La festa di Sant'Andrea ad Amalfi
Amalfi, il 27 giugno e il 30 novembre 2011
Ogni anno, il 30 novembre, Amalfi celebra il suo Santo Patrono , Sant'Andrea che, secondo una leggenda, prima di diventare Apostolo, Martire e Santo, era un semplice pescatore di Cafarnao.
Morì a Patrasso legato a una croce disposta a "X" il 30 novembre intorno all'anno 60, sotto Nerone. Il suo corpo fu, poi, imbalsamato e trasferito nel 357 a Costantinopoli e, quindi, nel 1208 ad Amalfi.
Gli amalfitani lo festeggiano anche il 27 giugno, giorno dell'anniversario del miracolo che salvò la città dall'invasione dei pirati.
Ai festeggiamenti del 30 novembre partecipa tutta la popolazione ed è in questa occasione che avviene il "miracolo", per tanti versi simile a quello della liquefazione del sangue di San Gennaro.
Dalla tomba in cui è conservato il corpo del Santo, nella cripta del Duomo, fuoriesce una sostanza oleosa, miracolosa, detta manna. Se l'evento non si verifica, superstiziosamente gli amalfitani pensano che il Santo sia in collera o qualcosa di grave sta per accadere.
Questo miracolo si ricollega a quello che Sant'Andrea compì il 27 giugno 1544: per salvare la città dall'attacco del pirata Barbarossa, infatti, scatenò una fortissima tempesta nel porto di Amalfi, impedendogli, così, di sbarcare in città.
Da allora, per commemorare l'avvenimento, si celebra una grande festa patronale, durante la quale la statua del Santo, detta "o' viecchio", il vecchio, è portata in processione per le strade della città da uomini vestiti di bianco, appartenenti a congregazioni religiose. Arrivati sulla spiaggia, i pescatori prendono la statua e la riportano di corsa verso il Duomo e, sempre di corsa, in segno di forza e di fede, risalgono lo scalone monumentale, in un rituale che ricorda molto quello della Festa di San Matteo a Salerno. Giunti in Duomo i pescatori, come ringraziamento, lasciano a Sant'Andrea offerte di pesce fresco o piccoli pesci in ferro o in legno.
I festeggiamenti proseguono per tutta la serata con giochi, canti e balli e si concludono con gli stupendi fuochi d'artificio che illuminano il cielo di Amalfi.
Sant'Andrea è anche il protettore dei pescatori e di tutti coloro che hanno a che fare con la pesca.