Festa in onore di San Bruno
Il lunedì e il martedì dopo Pentecoste
Serra San Bruno deve la sua origine alla venuta del monaco Bruno di Colonia, fondatore dell'Ordine dei Certosini , che dedicò la sua vita alla ricerca di Dio in silenzio e in solitudine e ricevette in dono dal Conte Ruggiero il Normanno i territori che oggi sono geograficamente individuati come altopiano delle Serre Calabre, per la costruzione del suo eremo, la Certosa di Santo Stefano del Bosco, primo monastero d'Italia e secondo in Europa dopo quello di Grenoble, in Francia.
Il lunedì e il martedì dopo Pentecoste si svolge la festa in onore al Santo. Gli abitanti del paese trasportano in processione il reliquiario di San Bruno dalla Certosa alla chiesa di S.Maria del Bosco, nei pressi della leggendaria grotta, dove San bruno andava a meditare.
Vicino all'Eremo è stata costruita una vasca di grandi dimensioni dove si bagna il busto del Santo in preghiera.
Alla cerimonia partecipano sia i fedeli che le varie confraternite che si distinguono in base alle mantelline che indossano: nere per quelli dell'Addolorata, celesti per quelli dell'Assunta e rosse per quelli appartenenti al rione Spinetto.
All'uscita dalle mura della Certosa della statua del Santo si svolge il tradizionale "lancio dei confetti colorati" sul busto che per protteggerlo è stato rivestito da una specie di corazza di vetro.
La statua di San Bruno resta nella chiesa Matrice per alcuni giorni, dove i fedeli si recano a pregare. La processione si ripete anche il 6 ottobre, anniversario della morte del Santo.