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Fonte:
www.sergioorlandi.it Scheda Evento
"Adda e Martesana"2009 La rassegna jazz "Adda e Martesana" nella Quinta edizione 2009 ha il titolo "Trumpet no end". Protagonista della edizione di quest'anno sarà la tromba. Melzo 31 maggio ore 21.30 Cortile della biblioteca civica, via F. Bianchi 18, in caso di pioggia Teatro Trivulzio "Notturno" di G. D'Annunzio Canonica d'Adda 13 giugno ore 21.30 Chiesetta di S.Anna, via Fara Fara Gera d'Adda 19 giugno ore 21.30 Auditorium Piazza Patrioti bergamasco, intrecciando spesso il linguaggio teatrale a quello musicale. Ricordiamo, tra le produzioni più significative, Musiche dalle città invisibili dedicato a Italo Calvino, Alfonsina vestita di Mare con le poesie di Alfonsina Storni, Ricetteros di Montalban e Oltre la stella Marina per l'anno internazionale dell'acqua. Il quintetto, spesso arricchito dalla presenza del bandoneista Michael Zisman, dal sassofonista Bob Mintzer, dal batterista John Riley e dal batterista Mike Richmond, si è esibito in diversi festival jazz tra cui quello di Malta, Bergamo, Milano, Lussemburgo, Bologna, Roma e Lugano. Franco Ambrosetti è considerato tra i migliori trombettisti al mondo, spesso ai vertici del pool della critica della rivista americana Down Beat. Lo stesso Miles Davis, in una delle ultime interviste, lo ha citato come uno tra i musicisti più originali e dotati sulla scena internazionale. Ha suonato e inciso con alcuni tra i più grandi jazzisti di tutti i tempi come Phil Woods, Dexter Gordon, Cannonball Adderley, Joe Henderson, Michael Braker-Mike Stern, Kenny Kirkland, John Scofield, Ron Carter, Dave Holland, Kenny Barron. Vaprio d'Adda 20 giugno ore 21.30 Piazza Cavour Inzago 27 giugno ore 21.30 Parco comunale, via Piastrello, in caso di pioggia auditorium Centro Culturale De Andrè Da diverso tempo i due grandi musicisti condividono la scena, i palchi e il successo. Ad esempio nel famigerato quintetto High Five, che è reduce da un grande trionfo discografico recente ("Five for Fun"). E così un giorno, dopo aver maturato l'idea di trovarsi a fronteggiare il palco in un testa a testa più o meno casuale, hanno deciso di ritrovarsi in maniera continuativa e destreggiarsi nel terreno, a loro assai consono, dei grandi standard americani, aggiungendo composizioni originali già scritte dai due. Uniti da ciò che è l'intento comune, l'aspirazione a cercare dentro di sé ed esprimere un proprio senso dell'arte e della vita, viaggiano travolti dalla completa libertà nelle esecuzioni, specie quando a prevalere è la libera e piena estemporaneità. La sensazione più bella è la completa dimestichezza tra i due e il fatto che manchi una sezione ritmica non crea alcun scompenso, né per quel che riguarda la stabilità né per una presumibile carenza di energia. L'impatto è poderoso, una grande energia, un carattere deciso, il pianoforte aggrovigliato su linee parallele suonate dalle due mani e il fraseggio di Bosso a disegnare pulite e vibranti rotte. Entrambi si dimostrano, ancora ce ne fosse il bisogno, solisti dal fraseggio seducente, fluido, vario e di grande sicurezza espositiva.
Data ultimo aggiornamento 06/06/2009 04:54:53
Inserito da Monica
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Grazie Gianfranco & Monica
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