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Fonte:
Davide Speranza Scheda Evento
MARTE Mediateca Arte Eventi presenta: Venerdì 25 maggio, ore 18.30 Presentazione del libro "C'era una volta la città dei matti", di Elena Bucaccio, Katja Colja, Alessandro Sermoneta, Marco Turco. Il volume racconta uno dei più grandi successi televisivi degli ultimi anni: la fiction sulle vicende di Franco Basaglia, che rivoluzionò la psichiatria italiana. Dialogano con gli autori, Giuseppe Dell'Acqua, Andrea Dell'Acqua e l'attore Fabrizio Gifuni. Coordina Francesco G. Forte. Evento di particolare intensità al MARTE Mediateca di Cava de' Tirreni, con la presentazione del libro "C'era una volta la città dei matti", di Elena Bucaccio, Katja Colja, Alessandro Sermoneta e Marco Turco. L'incontro porta la firma de La Versione di Marte 3.0, la rassegna letteraria della Mediateca metelliana. A dialogare con gli autori del libro saranno Giuseppe Dell'Acqua, psichiatra e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste; Andrea Dell'Acqua, psichiatra di Salerno. Ospite d'eccezione l'attore Fabrizio Gifuni, interprete di film memorabili come La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, L'amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci, Hannibal di Ridley Scott, Galantuomini di Edoardo Winspeare. A coordinare l'incontro, Francesco G. Forte. Il volume, pubblicato per i tipi di Edizioni Alpha Beta Verlag, è inserito nella collana 180 Archivio critico della salute mentale, con la quale, dopo mezzo secolo dall'avvio dei primi cambiamenti nelle grandi istituzioni manicomiali, si cerca di riflettere sui progressi raggiunti e sulle nuove problematicità nel campo della sanità mentale. Il libro parla della progettazione di uno dei più grandi successi TV del 2010. "C'era una volta la città dei matti", la fiction mandata in onda nel febbraio 2010 in due puntate, diretta da Marco Turco e prodotta da Rai Fiction e da Claudia Mori. Il volume contiene tutti i retroscena del film, dall'idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD, il film. Un'appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. La storia del grande psichiatra italiano, Franco Basaglia, che, a partire dall'apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, mostra l'origine di un cambiamento epocale nel campo della salute mentale, ancora oggi al centro di accesi dibattiti. «Il progetto di 180 Archivio critico della salute mentale, sta prendendo piede negli ultimi anni. Abbiamo sentito la necessità di rimettere in gioco importanti testi che hanno inciso sul cambiamento del mondo della salute mentale. Lavoriamo dunque sia su testi scientifici classici, sia su narrazioni di storie di persone per rispondere al bisogno di conoscenza intorno al disagio e alla malattia. C'era una volta la città dei matti fa parte proprio del settore narrazioni» ha dichiarato Giuseppe Dell'Acqua, responsabile della collana editoriale. «C'era una volta... ci pone davanti ad una delle esperienze fondamentali del secondo Novecento italiano: l'avventura umana e professionale di Franco Basaglia non solo ha segnato, infatti, uno spartiacque sui temi e sul trattamento della salute mentale, ma ha anche invaso proficuamente altri settori ed istanze sociali, finanche di ordine estetico e letterario. Il libro, ricostruendo l'avventura del film televisivo (in assoluto tra le migliori produzioni di sempre della Rai) narra di un percorso luminoso verso la luce della libertà » ha spiegato il coordinatore della presentazione, il professore Francesco G. Forte. Nel volume vengono pubblicati integralmente il Trattamento e la Sceneggiatura, corredati da note che danno informazioni sui principali eventi che hanno portato alla realizzazione della Legge 180, sugli scritti originali di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, sulle circostanze storiche e politiche che hanno fatto da sfondo alla storia. Il libro è arricchito dalle note di regia di Marco Turco e dalle originali considerazioni degli sceneggiatori sull'approccio ad un tema difficile e controverso e sulla modalità di scrittura dei testi. Fabrizio Gifuni racconta come è entrato nel personaggio di Franco Basaglia e come si è avvicinato alla realtà storica che ha portato alla chiusura del manicomio. Mentre l'attrice Vittoria Puccini spiega come si è calata nel personaggio di Margherita, una giovane rinchiusa prima nel manicomio di Gorizia poi in quello di Trieste, negli anni in cui arriva Basaglia. Un documento storico, che mette in mostra uno delle più importanti personalità italiane del '900. CONTATTI:
Data ultimo aggiornamento 24/05/2012 10:38:55
Inserito da Cinzia
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Grazie Gianfranco & Monica
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