentemente inaugurate, la mostra di pittura di Francesco Sammicheli.
" Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi ". In questo proverbio sono racchiuse le due festività italiane più importanti e anche la filosofia con cui gli italiani le vivono.
La festa della Pasqua nasce, dal punto di vista gastronomico, come una festa semplice e frugale.
La tradizione gastronomica pasquale della Toscana si è specializzata soprattutto nei dolci, il più tipico è la schiacciata di Pasqua: dolce povero tipico della cucina contadina ed in particolare delle provincia di Pisa. Anche la cucina tradizionale del Sanminiatese s'identifica con quella della Toscana più povera.
Nasce nella seconda metà dell'Ottocento dall'idea delle famiglie contadine, che decisero di usare la gran quantità di uova del periodo pasquale, per un dolce, che servisse a festeggiare la Pasqua.
La schiacciata veniva fatta nel periodo della Quaresima e fino alla Pasqua di Rose (Pentecoste), quando non c'era molto altro da mangiare. Vero e proprio pan dolce preparato con la pasta di pane arricchita di uova, zucchero e aromi. La tipicità é data dal tipo di lavorazione e dalla fermentazione naturale. Gli ingredienti vengono inseriti in due volte, e grazie al calore che emanavano una volta i grandi bracieri, si cuoceva anche. Il procedimento è piuttosto lungo e delicato; la buona riuscita dipende in larga parte dalla lievitazione che permette alla schiacciata di divenire soffice e leggera. Tutto il processo deve essere svolto in un luogo molto caldo e umido, privo di correnti d'aria o di sbalzi di temperatura. Dolce, oltre che sublime al palato, assolutamente equilibrato con pochi grassi e non moltissime calorie. Ha la forma del panettone ma il sapore è molto più delicato con una dolcezza non troppo spiccata.
È ottimo accompagnato con il vin Santo, per la merenda, ma perfetto anche inzuppato nel latte, per la prima colazione.
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Associazione Culturale "La Ru g a"
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