11 luglio 2009
inaugurazione della sesta rassegna
Argojazz
Argojazz Jazz Festival, giunge alla sua sesta edizione manifestazione organizzata dall'associzione Virginia Woolf con lo scopo di promuovere la musica di qualità e valorizzare il territorio, di una regione affascinante la Basilicata ricca di fermenti culturali e meta di un turismo sempre più qualificato. La Direzione Artistica affidata a Felice Casucci conferma ancora una volta la volontà di creare una rassegna in cui gli stili e i linguaggi del passato e del futuro si incontrano; infatti, come nelle precedenti edizioni, anche quest'anno il festival si mostra aperto a molteplici ritmi e sonorità che, pur muovendosi entro i confini della musica improvvisata, mettono in evidenza le innumerevoli possibilità del genere.
Inaugura la rassegna la cantante Daniela D'ercole che proviene da una formazione professionale notevole. Si è collocata al primo posto nella categoria cantanti al Premio internazionale "Massimo Urbani". La presentazione di
"The Peacocks", titolo del Suo primo capolavoro ha infatti riscontrato ottimi giudizi dalla critica mondiale.Il brano citato mette in risalto la musicalità e le doti vocali adorabili della cantante, nonchè gusto e feeling.
E' la nuova stella nascente del jazz vocale. Dotata di una voce adorabile, ascolterete da questa speciale, talentuosa giovane ragazza italiana, brani classici e moderni del jazz italiano e straniero.
"Personalità, potenza di voce, espressività senza alcun ricorso a certi sterili virtuosismi di tante aspiranti cloni di Ella Fitzgerald e della Vaughan. Queste le carte che Daniela D'Ercole gioca nel suo disco d' esordio, pubblicato dalla label tedesca YVP MUSIC e già presentato negli USA. Le luci, vivide, vengono da brani come Peacocks (forse non a caso scelto anche come titolo del disco) nei quali la giovane interprete riesce ad evocare brume e tristezze giocando sulle sfumature, sui soffi, sui chiaroscuri, con una tecnica quasi strumentale" .
La giovane artista è accompagnata da artisti eccezionali quali:
Giuseppe Bassi al contrabasso riesce a produrre arte, attraverso il suo strumento è motivando una esperienza che forse nessun altro musicista, all'infuori degli strumenti che compongono la cosiddetta ritmica, può fare con il suo suono.
Ettore Carucci uno dei pianisti italiani più apprezzati in questo momento, con questa formazione dispone di quella energia creativa per celebrare il jazz puro senza se e senza ma. L'intensità espressiva ed il fraseggio unico e profondamente ispirato di Ettore Carucci, carica di swing, l'eccezionale timing e la classe cristallina che sorregge dall'inizio alla fine questo cd che si rivela di bellezza ineguagliabile.
Marcello Nisi, è un batterista tra i più genuini e nello stesso tempo innovativi, nel panorama jazzistico italiano. Infatti, non sono un caso le innumerevoli collaborazioni con musicisti di caratura internazionale e con artisti nostrani d'assoluto valore come il pianista Antonio Faraò (un lavoro discografico nel 2003) e il sassofonista Francesco Bearzatti, e i tarantini Ettore Carucci e Patrizia Conte. Il drumming di Nisi non è mai forzato e proprio nella linearità e pulizia che viene fuori la vera forza trainante del suo stile.